Ferrieri (ANGI) “I giovani innovatori tracciano la roadmap per Italia del futuro”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e accelerazione per l’innovazione italiana ed europea”. Lo afferma Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). “Abbiamo registrato un incremento significativo negli investimenti in ricerca e sviluppo, con particolare enfasi sulla transizione digitale e green. Il Piano Transizione 5.0 ha offerto crediti d’imposta fino al 45% per progetti che riducono i consumi energetici, stimolando imprese e startup a investire in beni strumentali 4.0 e tecnologie sostenibili. In Europa, l’attenzione alla competitività e alla sovranità tecnologica ha aperto scenari favorevoli, con l’Italia che si posiziona come attore chiave in settori come l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e la transizione ecologica. Le sinergie pubblico-privato hanno attratto risorse cruciali, supportando PMI e startup innovative nel superare sfide globali”.
Guardando alle prospettive per il 2026, Ferrieri evidenzia opportunità e priorità strategiche: “Il 2026 segnerà la fase di maturità del PNRR, con l’Italia che ha già raggiunto risultati superiori alla media europea: oltre 101 miliardi di euro spesi al novembre 2025, con proiezioni a 110 miliardi entro fine anno, e l’erogazione di rate successive che porteranno a circa 153 miliardi ricevuti.
Particolare attenzione merita il comparto della difesa e della sicurezza nazionale, dove l’innovazione tecnologica – dall’IA alla cybersicurezza – diventerà pilastro per la resilienza.
L’intelligenza artificiale sarà driver di crescita economica, sociale e industriale, mentre la ricerca e sviluppo riceverà ulteriori impulsi per ridurre il divario con i partner UE. Elogiamo l’impegno del Governo guidato dalla Presidente Giorgia Meloni, che ha dimostrato visione strategica e determinazione nell’attuazione del PNRR, superando obiettivi e potenziando misure come Transizione 5.0 per investimenti green e digitali. Un riconoscimento va anche all’eredità di Mario Draghi, che ha progettato un Piano ambizioso, rendendo oggi l’Italia più resiliente e competitiva sul piano internazionale”.
In conclusione, Ferrieri lancia un appello dai giovani innovatori: “Come portavoce delle generazioni under 40, raccomandiamo al Paese di intensificare gli investimenti sui talenti giovanili, semplificando l’accesso a fondi per ricerca, startup e formazione in IA e cybersicurezza. E’ essenziale promuovere politiche che favoriscano l’imprenditoria giovane, la meritocrazia e l’open innovation, integrando etica e sostenibilità. L’Italia possiede tutte le potenzialità per emergere come leader europeo: poniamo i giovani al centro del cambiamento, governiamo la rivoluzione digitale con coraggio e visione, e continuiamo a costruire un futuro di prosperità, sovranità tecnologica e inclusione. ANGI è al fianco di istituzioni, imprese e stakeholder per tradurre questa visione in azioni concrete”.
Tra i successi più significativi del 2025, si legge in una nota, spiccano “la VIII edizione del Premio ANGI – Oscar dell’Innovazione, tenutasi il 3 dicembre presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, che ha celebrato le eccellenze italiane in ambiti come intelligenza artificiale, cybersicurezza, agritech e sostenibilità; la IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World a Torino, che ha trasformato il Museo Nazionale del Cinema in un hub internazionale per tecnologie immersive; la V edizione dell’Innovation Cybersecurity Summit che ha messo al centro il gotha del mondo della difesa e delle forze armate nella prestigiosa cornice di Palazzo Simonetti Odescalchi a Roma fino alla IV edizione dello Young Innovators Business Forum sull’economia digitale con i maggiori attori del mondo delle imprese al Meet Digital Culture Center di Milano.
Nonchè numerosi convegni e tavoli tecnici, tra cui quelli su sicurezza nazionale e trasformazione digitale, con il patrocinio di Parlamento Europeo, Intergruppi Parlamentari e principali ministeri”.
-foto ufficio stampa ANGI –
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ROMA (ITALPRESS) – Il 2025 si chiude con due notizie positive per le micro e piccole imprese agricole, che possono contare su nuovi fondi per investire in sicurezza e rinnovamento delle macchine. A confermarlo è l’Inail, attraverso il Bando Isi, lo strumento che da anni sostiene le aziende agricole negli interventi di prevenzione degli infortuni. La prima novità riguarda il rifinanziamento dell’Asse 5 Agricoltura del Bando Isi 2024, destinato proprio al sostegno delle aziende agricole per il rinnovo del parco macchine e il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il rifinanziamento consiste nel recupero delle somme non utilizzate negli altri assi del bando, portando la dotazione complessiva a 248 milioni di euro. Un incremento che, in molte regioni, ha permesso lo scorrimento delle graduatorie e l’ammissione di nuove domande. Le aziende interessate hanno tempo fino al 16 gennaio 2026 per completare la documentazione. La seconda buona notizia è la pubblicazione del Bando Isi 2025, che mette a disposizione 600 milioni di euro per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Di questi, 90 milioni sono destinati all’agricoltura: 70 milioni per le micro e piccole imprese e 20 milioni riservati ai giovani agricoltori. I contributi sono a fondo perduto e coprono fino al 65% delle spese, che salgono all’80% per i giovani, per un importo compreso tra 5mila e 130mila euro a progetto. I fondi servono per acquistare o noleggiare nuovi trattori e macchine agricole più sicure, meno rumorose e con minori emissioni. Le domande saranno presentate online nel corso del 2026. Il calendario ufficiale sarà pubblicato dall’Inail entro fine febbraio. Un’occasione importante per rendere l’agricoltura più sicura, moderna e sostenibile.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Senato alla quarta manovra economica del governo Meloni, che vale circa 22 miliardi di euro. Una legge di bilancio che secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti “conferma una traiettoria positiva per il Paese e per gli italiani”. Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%. Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali. Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda. Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.
ROMA (ITALPRESS) – L’Inps ha completato il pagamento di oltre 580 mila Bonus Mamme, per un importo complessivo pari a circa 242 milioni di euro, a sostegno delle lavoratrici madri con due o più figli. La misura, introdotta da un decreto del Governo convertito in legge dal Parlamento ad agosto scorso, rappresenta un intervento strutturale di integrazione al reddito a favore dell’occupazione femminile. Nel dettaglio, rispetto a circa 675.000 domande, l’Inps ha già disposto 580.238 pagamenti. Per le lavoratrici che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2025, sarà possibile presentare domanda fino al 31 gennaio 2026. I relativi pagamenti saranno effettuati entro il mese di febbraio. Per il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, la completa digitalizzazione della procedura ha consentito di semplificare l’accesso alla misura, ridurre significativamente i tempi e garantire risposte rapide e affidabili.
ROMA (ITALPRESS) – Arriva il primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. A presentarlo è stata la Commissione Ue, per dare una risposta concreta a una vera emergenza sociale per milioni di cittadini. I numeri parlano chiaro: negli ultimi dieci anni i prezzi delle case sono aumentati in media di oltre il 60%, mentre gli affitti sono saliti del 20%. Una crisi che non colpisce solo le famiglie, ma frena anche la mobilità dei lavoratori e l’accesso all’istruzione, danneggiando la competitività dell’intera economia europea. Il piano si articola su quattro pilastri fondamentali. Prima di tutto, l’aumento dell’offerta di alloggi attraverso una nuova strategia europea per le costruzioni, puntando su un settore e dilizio più produttivo e innovativo. Secondo: promuovere investimenti e riforme, semplificando le norme che oggi limitano la disponibilità di abitazioni. Terzo: regolamentare le locazioni a breve termine nelle aree più critiche. Infine, garantire un sostegno mirato a chi ne ha più bisogno. La Commissione ha già mobilitato 43 miliardi di euro per l’edilizia abitativa e continuerà con il prossimo bilancio. Verrà inoltre creata una piattaforma per gli investimenti in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai giovani, agli studenti, ai lavoratori dei servizi essenziali e ai gruppi più vulnerabili, con nuovi investimenti negli alloggi sociali e soluzioni concrete per chi non ha una casa. Il piano sarà coordinato da una nuova alleanza europea che riunirà Stati membri, città, associazioni e società civile. Il primo vertice UE sugli alloggi è previsto per il 2026.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: