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Petrizzi, al via “Persephone”, il progetto che celebra la forza delle donne attraverso arte, creatività e rinascita

Si chiama “Persephone” ed è una iniziativa culturale, creativa ed emozionale che esplora l’archetipo di Persefone, simbolo della ciclicità della vita, della trasformazione e della rinascita, per raccontare la forza e la resilienza delle donne nella contemporaneità. Il progetto, su iniziativa dell’associazione culturale Makrós, con l’apporto finanziario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e della Regione Calabria, è dedicato all’empowerment femminile, alla riflessione collettiva e alla rivitalizzazione degli spazi urbani, attraverso un ricco programma di eventi e laboratori, ed unisce persone di tutte le età affrontando temi centrali come il superamento degli stereotipi di genere, il contrasto alla violenza e alla discriminazione e il potenziale creativo del femminile. Tante le attività in programma che coinvolgeranno la comunità e le associazioni. Il cuore pulsante del progetto è la “Persephone Experience”, una proposta che coniuga introspezione, creatività e interazione, articolata in due momenti principali, “memorie contemporanee” (laboratorio di scrittura creativa intergenerazionale) e “donne Persephone” (percorso esperienziale interattivo, in programma dal 20 febbraio al 20 marzo, che invita i partecipanti a esplorare il mito di Persefone come metafora di cambiamento e rinascita). Il percorso si terrà a Petrizzi, nell’Hub culturale creativo messo a disposizione dal Comune. Il 29 marzo è previsto il “Persephone day”, giornata di arte, ritualità. Si svolgerà una conferenza emozionale con performance live con la partecipazione dello psicoterapeuta Domenico A. Tucci in connessione profonda con i partecipanti. E poi, laboratori di lettura espressiva, a cura di Makrós; laboratori sul femminismo creativo, a cura dell’associazione “Con i miei occhi” di Rende; di musiche tradizionali, a cura dell’associazione Arpa di Catanzaro. A coronamento, le associazioni coinvolte si uniranno per dare vita a un evento emozionale e simbolico intitolato “Cerimonie, riti e rituali” dedicato alla dea Persephone. Uno degli elementi distintivi del progetto è la partecipazione intergenerazionale ed inclusiva con l’obiettivo di creare una rete di condivisione e scambio che superi le barriere di età, genere e luogo di provenienza. Partner del soggetto realizzatore Makrós sono “Arpa”, “Con i miei occhi”, Pro loco e Comune di Petrizzi.

Carmela Commodaro

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Montepaone Lido, successo per la seconda tappa del concorso “Venere d’Italia”

Seconda tappa del concorso Venere d’Italia Calabria 2025. Si è svolta a Montepaone Lido, all’Albachiara, con la regia di Maria Rosaria Barranca, agente regionale del concorso in cui patron è Pietro Cortese. Quindici le concorrenti, Nicoletta Verre, Francesca Procopio, Maria Ranieri, Chanel Giampà, Sara Rappoli, Irene Pisani, Alessia Lorenzo, Virginia Viapiana, Ilary Iacopino, Jannat Fanidi, Sharon Fazzari, Giorgia Anastasia, Mariapia Camporato, Noemi Iannone e Stella Tallarico, presenti anche le finaliste nazionali Asia Esposito e Melissa Bonadio. La conduzione dell’evento è stata affidata a Helena Carrozzino e Adriano Bevilacqua (collaboratore di Nonsolomodanews). Oltre che dall’agente regionale Barranca, lo staff del concorso è formato dal direttore artistico Max Perlongo, dal maestro Vono, dalla coordinatrice della giuria Caterina Stranieri, modella, dal capo struttura Domenico Conti, da Giulia Virgolino e Fernanda Rijillo, dai fotografi Marco Gigliotti e Giuseppe Sinopoli, con il fotografo ospite della serata Rocco Cristallo e con Valentina Vallone, che ha curato gli addobbi floreali. La giuria era formata da Caterina Stranieri, presidente, Francesca Ciliberti, artista e docente di arte, Alessia Mastria, Venere Calabria 2023, Massimo Brescia, giornalista e speaker di Radio Ciak, Mario Mancusi, imprenditore, e Giuseppe Zavaglia, attore e modello. Le ragazze hanno sfilato in passarella indossando prima abiti rossi, tema della serata, e poi gli abiti eleganti della Boutique Charm di Squillace. Ospite della serata anche la cantante Serena Maione, mentre Melissa Bonadio ha proposto una sua bellissima coreografia. La premiazione delle concorrenti è stato il momento clou della serata. A Nicoletta Verre è andata la fascia regionale Venere Eleganza Intimo Sofia Catanzaro; Jannat Fanidi, fascia regionale Venere Coraggio Fratelli Catania Catanzaro; Maria Ranieri, fascia regionale Venere Fitness Hi Pokè Catanzaro; Francesca Procopio, fascia regionale Venere Sorriso Soltech; Irene Pisani, fascia regionale Venere Gusto Bike bar wine Il Cavatore Catanzaro; Sara Rappoli, fascia regionale Venere Fantasia HS B&B Soverato; Mariapia Camporato, fascia e finalista nazionale Venere dello Sport Minicelli Premiazioni Catanzaro; Ilary Iacopino, fascia finalista nazionale Venere Cinema Roberta Gioielli Catanzaro; Chanel Giampà, fascia finalista nazionale Venere Spettacolo Residence Albachiara Montepaone Lido. La tappa di Montepaone Lido ha decretato il passaggio di Chanel Giampà, Ilary Iacopino e Mariapia Camporato alla finale nazionale.

Carmela Commodaro

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Axians Italia, Roberto Corraro nuovo Managing Director

Axians Italia, Roberto Corraro nuovo Managing Director

ROMA (ITALPRESS) – Axians Italia si prepara a una nuova fase con un cambio al vertice. “Dopo un importante percorso in azienda, Michele Armenise passa il testimone, e Axians Italia lo ringrazia per il lavoro svolto e per il grande contributo dato alla crescita dell’azienda”, si legge in una nota in cui viene annunciato che “a prendere il suo posto sarà Roberto Corraro, che assume il ruolo di Managing Director di Axians Italia. Con una solida esperienza nel settore e una visione strategica orientata alla crescita e all’innovazione, Roberto Corraro guiderà l’azienda, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Axians Italia nel mercato”.
“Assumere la guida di Axians Italia è per me un grande onore e una sfida che accolgo con entusiasmo – commenta Corraro -. L’accelerazione della trasformazione digitale e la necessità di integrarla in un percorso di sostenibilità richiedono un forte spirito innovativo, e Axians Italia è pronta a dare il proprio contributo. Grazie alla nostra competenza tecnologica, possiamo supportare concretamente lo sviluppo dei nostri clienti, restando fedeli ai nostri valori e alla nostra missione, che pone sempre le persone al centro. Axians Italia vanta un team straordinario di specialisti, capaci di fare la differenza: insieme costruiremo un percorso di crescita sostenibile e di successo, creando un futuro inclusivo per tutti”.
A supportare questa visione, il Country Manager di VINCI Energies Italia, Thomas Panozzo, sottolinea che “Axians Italia è un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo in Italia e siamo certi che, sotto la guida di Roberto Corraro, potrà continuare il suo percorso di crescita e innovazione. Il nostro impegno rimane quello di supportare i clienti nel loro percorso digitale, offrendo soluzioni sempre più efficaci, all’insegna della sostenibilità e dell’eccellenza”.
Con questo passaggio, Axians Italia “conferma il proprio impegno nel perseguire una strategia solida e ambiziosa, pronta ad affrontare le sfide del futuro”, conclude la nota.

– foto Axians Italia –
(ITALPRESS).

Global Women in PR, un’alleanza contro le disuguaglianze sul lavoro

Global Women in PR, un’alleanza contro le disuguaglianze sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – “Oltre le Differenze: Un’Alleanza per Trasformare il Futuro”: è il convegno organizzato e promosso a Roma, nella Sala Zuccari del Senato, da Global Women in PR Italia su iniziativa del senatore Guido Castelli e il patrocinio di #InclusioneDonna.
Durante il Convegno è stata presentata dalla senatrice Luciana Sbarbati una proposta concreta che vuole coinvolgere tutte le parti politiche. La senatrice ha consegnato a Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al MEF con Delega alle Pari Opportunità e alla Famiglia il testo di una sua proposta di legge sulle politiche di genere e di non discriminazione. Sbarbati ha evidenziato l’importanza e la necessità di dotare di portafoglio il Dipartimento per le Pari Opportunità. “La Costituzione deve sanare un suo impegno ai sensi dell’articolo 1, 51 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana”.
Ha affidato questa missione alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e alla Segretaria del PD Elly Schlein: “Due donne per la prima volta in posizioni apicali che possono portare avanti un progetto condiviso, e cambiare il paradigma a sostegno della collettività tutta”.
Lucia Albano durante il suo intervento ha rimarcato anche il tema della denatalità: “Il Governo riconosce il valore della maternità, lo sforzo che questo comporta e l’importanza che ha per la società – ha detto -. Per questo è assoluta priorità sostenere le donne che desiderano essere madri e lavoratrici, attraverso politiche che favoriscano la conciliazione e che offrano concrete opportunità di sviluppo professionale. Come ha più volte ricordato il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la vera libertà è poter avere una carriera senza dover rinunciare al desidero di essere madri”
La strada verso l’equilibrio di genere e l’equità è ancora lunga, le due parole non sono sinonimi, il traguardo è ambizioso e richiede partnership e maggiore unità anche tra i gruppi politici. Ogni passo, ogni iniziativa, ogni dibattito ci avvicina all’obiettivo comune, alimentando allo stesso tempo cultura dell’ascolto e lo strumento del dialogo. Al centro, dunque, il tema del coinvolgimento attivo e partecipato degli uomini nella cultura della parità e nel sostegno delle donne e viceversa. Il convegno ha tracciato un filo rosso tra le conquiste del passato nell’ambito del welfare femminile e le sfide del presente.
“Un Panel di grande significato a cui va la nostra gratitudine, un’importante rappresentanza istituzionale, associativa, di ambassador e aziende che ha affiancato GWPR Italia nel dare voce ed evidenza dei risultati raggiunti sino ad oggi e del ruolo che ciascuno può giocare da qui in avanti – sottolineano gli organizzatori -. L’obiettivo è costruire visioni condivise per un futuro autenticamente a misura di un umanesimo che chiama responsabilità”.
E’ stato chiesto infine un contributo alla parola chiave “Alleanza”, che ha guidato e ispirato la mattinata dei lavori a Carola Salvato, Presidente e Co-founder di GWPR Italia, alla Presidente del Women Economic Forum Italia (WEF), Marilena Citelli Francese e a Bettina Giordani, Delegata e Ambassador di #InclusioneDonna.
“I lavori di questa giornata mi hanno fortemente incoraggiata – ha detto Carola Salvato -. Guardare al futuro con speranza è una necessità impellente, così come un cambio di passo per realizzare i traguardi attesi in un tempo che sia accettabile. Investire nelle leve che alimentano l’alleanza è un processo strategico e un impegno ad alto potenziale che favorirà crescita e trasformazione generativa. L’alleanza è una vera opportunità per creare simmetria e per coniugare e armonizzare i due opposti così attuali oggi, “crisi e crescita”, offrendo nel contempo alla collettività e all’Italia il potenziale inespresso delle donne, ma non solo”.
“Per secoli, la differenza tra uomo e donna è stata strumentalizzata per alimentare un senso di inferiorità. Ma siamo, prima di tutto, persone – ha evidenziato Marilena Citelli Francese -. E in quanto persone, diritti e doveri devono appartenere a tutti, senza distinzioni. La vera alleanza nasce quando impariamo a riconoscerci semplicemente come esseri umani”.
Secondo Bettina Giordani “alleanza e Futuro: parole chiave per lo sviluppo del Paese Italia e delle donne che lo rappresentano. Alleanza a dimostrazione dell’impegno continuo che ci contraddistingue, impegno che ci sostiene nell’arginare questi 134 anni che ci separano dalla parità di genere.
Futuro perchè la partecipazione attiva del network Inclusione Donna alle nostre istanze e le azioni concrete che portiamo avanti insieme ci permettono di andare oltre le differenze e di trasformare questo futuro in quello che davvero vogliamo.
Grazie a Inclusione Donna che mi ha delegato a rappresentarla in questo evento di così grande spessore e rilievo. E grazie a Carola Salvato, organizzatrice di questo Convegno, ma anche e soprattutto parte integrante della nostra rete”, ha concluso.

– foto ufficio stampa GWPR –
(ITALPRESS).

Simonelli “Sì al Var a chiamata, stadi problema numero 1”

Simonelli “Sì al Var a chiamata, stadi problema numero 1”

ROMA (ITALPRESS) – “Juve-Inter è stato uno spettacolo molto bello, sia per il match avvincente sia per l’atmosfera allo Stadium. E’ un pò un benchmark su cui tutta la Serie A si dovrebbe avvicinare per l’impostazione dello stadio. Anche Lazio-Napoli è stata una partita di alto livello, a conferma che il nostro è un bel campionato, molto combattuto, con tre squadre che si giocano lo scudetto. Il nostro campionato è molto visto: abbiamo raggiunto la media di 31 mila spettatori a partita, la media più alta degli ultimi dieci anni, nonostante non abbiamo esattamente gli stadi più adeguati, non sono tutti Juventus Stadium purtroppo”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio, su Juve-inter di ieri sera, big-match che ha visto il successo dei bianconeri di Motta. “Quanta conflittualità ho trovato tra le 20 squadre di Serie A? Posso dire che la conflittualità è stata ampiamente superata – ha proseguito il numero uno dei club di A – Abbiamo trovato un’unità che da tempo non c’era in lega, sto trovando un ambiente molto positivo. Spero che sia prodromico a un periodo di serenità per il calcio italiano. Il primo problema da risolvere? Citerei quello degli stadi, dobbiamo riuscire prima di ogni altra cosa a risolvere il problema. Il ministro Abodi la pensa come me, c’è la necessità di avere un commissario unico per snellire i lavori e le procedure. Mi auguro che entro la fine di febbraio possa essere nominato il commissario per gli stadi, sarebbe utile per svecchiare il panorama. Abbiamo degli stadi che hanno un’anzianità media di 66 anni. E 66 anni fa il calcio era molto diverso rispetto a oggi, gli spettatori hanno altre esigenze. Questo è il primo punto su cui dobbiamo lavorare per dare ai tifosi un ambiente confortevole”. Circa l’intasamento del calendario, “è il vero problema del calcio per le squadre, per gli allenatori, per i giocatori. Però è una cosa che non dipende dalla Lega Calcio italiana. Non possiamo far niente per ridurre il numero di partite”. Capitolo Serie A a 18 squadre: “Lascio sempre la sovranità all’Assemblea per decidere su certi argomenti. Qualche presidente, provocatoriamente, vorrebbe fare un campionato a otto squadre. Un campionato a 18 squadre vorrebbe dire quattro partite in meno, però vorrebbe dire anche un campionato meno avvincente, meno rappresentativo di tutta Italia. Il cambio di format al momento non mi sembra realizzabile a breve. Anche gli altri campionati come Spagna e Inghilterra sono a 20 squadre”. Cambio protocollo Var: “Innanzitutto credo che il giudizio sul Var non possa che essere positivo. Tutte le tecnologie che riescono a migliorare la trasparenza sono le benvenute nel mondo del calcio. Come tutte le tecnologie vanno adattate con il pensiero del mondo. Ci stiamo rendendo conto che in alcuni casi il Var non funziona bene: nell’episodio dell’espulsione di Tomori in Empoli-Milan c’era un bug nel sistema del Var. Ma questo non dipende da noi, dipende dall’Ifab e dal suo protocollo. So che il primo marzo ci sarà una riunione per rivedere i protocolli del Var. Mi auguro che, come ogni anno, l’esperienza e gli errori che capitano in campo siano poi prodromici a migliorare le cose”. Simonelli, poi, si dice favorevole al Var a chiamata: “Da appassionato di tennis, il fatto di poter chiamare in caso di dubbio sarebbe a mio avviso un’evoluzione positiva. Darebbe anche responsabilità alle squadre. Sono favorevole. Non abbiamo avuto modo di confrontarci in assemblea su questo tema, ma penso che molti presidenti e allenatori la pensino come me”. Un ritorno alla Supercoppa Italiana in gara unica alleggerirebbe il calendario e Bologna-Milan sarebbe stata già recuperata: “Sì, questo è vero – ha spiegato ancora il presidente della Lega – ma è altrettanto vero che uno degli obiettivi della Lega Calcio è diffondere il calcio italiano all’estero, ultimamente un pò appannato. Queste finali giocate all’estero hanno lo scopo di aumentare la fanbase e la visibilità del nostro calcio e di aumentare i ricavi”. Simonelli anticipa le date dell’inizio prossima stagione: “Posso anticipare che, al 99%, il prossimo campionato inizierà nel weekend del 23-24 agosto. Vogliamo evitare il calcio a Ferragosto”. La Serie A spende troppo rispetto a quanto incassa e il confronto con la Premier League inglese: “La Premier è irraggiungibile: fattura oltre 4 miliardi di euro l’anno, noi siamo tra 1,2 e 1,3 miliardi. Nel calcio non c’è una formula matematica, però quasi sempre vince chi incassa e guadagna di più. In questo abbiamo molte difficoltà. Siamo stati molto aiutati dai provvedimenti governativi, come il Decreto Crescita, che oggi non c’è più. Senza quei benefici fiscali, stiamo pian piano perdendo competitività. Mi auguro – ha concluso Simonelli – che il governo prenda consapevolezza di questo e trovi dei meccanismi che ci consentano di attrarre campioni”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Pedopornografia online, sette arresti tra Roma e provincia

Pedopornografia online, sette arresti tra Roma e provincia

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lazio ha arrestato 7 uomini, residenti a Roma e provincia, per detenzione e divulgazione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico.
Gli indagati, di età compresa tra i 50 e 60 anni, erano uomini insospettabili: operai, tecnici informatici presso un noto Ospedale, un impiegato di un istituto bancario della Capitale, un volontario presso una casa famiglia e un ex amministratore di condominio. Quest’ultimo, in particolare, era in possesso di oltre 150.000 file, collezionati e catalogati da oltre 10 anni.
L’attività di indagine, condotta anche sotto copertura dagli operatori della Polizia Postale, ha permesso di risalire agli indirizzi IP, localizzando i dispositivi contenenti materiale pedopornografico. Al momento dell’esecuzione dei provvedimenti di perquisizione informatica i device erano accesi e i 7 uomini arrestati sono stati colti in flagranza di reato.

– Foto: ufficio stampa Polizia Postale

(ITALPRESS).

Eruzione dell’Etna, parziale ripristino dei voli in arrivo a Catania

Eruzione dell’Etna, parziale ripristino dei voli in arrivo a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, rende noto che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-est del vulcano (settore B1) fino alle ore 15 ora locale, con contestuale riapertura degli spazi aerei precedentemente chiusi. Parziale ripristino delle attività ordinarie di volo in arrivo all’aeroporto di Catania, che permane fino alle ore 15 ora locale. Nessuna restrizione sulle partenze dall’aeroporto. La Sac invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto se non dopo avere verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.
La notte scorsa, a seguito dell’emergenza Etna, che ha portato alla limitazione degli atterraggi all’aeroporto di Catania e la deviazione di 32 voli verso l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo, si è reso necessario, per contenere i disagi, il potenziamento del numero dei mezzi per il trasferimento di un gran numero di passeggeri dall’aeroporto di Palermo al capoluogo etneo. Appresa la notizia, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, su richiesta di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, ha messo a disposizione una decina di bus dell’Ast per il trasferimento dei passeggeri a Catania dallo scalo aereo palermitano. Per questi motivi di urgenza, fanno sapere dalla Regione, domani potrebbero verificarsi disagi al normale servizio di trasporto pubblico nella provincia di Palermo.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Tajani “Non c’è pace senza gli europei, usiamo la leva delle sanzioni”

Tajani “Non c’è pace senza gli europei, usiamo la leva delle sanzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione relativa ai negoziati di pace tra Russia e Ucraina è ancora molto fluida. L’Europa non deve farsi prendere dal panico, rincorrendo questa o quella dichiarazione, ma deve rimanere unita e agire con freddezza e determinazione”. Lo sostiene, in una intervista a La Stampa, il segretario di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo il quale “l’Europa ha il diritto di sedersi al tavolo delle trattative” e deve fare valere il fatto di avere imposto importanti sanzioni economiche nei confronti della Russia. Per questo qualsiasi accordo “dovrà prevedere un nostro coinvolgimento”.
“A Monaco – racconta – ho avuto due confronti con Marco Rubio e due con l’inviato per Russia-Ucraina Keith Kellogg e questo tipo di messaggio non ci è mai stato trasmesso. Con il segretario di Stato americano ho sollevato la questione delle sanzioni che l’Unione europea ha adottato in questi mesi nei confronti della Russia: è chiaro che questa rappresenta per noi una leva fondamentale per poter reclamare un ruolo. E lo stesso Rubio ieri ha riconosciuto pubblicamente la necessità di coinvolgere noi e l’Ucraina. L’Europa deve essere forte, unita e credibile, convinta della sua indispensabilità al tavolo negoziale. Bisogna pretendere di esserci”. “I negoziati – sottolinea Tajani – non si chiuderanno nel giro di pochi giorni, sarà una questione di mesi: oggi siamo ancora a livello di azioni preliminari. E poi: siamo sicuri che gli americani non stiano consultando l’Europa, che non terranno conto dei messaggi che stiamo passando? A Monaco che cosa abbiamo fatto noi ministri europei? Il messaggio è chiaro: in un modo o nell’altro Ucraina ed Europa devono essere dentro. Ripeto: non bisogna agitarsi troppo perchè daremmo un segnale di debolezza. La calma è la virtù dei forti”. “Il presidente francese – aggiunge il ministro degli Esteri – ha convocato un incontro tra i principali leader europei che servirà proprio per discutere della nostra posizione comune. Per esempio, non possiamo non dare risposte sul tema della Difesa europea, che per noi italiani è una questione fondamentale, come sosteniamo dai tempi di De Gasperi e come abbiamo sempre sostenuto anche con Silvio Berlusconi”.
“Noi siamo – spiega Tajani – per aumentare le spese per la Difesa e sono lieto che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, abbia recepito le nostre richieste aprendo alla possibilità di scorporarle dal Patto di Stabilità. Un cambio di passo che è già da considerare come un nostro successo diplomatico. Siamo determinati a raggiungere innanzitutto il 2%, ma per farlo non possiamo tagliare la spesa sociale, non taglieremo le spese per gli ospedali o la scuola, quindi l’allentamento dei vincoli Ue era fondamentale”. “Noi – ribadisce – non ci siamo mai nascosti dietro alcuna scusa. Siamo il Paese che, dopo gli Stati Uniti, ha il maggior numero di uomini e mezzi impegnati nelle missioni Nato. I nostri militari sono in tutto il mondo, questo è un impegno che conta e che faremo valere”.
“Spendere di più per la Difesa – aggiunge – non vuol dire essere guerrafondai, ma impegnarsi maggiormente per esempio nelle missioni di pace. E il potenziamento della Difesa europea è fondamentale per rafforzare la nostra presenza all’interno della Nato”. “Lo scorporo dal deficit – sottolinea il ministro Tajani -serve innanzitutto per consentire agli Stati di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Nato. Dopodichè io sono un europeista e sostengo la necessità di introdurre gli Eurobond per la Difesa, ma bisogna vedere se anche gli altri Paesi lo vorranno… Me lo auguro, visto che sono sempre stato in prima fila su questo, da commissario e anche da presidente del Parlamento europeo. Nel maggio del 2023, nel suo ultimo discorso pubblico prima di lasciarci, Berlusconi ci invitò a batterci per l’esercito europeo”. Alla domanda se l’Europa è disposta a farsi carico delle garanzie di sicurezza per Kiev da assicurare con una presenza militare, risponde: “Le garanzie devono arrivare da un fronte di Paesi più ampio dell’Europa. Anche gli Stati Uniti, vediamo in che modo, devono essere coinvolti. Una eventuale missione militare di peacekeeping non potrà che essere internazionale, magari in una cornice delle Nazioni Unite, coinvolgendo quindi il Consiglio di Sicurezza. In questo contesto, noi come Italia e come Europa siamo ovviamente disposti a fare la nostra parte, come saremmo pronti a farlo in Medio Oriente”. E sulla richiesta di diversi leader di nominare un inviato Ue per l’Ucraina, commenta: “Intanto la Ue deve decidere cosa vuol fare, dopodichè il Consiglio definirà come farlo, con quali figure. Tra l’altro è molto importante che ogni passo venga fatto di concerto con il Regno Unito”. “La collaborazione transatlantica – ricorda Tajani – va avanti da anni. I momenti di frizione ci sono sempre stati e ci saranno, ma l’atteggiamento deve essere costruttivo. Io dagli incontri con Rubio ho capito che vogliono parlare con noi e non hanno intenzione di escluderci”. “Noi come Forza Italia – spiega – abbiamo invitato i nostri iscritti in Germania a sostenere la Cdu/Csu. Vance fa Vance e io faccio Tajani. Con la nuova amministrazione Trump c’è un confronto aperto e noi dobbiamo essere forti, senza dare segnali di panico. Ben sapendo che da soli non possiamo proteggere l’Ucraina, ma serve un’azione determinante da parte degli americani”. Ed in merito allo scontro sui dazi, “bisogna negoziare. Come ha detto anche il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, una guerra commerciale farebbe dei danni a tutti e spingerebbe l’inflazione negli Stati Uniti, uno scenario che gli stessi americani vogliono scongiurare. Bisogna lavorare a una strategia, per esempio prevedendo maggiori investimenti negli Stati Uniti e aumentando l’acquisto di prodotti dagli Usa. E rimanere coesi come Europa perchè uniti siamo più forti”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).