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Israele e Usa lanciano attacco all’Iran, Trump “Operazione su larga scala”

Israele e Usa lanciano attacco all’Iran, Trump “Operazione su larga scala”

ROMA (ITALPRESS) – Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco preventivo contro l’Iran questa mattina. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz che ha parlato di “un attacco preventivo contro l’Iran”. Katz ha dichiarato uno stato di emergenza speciale e immediato in tutto il Paese. “Di conseguenza – ha spiegato -, si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro”. Pertanto, il ministro della Difesa Katz ha firmato un’ordinanza speciale che impone uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele”. L’agenzia di stampa iraniana Fars ha riportato tre esplosioni nel centro di Teheran. Dense colonne di fumo son state avvistate questa mattina nel cielo di Teheran, in prossimità del quartiere dove risiede l’Ayatollah Ali Khamenei. Intanto, in Israele, si sono attivate le sirene per “un’allerta proattiva volta a preparare la popolazione alla possibilità di un lancio di missili nel nostro territorio”, ha detto un portavoce dell’esercito. Le Forze di difesa israeliane sottolineano che “al momento non è necessario rimanere all’interno delle aree protette”. Si tratta di un’operazione congiunta con gli Stati Uniti, come ha confermato lo stesso presidente Donald Trump in un video postato su Truth in cui informa il popolo americano dell’inizio dell’operazione in Iran: “Abbiamo avviato un’operazione militare su larga scala in Iran”, ha spiegato. “Il nostro obiettivo è proteggere il popolo americano eliminando le minacce del regime”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Aggredirono uno youtuber e guardie giurate alla metro di Roma, 4 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Avevano trasformato una ripresa video in un pestaggio in diretta, colpendo con calci e pugni un noto youtuber e aggredendo due guardie particolari giurate intervenute per fermarli. La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sull’episodio, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro cittadini romeni, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma. Il provvedimento, che accoglie le accuse raccolte dai PM della Procura della Repubblica capitolina – Dipartimento criminalità diffusa e grave, scaturisce dall’attività investigativa avviata dopo i fatti avvenuti lo scorso 12 novembre nei pressi della fermata della metropolitana Linea A “Ottaviano”.

fsc/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Medicina Top – 28/2/2026

MILANO (ITALPRESS) – Donazione di sangue, le capacità rigenerative del grasso e cosa si può fare per i bambini sordi nei Paesi del sud del Mondo: sono i temi della settantacinquesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Oscar Bianchi, presidente nazionale AVIS; Carlo Tremolada, grande esperto di chirurgia rigenerativa; Loredana Lechiancole Vergani, presidente della onlus Ascolta e Vivi.

fsc/gsl

Sanremo, Ditonellapiaga con TonyPitony vince serata cover. Morandi a sorpresa sul palco per duettare con il figlio. Premio alla carriera a Caterina Caselli

Sanremo, Ditonellapiaga con TonyPitony vince serata cover. Morandi a sorpresa sul palco per duettare con il figlio. Premio alla carriera a Caterina Caselli

SANREMO (ITALPRESS) – Ditonellapiaga e TonyPitony con “The Lady is a Tramp” vincono la serata delle cover del Festival di Sanremo. Al secondo posto Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, terza Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma con “Quello che le donne non dicono”.
Laura Pausini dà il via alla quarta serata, quella delle cover, la più attesa da qualche anno a questa parte, dal carpet. Fasciata di nero con guanti fucsia e occhiali a mosca, il suo medley tratto dal suo ultimo album “Io Canto 2”, partito con “Ritorno ad amare” continua in platea con “Immensamente” e “Io canto” mentre gli sbandieratori mostrano la scritta “Make music not war”. “Cantare è la cosa che mi fa sentire più libera. Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero, rispettato”, dice Pausini prima di ricevere l’applauso dell’Ariston.
Sul palco con lei anche il marito Paolo Carta, chitarrista della sua band. In una serata con poco spazio per il “cote”, a co-condurre è Bianca Balti, di ritorno all’Ariston: “E’ passato un anno ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli!”, dice la modella che un anno fa, per gli effetti della cura contro il tumore che l’ha colpita, si mostrò calva. “Da 21 anni faccio la modella ma la malattia è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un messaggio, è stato un impatto grandissimo e sono qui per godermela non solo per me ma per tutti coloro che hanno sofferto e soffrono”, ha aggiunto.
Dalla scala dell’Ariston è sceso anche Alessandro Siani, fino alle 20,30 il “Mister X” della serata.
Siani costruisce un duetto con Carlo Conti sul gioco di parole «Sanremo è Sanremo», snocciolando una serie di motivi che rendono il Festival unico. «Qui una canzone dura tre minuti ma può restare per una vita», dice, contrapponendola alle serate che «durano tre ore ma possono sembrare una vita». Non mancano i riferimenti alla memoria recente: «Marco se n’è andato e non ritorna più… No, quello è Bugo», scherza, ricordando anche che «Morgan è tornato, poi se n’è andato, poi è ritornato». E ancora: «Non dici Sanremo città, dici Sanremo. Puoi dire ho fatto Sanremo, ho vinto Sanremo». Fino alla chiusura: «Non è una città, è una condizione permanente». Dopo Fausto Leali e Mogol, il premio alla carriera viene consegnato a Caterina Caselli, protagonista della musica italiana da oltre sessant’anni, prima come interprete e poi come produttrice e talent scout. Visibilmente emozionata, l’ex “Caschetto d’oro” ha ripercorso l’inizio della sua storia artistica, ricordando il Festival del 1966 con “Nessuno mi può giudicare”. “Sono arrivata a Sanremo con quella canzone, che ancora oggi contiene un messaggio importante”, ha detto lasciando il palco con un auspicio: “A tutte le generazioni, a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze: sentitevi liberi dal giudizio”. Sul fronte gara si parte con Elettra Lamborghini che trasforma l’Ariston in una discoteca degli Anni 2000 con “Aserejè” scatenando la platea con le Las Ketchup. “Arriba España” è il grido con cui la cantante lascia il palco tra gli applausi. Eddie Brock ospita Fabrizio Moro per riportare all’Ariston “Portami via”, brano con cui Moro partecipò a Sanremo nel 2017.
L’esibizione si chiude con abbraccio e bacio finale di Eddie Brock al suo ospite. Si incrocia poi la voce di Mara Sattei con le barre di Mecna, insieme ne “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. Patty Pravo, in abito di velluto blu, omaggia Ornella Vanoni salutandola con un “Ciao Ornella” alla fine di “Ti lascio una canzone”.
Intorno a lei ha danzato Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala di Milano. Levante e Gaia hanno grande sintonia di sguardi e corpi mentre cantano i “I maschi” in chiave lesbo chiudendo abbracciate e suggellando l’esecuzione con un bacio.
Complicità anche tra Malika Ayane e Claudio Santamaria nel successo di Mina, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”. Echi metal nella versione di “Occhi di gatto” delle Bambole di pezza con Cristina D’Avena che viene mescolata a “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin. “Su di noi” è solo il tappeto musicale scelto da Dargen D’Amico che con Pupo e Fabrizio Bosso porta l’antimilitarismo all’Ariston: nel brano si mescolano “Il disertore” di Boris Vian, “Gam Gam” di Elie Botbol, canzone ebraica basata sul Salmo 23, cantata dai bambini ebrei nei campi di concentramento, e citazioni da “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin e di papa Francesco, “Ci vuole buona volontà. Non rassegniamoci alla guerra”. Tommaso Paradiso e gli Stadio ricordano Lucio Dalla e lo storico batterista dello stesso gruppo Giovanni Pezzoli con “L’ultima luna”. Elegante l’esecuzione di “Domani è un altro giorno” di Michele Bravi che ringrazia Fiorella Mannoia, che sul bavero della giacca indossa la spilla con la bandiera palestinese. Grande sorpresa per tutto l’Ariston e per il pubblico che durante l’esecuzione di “Vita”, cover di Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, vede irrompere sul palco “papà” Gianni Morandi. Il cantante, che Sanremo l’ha frequentato in tutti i ruoli, alla fine chiede al figlio: “Come sono andato?” e confessa la sua emozione.
Brunori Sas torna all’Ariston con la sua chitarra dopo il terzo posto dello scorso anno per accompagnare Maria Antonietta & Colombre con “Il mondo” accompagnata dalle immagini della terra viste dallo spazio concesse dall’Esa. A parti invertite Fulminacci e Francesca Fagnani cantano “Parole Parole” di Mina e Alberto Lupo. LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo, novello 80enne e celebrato con il coro “Tullio, Tullio” e una standing ovation, regalano energia con “Andamento lento” coreografata da ballerine in abiti argento. E’ abbigliato in bianco, invece, il corpo di ballo che accompagna Raf e i The Kolors che portano “The riddle”; tra le ballerine anche Bianca Riefoli, figlia di Raf. E’ tutta milanese la Ligera County Fam, di cui fanno parte Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci, che celebra con J-Ax “E la vita, la vita” di Cochi e Renato, sigla di “Canzonissima” 1974.
E’ qui che Carlo Conti ricorda il deragliamento del tram che nel pomeriggio di oggi ha fatto due vittime e 48 feriti a Milano, dicendo: “Un abbraccio all’incidente del tram di Milano”. L’atteso TonyPitony, artista irriverente, accompagna Ditonellapiaga e insieme trasformano “The Lady is a Tramp” in un numero da musical in cui innestano “Baciami piccina” e pure l’annosa questione tutta siciliana sul genere dell’”arancin”. Delicati Enrico Nigiotti e ALFA che nella loro riproposizione di “En e Xanax” di Samuele Bersani inseriscono anche il bugiardino dello psicofarmaco.
Atmosfere jazz per la “Besame Mucho” di Serena Brancale, Gregory Porter e Delia. Potente la performance di Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”: sul palco il cantautore genovese suona la tromba e porta anche “mamma” Samia. Gli altri duetti sono: Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, Francesco Renga con Giusy Ferreri “Ragazzo solo, ragazza sola”, Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma “Quello che le donne non dicono”, Samurai Jay con Belèn Rodrìguez e Roy Paci “Baila Morena”, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo”Cinque giorni”, Fedez & Masini con Stjepan Hauser “Meravigliosa Creatura”, Ermal Meta con Dardust “Golden Hour”, Nayt con Joan Thiele “La canzone dell’amore perduto”, Luchè con Gianluca Grignani “Falco a metà”, Chiello con maestro Saverio Cigarini “Mi sono innamorato di te”, Leo Gassmann con Aiello “Era già tutto previsto”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Parma-Cagliari 1-1, a Folorunsho risponde Oristanio

Parma-Cagliari 1-1, a Folorunsho risponde Oristanio

PARMA (ITALPRESS) – Pari, intensità ed emozioni nell’anticipo della 27a giornata di Serie A tra Parma e Cagliari. Un 1-1 maturato grazie alle reti, entrambe nel secondo tempo, di Folorunsho e Oristanio, con un punto per parte che accontenta solo parzialmente le due compagini per quelle che sono state le chance avute durante l’incontro. Quarto risultato utile consecutivo per gli uomini di Cuesta, che rimontano un Cagliari bravo a ritrovare il gol dopo tre giornate di digiuno.
La prima occasione della gara ce l’ha il Cagliari, al 9′, quando Keita regala il pallone a Kilicsoy che calcia trovando la risposta di Corvi. I sardi tornano pericolosi a metà primo tempo, con Esposito che dalla destra si accentra e tenta la conclusione potente ma non precisa e che termina alta. La più grande chance della prima frazione ce l’ha però il Parma, al 39′, con Pellegrino che si fa largo dentro l’area di rigore rossoblu calciando quasi a botta sicura col mancino ma Caprile è miracoloso in tuffo.
Si chiudono così i primi 45 e al termine dell’intervallo cresce l’intensità delle due squadre, con il Cagliari che torna in avanti al 52′ grazie alla manovra avvolgente che premia ancora Esposito, bravo nella conclusione respinta nuovamente da Corvi. Al 63′ però il Cagliari passa in vantaggio, grazie alla rete del neoentrato Folorunsho che ci mette poco meno di due minuti dal suo ingresso a calciare da distanza improbabile sulla corsia di destra pescando l’angolo giusto, non perfetto stavolta Corvi. Colpo balistico dell’ex Napoli e reazione Parma, con Bernabè che prova a imitare Folorunsho calciando da lontano ma sbattendo nuovamente sulle mani di Caprile. Fase finale della gara nella quale il Cagliari si chiude a difesa del vantaggio, ma il Parma continua ad attaccare e pareggia all’83’: Bernabè vince un rimpallo al limite dell’area sarda, con il pallone che carambola sui piedi di Oristanio, letale nel siglare il più classico dei gol dell’ex. La rete del trequartista degli emiliani vale il definitivo 1-1, con un punto che di fatto tiene entrambe le squadre momentaneamente lontane dalla zona retrocessione.

– Foto: Image –

(ITALPRESS).

Conclusi a Catanzaro i festeggiamenti per l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Si sono conclusi a Catanzaro i festeggiamenti per l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, svoltisi alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose del territorio. Le celebrazioni hanno avuto inizio presso la Sede Centrale Comando V.V.F. A. Gesualdo con la cerimonia dell’Alzabandiera e dell’Onore ai Caduti, quale momento solenne di commemorazione e raccoglimento in memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere. A seguire, le iniziative sono proseguite presso il Parco Provinciale della Biodiversità Mediterranea Michele Traversa, dove, nella sala riunioni del MUSMI, dopo un momento introduttivo dedicato al significato della ricorrenza e ai valori fondanti del Corpo, hanno avuto luogo i saluti istituzionali delle Autorità intervenute, che hanno preceduto gli interventi celebrativi e illustrativi dell’attività svolta dal Comando Provinciale. Alla cerimonia hanno partecipato S.E. il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace Claudio Maniago, il Sindaco Nicola Fiorita, nonché numerose altre Autorità civili e militari. Dopo i saluti di rito del Comandante dei Vigili del Fuoco di Catanzaro Giuseppe Bennardo, hanno preso la parola il Sindaco e il Prefetto, che hanno espresso parole di elogio, stima e profonda gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini del Corpo per l’impegno quotidiano profuso a servizio della collettività. Il Comandante Bennardo ha quindi ripreso la parola proponendo un excursus storico sull’evoluzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, seguito dalla proiezione di un filmato celebrativo che ha ripercorso gli 87 anni di storia dell’Istituzione fino ai giorni nostri, con riferimento agli interventi svolti dal Comando di Catanzaro in occasione dei soccorsi connessi ai danni provocati dal ciclone Harry e dall’esondazione del fiume Crati nei Laghi di Sibari. Successivamente, il Dirigente Vicario Giovanni Carella ha illustrato i dati statistici relativi all’attività svolta dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso dell’anno 2025, con riferimento agli interventi di soccorso tecnico urgente, alle attività formative e al fondamentale compito istituzionale di prevenzione incendi.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di un Encomio del Capo Dipartimento a un Vigile del Fuoco che, libero dal servizio, nell’estate 2025 ha salvato la vita a una bambina praticando manovre di rianimazione cardiopolmonare sulla spiaggia di Roccelletta, nel comune di Borgia. Sono stati inoltre conferiti 17 diplomi di lodevole servizio al personale collocato in quiescenza nel 2025 e 16 Croci di anzianità al personale che ha maturato 15 anni di servizio. Al termine, dopo i saluti conclusivi, si è svolto un momento conviviale con un piccolo rinfresco per gli intervenuti. Contestualmente, nella piazzetta del parco, si sono tenute le attività di Pompieropoli dedicate ai bambini e una mostra statica di automezzi e attrezzature operative, sia attuali che storiche, a testimonianza dell’evoluzione tecnica e professionale del Corpo nel tempo.
L’87° anniversario si conferma così come un significativo momento di celebrazione, memoria e condivisione dei valori di professionalità, coraggio e spirito di servizio che da sempre contraddistinguono il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

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L’opera omnia del famoso poeta Achille Curcio tra coscienza del tempo e denuncia sociale analizzata in una apprezzatissima tesi dalla dottoressa Valentina Caramuta all’Università della Calabria

“Il dialetto come testimonianza: l’opera di Achille Curcio tra coscienza del tempo e denuncia sociale”, è il titolo della tesi in Filologia Moderna dedicata al poeta calabrese che è stata discussa presso l’Università della Calabria dalla già Dottoressa in Lettere e Beni culturali Valentina Caramuta. All’attenzione della commissione, la candidata Dottoressa Caramuta ha presentato lo studio che ha coinvolto il Professore Marco Gatto in qualità di relatore e il Professore Ivan Pupo di correlatore, analizzando le opere di poesia e prosa di Curcio. Dopo aver introdotto il proprio lavoro e sottolineato l’importanza dello studio della letteratura in vernacolo, la Dottoressa è entrata nel vivo della sua ricerca, dando qualche cenno sulla questione della lingua nata a partire dall’Unità d’Italia ed estesasi e ampliatasi negli anni Novanta del Novecento, alla luce della nuova poesia e prosa in vernacolo di autori come Ignazio Buttitta e, al nord, Antonio Fogazzaro citando le posizioni contrastanti di intellettuali come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Benedetto Croce e Antonio Gramsci. “Rimasta sempre subordinata alla letteratura ufficiale e canonica per cause storiche, politiche e sociali che il lavoro di tesi indaga, la letteratura in dialetto non è allora da considerare come mero strumento di documentazione folkloristica e di natura popolare e triviale”, ha sottolineato la Dottoressa Caramuta “ma come forma altra, nella quale esprimere in maniera del tutto personale e soggettiva temi e motivi universali ed esistenziali come lo scorrere del tempo, la memoria, l’attaccamento alla terra, la critica e la denuncia sociale”. La ricerca sull’opera omnia di Achille Curcio condotta da Valentina Caramuta esplora il mondo letterario del poeta, nobilita e ridà dignità, attraverso questo, alla letteratura in vernacolo del meridione d’Italia, minore per quantità ma non per qualità in quanto strumento di espressione alta, al pari della letteratura in lingua. La tesi si concentra, nelle prime battute, proprio sulla lingua e sullo speciale codice plasmato da Curcio, fondendo elementi dialettali di Borgia (dov’è nato), Montauro e Catanzaro, insieme ad elementi di riporto della lingua italiana nonché termini dialettali ormai desueti. Questi elementi, insieme ad un’innovazione interna degli schemi metrici e rimici della tradizione letteraria europea, creano uno speciale fonoritmo incantatorio delle liriche di Curcio, che attrae non solo i parlanti e lettori calabresi ma anche i lettori non dialettofoni, rendendo particolarmente piacevole e musicale la lettura dei testi. L’indagine filologica, che attraversa tutte le opere di Curcio da quelle in poesia a quelle in prosa, evidenzia come molti temi siano ricorrenti nella sua produzione e come si verifichi una reale evoluzione artistica, dalle prime raccolte fino alle opere della maturità. La discussione di tesi si apre alle diverse raccolte poetiche dell’autore: “Lampari”, nella quale compaiono temi lirici e i primi temi di protesta; “Hjumara”, nella quale emerge la dialettica tra continuità e rottura e in cui il tema acquatico si intreccia con la contemplazione dei paesaggi calabresi e una riflessione sul tempo; “Visioni del Sud” e “Chi canti, chi cunti?”, nelle quali si nota come la lingua si adatti progressivamente a temi sempre più complessi e personali come il ricordo del passato, la sua Calabria e la denuncia sociale; “A vertula d’o poeta”, “‘U poeta non rida” e “È n’atru jornu” nelle quali emergono temi più introspettivi, che fanno riferimento allo scorrere del tempo e quindi alla vecchiaia dell’autore come la memoria, gli affetti, l’amore e la morte. La commissione, e in particolare modo il Professore Pupo, si è mostrata molto interessata alla produzione in vena satirica dell’autore, già rilevabile in alcune liriche, che diventa tema principale di poemetti come “Tirituppiti catta a lira”, “‘U sconzu”, “‘U ciucciu a la regiona” e “‘A scola è na virgogna”, nei quali l’autore utilizza il dialetto e l’invettiva per muovere una critica dal tono ironico, capace di denunciare le storture della società a partire da chi governa la Calabria. La Dottoressa Caramuta, su sollecitazione del membro effettivo della commissione Professore Francesco Campennì, ha posto all’attenzione di tutti anche il fatto che Curcio sia un autore vivente (ha compiuto 95 anni il 26 Maggio 2025) che lei ha avuto la possibilità di incontrare, nel 2024, e con il quale ha conversato di varie esperienze di vita e di letteratura. Vivo è stato l’interesse della commissione tutta e degli astanti. Prestigio e onore, quindi, al nostro poeta dialettale attraverso questa tesi di Laurea Magistrale in Filologia Moderna della Dottoressa Valentina Caramuta, con il massimo riconoscimento accademico ottenuto con il voto di 110/110 più la lode.

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Cina, nel 2025 Xinjiang leader nazionale nel commercio frontaliero

Cina, nel 2025 Xinjiang leader nazionale nel commercio frontaliero

URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il commercio frontaliero su piccola scala nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina, nel 2025 ha registrato un volume di importazioni ed esportazioni pari a 209,09 miliardi di yuan (30,2 miliardi di dollari USA), collocandosi al primo posto a livello nazionale per il quarto anno consecutivo, mostrano i dati ufficiali.

Regione chiave per l’apertura della Cina verso ovest, lo Xinjiang ha sfruttato il suo vantaggio geografico per approfondire la cooperazione commerciale frontaliera con i Paesi vicini. Nel 2025, il commercio estero totale della regione ha superato per la prima volta i 500 miliardi di yuan, con un aumento del 19,9% su base annua, il tasso di crescita più rapido in Cina. Il commercio frontaliero su piccola scala ha svolto un ruolo centrale in questa espansione.

Per migliorare l’agevolazione degli scambi, lo Xinjiang ha portato avanti l’ammodernamento delle infrastrutture portuali e innovato i modelli di sdoganamento. Tra i progressi nella costruzione di porti intelligenti figura l’attivazione di un sistema operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per il primo canale merci tra Cina e Kirghizistan, con un significativo aumento dell’efficienza.

Ad oggi, lo Xinjiang ha istituito otto meccanismi locali di cooperazione economica con regioni adiacenti nei Paesi confinanti.

Nel 2026, la regione prevede di accelerare la modernizzazione dei porti, prolungare gli orari operativi dei principali valichi stradali e migliorare le condizioni di stoccaggio e logistica per garantire uno sviluppo sano e sostenuto del commercio frontaliero, secondo quanto emerso da una conferenza sull’ottimizzazione dell’ambiente imprenditoriale regionale tenutasi mercoledì.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Due vittime e una quarantina di feriti il bilancio del tram deragliato a Milano

Due vittime e una quarantina di feriti il bilancio del tram deragliato a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Sono due le vittime del deragliamento del tram della Linea 9 avvenuto questo pomeriggio in viale Vittorio Veneto a Milano. Come confermato dal sindaco Beppe Sala, si tratta di un 66enne residente ad Abbiategrasso, investito dal mezzo impazzito; mentre il secondo sarebbe un immigrato residente a Milano che si trovava a bordo del tram e che era stato trasportato in ospedale in codice rosso in arresto cardiaco. Trantanove i feriti accertati e trasportati in vari nosocomi: uno in codice rosso, 20 in codice giallo e 18 pazienti ospedalizzati in codice verde.

foto: xh7/Italpress

(ITALPRESS).