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Dolcenera torna con il singolo My Love, riflessione sulle contraddizioni umane

ROMA (ITALPRESS) – “My Love” è il nuovo singolo di Dolcenera che segna il ritorno al rock moderno, istintivo e viscerale della cantante. Uscito il 10 aprile, è una riflessione sulla condizione dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’illusione di controllo e la consapevolezza della propria vulnerabilità. Il brano è accompagnato da un videoclip innovativo che mette insieme intelligenza artificiale e riprese reali e ha ricevuto il premio speciale alla XXIII Edizione del Premio Roma Videoclip “Il cinema incontra la musica” . “My Love” anticipa il dodicesimo album di Dolcenera, in uscita nel 2026, che segnerà una nuova fase artistica. Dolcenerà partirà anche con un nuovo tour teatrale, “Piano Solo Recital”, una sorta di one woman show tra musica e narrazione con il pianoforte a fare da protagonista.
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Acne, l’isotretinoina un valido alleato per la cura. Ma attenzione al dosaggio

MILANOA (ITALPRESS) – L’acne è un problema importantissimo, coinvolge non solo i ragazzi, ma tutte le famiglie, anche gli adulti, perché sempre di più si parla di acne in età adulta. Ne parla Vincenzo Bettoli, responsabile del Centro Acne e Dermatosi Correlate a Bologna, intervistato da Antonino Di Pietro per Longevity Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.

sat/gsl

Amaroni, convegno dell’Archeoclub sulla miniera di Piano di Pirara

Un pomeriggio di studio, memoria e partecipazione collettiva: così Amaroni ha accolto il convegno dedicato alla miniera di Piano di Pirara, un appuntamento che ha saputo intrecciare ricerca scientifica, testimonianze storiche e senso di appartenenza, riportando al centro dell’attenzione un patrimonio rimasto troppo a lungo ai margini della conoscenza pubblica. A dare avvio ai lavori è stato il sindaco Gino Ruggiero, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di far emergere le radici profonde del territorio. Il convegno ha visto la partecipazione di studiosi di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il professor Richard Spies dell’Università di Padova e il professor Vincenzo Festa dell’Università degli Studi di Bari. A guidare l’iniziativa è stato il professore Lorenzo Satanassi, presidente dell’Archeoclub Amaroni, promotore del percorso di studio che ha portato alla riscoperta della miniera e coordinatore del confronto tra mondo accademico e comunità locale. Determinante il contributo del consiglio direttivo dell’Archeoclub, rappresentato dal vicepresidente Raffaele Squillacioti, dal consigliere Giuseppe Sorrentino e dal tesoriere Fabio Scicchitano, che ha svolto il ruolo di moderatore. Il convegno nasce da un approfondito percorso di studio condotto da Satanassi, il quale ha ricostruito la storia della miniera di Piano di Pirara attraverso documenti, relazioni tecniche e materiali scientifici, avviando contatti con le Università di Bari e Padova e dando vita a un dialogo scientifico che ha reso possibile l’evento. Dal punto di vista geologico, le relazioni hanno illustrato le peculiarità dell’area, inserita nel basamento cristallino della Calabria e caratterizzata da processi complessi di formazione delle rocce. Particolare interesse ha suscitato la presenza di granati di dimensioni rilevanti, analizzati con tecniche avanzate che hanno permesso di ricostruire l’evoluzione del sottosuolo e di aprire nuove prospettive di ricerca. Accanto agli aspetti scientifici, grande spazio è stato dedicato alla ricostruzione della struttura della miniera grazie alla relazione del geometra Domenico Naso, ufficiale dell’esercito IGM, che già nel 1968 aveva descritto in modo dettagliato il giacimento. Il sito si sviluppa lungo un versante che risale dalla zona torrentizia fino a una vasta cava a cielo aperto, ancora oggi ben visibile, caratterizzata da una morfologia a “cucchiaio” e da un fronte estrattivo esteso. Le analisi più recenti hanno confermato la complessità del giacimento, evidenziando variazioni ambientali, distribuzioni irregolari dei materiali e un’evoluzione nel tempo legata alle attività minerarie. Uno dei momenti più intensi del convegno è stato rappresentato dalla presenza dell’intera famiglia Naso, che ha donato all’Archeoclub materiali di straordinario valore: fotografie d’epoca, strumenti tecnici e la cartografia originale utilizzata dal geometra Domenico Naso. Particolarmente toccante l’intervento della signora Elisabetta Naso, che ha espresso profonda gratitudine per il lavoro svolto dall’Archeoclub e dal suo presidente, riconoscendo nell’iniziativa un atto di valorizzazione della memoria del padre. Nel corso dell’incontro, il professor Festa ha annunciato che l’Archeoclub Amaroni ha formalmente proposto all’Università di Bari una convenzione per estendere gli studi scientifici alla miniera di Piano di Pirara. L’eventuale attivazione della collaborazione richiederà i tempi tecnici previsti dalle procedure accademiche. È stato, inoltre, affrontato il tema della concessione mineraria: dai contatti con la Regione Calabria e con il distretto minerario di Napoli è emerso che non esiste alcun decreto ufficiale di revoca. In assenza di un atto formale, la concessione avviata nel 1990 deve considerarsi ancora giuridicamente valida. In chiusura, Satanassi ha annunciato l’istituzione del Fondo Archivistico “Domenico Naso”, destinato a raccogliere e conservare tutta la documentazione relativa alla miniera, e del Fondo Scientifico Storico, dedicato ai materiali derivanti dagli studi geologici sul territorio di Amaroni.
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, convegno dell’Archeoclub sulla miniera di Piano di Pirara proviene da S1 TV.

Mattarella “Italia e Kenya condividono la vocazione per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Kenya rappresenta un esempio di democrazia e di crescita, di benessere socioeconomico, e ci accomuna la vocazione alla pace, che coltiviamo congiuntamente con grande convinzione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella accogliendo al Quirinale l’omologo keniota, William Ruto.
“Sono lieto di registrare con lei lo sviluppo crescente delle nostre relazioni e del nostro forte rapporto di amicizia”, ha aggiunto Mattarella.

sat/gtr
(Fonte video: Quirinale)

Aci, La Russa “Impegno senza sosta per la sicurezza stradale”

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi – al Centro di Guida Sicura di ACI Vallelunga a Lainate e l’Autodromo Nazionale Monza – “Insieme per la sicurezza stradale”, la giornata promossa da ACI e Ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere percorsi formativi e di sensibilizzazione in materia di educazione stradale. L’iniziativa ha coinvolto oltre 650 studenti, tra alunni delle scuole primarie e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente dell’ACI Geronimo La Russa. Durante i lavori è stato trasmesso un videomessaggio di Kimi Antonelli, leader del Campionato Mondiale di Formula 1, che ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è alla guida di un veicolo, ed evidenziare come sia stato fondamentale il supporto dell’Automobile Club d’Italia nel suo percorso formativo di pilota.

sat/gsl

Donne e salute: più consapevoli e competenti nella gestione quotidiana

Donne e salute: più consapevoli e competenti nella gestione quotidiana

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Roma, presso la sede APCO di Palazzo Lante, la conferenza stampa promossa da Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica – dal titolo “Salute della Donna: Educazione, Prevenzione e Consapevolezza”. Un momento di confronto tra istituzioni, ricerca, professionisti della salute e rappresentanze civiche per riflettere sul ruolo centrale delle donne nella gestione quotidiana della salute e sul valore dell’automedicazione responsabile nella cultura sanitaria del Paese.
L’incontro ha voluto accendere i riflettori su un dato sempre più evidente e attuale: la salute delle donne è un tema centrale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico, perchè incide direttamente sul benessere delle famiglie e della collettività.I dati del Rapporto Assosalute-Censis “Donne e automedicazione responsabile” hanno evidenziato una realtà chiara: il 93,9% delle donne ha sofferto di almeno un piccolo disturbo nell’ultimo anno, e il 75,7% di almeno due.
Una maggiore esposizione rispetto agli uomini che, però, non si traduce in fragilità, ma in esperienza e capacità. Le donne, infatti, convivendo più frequentemente con questi disturbi, sviluppano una conoscenza più approfondita della propria salute e una maggiore capacità di gestione quotidiana dei farmaci di automedicazione.
I piccoli disturbi incidono concretamente sulla vita delle donne: oltre la metà dichiara un impatto negativo sulla qualità della vita.
A questo si aggiunge il tema dei dolori mestruali, che riguardano il 91,8% delle donne. Essi incidono negativamente nel 71% dei casi, confermando come il benessere femminile sia ancora oggi condizionato da fattori spesso sottovalutati nelle politiche sanitarie.
In questo scenario, l’automedicazione, attraverso il ricorso ai farmaci da banco, si è confermata una risorsa fondamentale: il 78,8% delle donne vi ha fatto ricorso.
Grazie a questi strumenti terapeutici le donne hanno trovato risposta al bisogno di cura, riuscendo a mantenere attive le proprie responsabilità personali, familiari e professionali. Per quasi l’80%, i farmaci di automedicazione rappresentano un aiuto concreto nella quotidianità.
Il dato più rilevante riguarda la qualità dell’approccio femminile alla salute e alla cura di sè e dei propri cari.
Le donne dimostrano livelli elevati di consapevolezza: il 93,1% legge il foglietto illustrativo, il 90,3%controlla le scadenze e l’88,2% si rivolge al medico se il disturbo non passa.
L’utilizzo delle chatbot dell’IA – come ChatGPT, Grok o Gemini – per ottenere informazioni su piccoli disturbi e farmaci di automedicazione rappresenta un nuovo terreno di confronto tra uomini e donne.
Infatti, i dati mostrano che il 47,5% delle donne ricorre all’IA (il 10% regolarmente e il 37,5% saltuariamente), a fronte del 51,9% degli uomini (16,7% regolarmente e 35,2% di tanto in tanto), con una differenza di -4,4 punti percentuali.
Un divario che si approfondisce quando si passa alla dimensione della fiducia: tra chi utilizza questi strumenti, il 64% delle donne dichiara di avere fiducia nell’IA (6,6% molta, 57,4% abbastanza), contro il 76,7% degli uomini (11,7% molta, 65% abbastanza), con uno scarto di -12,7 punti percentuali. Anche in questo caso emerge un approccio femminile più prudente e selettivo: l’IA viene utilizzata come supporto informativo, ma senza rinunciare alla valutazione critica e al confronto con professionisti della salute, confermando un atteggiamento nell’approccio alla salute maturo e moderno, che integra tecnologia e responsabilità.
Questa attenzione non è dettata dal timore ma rappresenta una forma concreta ed evoluta di empowerment sanitario: la capacità di scegliere in modo informato, di gestire in autonomia ciò che è appropriato o se necessario, con il supporto in prima istanza del farmacista e poi del medico di famiglia.
In questo contesto, Assosalute è da anni impegnata nella promozione di progetti di educazione e alfabetizzazione sanitaria, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e dell’uso corretto dei farmaci, e di contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e, in particolare, delle donne, sempre più proattive del proprio percorso di salute e attrici chiave di quello familiare e, in ultima analisi, sociale.
Michele Albero, Presidente Federchimica-Assosalute sottolinea:
“Le donne sono oggi protagoniste di un modello evoluto di gestione della salute: più esposte ai disturbi, ma anche responsabili. Proprio l’esperienza al femminile nell’approccio alla cura evidenzia come l’automedicazione correttamente utilizzata è davvero uno strumento cruciale di salute quotidiana e un mezzo fondamentale per esercitare in modo corretto la propria autonomia anche su un tema importante come quello del proprio benesserè. “Bisogna sostenere tale autonomia attraverso la trasmissione di informazioni sanitarie corrette e al passo con i tempi e azioni per una maggiore diffusione, trasversale tra generi ed età, di una cultura sanitaria improntata alla consapevolezza” – conclude Albero – “sono ambiti sui quali l’Associazione si spende da sempre perchè rappresentano elementi importanti per la salute del presente e, soprattutto, del futuro. Per questo, ci sentiamo e siamo parte attiva di questa alleanza per la salute che è emersa dal dibattito di oggi, in cui ognuno svolge un proprio ruolo diverso ma fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti. L’alleanza tra professionisti, istituzioni, cittadini e comunità è fondamentalè.
“Le farmacie e i medici di medicina generale – afferma Marta Schifone, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati –
costituiscono un presidio territoriale essenziale del nostro sistema sanitario, garantendo prossimità, tempestività di risposta e continuità assistenziale. In questo contesto, emerge con particolare evidenza il ruolo delle donne, che si confermano principali protagoniste nella gestione della salute non solo personale, ma dell’intero nucleo familiare, inclusi figli e familiari anziani. Tale funzione, spesso svolta in modo silenzioso, contribuisce in maniera significativa a sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nei momenti in cui questo fatica a fornire risposte complete e tempestive. E’ pertanto fondamentale promuovere e rafforzare politiche di investimento nella salute delle donne, riconoscendone il valore strategico anche in termini di sostenibilità complessiva del sistema. In questa direzione, risulta prioritario consolidare gli interventi in materia di prevenzione, potenziare la sanità territoriale e valorizzare il ruolo dei professionisti della salute, che quotidianamente assicurano un presidio qualificato e capillare sul territoriò.
Angela Margiotta, Presidente Farmacista Insieme, sottolinea che
‘le farmaciste, che rappresentano una larga parte della professione, sono ogni giorno al fianco delle donne e sanno quanto queste ultime siano un agente di salute non solo personale ma anche per le proprie famiglie e per la società nel suo insieme. La farmacia è spesso il primo presidio di prossimità a cui le donne si rivolgono, il primo spazio in cui emerge un bisogno, una fragilità o una richiesta di orientamento. In questo senso il ruolo del farmacista è fondamentale per accompagnare scelte di automedicazione corrette e consapevoli. Oggi più che mai è importante rafforzare la rete tra professionisti sanitari e tra tutti gli attori del sistema salutè.
Michela Guiducci, rappresentante SIMG, sottolinea che
‘nella medicina generale vediamo ogni giorno quanto la salute delle donne non possa essere letta solo sul piano clinico, e quanto sia fondamentale prima di tutto l’ascolto della paziente. Il tempo di dialogo è tempo di cura. La qualità delle cure nasce anche dalla qualità della relazione: ascolto, continuità, fiducia e capacità di leggere la complessità della persona fanno parte ormai dell’approccio medico. Così come la relazione, in dialogo e la collaborazione tra medico generale e farmacista possono aiutare a intercettare prima i bisogni, ad accompagnare meglio le persone e a creare una vera e propria alleanza a supporto delle e dei pazienti, e soprattutto della loro salute. Il falso mito di una contrapposizione tra medico e farmacista non corrisponde alla realtà: la collaborazione è già oggi uno strumento concreto di tutela della salute dei cittadini, e in particolare delle donnè.
Annalisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva afferma che ‘le donne svolgono da sempre un ruolo fondamentale come informatrici di prossimità e come presidio quotidiano di salute dentro le famiglie e nelle comunità. Soprattutto nei contesti più fragili. Questo contributo è enorme, ma troppo spesso resta invisibile o viene dato per scontato.
Non solo: le donne sono anche maggioritarie nel mondo associativo che si occupa di salute. Potremmo quasi dire, sulla scorta anche del dibattito di oggi, che esiste un’alleanza fra le donne per la sostenibilità del SSN. Questo contributo fondamentale, però, deve essere supportato, per questo le iniziative di educazione ed empowerment sono fondamentali, e anche noi come Cittadinanzattiva ne portiamo avanti numerose. L’ultima, solo in ordine di tempo, ha coinvolto le studentesse dell’Università Sapienza di Roma, per esempio. Ma siamo presenti da sempre anche nelle scuole, e in molti altri contesti socialì.
“Dalla ricerca – afferma Sara Lena, Ricercatrice Censis – emerge con chiarezza che le donne mostrano, rispetto agli uomini una maggiore attenzione e una maggiore cautela nella gestione della salute. La maggiore esposizione delle donne ai piccoli disturbi si traduce in una competenza diffusa nella gestione della salute. E’ un elemento chiave di empowerment, esito anche della cultura dell’automedicazione responsabile che le rende più caute rispetto alle informazioni date dall’IA e portate a valorizzare il ruolo del medico e del farmacistà.
-foto ufficio stampa Assosalute –
(ITALPRESS).

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea. “Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perchè mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perchè si lavora, perchè si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”. Per quanto riguarda la sanità “dobbiamo ringraziare il PNRR perchè ci ha dato la possibilità di costruire la sanità del futuro, ovvero la sanità territoriale che è il primo accesso di tutti i cittadini” che non deve essere “il pronto soccorso” a cui rivolgersi “solo in casi estremi. Abbiamo costruito 32 case di comunità, oggi sono tutte aperte, e a fine maggio avremo anche gli ospedali di comunità, quindi saremo in grado di avere una struttura territoriale di primo ordine”.
Liguria, Piemonte e Lombardia “oggi possono essere una macroregione col più alto PIL d’Europa e dove c’è la migliore qualità della vita” e “il centro dell’Europa dal punto di vista logistico”, grazie al porto di Genova, che riveste “un’importanza strategica che dobbiamo continuare a rivalutare e il fatto che continuiamo ad avere più ingresso di merci e più ingresso di dati è una dimostrazione che funziona”, ma “dobbiamo costruire le infrastrutture” perchè quelle costruite “secoli fa, ovviamente ammodernate, oramai non sono più sufficienti”. Per il porto sono in corso “lavori infrastrutturali enormi, parliamo di 1,6 miliardi, ma ci daranno la possibilità di realizzare il porto migliore del Sud Europa”. Inoltre “la Regione Piemonte e la Regione Lombardia sono d’accordo: costruiremo insieme un dry port al di là degli Appennini” che “consentirà alle merci di avere uno scalo per essere gestite e rimesse in funzione su altri vettori, senza doverlo fare sul mare, dove gli spazi non sono sufficienti”.
Anche per i turisti, la Liguria ha molto da offrire. “Nel 2025 abbiamo toccato un record, più di 25 milioni di persone, e per il 2026 ci aspettiamo senza dubbio una continua crescita. La situazione geopolitica da un lato può essere vista come un problema, ma da un altro punto di vista potrebbe ad esempio favorire lo spostamento delle crociere verso il Mediterraneo. Poi, i turisti di Francia, Italia, Germania e Svizzera, anzichè preferire voli intercontinentali, avranno un vantaggio enorme nel venire nella riviera ligure”.
La promozione della Regione passa anche per i grandi eventi, come le Olimpiadi diffuse tra Milano, Genova e Torino, che avrebbero “il pregio di poter usufruire degli impianti già esistenti, senza dover investire parecchio in nuovi impianti” e “di poter rispettare quindi il territorio, senza dover fare degli stravolgimenti. E’ importante che le amministrazioni lavorino assieme”, in modo da creare “effetti sinergici”. Liguria, Lombardia e Piemonte, insieme alle città di Milano, Genova e Torino, “hanno formato questo team: stiamo lavorando per fare un elenco di tutte le infrastrutture che abbiamo e di quelle che eventualmente dovranno essere realizzate per proporre una candidatura come si deve”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Bucci “In Liguria crescono Pil e occupazione”

MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea.

sat/gsl

La storia di Maserati all’Anantara Concorso Roma 2026

ROMA (ITALPRESS) – Dal 16 al 19 aprile si è svolta la prima edizione di Anantara Concorso Roma, evento internazionale dedicato all’eccellenza italiana, tra ospitalità e cultura automobilistica, che ha visto la partecipazione di 70 vetture italiane, tra le più rare e prestigiose, provenienti da tutto il mondo ed esposte nel cuore di Villa Borghese, presso Casina Valadier. In qualità di Official Partner, Maserati ha esposto alcune vetture iconiche: la Tipo 26B, appartenente al Museo Nazionale dell’Automobile Torino, la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina, della Collezione Maserati Umberto Panini, e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo di un cliente privato, iscritta al concorso e recentemente certificata dal team di Maserati Classiche. Insieme a questi gioielli d’epoca, le supersportive GT2 Stradale e MCPURA, espressioni moderne di performance ed eleganza del Tridente. Inoltre, all’evento romano hanno preso parte altre preziose vetture Maserati di collezionisti privati, tra cui i modelli V4 Sport Zagato, vettura che ha vinto il premio Best of Show, la 3500 GT Vignale Spider, 3500 GT Vignale Spider “prototipo” e Ghibli SS.

sat/gtr