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Mattarella al plenum del Csm “Serve rispetto per questa istituzione”

Mattarella al plenum del Csm “Serve rispetto per questa istituzione”

ROMA (ITALPRESS) – “In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale, ed estranea a temi o controversie di natura politica, come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole, in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell’interesse della Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al plenum del Consiglio superiore della magistratura. “Sono consapevole – ha evidenziato il Capo dello Stato – che non è consueta la presenza del presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio, per quanto mi riguarda non si è mai verificata in 11 anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm, soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione. Istituzione non esente nel suo funzionamento da difetti, lacune ed errori, e nei cui confronti non sono ovviamente precluse critiche”. “Come del resto – ha concluso – si registrano difetti, lacune ed errori, e sono possibili critiche riguardo ad attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parti del potere legislativo, esecutivo, giudiziario”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Focus ESG – Episodio 72

MILANO (ITALPRESS) – L’Europa sta vivendo una deindustrializzazione senza precedenti anche come rapidità. Lo studio di Cefic (European Chemical Industry Council) dal 2022 al 2025 parla di una perdita di produzione di 37 milioni di tonnellate che equivalgono al 9% della capacità produttiva europea, con un impatto su 20 mila posti di lavoro diretti. Ma secondo alcuni il quadro è più nero, con 100 siti chimici chiusi, 75.000 posti di lavoro persi e 70 miliardi di euro di capacità industriale cancellati. E nel settore automotive? L’Europa perde capacità industriale a una velocità mai vista. Focus ESG ne torna a parlare dopo le dichiarazioni dell’appena eletto Presidente di Cefic, l’associazione dell’industria chimica europea e Amministratore delegato di Basf, Markus Kamieth, all’European Industry Summit tenutosi la settimana scorsa ad Anversa davanti alla Presidente von der Leyen, al Presidente francese Macron e al Cancelliere Merz. L’industria europea sta attraversando una fase di forte e rapida deindustrializzazione, con settori strategici come automotive e chimica sotto pressione per costi energetici elevati, concorrenza globale sempre più aggressiva, visione strategica più sul breve che sul lungo periodo anche da parte di manager e policy maker, quest’ultimi troppo attenti al consenso immediato. La combinazione di politiche industriali carenti, logiche di breve periodo e un sistema di tassazione ambientale penalizzante ha aggravato la competitività delle imprese europee, rallentando gli investimenti e spingendo molte produzioni fuori dai confini comunitari. Nel settore chimico, l’aumento delle importazioni soprattutto da Cina e i costi legati al sistema ETS hanno inciso sulla domanda e sull’operatività degli impianti, con effetti negativi sulla filiera manifatturiera. La crisi dell’auto con oltre 2 milioni di veicoli persi negli ultimi dieci anni evidenzia la necessità di riscoprire l’importanza dell’ingegneria e dell’innovazione di prodotto, rafforzando il tessuto industriale e la cooperazione tra politica, impresa e ricerca. Bisogna uscire dal sistema ETS, tornare a creare concreto valore e investire meglio. I temi sono affrontati nell’episodio 72 di Focus ESG da Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica, dall’ingegnere Maurizio Reggiani, ex Maserati, Bugatti e Automobili Lamborghini, ora coinvolto in attività didattiche all’Università di Bologna con il Professore Cavina e dalla Professoressa Monica Billio, ordinaria di econometria all’Università Ca’ Foscari Venezia e Responsabile scientifico del Centro di Competenze Transpareens, con il giornalista economico Marco Marelli per sottolineare l’urgenza di politiche pragmatiche e di una governance orientata al lungo periodo per invertire la tendenza e sostenere concretamente la competitività europea.
fsc/gsl

AVS Calabria DISSERVIZI PER SOPPRESSIONE TRENI REGIONALI Sinistra Italiana – AVS stigmatizza il continuo

ripetersi delle soppressioni di treni regionali che Trenitalia inserisce nella programmazione giornaliera in tutto il territorio regionale. Tali scelte, decise in maniera unilaterale, sono delle criticità che hanno un impatto negativo per i pendolari; il disservizio non è risolvibile con l’attivazione di servizi sostitutivi attraverso l’utilizzazione di pullman di ditte private, in quanto i tempi di percorrenza che si registrano sui percorsi stradali, non consentono ai cittadini di rispettare gli orari per raggiungere i posti di lavoro. In considerazione di ciò, si chiede al Presidente Occhiuto di verificare se le scelte fatte da Trenitalia rispettano le condizioni previste dal Contratto di Servizio per il Trasporto Pubblico Ferroviario (2018 – 2032) stipulato dalla stessa Trenitalia con ARTCal., in particolare occorre accertare se il Comitato Tecnico di Gestione ha vigilato sull’attuazione del “Piano d’Intervento relativo a servizi sostitutivi in caso di soppressione totale o parziale delle corse”, esprimendo parere di legittimità sulla continua utilizzazione di mezzi di ditte private, chiamate con criteri d’urgenza a fornire le prestazioni relative ai treni soppressi. Chiediamo inoltre, di attivare un riesaminare dell’offerta dei treni regionali in maniera da garantire, soprattutto nelle stazioni (Paola, Sibari, Lamezia Terme) che sono di intercambio con le altre linee trasversali, un idoneo collegamento con i treni della lunga percorrenza. Per fare ciò, si invitano i rappresentanti della Regione e di Trenitalia di attivare sul territorio un confronto con i comitati che rappresentano i pendolari, allo scopo di acquisire le proposte e i suggerimenti direttamente da coloro che subiscono i disservizi. E’ improcrastinabile l’elaborazione di opportune azioni correttive, al fine di garantire ai cittadini calabresi il diritto alla mobilità che in più circostanze è stato messo in discussione.

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Peculato e circonvenzione di incapaci, 8 arresti alle porte di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa con l’arresto di otto persone una delicata e complessa attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nas di Roma. I militari hanno eseguito a Castel Gandolfo, Ariccia, Albano e Marina di Tor San Lorenzo otto misure cautelari personali: due custodie cautelari in carcere e sei arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura. Le indagini hanno riguardato una illegale appropriazione di risorse finanziarie di vittime fragili. Le misure cautelari sono state emesse nei confronti di due amministratrici di sostegno e di altri sei soggetti concorrenti nel reato, tra parenti e conoscenti delle stesse, tutti gravitanti presso un’associazione di volontariato d’assistenza e un centro pensioni. L’indagine trae origine da un’ispezione eseguita, nella primavera del 2024, presso una comunità per anziani nel Comune di Nettuno, dal Nas romano insieme alla locale Arma territoriale. vbo/mca3
(fonte video: Carabinieri)

Tenta di rapire un bambino di 5 anni al supermercato, arrestato 45enne a Caivano

NAPOLI (ITALPRESS) – Arrestato dai carabinieri un 45enne, che avrebbe tentato di rapire un bambino in supermercato. E’ accaduto a Caivano, in provincia di Napoli. Pochi giorni fa un analogo episodio era accaduto a Bergamo. I carabinieri, ricevuta la segnalazione, hanno raggiunto il supermercato Md di via Atellana, dove poco prima due donne erano con i loro bambini per fare la spesa. Stavano per uscire con i piccoli di 5 e 8 anni quando un uomo, un 45enne di nazionalità ghanese con diversi precedenti, si è avvicinato a loro. “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, avrebbe detto l’uomo a una delle donne riferendosi al piccolo di 5 anni, tentando di prenderlo in braccio. L’amica della donna si è frapposta tra i due. Il 45enne ha provato ad afferrare il piccolo, che ha iniziato a urlare “mamma”, spaventato. A quel punto la donna con il figlio dietro di se è entrata nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo l’ha seguita provando, ancora una volta, ad afferrare il bambino. Ma è intervenuta una cassiera. E così l’uomo si è dato alla fuga. I carabinieri, ricostruita la vicenda, hanno avviato le ricerche dell 45enne che è stato rintracciato nei pressi del supermercato. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di tentato sequestro di persona. vbo/mca3
(fonte video: Carabinieri)

Ostetricia e ginecologia, approcci innovativi al San Raffaele di Milano

Ostetricia e ginecologia, approcci innovativi al San Raffaele di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Trattamento con il laser per una patologia che colpisce il 10-15% delle donne in età fertile, l’endometriosi; progressi e risultati nel trattamento in utero della spina bifida; nuove possibilità di maternità e supporto endocrinologico grazie alla crioconservazione del tessuto ovarico con successivo trapianto: sono solo alcuni dei successi ottenuti dall’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. A contraddistinguere l’Unità, che comprende tre campi d’eccellenza, ginecologia, ostetricia e medicina della riproduzione, è l’essere fortemente interconnessi con gli altri reparti della struttura: “Una delle caratteristiche che ci descrive meglio – ha detto il prof. Massimo Candiani, direttore dell’Unità e professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Vita-Salute San Raffaele – è proprio la capacità di svolgere un lavoro collaborativo con le altre specialità del nostro Ospedale. La multidisciplinarietà si traduce in una serie di vantaggi per l’approccio alle patologie ostetriche, alla medicina materno fetale e alla ginecologia”.
Tra i tanti successi che l’Unità può vantare ci sono i progressi nel trattamento dell’endometriosi, patologia che consiste nell’insediamento e nella crescita fuori sede della mucosa che riveste la parete interna dell’utero. “Sul tema endometriosi – ha spiegato ancora il prof. Candiani – abbiamo maturato quasi 40 anni di esperienza. Questa patologia è caratterizzata da una triade sintomatologica: la dismenorrea, cioè il dolore durante le mestruazioni, la dispareunia, il dolore durante i rapporti, e il dolore pelvico cronico al di fuori del ciclo, al di fuori della mestruazione. Questo non vuol dire automaticamente che chi soffre di questi sintomi abbia l’endometriosi, però è un campanello d’allarme. Grazie alla nostra esperienza abbiamo messo a punto trattamenti innovativi, l’ultimo dei quali è il laser utilizzato per trattare l’endometriosi ovarica, davvero poco traumatico”. L’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano si occupa da molto tempo anche di malformazioni congenite genitali, come ad esempio la sindrome di Rokitansky, che colpisce in Italia 1 ragazza su 4.500/5000. Per questa sindrome, che comporta, fin dalla nascita, l’assenza o la malformazione di utero e vagina, sono già stati fatti grandi passi avanti: “In tema di malformazioni congenite genitali, la nostra scuola – ha continuato il professore – si è sempre adoperata per la standardizzazione e l’introduzione di nuove tecnologie mini-invasive, con l’obiettivo, da un lato, di affrontare il problema che affligge maggiormente queste giovani ragazze, ossia quello relazionale, e, dall’altro, di prevenire future problematiche legate alla fertilità. Proprio per questo le stiamo preparando per affrontare quelle che saranno le sfide del domani, molto prossimo, non da ultimo il discorso del trapianto di utero”. E proprio le tecnologie mininvasive entrano in gioco anche nel trattamento dei disturbi intimi e del pavimento pelvico: “La patologia della statica pelvica è una patologia nota da parecchi anni, come il trattamento a esso correlato, e fa parte di uno dei segni distintivi della nostra scuola. La chirurgia, attraverso tecniche mininvasive per la cura di queste patologie, l’utilizzo di tecnologie nuove, come il laser, e l’introduzione di temi nuovi, come può essere la ginestetica funzionale. I trattamenti, anche di carattere estetico, non possono infatti prescindere dall’aspetto funzionale di quella regione. E poi, a tutto questo, aggiungiamo il capitolo della riabilitazione del piano perineale, molto sviluppato da noi”. Per quanto riguarda la medicina della riproduzione, Candiani ha detto: “Al “Centro di Medicina della Riproduzione” è possibile eseguire qualunque tipo di tecnica avanzata inerente al settore. Come la fecondazione omologa, la fecondazione eterologa e la criopreservazione ovocitaria”.
-foto IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano –
(ITALPRESS).

Calabria, le imprese crescono con la fibra ottica. Investiti da Open Fiber 100 mln

Calabria, le imprese crescono con la fibra ottica. Investiti da Open Fiber 100 mln

COSENZA (ITALPRESS) – La Calabria che lavora e produce cresce anche grazie alla fibra ottica. Open Fiber è tra i protagonisti dello sviluppo digitale che interessa tanto le città calabresi quanto le aree industriali e artigianali insieme ai borghi più piccoli: in particolare l’azienda è impegnata in Calabria in due distinti piani d’investimento. Il primo, messo a terra con fondi propri di natura privata, coinvolge le principali città (Reggio, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo e Rende) che già da qualche anno navigano su internet fino a 10 gigabit al secondo; il secondo progetto rientra nel Piano BUL, il programma governativo che punta al superamento del digital divide nelle aree bianche, quelle zone di tutto il Paese nelle quali non era presente alcuna rete a banda ultralarga (almeno 30 megabit al secondo di velocità minima in download) rimaste fuori dall’interesse dei privati.
A oggi la Calabria conta oltre 180mila unità immobiliari coperte dalla nuova infrastruttura interamente realizzata in fibra ottica per un investimento complessivo che supera i 100 milioni di euro. “La nostra autostrada digitale – sottolinea Cesare Loizzo, Affari istituzionali territoriali di Open Fiber in Calabria – è al fianco non solo dei cittadini e delle imprese, ma anche della Pubblica Amministrazione. Open Fiber è pronta a supportare gli enti locali con soluzioni per le smart city che sfruttano appieno le potenzialità della nostra rete in fibra ottica. Dal controllo intelligente del territorio, a tutela dei cittadini e per una gestione più efficiente della mobilità, fino alla valorizzazione dei borghi attraverso strumenti innovativi come il digital twin e la realtà aumentata. Senza dimenticare l’illuminazione pubblica smart e i sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria, per città più sicure, sostenibili e connesse”.
L’impatto della rete Open Fiber sul sistema produttivo è reso evidente dal caso della Europan, azienda dal profilo internazionale radicata da 30 anni nella zona industriale di Piano Lago oggi raggiunta dal Piano BUL. La realtà nata in provincia di Cosenza è specializzata nella realizzazione di pannelli in alluminio preisolato per condotte d’aria e sistemi di climatizzazione, un prodotto di altissima qualità affinato grazie a una costante opera di ricerca e sviluppo, una eccellenza che permette a Europan di esportare in più di 30 paesi (dall’Europa al Nord Africa fino all’America Centrale e Meridionale) oltre
che in Italia.
L’unico divario da colmare restava quello digitale: “Per il nostro lavoro – spiega Michele Formica, amministratore delegato di Europan – siamo in costante contatto con i nostri clienti sparsi in tutto il mondo. Fino all’arrivo della fibra ottica avevamo grosse difficoltà, in modo particolare Con la formazione post-vendita riservata agli acquirenti dei nostri pannelli, cioè installatori e distributori internazionali. Stiamo già toccando con mano i benefici della rete Open Fiber, grazie alla quale pensiamo di creare anche nuovi servizi online per la nostra clientela”.
Il vantaggio competitivo garantito dalle reti di ultima generazione all’intero sistema Paese, tuttavia, rischia di scontrarsi con lo scarso utilizzo di queste stesse infrastrutture. La Calabria non fa differenza rispetto al resto d’Italia: con un take up leggermente al di sotto della media nazionale (tra Stretto e Pollino Open Fiber registra circa 24 linee attivate su 100, il dato italiano si attesta al 28%) siamo ancora ben lontani dai “campioni” europei come la Spagna (90%) e la Francia (80%) e dalla media continentale che supera i 50 punti percentuali.
“Europan dimostra quanto di buono c’è e si può fare nella nostra terra – conclude Marco Vigliatore, field manager Calabria Nord di Open Fiber – ora però bisogna continuare a riempire di contenuti e nuovi servizi la rete in fibra ottica realizzata nella nostra regione. Solo così la trasformazione digitale può avere una definitiva e concreta attuazione”.
Open Fiber da tempo spinge verso il cosiddetto switch off del rame, un processo regolato dal decisore pubblico che permetta la migrazione degli utenti da reti obsolete a quelle più performanti. Non a caso, il recente Digital Networks Act proposto dall’UE, viene valutato come cruciale dall’azienda guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Gola.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Nordio “Anm terrorizzata perchè la riforma le toglie il potere”

Nordio “Anm terrorizzata perchè la riforma le toglie il potere”

PERUGIA (ITALPRESS) – La riforma della giustizia “romperà il potere delle correnti” ed “è questo che terrorizza i vertici dell’Associazione nazionale magistrati perchè toglie loro il potere”. “Non credo proprio che vincerà il no se riusciremo a spiegare la riforma ai cittadini e soprattutto se non le sarà conferito un significato politico. Ma se vincesse il no sarebbe una vittoria delle procure” non “delle opposizioni”. Sono questi alcuni passi di un’intervista che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha rilasciato al direttore Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, e che è stata pubblicata questa mattina nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Arezzo e del Corriere di Siena.
Sollecitato a illustrare i reali effetti che potrà immediatamente percepire il cittadino in caso di vittoria del sì, Nordio ha risposto così: “Vedrà il suo accusatore parificato in tutti i sensi al suo difensore, davanti a un giudice davvero terzo e imparziale come vuole l’articolo 111 della Costituzione. E si sentirà più sereno”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “Csm non esente da difetti ma serve rispetto dalle altre istituzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono consapevole che non è consueta la presenza del presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio, per quanto mi riguarda non si è mai verificata in 11 anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm, soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione. Istituzione non esente nel suo funzionamento da difetti, lacune ed errori, e nei cui confronti non sono ovviamente precluse critiche. Come del resto si registrano difetti, lacune ed errori, e sono possibili critiche riguardo ad attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parti del potere legislativo, esecutivo, giudiziario”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al plenum del Consiglio superiore della magistratura.

fsc/mca3 (fonte video: Quirinale)