L’olio Made in Italy conquista italiani e mercati esteri
ROMA (ITALPRESS) – L’olio extravergine d’oliva conferma il suo ruolo di protagonista sulle tavole degli italiani. Secondo l’ultima indagine di Nomisma, presentata in occasione di SOL Expo 2026 a Veronafiere, l’Evo è il terzo prodotto più rappresentativo della cucina italiana, subito dopo pasta e pizza e davanti al vino. Per la metà degli intervistati è un ingrediente indispensabile, presente in quasi tutti i carrelli della spesa e sempre più scelto per le sue qualità salutistiche e legate al territorio. Il consumatore tipo? Over 45, spesso con figli e residente al Sud, che privilegia l’origine e le denominazioni di qualità. Cresce inoltre il peso dell’esperienza al ristorante: quasi la metà degli italiani afferma che informazioni sul produttore o sugli abbinamenti influenzano le scelte d’acquisto a casa. Sul fronte internazionale, l’export di Evo italiano ha superato 1,9 miliardi di euro tra gennaio e novembre 2025, con un aumento dei volumi del 21% rispetto all’anno precedente, ma una flessione del valore del 16%, a causa del calo dei prezzi medi. In Italia, nelle prime settimane del 2026, le vendite in grande distribuzione mostrano trend contrastanti: i volumi crescono lievemente, mentre il valore diminuisce, con l’olio italiano ancora più costoso rispetto a quello comunitario. Nonostante le difficoltà, l’extravergine made in Italy mantiene una quota significativa del mercato e resta simbolo della cultura alimentare tricolore.mgg/azn







ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
ROMA (ITALPRESS) – Dopo un 2025 di consolidamento, con una media di 6 camere occupate su 10, il 2026 si apre con prospettive di ulteriore crescita per il turismo italiano. Tra gennaio e aprile il tasso di riempimento è già vicino al 50% tra hotel ed extralberghiero, sostenuto soprattutto dalla domanda proveniente da Germania, Francia e Svizzera. I dati emergono dall’ultima indagine di ISNART per Unioncamere ed ENIT. I grandi eventi trainano la crescita: il Giubileo ha aumentato la clientela nel Lazio per il 50% degli operatori, con ricadute positive anche su Marche e Umbria. Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio. La cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri nel Bel Paese, seguita dal turismo enogastronomico, tra degustazioni e ristoranti di eccellenza; terzo gradino del podio per il turismo outdoor. Si conferma la crescita della domanda straniera che costituisce il 48% dei flussi, pari a circa 431 milioni di presenze per il 2025. Un turismo internazionale che investe di più rispetto al passato per viaggi ed esperienze in Italia: stimati 60 miliardi di euro di spese turistiche sul luogo di vacanza ed un aumento di budget per ristoranti, degustazioni e acquisti di prodotti tipici locali, musei e monumenti, eventi e divertimenti.
ROMA (ITALPRESS) – “È fondamentale mantenere un dialogo costante con le associazioni di categoria e con le realtà territoriali, che sono il vero motore dell’economia reale e locale. In questa direzione, la vostra Associazione si conferma un punto di riferimento essenziale per le aziende del territorio veneto. Mi auguro dunque che il convegno odierno possa valorizzare il contributo che l’intelligenza ‘artigiana’ continua a fornire alla tenuta economica e sociale del Paese”. Lo ha detto il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura del convegno a Montecitorio “L’artigianato che cambia” in occasione dell’80° anniversario di Confartigianato Imprese Padova. “Il nostro Paese e il Veneto, in particolare, vantano una lunga e consolidata tradizione di artigianato – ha sottolineato Fontana -, un sapere fatto di abilità, creatività e ingegno che ha radici solide nei nostri territori. È la storia dell’Italia che lavora, di donne e di uomini, di intere famiglie che con impegno, passione e sacrificio tramandano quella cultura del fare di generazione in generazione. Nonostante le difficoltà strutturali e le complesse congiunture, il settore ha saputo rispondere alle sfide del proprio tempo dimostrando capacità e spirito di adattamento. Oggi l’intero comparto deve confrontarsi con i profondi cambiamenti di questa complessa fase storica. L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale, che incidono sui processi produttivi e sui modelli organizzativi, il ricambio generazionale e la concorrenza dei mercati globali richiedono soluzioni rapide e concrete. Solo difendendo la qualità e la riconoscibilità dei nostri prodotti potremo preservare il prestigio del Made in Italy da contraffazioni sleali e dannose”.
ROMA (ITALPRESS) – Un investimento da 120 milioni di euro per rafforzare il ruolo dell’Italia nei corridoi logistici europei. Il nuovo Terminal intermodale di Milano Smistamento entra nel vivo: TerAlp, società di FS Logistix, ha completato il montaggio delle prime tre gru elettriche a portale. Si tratta di un passaggio chiave nella realizzazione di uno dei progetti più rilevanti per l’intermodalità ferroviaria del Nord Italia, destinato a potenziare in modo significativo la capacità di scambio ferro-gomma e a intercettare la crescita dei flussi merci lungo l’asse Italia-Svizzera-Nord Europa, anche grazie alle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri. Le gru elettriche a portale, movimentabili su rotaia, saranno centrali nelle operazioni di carico e scarico dei container. L’installazione rientra nel contratto da 31 milioni di euro, firmato con la società austriaca Kuenz, che prevede la produzione, il montaggio e la messa in servizio di sei gru. Prosegue intanto anche la realizzazione dei sottoservizi e degli impianti tecnologici funzionali al Modulo 1, così come quella delle opere di armamento ferroviario che definiranno progressivamente l’assetto operativo del terminal.
ROMA (ITALPRESS) – Lo smart working in Italia cresce e si consolida, ma resta ancora lontano dai livelli medi europei. Secondo l’Istat, nel 2023 quasi 3 milioni e 400 mila occupati, pari al 13,8% del totale, hanno lavorato da remoto almeno in parte nelle quattro settimane precedenti la rilevazione. Di questi, circa 1 milione e 436 mila, il 5,9%, ha lavorato da casa per almeno metà dei giorni lavorativi. È un cambiamento ormai strutturale, nato con la spinta della pandemia e poi rimasto nel tempo, anche per i vantaggi su conciliazione tra lavoro e vita privata, flessibilità e riduzione dei tempi di spostamento. Ma nel confronto europeo l’Italia è ancora indietro: la quota di chi lavora abitualmente da casa si ferma al 5,9%, contro una media UE del 9,1%. In testa ci sono Finlandia e Irlanda, entrambe oltre il 20%. Lo smart working è più diffuso tra laureati, donne e professioni qualificate, e si concentra soprattutto nei servizi informatici, nelle comunicazioni e nella finanza. Sul piano territoriale guidano Lazio e Lombardia, con Milano e Roma ai primi posti. Segno che il lavoro da remoto cresce, ma resta ancora legato ai grandi centri urbani e ai settori a più alta componente digitale.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
SANREMO (ITALPRESS) – “Ho voluto esasperare certi simboli. Il tricolore se lo sono appropriato le persone sbagliate”. J-Ax spiega così la sua performance con cheerleader e bandiere italiane: “Ho fatto la parodia di una convention repubblicana. Giusto anche per far vedere a chi lo vorrebbe fare qui come si fa”. E aggiunge: “Cheerleader e tricolore insieme, anche per destabilizzare certi fighetti wannabe”.
