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Fini “Chiediamo la stabilizzazione del servizio civile agricolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiediamo la stabilizzazione del servizio civile agricolo, perché dobbiamo passare dalla fase di sperimentazione al consolidamento e avere una garanzia che per altri cinque anni possa continuare. Cia-Agricoltori Italiani ha investito sui giovani e sul servizio civile agricolo, abbiamo raccolto tante adesioni: 300 candidature e 50 posizioni idonee. Questo significa che c’è un grande interesse da parte dei giovani verso l’agricoltura, ma serve questo periodo per approcciare, visitare e toccare con mano realmente quelle che sono le imprese agricole”. Lo ha detto Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, intervenendo a l’evento di Cia e Inac dedicato al servizio civile agricolo.

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GdiF REGGIO CALABRIA: NUOVO SEQUESTRO DI ARMI ED ESPLOSIVI NELLA PIANA DI GIOIA TAURO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha effettuato, nella piana di Gioia Tauro, un nuovo sequestro di armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale. Anche l’operazione in parola – che fa seguito a quella analoga di pochi giorni fa – è stata effettuata nell’ambito di un più ampio piano di interventi e controlli finalizzati a prevenire e contrastare l’ingente e pericolosa disponibilità di armi da parte delle locali organizzazioni mafiose. In particolare, dopo l’ingente sequestro dei giorni scorsi, la Guardia di finanza reggina ha intensificato le perlustrazioni e le ricerche nella medesima zona, rinvenendo, a poca distanza dal terreno ove era stato scovato il precedente arsenale, un capannone adibito a vero e proprio deposito di armi ed esplosivi. Nello specifico, all’interno di questa nuova rimessa, sono state rinvenute circa 5.000 munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore, una bomba a mano, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza. L’attività di servizio in argomento, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, ha portato anche all’arresto in flagranza di due soggetti sorpresi all’interno del suddetto capannone mentre cautelavano i citati armamenti. Uno degli arrestati è stato trovato, peraltro, in possesso di circa 5.000 euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro. Sono in corso indagini per accertare le modalità di acquisizione e approvvigionamento delle stesse armi e munizioni, che potrebbero essere avvenute anche a mezzo di trafficanti esteri ovvero attraverso il ricorso ai canali dedicati messi a disposizione dalla rete internet. Complessivamente, nel corso delle due operazioni, sono state sequestrate tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole, 5.000 cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza e una bomba a mano. Gli atti compilati sono stati trasmessi per la convalida dei sequestri alla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti.

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Sanremo, Conti “Tiziano Ferro super ospite prima serata”

ROMA (ITALPRESS) – “Altra notizia oggi per completare il cast del Sanremo 2026. Il super ospite della prima puntata sarà Tiziano Ferro. Sono molto contento che Tiziano abbia accettato il mio invito e quindi l’appuntamento con lui e la sua musica martedì 24 alla prima delle serate del Sanremo 2026”. Lo ha annunciato Carlo Conti su Instagram.

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(Fonte video: Instagram Carlo Conti)

Corsi di formazione fantasma nel Mezzogiorno, frode fiscale da 3 milioni di euro

LODI (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno smascherato una ingente frode nel settore dei crediti d’imposta. Le indagini si sono concentrate sul corretto utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge di Stabilità del 2016, che ha introdotto un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel sud Italia (nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), nonché sulle spese di formazione del personale dipendente finalizzate al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese prevista dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, finanziati con risorse del Pnrr. Sono state quindi individuate 2 società lodigiane aventi lo stesso rappresentante legale, che hanno richiesto, nelle annualità dal 2021 al 2024, la fruizione di crediti d’imposta per oltre 1,2 milioni di euro per acquisto di beni strumentali da destinare a sedi produttive ubicate nelle province di Siracusa e Cagliari e ulteriori 150 mila euro per spese di “formazione” del personale dipendente.
Le indagini e i sopralluoghi eseguiti presso i siti produttivi del mezzogiorno, in relazione ai quali sono state richieste ed ottenute le agevolazioni fiscali, hanno fatto emergere la loro totale inesistenza, atteso che non sono state rinvenute unità locali o elementi riconducibili alle società richiedenti il credito d’imposta. Sul fronte delle attività formative, invece, l’analisi della documentazione prodotta e l’audizione dei dipendenti ha permesso di accertare che i corsi di formazione non sono stati mai effettuati. Il rappresentante legale è stato pertanto denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti, mentre le due società sono state denunciate per responsabilità amministrativa dell’ente. Il gip del Tribunale di Lodi ha emesso una misura interdittiva nei confronti di una persona fisica e due soggetti giuridici e disposto il sequestro preventivo per un ammontare pari ad 1,2 milioni di euro ed un ulteriore sequestro impeditivo di crediti presenti nel cassetto fiscale, pari a 567 mila euro. Sono stati sequestrati 4 immobili per un valore di circa 900 mila euro, nonché denaro contante e depositi di conto corrente per un ammontare pari a 300 mila euro. Il rappresentante legale, inoltre, è stato denunciato per avere omesso il versamento dell’IVA negli anni di imposta 2021 e 2022, per un importo pari a 1,5 milioni di euro. vbo/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)

“Filiera Bianca” di Cirio Agricola presentata a TASTE Firenze 2026

“Filiera Bianca” di Cirio Agricola presentata a TASTE Firenze 2026

FIRENZE (ITALPRESS) – Fagianeria, progetto caseario di eccellenza di Cirio Agricola, è stata presentata nell’edizione 2026 di TASTE Firenze, il salone di riferimento per l’enogastronomia di alta gamma organizzato da Pitti Immagine e conclusosi alla Fortezza da Basso. L’edizione ha riunito oltre 750 aziende espositrici e una platea qualificata di operatori professionali e buyer italiani e internazionali, confermandosi uno dei principali punti di osservazione del mercato food premium.
Filiera Bianca non è solo una gamma di prodotti, ma un approccio agricolo e industriale completo, che concentra all’interno della stessa realtà ogni fase della produzione: dalla coltivazione dei campi alla nutrizione delle bovine, dalla produzione di latte di categoria superiore alla trasformazione casearia, fino all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Una filiera chiusa, controllata e tracciabile, pensata per garantire qualità, sostenibilità e coerenza lungo tutta la catena del valore.
Un elemento distintivo della Filiera Bianca è la capacità di conciliare valori artigianali e rigore di processo, assicurando una qualità sensoriale elevata e costante nel tempo, anche su volumi coerenti con le esigenze del canale professionale. La linea comprende formaggi esito di un’artigianalità orientata alla stabilità qualitativa, con lavorazioni e stagionature impostate per favorire replicabilità e continuità operativa per chef e buyer HoReCa.
Il progetto Fagianeria prende forma nella Piana di Monte Verna, nel casertano, in un contesto agricolo di pregio che richiama l’idea di una malga contemporanea del Sud Italia: un luogo dove la tradizione casearia incontra metodologie innovative a basso impatto ambientale e dove il territorio diventa parte integrante dell’identità del prodotto.
Alla base della Filiera Bianca c’è un latte speciale, ottenuto esclusivamente da bovine Frisone selezionate, allevate secondo elevati standard di benessere animale, in ambienti confortevoli e tecnologicamente avanzati. Un latte pensato per esprimere al massimo le proprie qualità organolettiche e diventare materia prima ideale per una gamma di formaggi caratterizzati da lavorazioni curate, stagionature lente e affidabilità qualitativa apprezzata dal mondo della ristorazione.
La nuova linea Fagianeria interpreta la tradizione lattiero casearia italiana in chiave contemporanea, con prodotti destinati alla ristorazione di qualità, all’hotellerie di fascia alta e alle gastronomie specializzate, capaci di dialogare con cucine evolute e con un pubblico professionale attento non solo all’origine e alla sostenibilità delle materie prime, ma anche alla continuità del risultato nel tempo.
“Con Fagianeria e con la Filiera Bianca abbiamo voluto dimostrare che l’eccellenza del Made in Italy nasce molto prima del prodotto finito”, afferma Andrea Benetton – imprenditore appartenente alla nota famiglia imprenditoriale Benetton e CEO di Cirio Agricola – “Nasce nelle scelte quotidiane che riguardano il benessere animale, la qualità del latte, il rispetto del territorio e l’uso intelligente della tecnologia. Innovare non significa snaturare la tradizione, ma metterla nelle condizioni di esprimersi al massimo in modo sostenibile e misurabile. La Filiera Bianca è un progetto agricolo e industriale insieme: una filiera chiusa e controllata che consente qualità elevata e costante nel tempo”.
-foto ufficio stampa Benetton –
(ITALPRESS).

Macron “E’ il momento del risveglio europeo”

Macron “E’ il momento del risveglio europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa deve decidere se diventare una potenza. Se dovessimo rimanere un mercato aperto ai quattro venti saremo spazzati via”. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore. “Perchè l’Europa – spiega – è nei fatti il fattore di aggiustamento del resto del mondo. La domanda è se siamo capaci di diventare una potenza, sul piano economico, finanziario, militare e anche a livello democratico. E’ giunto il momento del risveglio europeo. Dobbiamo uscire dallo stato di minoranza geopolitica”. Per Macron “siamo alle prese con uno stato di emergenza che impone una reazione massiccia: un’Europa potenza che semplifica, che protegge, che assume la preferenza europea, che investe e innova e che, nello stesso tempo, decide veramente di diversificare e di ridurre i rischi della propria economia”. Macron individua “4 obiettivi” per il rilancio europeo: “Prima di tutto – dice Macron – la semplificazione e il completamento del mercato unico. In secondo luogo, la diversificazione commerciale e il de-risking dalle dipendenze accumulate in questi anni. Si tratta – spiega – di ricostruire le capacità europee, per esempio promuovere l’internazionalizzazione del ruolo dell’euro, introducendo fra le altre cose l’euro digitale, o sviluppare stablecoins in euro”. “In terzo luogo – prosegue – dobbiamo promuovere la preferenza europea. Penso alle clausole di salvaguardia nel settore siderurgico. Avere un contenuto europeo in settori europei, dall’auto alla chimica, dall’acciaio alla difesa”. “Infine – conclude – dobbiamo investire nell’innovazione. Ci stiamo concentrando su semplificazione e diversificazione. Molti dimenticano la preferenza europea e la necessità di un investimento europeo”.
Macron ritiene che “dobbiamo mobilitare il risparmio privato, accelerare i programmi di cartolarizzazione europea, e creare l’unione dei mercati di capitale. Inoltre, alla luce delle costrizioni di cui sono oggetto i bilanci nazionali, è il momento giusto, come abbiamo fatto per gli aiuti all’Ucraina lo scorso dicembre, per avviare una capacità comune di indebitamento per queste spese future (…) Non si tratta assolutamente di mutualizzare il debito passato – spiega – ma di avere la capacità di andare molto più veloci e più forti. Peraltro, i mercati mondiali richiedono attivi sicuri e liquidi e chiedono debito europeo. Non siamo in grado di darglielo perchè non ce n’è, non ce n’è abbastanza. Siamo dinanzi quindi a un’opportunità senza precedenti. Sono questi i quattro assi del versante economico che ci permetteranno di uscire da questa condizione di minoranza e di diventare una vera potenza”.
A proposito del suo rapporto con Trum dice: “Mi voglio professionale nel mio approccio alle cose, quindi sono sempre rispettoso. Prevedibile. Ma non debole”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Foibe, Meloni “Fare memoria dopo decenni di imperdonabile congiura del silenzio”

Foibe, Meloni “Fare memoria dopo decenni di imperdonabile congiura del silenzio”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni che aggiunge: “Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità. La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. E’ il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi. Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il “Treno del Ricordo” che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta.
L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perchè questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. E’ una storia che appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Frode fiscale nel commercio di argento, sequestrati beni per 15,7 mln di euro

AREZZO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Arezzo ha sequestrato beni per oltre 15,7 milioni di euro pari al profitto scaturito da un’articolata frode fiscale, attuata nella commercializzazione di argento puro per lavorazioni industriali. Al centro delle indagini, che hanno visto impegnati circa 80 finanzieri, anche in perquisizioni, nelle province di Arezzo, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Caserta, Matera, Latina, L’Aquila, Pescara, Catania e Messina, sono finite 15 persone fisiche e 9 società. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione. vbo/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)

Falsi corsi di formazione nel Padovano, una denuncia

PADOVA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno accertato che un’impresa dell’hinterland padovano avrebbe falsamente documentato la realizzazione di corsi di formazione in vari ambiti gestionali e produttivi, tenuti in favore del personale dipendente, al fine di ottenere un indebito credito d’imposta pari a 150 mila euro, utilizzato per compensare debiti contributivi e imposte. L’amministratore della società, attiva nella produzione e commercializzazione di calzature, è stato denunciato per indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti, asseritamente maturati in relazione alla presunta partecipazione dei propri dipendenti a corsi di formazione, in realtà mai svolti. E la società è stata segnalata per il recupero dei crediti indebitamente compensati all’Agenzia delle Entrate di Padova che ha recepito integralmente i rilievi dei finanzieri padovani. Le attività investigative hanno avuto origine da uno specifico controllo, svolto dal Gruppo di Padova e mirato alla verifica dei presupposti per beneficiare dei crediti di formazione 4.0, che ha permesso di rilevare significative incongruenze sia con riferimento all’effettiva fruizione dei corsi da parte dei dipendenti sia con riguardo alla documentazione esibita per giustificare l’attività formativa. In particolare, dall’analisi della documentazione contabile ed amministrativa esibita dalla società a dimostrazione della presunta corretta applicazione del beneficio fruito, è emerso che le attività di formazione a favore dei dipendenti, presupposto per l’utilizzo dei crediti poi compensati, non erano state mai erogate. I successivi approfondimenti, consistiti nell’audizione dei dipendenti che risultavano aver frequentato i corsi, hanno permesso di accertare che, in effetti, nessuna attività formativa era stata svolta in favore dei lavoratori, oltre venti, i quali risultavano aver apposto le proprie firme su registri di presenza artatamente predisposti. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’imprenditore il quale, sul piano penale potrà ora far valere dinanzi al Giudice la definizione del procedimento tributario poiché, a seguito della verifica fiscale, l’imprenditore ha deciso di versare imposte evase, comprensive di sanzioni e interessi, per un importo complessivo pari a 195 mila euro.
vbo/mca2
(Fonte video: Guardia di Finanza)