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Ucciso in Messico capo del cartello dei narcos, scontri con polizia

Ucciso in Messico capo del cartello dei narcos, scontri con polizia

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Ucciso, in una operazione delle Forze di sicurezza, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, capo del Cartello di Jalisco Nuova Generazione, una delle più potenti organizzazioni di narcotrafficanti del Messico. Lo riferiscono fonti governative. E’ stato uno dei criminali più ricercai in Messico e negli Stati Uniti.
Dopo la sua uccisione è caos nel Paese. In almeno undici Stati, le organizzazioni criminali hanno bloccato autostrade con veicoli date alle fiamme. Attaccato anche l’aeroporto di Guadalajara.
Chiuso lo spazio aereo.
La Farnesina invita ad evitare spostamenti non essenziali: “Messico: operazioni di sicurezza. Si registrano scontri e operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze”, riporta il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Si chiude Milano-Cortina fra opera e danza, Malagò “Mantenute promesse”

Si chiude Milano-Cortina fra opera e danza, Malagò “Mantenute promesse”

VERONA (ITALPRESS) – “Beauty in action”. Il titolo era di per sè eloquente e la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non ha deluso. La cornice era quella, iconica, dell’Arena di Verona: il più antico anfiteatro al mondo, la casa dell’opera lirica. Opera che ha subito fatto capolino nel segmento iniziale, come trait d’union tra Verona e le Olimpiadi. Un omaggio all’Italia, preludio all’ingresso del tricolore, che viene innalzato con una prima sorpresa: l’ingresso dei medagliati azzurri a Milano-Cortina 2026, che assistono all’inno di Mameli sotto gli occhi delle istituzioni. Presenti la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana. Entra in scena anche la fiamma olimpica, racchiusa dentro una goccia di vetro di Murano e portata dai quattro staffettisti d’oro di Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner. Si tratta del preludio alla parata degli atleti, anticipati dai rispettivi portabandiera: per l’Italia ci sono Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, oro rispettivamente nell’inseguimento del biathlon e del pattinaggio di velocità. Gli atleti sfilano sulle note dei grandi classici italiani, in un momento di autentica celebrazione. Dopo la premiazione delle 50km dello sci di fondo e l’omaggio ai volontari, accompagnati dalla musica di Gabry Ponte, palla a Roberto Bolle. La sua ipnotica sequenza danzante anticipa il passaggio di consegne: le Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi invernali del 2030, ricevono la bandiera olimpica.
Spazio poi ai discorsi istituzionali, a partire dal presidente del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò: “Abbiamo promesso di offrire agli atleti e al Movimento Olimpico un’esperienza unica in sedi di livello mondiale, incorniciate da paesaggi di straordinaria bellezza, rispettose della sostenibilità e con un’eredità duratura. Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse. Grandissima Italia, sei stata di parola. Alla Cerimonia d’apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Lo spirito di Milano Cortina 2026 vivrà come una leggenda in ogni bambino e in ogni comunità che avrà il coraggio di sognare in grande. A tutti voi, a tutti gli italiani, posso dirlo con orgoglio: la nostra missione – la nostra missione olimpica – è stata compiuta”. Parole d’orgoglio anche per Kirsty Coventry, presidente del Cio, che dichiara chiusi i Giochi: “Ci avete dimostrato che i Giochi Olimpici sono un posto per chiunque. Un posto dove lo sport ci unisce. A tutti e a tutte voi: grazie per aver reso magici questi Giochi. Al popolo italiano, nostri gentili ospiti: grazie per aver aperto i vostri cuori. Le tribune erano piene, il tifo travolgente, l’atmosfera elettrizzante. Grazie Italia per questi Giochi magici. Avete trovato il modo di superare ogni ostacolo e organizzato dei Giochi Invernali mai visti prima, definendo un nuovo standard per le edizioni future. Dovete essere fieri di voi”.
I discorsi sono il preludio allo spegnimento del braciere olimpico, sia a Milano che a Cortina. Cala il sipario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con un breve blackout (voluto) che coinvolge tutta l’Arena, non prima di un ultimo momento musicale che coinvolge Major Lazer. Si chiudono così, con una breve festa, i Giochi dei record per l’Italia: dieci medaglie d’oro, sei d’argento e quattordici di bronzo, per un totale di trenta podi e il quarto posto nel medagliere.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma travolge la Cremonese 3-0 e aggancia il Napoli al 3° posto

La Roma travolge la Cremonese 3-0 e aggancia il Napoli al 3° posto

ROMA (ITALPRESS) – La Roma sfrutta alla grande i passi falsi di Napoli e Juventus, supera di slancio l’ostacolo Cremonese e sale al terzo posto in classifica, agganciando gli azzurri e volando a +4 dai bianconeri. Una serata perfetta per i giallorossi, che vincono per 3-0, centrando il quinto successo nelle ultime sei partite all’Olimpico, e continuano a sognare in grande. Gasperini ritrova Wesley, Konè e, sulla carta, anche Hermoso, ma lo spagnolo si ferma nel riscaldamento e quindi titolare c’è di nuovo Ghilardi. Nicola, invece, sceglie di tenere in panchina Vardy e di puntare sul tandem d’attacco Sanabria-Bonazzoli. Pronti, via e il piano è già evidente: il predominio territoriale è a favore della Roma, mentre la Cremonese si chiude e spera in una ripartenza veloce. E in effetti i giallorossi partono attaccando a testa bassa, coinvolgendo molto anche Wesley, ma gli uomini di Gasperini non riescono a sfondare e i ritmi si abbassano presto. Malen prova a mettere in difficoltà gli ospiti con i suoi strappi che combinano velocità e fisicità. Al 35′, Zaragoza, in una delle poche occasioni in cui ha qualche metro di spazio, fa partire un cross su cui Mancini svetta ma colpisce la traversa, mentre la rovesciata di Pellegrini, che poco prima aveva calciato alle stelle una punizione da ottima posizione, viene murata dalla difesa.
La Cremonese non ha alcun interesse ad accelerare e, di fatto, non si vede mai in attacco, se non con qualche sgasata isolata di Zerbin e Pezzella. Il pressing della Roma, nella ripresa in campo con un insolito 4-2-3-1 (fuori Ghilardi e dentro El Aynaoui), alla fine, porta i suoi frutti: al 59′, su angolo calciato da Pellegrini, Cristante trova una splendida torsione di testa per battere Audero e siglare l’1-0. Tra le fila dei giallorossi entra molto bene anche Venturino, che serve un assist per Ndicka, ma risponde presente Audero. Poco dopo, una bella azione personale di Malen si conclude con la chiusura provvidenziale di Luperto. Ma ancora su calcio piazzato, da angolo, arriva il raddoppio della Roma al 77′: cross di El Aynaoui, tocco di Cristante e a sbucare è Ndicka, che trova il suo primo gol in Serie A legittimando la supremazia della squadra di Gasperini. All’82’ arriva il lampo improvviso della Cremonese, con Vardy che ha un’occasione enorme davanti a Svilar, ma il portiere è bravissimo a non farsi saltare. Poco dopo, Thorsby spreca un’altra grande occasione, mandando alto di testa.
Gasperini è furibondo per le occasioni concesse, ma ecco che all’86’ Pisilli cala il tris, convertendo una palla vagante dopo l’ennesimo spunto di Malen. La Roma sfiora anche il poker e può ora prepararsi al meglio per lo scontro diretto contro la Juventus; mentre la Cremonese perde la quinta trasferta di fila e prosegue il digiuno di vittorie, che mancano dal 7 dicembre.
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La EA7 Milano vince la Coppa Italia di basket, Tortona ko in finale

La EA7 Milano vince la Coppa Italia di basket, Tortona ko in finale

TORINO (ITALPRESS) – La EA7 Emporio Armani Milano mette in bacheca la sua nona Coppa Italia maschile di basket. Nell’atto conclusivo della Final Eight 2026, andata in scena sul parquet dell’Inalpi Arena di Torino, l’Olimpia di coach Poeta si è imposta sulla Bertram Derthona Tortona per 85-77, sfruttando la vena realizzativa di Armoni Brooks, a referto a quota 20. Per i piemontesi di Fioretti, invece, 23 punti di Prentiss Hubb. Il quintetto meneghino subentra nell’albo d’oro a Trento, vincitore dell’edizione 2025.
Ai vincitori e agli organizzatori i complimenti della FIP e del presidente Giovanni Petrucci: “Un evento organizzato splendidamente dalla Lega Basket di Serie A, un vero e proprio evento promozionale per la pallacanestro italiana con record per presenze e incasso. E’ la nona volta che l’Olimpia Milano vince la Coppa Italia e la prima per il capo allenatore Peppe Poeta. All’EA7 Emporio Armani Milano, al presidente Pantaleo Dell’Orco, allo stesso Poeta, allo staff e ai giocatori vanno le congratulazioni del presidente FIP Giovanni Petrucci per la prestigiosa vittoria”.
Raggiante pure il numero uno della LBA, Maurizio Gherardini: “”Erano vent’anni che non partecipavo a una Final Eight in Italia. Va dato credito a chi mi ha preceduto ed alle scelte che sono state fatte. E dare il giusto merito a Torino, una città che ha fame di basket ed un territorio che ha risposto magnificamente, sia a livello di istituzioni che di interesse e di pubblico”. Per la finale odierna ben 12.597 spettatori alla Inalpi Arena.
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Tonfo Milan a San Siro: il Parma passa con Troilo, Inter a +10

Tonfo Milan a San Siro: il Parma passa con Troilo, Inter a +10

MILANO (ITALPRESS) – Si ferma il Milan, che a San Siro viene sconfitto 1-0 dal Parma e perde decisamente contatto con la vetta della classifica, occupata dal’Inter, ormai distante dieci punti. Il sogno scudetto rischia di tramontare definitivamente per Modric e compagni, battuti dal contestato gol di Troilo nel finale (la rete era stata annullata dall’arbitro Piccinini, che poi ha cambiato idea una volta al Var). Di contro, vittoria d’oro per il Parma di Carlos Cuesta, che sale così al dodicesimo posto e allontana la zona retrocessione.
Partenza aggressiva degli emiliani, che dopo due minuti va vicino al vantaggio sul cross di Valeri e la girata mancina di Pellegrino che non trova per poco la porta, complice anche una deviazione milanista. Grosso rischio per la squadra di Allegri – oggi squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci -, che all’11’ perde anche per infortunio Loftus-Cheek, uscito in barella per un colpo alla testa e rilevato da Jashari. Il Milan aumenta la propria presenza nella trequarti crociata e ci prova con un paio di tiri dalla distanza, prima Pulisic e poi lo stesso Jashari a tentare le conclusioni che vengono entrambe bloccate da Corvi.
Al 42′ la migliore occasione del primo tempo è per il Milan, con Pulisic che non è preciso nel battere a rete la sponda aerea di Rabiot. In avvio di ripresa il Milan va vicino al gol al 54′: Leao in area viene fermato dall’uscita di Corvi, sulla ribattuta sbuca Pulisic che a botta sicura viene murato da Troilo. Doppia chance Milan, che al 64′, sempre con Leao, colpisce il palo con un gran tiro al volo del portoghese. Il Parma si difende con ordine, il Milan attacca confusamente. All’80’ arriva l’episodio chiave in favore del Parma: sul corner battuto da Valeri è Troilo a spingere il pallone in porta, confezionando la rete del vantaggio inizialmente annullata da Piccinini per potenziale fallo di Valenti su Maignan, ma poi convalidata dopo l’intervento del Var. Minuti finali di assedio da parte del Milan, che inserisce anche Nkunku per scardinare un Parma barricato a difesa della vittoria che arriverà al termine dei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro.
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Seconda sconfitta per l’Italrugby al Sei Nazioni, Francia domina 33-8

Seconda sconfitta per l’Italrugby al Sei Nazioni, Francia domina 33-8

LILLE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Seconda sconfitta consecutiva per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2026. Dopo l’esordio vincente all’Olimpico con la Scozia ed il ko a testa alta in Irlanda, gli azzurri del ct Quesada, in maglia ‘rosso Garibaldì, si sono arresi per 33-8 alla Francia sul prato del Decathlon Arena Stade Pierre Mauroy di Lille, in un match valido per la terza giornata del Torneo. Partenza non brillante di Lamaro e compagni, che dopo mezzora si ritrovano sotto 19-0 in virtù delle mete di Bielle-Biarrey (4′), Meafou (15′) e Ramos (29′), con quest’ultimo che ne trasforma solo due. L’Italia reagisce al 32′ con la marcatura di Capuozzo non trasformata da Garbisi, che però centra i pali su punizione al 40’ per il 19-8 di fine parziale. Nella ripresa l’Italia regge l’urto dei ‘cuginì d’oltralpe sino al 72′: Lynagh si becca un altro giallo, Capuozzo esce infortunato e la Francia, con il doppio uomo in più, realizza la quarta meta (trasformata da Ramos) con Drean che vale ai padroni di casa il 26-8 e il punto di bonus. Ciliegina sulla torta di Galleiton al 78’ con trasformazione di Ramos per il 33-8 conclusivo che assegna alla Francia anche il tradizionale Trofeo Garibaldi. Prossimo impegno per la squadra tricolore al Sei Nazioni, la sfida con l’Inghilterra di sabato 7 marzo all’Olimpico di Roma (ore 17.40).
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Pasalic e Samardzic firmano la rimonta dell’Atalanta, Napoli battuto 2-1

Pasalic e Samardzic firmano la rimonta dell’Atalanta, Napoli battuto 2-1

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino vince anche contro il Napoli e continua la sua rimonta verso le posizioni nobili del campionato. Alla New Balance Arena, il 2-1 finale arriva grazie a un super secondo tempo giocato dalla formazione bergamasca. I gol del pomeriggio vengono realizzati tutti di testa e portano le firma di Beukema, Pasalic e Samardzic. La gara di ritorno di mercoledì contro il Borussia Dortmund condiziona inevitabilmente le scelte di Palladino, che, tra gli altri, decide di tenere inizialmente a riposo Scamacca, Ederson e Djimsiti. Nonostante una partenza migliore dell’Atalanta, il Napoli con cinismo sblocca il risultato al 18′, sfruttando la prima vera occasione da gol. Sulla punizione battuta da Gutierrez dal limite destro dell’area, svetta Beukema che di testa infila Carnesecchi per l’1-0. La linea difensiva di Palladino lavora male, concedendo troppa libertà al centrale olandese. Al 22′ il raddoppio del Napoli, firmato da Alisson Santos, viene annullato per fuorigioco. L’ex Sporting è pericoloso anche al 47′, quando il suo sinistro viene parato da un attento Carnesecchi.
Sul finale di frazione ai partenopei è stato revocato dal Var un calcio di rigore. Il contatto tra le ginocchia di Hien e Hojlund era stato giudicato inizialmente falloso da Chiffi: dal replay, però, emerge come il tocco sia lieve e come il danese cerchi appositamente il contatto. Gli stessi giocatori sono protagonisti di un altro episodio dubbio in apertura di ripresa. Non convince la decisione del fischietto di Padova che annulla la rete del 2-0 di Gutierrez, ravvisando un fallo dubbio dell’assistman Hojlund su Hien. Seguiranno, di certo, anche stavolta, polemiche.
Grazie agli ingressi dalla panchina di Scamacca, Samardzic e Bernasconi, l’Atalanta cresce col passare dei minuti fino a trovare la rete del pari. Al 61′, su angolo di Zalewski, Pasalic ruba il tempo alla difesa avversaria e batte Milinkovic per l’1-1. Poco dopo i nerazzurri sfiorano il vantaggio con un tiro potente di Scamacca da dentro l’area, parato da un reattivo Milinkovic. Rispetto però al primo tempo, gli ospiti faticano a tenere palla e soffrono l’ardore dei bergamaschi. Al 81′ ecco il gol che vale il sorpasso: su cross dalla sinistra di Bernasconi, Samardzic prende l’ascensore sul neoentrato Olivera e sigla il 2-1.
Con questi tre punti, l’Atalanta rimane sesta con 45 punti, alla pari del Como e a meno due dal quarto posto occupato dalla Roma (in campo alle 20.45 contro la Cremonese), con i giallorossi che potrebbero a loro volta agganciare il Napoli, terzo a quota 50.
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Cina, la gran parte delle aziende manifatturiere ha adottato sistemi digitali

Cina, la gran parte delle aziende manifatturiere ha adottato sistemi digitali

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La digitalizzazione del settore manifatturiero in Cina è entrata nella fase di adozione su larga scala, con la stragrande maggioranza delle grandi imprese industriali che ha implementato sistemi digitali. Lo afferma un report pubblicato dall’Accademia cinese delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.

Il documento indica che la portata della trasformazione digitale nel settore manifatturiero si è notevolmente ampliata, segnalando un passaggio a un’implementazione su larga scala.

A dicembre 2025, l’89,6% delle principali imprese industriali aveva intrapreso interventi di adeguamento digitale. Gli aggiornamenti digitali hanno registrato progressi particolarmente più rapidi nei settori automobilistico, della cantieristica navale e della produzione di informazioni elettroniche, con tassi di digitalizzazione pari rispettivamente al 94,4%, 94,2% e 93,9%.

La trasformazione digitale è emersa come un motore chiave di efficienza, resilienza e produzione green, come afferma Jiao Beibei, ingegnere presso l’accademia.

Il report spiega come la Cina dovrebbe accelerare ulteriormente l’adozione delle tecnologie digitali allineando gli sforzi di trasformazione alle esigenze operative delle imprese e agli obiettivi più ampi di ammodernamento industriale.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, incidente stradale con feriti

Poco prima delle ore 13 di oggi, i Vigili del Fuoco della sede Centrale del Comando di Crotone sono intervenuti in località S. Anna, nel comune di Isola di Capo Rizzuto, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto tre autovetture.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza dei veicoli e dell’area interessata dal sinistro. Il bilancio è di diversi feriti: due persone sono state trasportate in ospedale, di cui una mediante elisoccorso, mentre altri hanno riportato ferite lievi.
Presenti sul luogo dell’incidente anche gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato i rilievi del caso e gestito la viabilità durante le operazioni di soccorso.

L’articolo Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, incidente stradale con feriti proviene da S1 TV.

Malagò “Troppe polemiche per i Giochi? Direi in linea, non mi lamento”

MILANO (ITALPRESS) – “Troppe polemiche? No, non mi sento dire troppe, direi in linea con quello che sono le normali vicende che riguardano il nostro Paese. Più la cosa è grossa, più c’è eco se qualcuno vuole fare polemica. Non mi lamento di questo, nel modo più assoluto. Credo che la squadra sia sempre stata riconosciuta oggettivamente con le sue competenze, poi sugli aspetti esogeni ci vuole tanta pazienza”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò a margine della conferenza stampa di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

pia/gm/mca3