Ricerca per:

Giustizia, Marina Berlusconi “Voterò sì al referendum, mercato nomine vergognoso”

Giustizia, Marina Berlusconi “Voterò sì al referendum, mercato nomine vergognoso”

ROMA (ITALPRESS) – “Al referendum” sulla giustizia “del 22-23 marzo prossimi voterò Sì. E non per il mio cognome, nè per spirito di parte, ma perchè è la cosa giusta”. Lo dice Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, in un’intervista al Corriere della sera. “A questo dovrebbero servire i referendum – spiega – a votare sui contenuti, non in base alle appartenenze. Non è una resa dei conti politica, nè un voto pro o contro il governo. La separazione delle carriere è necessaria per spezzare un giogo che soffoca tutti, a partire dagli stessi magistrati. E per garantire la vera ‘terzietà’ dei giudici. Abbiamo un’occasione irripetibile, non lasciamocela scappare”. “E’ vero – prosegue – mio padre ha subìto un’inaccettabile persecuzione giudiziaria. Ma non ragiono per rivalsa, e il problema non riguarda una sola stagione, nè una sola persona. C’è una minoranza di magistrati ideologizzati che continua a fare danni. La giustizia è condizionata da un vergognoso mercato di nomine”. “Il problema – aggiunge -non sono i magistrati, ma le correnti, che all’interno del Consiglio superiore della magistratura decidono vita e morte di pm e giudici. Certe dinamiche ricordano davvero un gran bazar, dove tante nomine sembrano una cambiale, tante promozioni un ‘pagherò’. Ogni magistrato è libero di avere le sue idee, ci mancherebbe, ma in nessun caso dovrebbe fare carriera con la politica, nè fare politica con l’attività giudiziaria”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Conte “In Italia disastro economico e sociale, ma Meloni fabbrica solo nemici”

Conte “In Italia disastro economico e sociale, ma Meloni fabbrica solo nemici”

ROMA (ITALPRESS) – “Ma lei si rende conto che invece di commentare i dati sull’esplosione della cassa integrazione o sull’inchiesta di Milano su Glovo, Giorgia Meloni parla di Andrea Pucci a Sanremo?”. Così nel corso di una conversazione con La Stampa il leader dei Cinquestelle, Giuseppe Conte, secondo cui la premier “ha rinunciato da tempo a risolvere i problemi del paese e a fare la Presidente di tutti. Ormai ha abbracciato la logica faziosa del ‘con me o contro di mè”. “Un modo di fare il premier o-sce-no”, sottolinea Conte, che aggiunge: “Ma davvero la politica vuole perdere tempo a discutere sul comico che andrà a Sanremo? La verità è che siamo di fronte a uno schema consolidato: questo è uno strumento di distrazione di massa per evitare di affrontare i problemi reali del Paese, sempre più gravi. E anche per svicolare rispetto alla figuraccia del giorno prima in Rai”. “L’altro giorno – spiega, facendo riferimento al caso Pretecca – abbiamo assistito a una telecronaca imbarazzante, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Una figuraccia in mondovisione, figlia di una gestione del servizio pubblico che premia la fedeltà invece del merito. E su cui nessuno si è assunto una responsabilità”.
Eppure ci sono vicende come quella dei rider sfruttati: “Qui stiamo parlando di caporalato, paghe a cottimo, il tutto sotto la soglia di povertà per 40 mila lavoratori. E’ inaccettabile che si debba attendere la magistratura per far luce su uno scandalo che il governo non ha voluto vedere, sin da quando abbiamo proposto il salario minimo e sollevato il tema di contratti collettivi realmente rappresentativi. Che riconoscano diritti e tutele al rialzo e non al ribasso. Questa si chiama schiavitù”. “Durante i miei governi – ricorda Conte – abbiamo introdotto una delle prime normative europee per riconoscere i diritti ai rider. Col decreto del primo maggio 2023 Meloni ha invece introdotto un passo indietro alleggerendo gli obblighi di trasparenza per le imprese – anche internazionali, a proposito di sovranismo – che usano algoritmi. Ovvero: meno diritti, più zone grigie, meno sicurezza”. All’obiezione che abbiamo i salari più bassi d’Europa da almeno quindici anni, risponde: “Negli ultimi anni però i salari reali sono sprofondati in rapporto all’inflazione. Anticipo l’obiezione: le misure sul cuneo e sulla detassazione degli straordinari sono del tutto insufficienti, anche rispetto al carovita, carobollette e aumento degli affitti”. “Il salario minimo stabilito per legge in Europa è diffusissimo – aggiunge -. Ma Meloni per accontentare le multinazionali come Glovo e tanti padroncini, ad esempio, della vigilanza privata che sono elettoralmente con loro, ha schiaffeggiato quasi quattro milioni di lavoratori sottopagati. Va però completato il ragionamento con una parola che è il grande fallimento di questo governo: crescita”. “La produzione industriale – dice Conte – ha registrato meno 2,5 nel 2023, meno 3,5 nel 2024, e oggi abbiamo un boom delle aziende italiane in liquidazione, buona parte delle quali finiscono in mano alle aziende straniere, da Ita Airways alla Germania, alla Rete Tim agli Stati Uniti, a IP agli azeri. In quattro anni non c’è stato uno straccio di piano industriale. Solo tagli su scuola, sanità, istruzione”. Ed alla domanda su cosa farebbe, risponde: “Innanzitutto non avrei ceduto su un patto di Stabilità che strozza l’Italia e avrei messo in campo una politica di investimenti, non di tagli, su manifattura, istruzione, ricerca. Poi i soldi del riarmo li avrei messi sulla sanità. E avrei lavorato per un reale alleggerimento della tassazione per le fasce più deboli. Invece siamo di fronte a un disastro economico, industriale e sociale che si allarga sempre più”. “La propaganda – aggiunge il leader 5 stelle – non è banale: di fronte alla crescente delusione nel Paese per le promesse tradite, polarizzano lo scontro, serrano i propri ranghi cercando quotidianamente nemici da sbertucciare e denigrare. Questo è possibile grazie al controllo diretto e indiretto di buona parte del sistema mediatico”. All’osservazione che nessuno ha mai vinto le elezioni grazie ai telegiornali, replica. “Oltre a quelli c’è l’intera programmazione del servizio pubblico, di Mediaset e di numerosi giornali. E adesso stanno concentrando gli sforzi per acquisire new media e nuove testate. Una concentrazione che non c’è stata neppure ai tempi di Berlusconi. Il che è tutto dire”. E alla domanda se ritiene che ci sia una emergenza democratica sull’informazione, risponde: “Uso con parsimonia questa espressione, ma la risposta è ‘sì’. Più il governo è in difficoltà con la realtà, più la ricerca del nemico e del capro espiatorio diventa ossessiva. Meloni si sta preparando a una campagna elettorale dove, non potendo dire ‘ho fatto questò, mette in campo il racconto ‘colpa di chi me lo ha impeditò. E fabbrica nemici: sinistra, giudici, Corte dei Conti, autorità di vigilanza”. “Con le altre forze di opposizione – sottolinea – abbiamo trovato molti terreni di convergenza. Da ultimo, e lo considero molto importante, con una mozione sulla sicurezza, altro fallimento del governo Meloni”. “Quella mozione – aggiunge – è un pilastro del futuro programma. Concreto e non ideologico. Sia nell’approccio, perchè si dice che la sicurezza non è nè di destra nè di sinistra, sia come proposta di governo che riguarda tutti. Sono molto fiducioso: più andiamo avanti e più stiamo affinando un serio progetto di governo”.
Alla domanda se pensa come Landini che con i decreti sicurezza si introduce uno Stato di Polizia, risponde: “Penso che il tentativo originario fosse quello, ma il vaglio di costituzionalità del Quirinale ha limitato i danni. Il punto è che non si fa sicurezza con nuovi reati, come accaduto dai rave a Cutro, buoni solo per gasare la curva. E infatti i rave si fanno lo stesso, solo che sono aumentati scippi, rapine, furti, e quindi l’insicurezza dei cittadini. Anche qui c’è un tema di racconto e realtà”. “Quando erano all’opposizione chiedevano conto, sulla sicurezza, al governo di turno. Ora – commenta – è colpa dei giudici che, a loro dire, non ‘remano dalla stessa parte del governò. Ma i giudici devono applicare la legge, che è uguale per tutti, anche per loro che governano”. Il referendum “stanno facendo tutto loro per politicizzarlo. E ben vengano. Forse vogliono fuggire dal merito. Giulia Bongiorno ha detto che solo un ignorante può sostenere che questa riforma migliora tempi ed efficienza della giustizia. Vero. Peccato che lo ha detto Giorgia Meloni al Tg1 davanti a milioni di italiani”. Se perde “il segnale politico sarebbe molto forte. Si ritroverebbero senza nessuna riforma in mano dopo quattro anni di governo e un Paese che rotola sempre più in basso”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Armi ed esplosivi nella piana di Gioia Tauro, due arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha effettuato, nella piana di Gioia Tauro, un nuovo sequestro di armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale. L’operazione rientra nell’ambito di un più ampio piano di interventi e controlli finalizzati a prevenire e contrastare l’ingente e pericolosa disponibilità di armi da parte delle locali organizzazioni mafiose. Arrestate in flagranza due persone sorprese all’interno del capannone. Uno degli arrestati è stato trovato in possesso di circa 5.000 euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro. vbo/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)

Squillace abbatte le barriere: installato un nuovo montascale mobile in Municipio

Un passo concreto verso un’amministrazione sempre più inclusiva e vicina alle esigenze di ogni cittadino. Da oggi la sede del Comune di Squillace compie un importante progresso sul fronte dell’accessibilità grazie all’entrata in funzione di un nuovo montascale mobile. L’iniziativa, annunciata ufficialmente dal sindaco Enzo Zofrea, punta a garantire il pieno esercizio dei diritti civili anche a chi ha difficoltà motorie. Grazie a questo nuovo ausilio, infatti, le persone con disabilità o mobilità ridotta potranno finalmente accedere agli uffici comunali e ai servizi amministrativi senza dover affrontare ostacoli fisici, superando quelle barriere architettoniche che per troppo tempo hanno limitato la partecipazione alla vita pubblica. «Da oggi il nostro Comune è un po’ più accessibile. Un comune che non esclude – ha dichiarato con soddisfazione il primo cittadino Zofrea – Eliminare le barriere architettoniche significa rendere i servizi comunali davvero aperti a tutti e permettere ad ogni cittadino di sentirsi parte integrante della comunità». L’intervento è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale, con un impegno particolare profuso dall’assessorato di riferimento. Il sindaco, infatti, ha rivolto un ringraziamento speciale a Francesca Caristo, assessore alle Politiche sociali, per aver sostenuto con convinzione e determinazione il progetto, riconoscendone la priorità sociale e civile. L’installazione del montascale non rappresenta, però, un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio. L’amministrazione, infatti, ha confermato che l’obiettivo per il futuro prossimo è quello di continuare a mappare e intervenire su altri punti critici del territorio. «Il nostro lavoro continua – conclude il sindaco – con l’obiettivo di abbattere sempre più barriere e permettere al Comune di essere accessibile in ogni suo spazio. Perché un comune accessibile è, per definizione, un comune aperto a tutti». Con questa novità, Squillace lancia un segnale forte: la dignità della persona e il diritto all’accesso ai servizi pubblici sono i pilastri su cui costruire una comunità moderna e solidale.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace abbatte le barriere: installato un nuovo montascale mobile in Municipio proviene da S1 TV.

Vonn “Nonostante il dolore fisico non ho rimpianti”

Vonn “Nonostante il dolore fisico non ho rimpianti”

MILANO (ITALPRESS) – Lindsey Vonn, dopo la terribile caduta di ieri durante la discesa libera ai Giochi di Milano-Cortina, e dopo le voci circolate sulle sue condizioni fisiche, ha rotto il silenzio e ha scritto sul suo profilo Instagram. “Ieri il mio sogno olimpico non è finito come avevo sognato. Non è stato un finale da libro di fiabe, nè una favola: è stata semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato duramente per riuscirci. Perchè nello sci alpino, nella discesa libera, la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche solo di pochi centimetri. E per pochi centimetri il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, facendomi ruotare e causando la mia caduta. Il mio legamento crociato anteriore e i precedenti infortuni non hanno avuto assolutamente nulla a che fare con l’incidente. Purtroppo ho riportato una frattura complessa della tibia che al momento è stabile, ma che richiederà diversi interventi chirurgici per essere sistemata correttamente”. “Anche se ieri non è finita come speravo, e nonostante l’intenso dolore fisico che ho provato, non ho rimpianti – assicura la 41enne statunitense – Essere ieri al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con una reale possibilità di vincere è stata di per sè una vittoria. Sapevo anche che gareggiare comporta dei rischi. E’ sempre stato, e sarà sempre, uno sport incredibilmente pericoloso. E, proprio come nello sci, anche nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Ci buttiamo. E a volte cadiamo. A volte ci si spezza il cuore. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter raggiungere. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Io ci ho provato. Ho sognato. Mi sono buttata. Spero che, se c’è qualcosa che possiate portare con voi dal mio percorso, sia il coraggio di osare davvero. La vita è troppo breve per non rischiare su se stessi. Perchè l’unico vero fallimento nella vita è non provarci. Io credo in voi, così come voi avete creduto in me”, ha concluso l’americana.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma piega il Cagliari: doppietta di Malen e Juve agganciata

La Roma piega il Cagliari: doppietta di Malen e Juve agganciata

ROMA (ITALPRESS) – La Roma torna a vincere e aggancia di nuovo il quarto posto della classifica della Serie A. A sette giorni dal tonfo di Udine, i giallorossi stendono il Cagliari per 2-0, in casa, e raggiungono a quota 46 la Juventus, fermata sul 2 pari dalla Lazio ieri. In tribuna c’è anche Francesco Totti, al centro delle cronache dopo l’apertura di Claudio Ranieri per un suo ritorno in società. Gasperini lancia Pisilli dall’inizio e in attacco sceglie Pellegrini con Soulè e Malen. Per Pisacane assente Mina in difesa; davanti tridente Palestra-Kilicsoy-Esposito. La Roma fa la partita fin dai primi minuti. Al 18′ Caprile rischia una clamorosa autorete, prima di recuperare il pallone sulla linea e salvarsi all’ultimo. Si cercano gli inserimenti di Malen alle spalle dei difensori ospiti. Un piano che dà i suoi frutti al 25′, quando Mancini verticalizza sul centro-destra per l’olandese, bravo a bruciare il suo avversario, entrare in area e scavalcare Caprile con un pallonetto morbido per l’1-0.
Il Cagliari, che nei primi minuti aveva provato a dire la sua, non si vede più fino all’intervallo. Il copione della ripresa è lo stesso dei primi 45 minuti. Si vedono poco gli ospiti, mentre la Roma tiene il pallone in attesa della giusta chance. Gasperini decide che è il momento dell’esordio per Zaragoza, che al 57′ fa il suo ingresso accolto dal boato dell’Olimpico. L’uomo della serata, però, è sempre Donyell Malen, che dopo una serie di occasioni trova il raddoppio al 65′. Un ottimo Pisilli recupera palla sulla destra e serve Celik, che avanza e mette in mezzo, dove l’olandese si avventa sulla sfera e la spinge in rete. Il neo acquisto del reparto offensivo capitolino fa in tempo a sfiorare la tripletta in un paio di occasioni, prima di venire richiamato in panchina da Gasperini. Per il Cagliari c’è poco da fare. Al 78′, la traversa di Sulemana è l’ultimo vero tentativo dei sardi. All’Olimpico finisce 2-0. La Roma raggiunge la Juventus in zona Champions; il Cagliari rimane a quota 28 e si ferma dopo tre successi consecutivi in campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Atalanta vince 2-1 il derby contro la Cremonese

L’Atalanta vince 2-1 il derby contro la Cremonese

BERGAMO (ITALPRESS) – Nessun problema per l’Atalanta contro la Cremonese nel derby lombardo della ventiquattresima di Serie A. Sotto il diluvio della New Balance Arena, la formazione allenata da Palladino supera i grigiorossi per 2-1, rilanciando così la propria candidatura per le zone europee. A decidere l’incontro sono stati Krstovic e Zappacosta, entrambi in gol nel primo tempo: solo nel finale, invece, il “punto della bandiera” degli ospiti, firmato da Thorsby. Nel riscaldamento De Ketelaere, inizialmente tra i titolari, è stato costretto a dare forfait, a causa di un risentimento articolare al ginocchio destro. Il belga non è andato nemmeno in panchina ed è stato sostituito da Samardzic. Non al top nemmeno Scamacca (gioca Krstovic), ma presente comunque tra le riserve. La Cremonese, invece, schiera subito Luperto e Thorsby, arrivati sul gong del mercato invernale. Una grande Atalanta mette alle strette gli ospiti sin dalle battute iniziali del match. Dopo il palo di Djimsiti al 9′, quattro minuti più tardi i nerazzurri sbloccano il punteggio, grazie ad una perla di Krstovic. L’attaccante montenegrino controlla al volo l’assist di Raspadori, si gira su Ceccherini e calcia al volo, trovando la deviazione di Barbieri, decisiva per mandare Audero fuori tempo.
Al 20′ arriva il secondo legno di serata, colpito questa volta da Samardzic con un tiro dal limite dell’area. L’Atalanta riesce comunque a mettere due gol fra sè e gli avversari prima del rientro negli spogliatoi. Al 25′ Zappacosta si inserisce sulla corsia di destra, sterza per rientrare sul mancino e calcia a giro, siglando il 2-0. Il secondo tempo è meno ritmato con i padroni di casa che provano a gestire il risultato. Prima Samardzic al 67′, poi Pasalic al 75′ sfiorano il tris, ma non inquadrano di poco lo specchio della porta. Al 91′ il 3-0, siglato da Djimsiti dopo una mischia in area, viene annullato dal Var per fuorigioco di Sulemana nel corso dell’azione. L’unico squillo della partita della Cremonese è il gol di Thorsby al 94′, in semirovesciata su assist di Luperto, ma ormai è troppo tardi. Per l’Atalanta è il settimo risultato utile di fila in campionato: la Dea sale a 39 punti, al settimo posto, ma a meno due dal Como (in campo il 18 febbraio nel recupero contro il Milan). Continua, invece, la crisi della Cremonese che ha conquistato appena tre punti nelle ultime dieci. Nicola e i suoi hanno, al momento, cinque punti di margine sulla Fiorentina, che è terzultima.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cina, 1,4 mld di viaggi interregionali in previsione della Festa di primavera

Cina, 1,4 mld di viaggi interregionali in previsione della Festa di primavera

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato oltre 1,4 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nella prima settimana del picco di viaggi per la Festa di primavera 2026, hanno riferito lunedì le autorità dei trasporti.

Dal 2 all’8 febbraio, gli spostamenti su strada hanno superato gli 1,3 miliardi di viaggi, mentre le ferrovie hanno gestito oltre 86 milioni di viaggi di passeggeri. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, i viaggi di passeggeri via acqua hanno superato quota 4,9 milioni e quelli dell’aviazione civile hanno oltrepassato i 16 milioni.

Domenica, settimo giorno del periodo di picco, i viaggi interregionali di passeggeri hanno raggiunto i 227,71 milioni, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La Festa di primavera, nota anche come Capodanno cinese, quest’anno cade il 17 febbraio e le vacanze ufficiali durano nove giorni. Questo picco annuale di viaggi, detto “chunyun”, è spesso descritto come la più grande migrazione umana al mondo. Quest’anno si prevedono 9,5 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nel periodo di 40 giorni che va dal 2 febbraio al 13 marzo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Frana Niscemi, 30 interventi di recupero beni effettuati dai Vigili del Fuoco

NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Prosegue l’impegno dei Vigili del fuoco a Niscemi, nel Nisseno, dove è operativo il nuovo campo base per l’accoglienza del personale proveniente dai comandi dell’isola e di quello locale, al lavoro sul fronte della frana dal 25 gennaio. Predisposta dagli specialisti USAR – Urban Search and Rescue e del nucleo SAPR – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto una rete avanzata di monitoraggio: l’incrocio dei dati rilevati ha permesso oggi per alcune ore l’accesso nella fascia tra i 30 e i 50 metri dal fronte di frana, finora inibita a ogni attività per l’alto rischio di crollo. Effettuati 30 interventi di recupero beni, di cui 10 nell’area più critica, permettendo ai residenti di tornare in possesso di effetti personali, fanno sapere i Vigili del fuoco. vbo/mca1
(Fonte video: Vigili del Fuoco)