Mattarella chiama Arianna Fontana dopo l’oro “Squadra formidabile”
CORTINA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo essere arrivato a Cortina ha parlato al telefono con Arianna Fontana, ieri oro nello short track con la staffetta mista. “Congratulazioni, sei Olimpiadi, sei successi. Ho visto la gara dopo, è stata formidabile, complimenti anche agli altri, è stata una squadra formidabile”. “Siamo riusciti a mantenere la calma, è stata la formula vincente”, ha ringraziato la valtellinese.
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(Fonte video: Quirinale)







TORINO (ITALPRESS) – “Le priorità sono la salute delle persone e quindi ospedali nuovi, in Piemonte abbiamo ospedali che hanno cento anni e in un ospedale vecchio non riesci a garantire il diritto alla salute. Il 2026 sarà l’anno in cui si vedranno partire i cantieri. Undici ospedali nuovi, tutti localizzati e tutti finanziati. Abbiamo dedicato il 2026 alla posa della prima pietra: partiremo dal Parco della Salute di Torino, il più grande intervento di edilizia sanitaria della storia della nostra regione, che deve sostituire l’ospedale delle Molinette con oltre mille posti letto. Oggi è partita la conferenza dei servizi, vuol dire che adesso i tempi sono predeterminati dalla legge e potremo arrivare alla posa della prima pietra a cavallo fra 2026 e 2027”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine della presentazione delle priorità della giunta per il 2026, che si è svolta al Grattacielo Piemonte di Torino.
CORTINA (ITALPRESS) – È iniziata la due giorni a Cortina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Giunto oggi nella località dolomitica, il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura, ha ricevuto in albergo Buonfiglio (“State dando immagine di vitalità e di organizzazione”, si è complimentato col massimo dirigente del Coni) e la Goggia, reduce dal bronzo in discesa. “Complimenti, terza Olimpiade e terza medaglia, era difficile”, ha sottolineato Mattarella confermando la sua presenza al supergigante di domani.
ROMA (ITALPRESS) – Il settore dell’autotrasporto è sotto pressione, stretto fra rincari e fragilità strutturali. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, l’inizio dell’anno si è rivelato pesante per le imprese: l’aumento dei pedaggi autostradali e quello del gasolio hanno fatto salire i costi fissi, con un impatto più duro sulle realtà più piccole, che spesso non riescono a compensare i rincari con rimborsi o crediti d’imposta. Gli artigiani di Mestre stimano che, a parità di prezzo alla pompa, per un mezzo pesante di una piccola attività, l’extra costo annuo solo per il carburante possa arrivare a circa 2.000 euro rispetto a fine dicembre. A complicare il quadro, restano i ritardi nei pagamenti: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto con una circolare per richiamare i committenti e prevedere sanzioni fino al 10% del fatturato annuo contro chi paga in ritardo. Costi in aumento e incassi incerti – segnala la CGIA -, mettono a rischio la tenuta finanziaria di molte imprese. Nel lungo periodo il settore si è già ridimensionato: in dieci anni le aziende attive sono scese del 22%. La contrazione è stata più marcata in alcune regioni, mentre il Trentino-Alto Adige è l’unico territorio in crescita. Pesano crisi economiche, concorrenza estera e aggregazioni che hanno ridotto le micro-imprese, aumentando però la dimensione media e la produttività. In un Paese dove oltre l’80% delle merci passa su strada almeno per un tratto, la salute del comparto resta un indicatore chiave della tenuta della logistica e dell’economia reale.
NAPOLI (ITALPRESS) – Senza imprese non c’è crescita. E’ quindi fondamentale unire le forze per dare nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale della Campania e rispondere con efficacia alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori: è il messaggio che arriva da Napoli, settima tappa del Roadshow “Insieme per il futuro delle imprese” di Cassa Depositi e Prestiti e Confindustria.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Cinque milioni di euro per progetti contro la povertà abitativa nel Mezzogiorno. La Fondazione con il Sud ha lanciato la seconda edizione del bando “Benvenuti a casa”, destinato alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le proposte potranno essere presentate fino al 28 maggio 2026: l’obiettivo è sostenere iniziative sperimentali di housing sociale e welfare di comunità, capaci di offrire stabilità abitativa e percorsi di autonomia a persone e famiglie in condizione di vulnerabilità. La povertà assoluta in Italia riguarda il 9,8% della popolazione, con un’incidenza più alta nel Mezzogiorno. A pesare nel bilancio familiare sono soprattutto gli affitti: quasi metà dei nuclei in povertà assoluta vive in locazione. Nel Meridione la quota di affittuari poveri arriva a circa un quarto. Non c’è solo un problema di accesso, ma anche di qualità degli alloggi: in diversi capoluoghi meridionali più della metà degli edifici è in cattive condizioni. I progetti dovranno aumentare l’offerta di case recuperando immobili pubblici o privati inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e accompagnare le persone fuori dalla marginalità, rafforzando reti di vicinato e inclusione. Il percorso prevede due fasi: una prima selezione e successivamente la progettazione esecutiva. Richieste partnership con almeno tre soggetti. Nella precedente edizione sono stati finanziati 10 progetti con oltre 4 milioni di euro.
ROMA (ITALPRESS) – Produzione industriale in lieve calo nel 2025, con un finale d’anno in chiaroscuro. Secondo l’Istat, a dicembre l’indice destagionalizzato è sceso dello 0,4% rispetto al mese precedente. Segnali di recupero arrivano dalla media del quarto trimestre quando la produzione è risalita dello 0,9 per cento sui tre mesi precedenti. Guardando ai comparti, a dicembre crescono energia e beni strumentali, arretrano beni intermedi e soprattutto beni di consumo. Sul confronto annuo, al netto del calendario, dicembre ha segnato invece un aumento del 3,2%: la spinta è arrivata dai beni strumentali, con un balzo marcato, e in misura minore da intermedi ed energia; i consumi restano sostanzialmente fermi. Nel dettaglio settoriale spicca la corsa del farmaceutico, seguito da altre manifatture e metallurgia. In calo, invece, chimica, tessile-abbigliamento e pelli e la filiera legno-carta-stampa. A consuntivo, l’Istat stima che nel 2025 la produzione industriale diminuisca dello 0,2%: tra i grandi raggruppamenti solo l’energia chiude in crescita, mentre nella manifattura avanza ancora la farmaceutica, oltre ad alimentare ed elettronica. Soffrono di più moda e mezzi di trasporto.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: