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All’ospedale di Napoli certificati e favori al clan Contini, 4 misure cautelari

NAPOLI (ITALPRESS) – Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Per associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato, corruzione, falsa testimonianza, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria, falsità ideologica in atti pubblici, trasferimento fraudolento di valori, accesso abusivo a sistemi informatici, tentata estorsione, estorsione, usura, riciclaggio e autoriciclaggio, Guardia di Finanza e Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di quattro persone. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di tre indagati, mentre per un quarto le operazioni sono in corso.

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(Fonte video: Guardia di Finanza e Carabinieri)

ODCEC Catanzaro, si insedia il nuovo Consiglio: Salvatore Passafaro alla guida per il quadriennio 2026–2030.

Si è ufficialmente insediato il 23 febbraio 2026 il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catanzaro, eletto a seguito delle consultazioni del 15 e 16 gennaio scorsi, che guiderà l’ente per il quadriennio 2026–2030.
Alla presidenza è stato eletto Salvatore Passafaro, candidato con la lista n. 2. Questa la composizione del Consiglio: Francesco Barone (vicepresidente), Lucia Tiriolo (tesoriere) e Maria Antonietta Viscomi (segretario), completano il consiglio Caterina Caputo, William Gigliotti, Cesare Marullo, Francesco Muraca, Raffaele Mussari, Massimo Rotiroti e Maria Gabriella Sergi.
Tra i momenti più significativi della cerimonia di insediamento, il sentito ricordo di Mario Antonini, già presidente dell’ODCEC e della Fondazione dell’Ordine, recentemente scomparso: un omaggio intenso e partecipato a una figura che, con autorevolezza, competenza e stile, ha lasciato un segno profondo nella crescita istituzionale e culturale della categoria.
Il neo presidente ha inoltre rivolto un caloroso ringraziamento alla presidente uscente Rosamaria Petitto che, prima donna alla guida dell’Ordine, ha guidato l’ente per nove anni con equilibrio, determinazione e una visione moderna della professione, contribuendo in modo determinante al rafforzamento del prestigio e della qualità dell’azione ordinistica.
Tra i consiglieri eletti figura Francesco Muraca, già presidente dell’Ordine per oltre vent’anni e già consigliere nazionale del CNDCEC. Nel precedente mandato Lucia Tiriolo è stata referente OCC, mentre Maria Gabriella Sergi ha ricoperto il ruolo di presidente del Collegio dei Revisori. Cesare Marullo, già segretario, assume ora l’incarico di referente OCC; Raffaele Mussari è nominato responsabile trasparenza e anticorruzione.
Le elezioni hanno inoltre definito la nuova composizione del Collegio dei Revisori, presieduto da Giovanna Grande, con consiglieri Roberto Pio Altilia e Alessandra Aloi, quest’ultima al secondo mandato nello stesso ruolo.
Per il Comitato Pari Opportunità la presidenza è affidata temporaneamente a Salvatore Passafaro; ne fanno parte Ida Andreacchio, Anna Maria Cardamone, Palma Cerra e Assunta Seta.
Il nuovo Consiglio si propone come interlocutore autorevole per il territorio, garantendo formazione di qualità e un dialogo costante con le istituzioni locali e nazionali.
Trasparenza, innovazione, giovani, formazione e difesa dell’etica professionale rappresentano i cardini del programma del presidente Passafaro. L’obiettivo è costruire un Ordine più aperto e partecipato, con governance trasparente, report periodici, calendario pubblico delle attività e strumenti digitali dedicati agli iscritti. Centrale la digitalizzazione dei servizi attraverso uno Sportello online, un hub di condivisione professionale e una App con intelligenza artificiale per semplificare comunicazioni e pratiche.
Particolare attenzione sarà riservata alla formazione, con il rafforzamento della Fondazione, la creazione di un centro studi e un tavolo permanente che coinvolga tutte le componenti della categoria. Focus su giovani e tirocinanti, con orientamento universitario, supporto all’esame di Stato, riduzione delle quote e accesso a banche dati.
Il programma valorizza inoltre la collaborazione con le istituzioni, la presenza attiva sul territorio, le pari opportunità e la conciliazione vita–formazione. In primo piano anche la promozione della deontologia, la redazione di una Carta dei Valori, la tutela dell’equo compenso e il contrasto all’abusivismo. Più che un elenco di interventi, una visione di Ordine moderno, inclusivo e protagonista nel tessuto sociale ed economico del territorio.
Maria Luisa Iezzi

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Da Tiziano Ferro a Can Yaman, al via Sanremo con omaggio a Baudo

Da Tiziano Ferro a Can Yaman, al via Sanremo con omaggio a Baudo

SANREMO (ITALPRESS) – “Buonasera benvenuti al Festival della canzone italiana, al Festival di Sanremo”. E’ la voce di Pippo Baudo che apre il 76° Festival di Sanremo, in sottofondo l’orchestra suona lo stacchetto musicale scritto dal maestro Pippo Caruso che ha accompagnato i Festival di Baudo e l’Ariston grida «Pippo, Pippo». «Questo è il primo Festival senza Pippo Baudo che ha inventato il Festival così com’è: le 5 serate, il DopoFestival», dice Conti salutando i figli del conduttore scomparso, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna, «per anni il suo riferimento». Il via, come ormai è consuetudine, è affidato al past winner: Olly con “Balorda nostalgia” fa cantare il teatro. E ancora Pippo Baudo, con un video d’annata, a introdurre Laura Pausini fasciata in un elegante abito nero lungo e scollato.
«Bentornata a casa», la accoglie Conti. E lei racconta del “via libera” di Baudo: «Sei pronta, mi ha detto».
Comincia qui il tormentone di Conti per le zeta della Pausini che, invariabilmente, diventano esse. Nel Sanremo dei ricordi c’è spazio per Peppe Vessicchio che in un rvm viene annunciato da tanti dei conduttori passati all’Ariston: per lui uno standing ovation. E c’è spazio anche per Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e il «Maestro della televisione Maurizio Costanzo che – ricorda Conti – ci lasciava il 24 febbraio di 3 anni fa». Un accenno a Ornella Vanoni che sarà ricordata domani dalla nipote Camilla Ardenzi. La pronuncia romagnola della Pausini è oggetto anche di una gag con l’atteso co- conduttore della serata, Can Yaman, che scende le scale sulle note di Sandokan, scherza con Conti su chi tra i due ha la migliore abbronzatura, e poi cerca di insegnare alla sua compagna di palco, “Kuzu Kuzu”, brano turco di Tarkan. «Per me l’ospite d’onore – sottolinea Carlo Conti – è Gianna Pratesi»: 106 anni il prossimo 16 marzo. Accompagnata dal figlio, si racconta seduta al centro del palco, accenna “24.000 baci”, racconta che legge tre giornali ogni mattina e che, al referendum del 2 giugno 1946, votò per la Repubblica, «eravamo tutti di sinistra a casa mia». Il momento è disturbato dal ledwall in teatro dove appare la scritta “il 54% alla Repupplica”. Il superospite che infiamma l’Ariston è Tiziano Ferro che festeggia il 25° anniversario di “Xdono”. «25 anni fa questo signore qui mi diede fiducia facendomelo cantare in televisione», ricorda il cantautore rivolgendosi a Conti.
Dal Suzuki Stage in piazza Colombo appare Gaia, mentre sul palco galleggiante della Costa c’è Max Pezzali con un medley dei suoi successi.
Kabir Bedi e Can Yaman, i due Sandokan del piccolo schermo, si incontrano e si abbracciano sul palco.
Sul fronte della gara, ad aprire i giochi è Ditonellapiaga, che con una direttrice d’orchestra, Carolina Bubbico, e una crew di donne, canta la sua “Che fastidio!”, manifesto contro tutto ciò che le dà sui nervi. Continuano Michele Bravi con “Prima o poi”, ode all’inadeguatezza, e Sayf, esordiente che se la gode vistosamente cantando “Tu mi piaci tanto” e saluta mamma e papà prima di lasciare il palco. Classicissima Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, ironico Dargen D’Amico con “AI AI”. In un abito gioiello bianco perla, Arisa si racconta in “Come una favola”, il rapper Luchè esegue “Labirinto”, Tommaso Paradiso “I romantici” ed Elettra Lamborghini “Voilà” accompagnata da una crew al femminile. Entra in scena Patty Pravo che dopo l’esecuzione di “Opera” riceve i fiori da Yaman. Anche Samurai Jay con “Ossessione” si contorna di una crew di ballerini e ballerine.
Raf, invece, racconta la sua storia d’amore in “Ora e per sempre” in un brano scritto con il figlio Samuele. Cheerleader e suonatori di violini e banjo accompagnano J Ax in “Italian Starter Pack”.
Giacca oversize per Fulminacci con “Stupida sfortuna”, eleganza per Levante con “Sei tu”. Strappano l’ovazione “bravi, bravi” Fedez e Masini con la loro “Male necessario”.
Ermal Meta fa commuovere Conti con “Stella stellina” dedicata a una bimba palestinese morta, Amal. «E che i fiori siano quelli di Sanremo e non quelli per le tombe dei bambini morti per le follie degli uomini», ha chiosato Conti.
Gli altri cantanti in gara: Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, Lda e Aka Seven.
Al termine della serata Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez & Masini, Fulminacci sono nella top 5 della prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, del Festival di Sanremo, frutto del voto della Sala Stampa, Tv e Web.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

L’Inter saluta la Champions, il Bodo vince anche il ritorno del play-off

L’Inter saluta la Champions, il Bodo vince anche il ritorno del play-off

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter non riesce nell’impresa e, anzi, capitombola sotto i colpi di uno spumeggiante Bodo Glimt. A San Siro, la formazione norvegese passa per 2-1 e, dopo aver vinto 3-1 l’andata del play-off, scrive un nuovo capitolo della sua storia recente. Dopo le semifinali di Conference ed Europa League, il Bodo ora potrà giocare anche gli ottavi di Champions contro una tra Sporting Lisbona e Manchester City. A spegnere il sogno nerazzurro nella ripresa ci pensano l’ex Milan Hauge (aiutato da grave errore di Akanji) ed Evjen: il gol della bandiera lo segna Bastoni. Per tutto il primo tempo l’Inter macina occasioni da gol, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Il primo squillo del match è di Pio Esposito che di testa manda di poco alto l’invito di Dimarco. Come al solito, l’esterno italiano è uno dei più pimpanti e, al 12′, su sviluppo di corner, impegna Haikin con un velenoso sinistro a giro: l’estremo difensore del Bodo è provvidenziale anche sul colpo di testa di Frattesi al 28′. La miglior giocata della prima frazione è di Zielinski che prima dribbla due uomini e poi calcia verso la porta, sfiorando l’eurogol. Il Bodo, invece, si vede dalle parti di Sommer solo al 35′ con il tentativo di Evjen. Sul finale di tempo, i nerazzurri reclamano il rigore in due circostanze, ma dai replay le proteste si rivelano senza fondamento. Gli attacchi nerazzurri sono asfissianti anche ad inizio ripresa, ma il gol continua a non arrivare. Col passare dei minuti il Bodo sembra essere mentalmente più sul pezzo. Al 58′, di fatto, cala il sipario sull’avventura europea dell’Inter. La formazione meneghina, infatti viene tradita da Akanji, uno dei migliori giocatori della stagione. Il difensore svizzero, probabilmente ancora stordito da un duro colpo alla testa, sbaglia il passaggio e regala palla agli avversari al limite dell’area: Sommer para il tentativo di Blomberg, ma non può nulla sulla ribattuta di Hauge che vale l’1-0. Akanji prova a riscattarsi al 69′, ma la sua girata si stampa sul palo: sulla ribattuta poi Thuram si divora la rete. Qualora ce ne fossero ancora, al 72′ i norvegesi spengono definitivamente le speranze nerazzurre, trovando il raddoppio col destro al volo di Evjen su assist di Hauge. Utile solo per le statistiche, invece, il gol di Bastoni su azione da corner. La squadra di Chivu chiude così prematuramente una Champions fatta più di bassi che di alti. Tra andata e ritorno, il Bodo ha mostrato maggiore freschezza fisica, organizzazione e soprattutto voglia di andare avanti. Dopo aver costretto l’Italia ai playoffs mondiali, il calcio norvegese trionfa ancora a San Siro.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cozzoli “Sport motore di cambiamento sociale”

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta a Milano la cerimonia di consegna del Premio di Letteratura Sportiva Sandro Ciotti 2025, organizzato dal Panathlon Club Milano. Un appuntamento che celebra la narrativa sportiva come espressione culturale e civile. Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato e autore del volume “L’anima sociale industriale dello sport” (Piemme Edizione), ha ricevuto il riconoscimento insieme a Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter e autore della prefazione del libro. “È una grande soddisfazione ricevere il premio Sandro Ciotti. Sicuramente è un riconoscimento non tanto a me quanto a una visione innovativa, originale dello sport, che mette insieme l’anima sociale e industriale dell’attività sportiva che sono complementari, puntano alla crescita della nostra comunità – ha sottolineato Cozzoli – Beppe Marotta nella sua prefazione ci ha dimostrato come lo sport ha una forza trasformatrice della società, lo sport significa coesione sociale, ammortizzatore collettivo, valori ma anche industrie. Crescita ma anche innovazione e occupazione come le Olimpiadi di Milano-Cortina ci hanno dimostrato”.

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1000 Miglia Experience Florida 2026, Cicatiello “Bilancio positivo”

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il bilancio è assolutamente positivo, questa seconda edizione ci ha dato delle grandi soddisfazioni e abbiamo anche sottolineato molto quello che in realtà ci prefiggevamo fin dall’inizio, cioè che il brand Mille Miglia potesse essere anche un traino per le aziende italiane che vogliono essere presenti qui nel territorio statunitense”. Così Massimo Cicatiello, presidente della 1000 Miglia Experience Florida, al termine della seconda edizione che si è conclusa a Miami.

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Peterson “Poeta perfetto per l’Olimpia, trasmette felicità”

MILANO (ITALPRESS) – “Milano adesso è rinata”. Peppe Poeta, il nuovo head coach, è “perfetto per l’Olimpia, in questo momento per questa squadra e in questa situazione”. Così l’ex coach Dan Peterson, a margine dell’evento per festeggiare i suoi 90 anni tenutosi a Palazzo Lombardia a Milano. “Per me prima di tutto è un grande allenatore. Poi un grande persona, un uomo solare che trasmette veramente felicità ai giocatori. Vanno in campo con il cuore veramente a posto”, ha concluso Peterson parlando di Poeta e dell’ex scarpette rosse, reduci dal successo della Final Eight di Coppa Italia. Per quanto riguarda il basket moderno, “oggi è molto più atletico, ai miei tempi era molto più tecnico. Mi piaceva più il basket di un tempo, perché si usava di più cervello, tecnica e mestiere, più altre cose. Adesso ha meno intelligenza cestistica”.

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L’Atalanta aspetta il Dortmund, Palladino “In campo in 23mila”

L’Atalanta aspetta il Dortmund, Palladino “In campo in 23mila”

BERGAMO (ITALPRESS) – Una partita tutta da vivere, al di là dei due gol incassati all’andata. Con la spinta del pubblico per tentare l’impresa impossibile. L’Atalanta sfiderà domani il Borussia Dortmund nei playoff della Champions League (calcio d’inizio alle 18.45, a Bergamo): “Indubbiamente la partita di Napoli ci darà grande autostima e consapevolezza nei nostri mezzi, domani affronteremo un avversario di un livello importante – ha dichiarato Raffaele Palladino in conferenza -, lo abbiamo visto all’andata, sarà una partita molto bella: sarà un’impresa non facile, ma ci crediamo. Dobbiamo andare in campo senza pressioni, ci proveremo con tutte le nostre forze, andremo in campo in 23mila, la città è pronta per questa impresa”. Per tentare la rimonta servirà dunque limare i dettagli che hanno portato al 2-0 dell’andata: “Abbiamo analizzato la partita, dobbiamo avere un approccio migliore alla gara, abbiamo preso gol nel primo minuto. Domani avremo a disposizione 100 minuti, dobbiamo giocarli bene, con attenzione”.
Il tecnico nerazzurro è tornato poi sul calcio italiano e le polemiche dopo le tre sconfitte di Inter, Juventus e Atalanta nel turno precedente: “Penso che il calcio italiano sia sottovalutato, ho sentito commenti troppo negativi verso il nostro calcio, dobbiamo tutelarlo e proteggerlo, perchè siamo molto rispettati all’estero, siamo cresciuti negli ultimi anni, si sono visti i risultati, possiamo ancora crescere, domani deve essere un senso di rivalsa su quello che è stato detto e scritto”. I bergamaschi recuperano Ederson e Kolasinac, il brasiliano potrebbe tornare in campo dal primo minuto, assenti invece De Ketelaere e Raspadori, ancora alle prese coi rispettivi infortuni (in diffida Kossounou, Djimsiti, Musah, De Roon e Scamacca). In attacco il centravanti della Nazionale verrà supportato da Samardzic e Zalewski. Durante la conferenza è intervenuto anche Marco Carnesecchi: “Servirà pazienza, non dobbiamo farci prendere dalla foga. Sicuramente il gruppo farà la differenza, dipende tanto da quello che vogliamo veramente, se vogliamo lasciare il segno. Vogliamo far rimangiare le parole a chi ha parlato troppo delle italiane in Europa, dimostreremo che da parte nostra non è così, vogliamo dare un segnale forte e chiaro”.
Anche il portiere nerazzurro, dunque, non ha gradito le critiche rivolte al calcio italiano nei giorni scorsi per i recenti risultati: “Giocheremo per un senso di rivalsa, è una grandissima bugia che siamo indietro come calcio italiano, sono cose che si dicono per creare polemica, come per le questioni arbitrali. Domani si andrà in campo con tanta rabbia, per dimostrare che le cose dette sono false”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina, 121 mln di tratte percorse in treno durante la Festa di primavera

Cina, 121 mln di tratte percorse in treno durante la Festa di primavera

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le ferrovie cinesi hanno gestito 121 milioni di viaggi passeggeri durante le vacanze appena concluse per la Festa di primavera, in aumento dell’11,5% rispetto al periodo di festa dello scorso anno.

Secondo i dati della China State Railway Group diffusi oggi e relativi alla giornata di lunedì, l’ultima delle vacanze, le ferrovie del Paese hanno registrato 18,73 milioni di viaggi di passeggeri, stabilendo un nuovo record giornaliero durante il periodo di picco della festività.

Per soddisfare la domanda in forte aumento, sono stati messi in funzione in media 12.380 treni al giorno, e fino a 2.314 treni temporanei per passeggeri sono stati aggiunti in un solo giorno sulle tratte e sui segmenti più richiesti.

La Festa di primavera, nota anche come Capodanno cinese, si è festeggiata il 17 febbraio e le vacanze ufficiali sono durate nove giorni, dal 15 al 23 febbraio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-