Ricerca per:

Scontri Torino, Cirio “Attacco premeditato a una città e allo Stato”

TORINO (ITALPRESS) – “Si riparte con una condanna reale e unitaria, quello di ieri a Torino è stato un attacco premeditato a una città e allo Stato. Non è una manifestazione qualsiasi finita male, è una manifestazione che non poteva non finire male, perché è stata oggetto di una chiamata alle armi da parte di un manipolo di delinquenti di Askatasuna, che fanno i delinquenti da trent’anni a Torino e in Piemonte. Ecco perché questo è molto grave”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta i violenti scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo pro Askatasuna. “Quanto successo ieri deve imporci come forze politiche l’approvazione rapidissima del Decreto Sicurezza, se fosse già operativo potremmo avere strumenti per impedire quanto accaduto ieri a Torino, perché il Decreto prevede la possibilità di eseguire fermi preventivi – ha aggiunto Cirio – Significa che se una persona con precedenti specifici per aggressione viene a Torino per la manifestazione, le forze dell’ordine possono preventivamente fermarlo per dodici ore. Se questo fosse già legge, noi avremmo avuto molti meno delinquenti nella città a compiere gli atti vergognosi che hanno compiuto”.

xn3/tvi/mca3

Tg Ambiente – 1/2/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– In arrivo 297 milioni per edifici pubblici più sostenibili
– Trattato sull’Alto Mare, allarme sui controlli delle aziende
– Succhi di frutta, meno emissioni grazie a una nuova tecnologia
– Le auto elettriche migliorano la qualità dell’aria
mgg/mrv

Torino-Lecce 1-0, decide un gol di Adams

Torino-Lecce 1-0, decide un gol di Adams

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino torna al successo dopo quasi un mese. I ragazzi di Marco Baroni superano 1-0 il Lecce nel match dell’Olimpico Grande Torino, valevole per la ventitreesima giornata di Serie A 2025/2026: decide un gol di Che Adams. La formazione ospite si rende subito pericolosa dopo appena 2′ con un insidioso cross di Sottil, su cui Gandelman non arriva per un soffio. La risposta della squadra granata non si fa attendere, tanto che all’8′ Falcone è costretto ad un grande intervento sul colpo di testa di Adams: in seguito, però, viene ravvisata la posizione irregolare dell’attaccante. I padroni ci casa continuano a spingere sulle fasce con Lazaro che al 16′ lascia partire un ottimo traversone, ma nessun compagno riesce ad avventarsi sulla palla. Dopo un momento di difficoltà, il Lecce torna a fare la voce grossa con ben quattro conclusioni nell’arco di 3′: Cheddira, Coulibaly e Ramadani, però, ottengono solo una serie di corner. Al 29′, nel momento migliore dei salentini, è il Torino a passare in vantaggio grazie alla rete di Che Adams: delizioso cross sul secondo palo di Vlasic per lo scozzese, che batte Falcone con un sinistro al volo. Dopo una doppia occasione fallita da Zapata, i piemontesi vanno vicini al raddoppio con un destro di Casadei, che viene respinto da Falcone. Al termine dei 3′ di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa un altro miracolo di Falcone sull’incornata di Zapata tiene vivo il Lecce, che al 54′ si fa vedere dalle parti di Paleari con una conclusione imprecisa di Danilo Veiga. Al 59′ Ilkhan serve Pedersen, il quale tenta un diagonale che si spegne sul fondo. Nonostante i giallorossi si spingano in avanti alla ricerca del pareggio, è sempre il Torino a rendersi maggiormente pericoloso, con Adams che al 67′ si divora il raddoppio da buona posizione. Qualche minuto più tardi Maripan sfiora il gol sugli sviluppi di un corner, ma Falcone si supera e dice no. All’80’ prova a salire in cattedra Banda, ma il suo destro si stampa sul palo. Nel finale i granata casa riescono ad amministrare il vantaggio fino al triplice fischio, che sancisce il ritorno alla vittoria dopo quasi un mese; quinta sconfitta nelle ultime sei, invece, per i salentini. In virtù di questo successo il Torino si porta a 26 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 18. I piemontesi torneranno in campo mercoledì sera al Meazza per affrontare l’Inter negli ottavi di Coppa Italia; i pugliesi, dal loro canto, domenica 8 febbraio ospiteranno l’Udinese al Via del Mare.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Zangrillo “Contro poliziotto è stato tentato omicidio, è deriva terroristica”

Zangrillo “Contro poliziotto è stato tentato omicidio, è deriva terroristica”

TORINO (ITALPRESS) – “Vedere quel filmato con un giovane poliziotto aggredito a martellate deve farci riflettere, per me quello è tentato omicidio. Significa che dobbiamo aver la consapevolezza che siamo di fronte a una deriva terroristica che ci ricorda un’epoca che il nostro Paese ha già vissuto e non vogliamo che ritorni. Non possiamo più tollerare tutte quelle affermazioni che parlano di compagni che sbagliano e di cattivi maestri, l’Italia del 2026 non deve contare cattivi maestri e persone che sbagliano, i cattivi maestri devono trovare un luogo che non è il centro sociale, ma la galera”. Così il ministro della Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, sugli scontri di ieri a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

“L’episodio di ieri non è una sorpresa, non abbiamo neanche la possibilità di dire che si è superato il limite, perchè il limite si è superato già molto tempo fa. Da parte di certe fazioni politiche ci sono stati il tentativo e la volontà di perseguire un percorso di dialogo con i rappresentanti del centro sociale di Askatasuna, noi pensiamo che con chi delinque e con chi ha come obiettivo di combattere lo Stato non c’è possibilità di dialogo. Quanto accaduto è diventato qualcosa di sempre più intollerabile, dobbiamo prendere una posizione chiara” ha proseguito Zangrillo.

“Da tempo il Governo sta lavorando sul Decreto sicurezza per rendere sempre più efficaci le norme a tutela dei cittadini e che vanno nella direzione di garantire alle forze dell’ordine le condizioni per operare in maniera adeguata – ha aggiunto – Lunedì mattina avremo una riunione con il ministro degli Interni Piantedosi. Il tentativo del sindaco Lo Russo di avviare un percorso di dialogo e di ascrivere Askatasuna a un luogo dove i cittadini possono incontrarsi e fare cultura, è una panzana. Quei signori non hanno nessuna intenzione di dialogare, ma hanno semplicemente la volontà di combattere la legalità e lo Stato, richiamiamo Lo Russo a riflettere su quanto accaduto”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Scontri Torino, Zangrillo “Contro il poliziotto è stato un tentato omicidio”

TORINO (ITALPRESS) – “Vedere quel filmato con un giovane poliziotto aggredito a martellate deve farci riflettere, per me quello è tentato omicidio. Significa che dobbiamo aver la consapevolezza che siamo di fronte a una deriva terroristica che ci ricorda un’epoca che il nostro Paese ha già vissuto e non vogliamo che ritorni. Non possiamo più tollerare tutte quelle affermazioni che parlano di compagni che sbagliano e di cattivi maestri, l’Italia del 2026 non deve contare cattivi maestri e persone che sbagliano, i cattivi maestri devono trovare un luogo che non è il centro sociale, ma la galera”. Così il ministro della Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, sugli scontri di ieri a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

xn3/tvi/mca3

Alcaraz vince gli Australian Open, battuto Djokovic in finale

Alcaraz vince gli Australian Open, battuto Djokovic in finale

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz ha vinto
gli Australian Open maschile, primo Slam stagionale sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in finale il serbo Novak Djokovic, in rimonta, con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Nel primo set Djokovic ha avuto la meglio in 30 minuti mostrandosi a larghi tratti superiore e chiudendo sul 6-2. Stesso parziale nel secondo ma questa volta a favore di Alcaraz che è sembrato crescere game dopo game. Il terzo, dopo un sostanziale equilibrio lo conquista Alcaraz (6-3) che nell’ultimo game piazza un secondo break. Combattutissimo il quarto set chiuso sul 7-5 da Alcaraz che conquista il quarto successo contro Djokovic in uno Slam e diventa il terzo per vittorie sul serbo nei Major dietro Nadal (11) e Federer (6). Alcaraz è inoltre il secondo spagnolo della storia, dopo Nadal (2009, 2022), a vincere l’Australian Open, nonchè il più giovane nell’Era Open a raggiungere quota sette Slam e il nono giocatore a firmare tutti e quattro gli Slam.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Meloni in visita ad agenti feriti all’ospedale Molinette di Torino, le immagini

TORINO (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto visita all’ospedale Molinette di Torino, ad Alessandro Calista, il 29enne agente di polizia aggredito ieri da un gruppo di partecipanti alla manifestazione a favore di Askatasuna, e a un altro appartenente alle forze dell’ordine. Ad accompagnare la premier il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

tvi/mca3 (fonte video: Profilo X Giorgia Meloni)

Amaroni, “Suoni della Memoria”: quando il ricordo diventa atto di coscienza collettiva

In occasione della Giornata della Memoria, ad Amaroni, nella sala consiliare del municipio, si è svolto l’evento “Suoni della Memoria”, lezione-concerto a cura del soprano catanzarese Giorgia Teodoro, accompagnata dal maestro Giovanni Mazzuca al pianoforte, dal maestro Giuseppe Arnaboldi al violino, da Antonio Teodoro alle letture. L’iniziativa, a cura dell’assessorato comunale alla cultura, è stata voluta non solo per commemorare le vittime dell’Olocausto, ma per rinnovare anche l’impegno condiviso per la giustizia, la legalità e la dignità umana. Giorgia Teodoro ha guidato il pubblico in una ricostruzione attenta e documentata del periodo, con al centro la musica, strumento di propaganda e di controllo del regime, mezzo di sopravvivenza spirituale per i prigionieri, nel quale trovare conforto e custodire la speranza della salvezza. L’ouverture è stata una composizione gioiosa e brillante, metafora del crudele progetto attuato dai nazisti nei campi di concentramento, dove la musica e il canto scandivano l’orribile giornata dei prigionieri e non solo. La musica che segna il tempo del male, che accompagna l’inganno dei deportati all’arrivo sulle banchine ferroviarie; la musica che diventa opportunità per alleviare le sofferenze, le brutalità; la musica per la sopravvivenza, con la nascita delle orchestre nei lager, dove i prigionieri sono costretti a intrattenere i loro aguzzini, “raffinati” appassionati di musica classica, in un luogo fisico che non è un teatro mitteleuropeo ma un campo di sterminio. L’evento si è articolato in una lezione concerto in cui la ricostruzione storica si è alternata all’esecuzione di brani profondamente emotivi, che rendono universale la sofferenza umana dei popoli e delle etnie massacrate: Schindler’s List di John Williams, Canone Inverso di Ennio Morricone, Gam gam di Elie Botbol, Youkali di Kurt Weill, Erhebung di Arnold Schönberg, Ninna nanna di Gideon Klein. Straordinaria, intima ed evocativa la performance del soprano Giorgia Teodoro, di Giovanni Mazzuca al pianoforte e di Giuseppe Arnaboldi al violino; un’alchimia artistica che ha lasciato gli spettatori senza fiato, arricchita dai passi tratti da Se questo è un uomo, di Primo Levi, e Il diario di Anna Frank affidati ad Antonio Teodoro. Un viaggio musicale e letterario, che si è concluso con La Vita è bella, che porta avanti il Ricordo di quanti hanno messo a repentaglio la loro vita per salvarne tante altre, che inneggia all’amore per il prossimo e alla fiducia nel futuro. Un evento che ha richiamato ad un impegno condiviso e quotidiano, affinché ogni nostra azione sia guidata dal senso di giustizia, dal rispetto della dignità umana, dall’affermazione dei principi morali, per il trionfo del bene.
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, “Suoni della Memoria”: quando il ricordo diventa atto di coscienza collettiva proviene da S1 TV.

Cirio “Visita Meloni ad agenti feriti è testimonianza e solidarietà dello Stato”

TORINO (ITALPRESS) – “Testimonianza e solidarietà dello Stato dopo i fatti di Torino molto apprezzata dai ragazzi, molto apprezzata dalle istituzioni, molto apprezzata dal Piemonte perché è un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c’è, un ulteriore segno e testimonianza che il bene è stata la parte di una divisa e la presenza in persona del Presidente del consiglio a testimoniare tutto questo, la solidarietà, la vicinanza degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine, credo che sia una prima grande risposta ai fatti vergognosi che si sono verificati ieri in questa città, che è la città dove è nata l’Italia. Tutto questo è ancora più grave ed è anche una città che ha saputo essere sempre molto attenta a garantire la libertà. La scatenanza è la privazione della libertà, è la violazione della libertà, è la violazione della legalità. Tutto questo, come continuiamo a dire da anni, è totalmente incompatibile con la vita di una comunità democratica e con i principi della nostra Costituzione” Così Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commenta la visita della premier Giorgia Meloni all’ospedale Molinette di Torino agli agenti aggrediti ieri nel corso della manifestazione Pro Askatasuna.

tvi/mca3 (Fonte video: Regione Piemonte)