SAN SEVERINO MARCHE (ITALPRESS) – “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche. “La Resistenza fu esperienza che ebbe a donare alla Repubblica personalità e classi dirigenti di spessore. Eminenti figure ebbero a compiere in queste terre scelte che, segnando la loro vita, avrebbero, nel contempo, segnato quella dell’Italia” ha aggiunto il Presidente della Repubblica. “Il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che operò, in quegli anni, a San Benedetto del Tronto e a Porto D’Ascoli. Un eroe della Repubblica. Enrico Mattei, protagonista dell’indipendenza economica e dello sviluppo nel dopoguerra della nuova Italia. La sua scelta avvenne proprio qui vicino, a Matelica, per entrare a far parte, successivamente, del Comando del Corpo Volontari della Libertà e, in questa qualità, sfilare, insieme ad altri comandanti, alla testa dei partigiani vittoriosi il 5 maggio 1945 a Milano. E nelle Marche, nell’entroterra maceratese – ricorda -, ebbe modo di operare Sandro Pertini, settimo presidente della nostra Repubblica, dopo la fuga dal carcere di Regina Coeli di Roma – compiuta insieme a Giuseppe Saragat, quinto presidente della Repubblica”.
MILANO (ITALPRESS) – “Sarà una partita meravigliosa, una delle più importanti del campionato e in un momento dove tutte e due ci giochiamo un posto in Champions. Credo che la Juventus sia cresciuta molto dall’arrivo di Spalletti“. Queste le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, alla vigilia della sfida di campionato del ‘Meazza’ con la Juventus. “Non è una partita snodo, dobbiamo fare 7 punti per centrare matematicamente le prime quattro posizioni. La partita più importante è stata quella di Verona. Vincere domani ci consentirebbe di fare un altro passettino in avanti”, aggiunge il tecnico rossonero in conferenza stampa. “Parlare ora di mercato non serve a niente, siamo presi dal finale di stagione e dall’obiettivo Champions – sottolinea ancora Allegri, grande ex del match – Una volta che avremo raggiunto l’obiettivo saremo più lucidi nel valutare le cose. La Juventus sta facendo bene sotto il punto di vista del gioco e della solidità e batterli sarebbe bello, ma dobbiamo pensare ad entrare nelle prime quattro. Il secondo è il primo dei perdenti? Vincere il campionato è una cosa straordinaria e per una società di calcio ora è fondamentale, a livello sportivo ed economico, essere nelle prime quattro per giocare la Champions. Noi faremo il massimo, speriamo di non arrivare quinti”.
“La squadra non si è mai spenta – assicura poi il mister toscano – Abbiamo fatto 24 partite senza mai perdere, poi nel girone di ritorno abbiamo perso quattro volte. E’ la percezione che cambia, ma i punti fatti sono un dato oggettivo. Ci sono giocatori di esperienza a cui la maglia del Milan non pesa, poi altri come Jashari che hanno avuto delle difficoltà, ma il valore del giocatore resta e sarà importante per il Milan del futuro”. In merito alle condizioni fisiche dei suoi, “Leao, come tutti gli altri, si è sempre messo a disposizione e quando è rientrato dopo il problema al polpaccio a ottobre ha avuto qualche problema di pubalgia. Non viene giudicato tecnicamente per questa annata, ci sono stagioni in cui va bene tutto e stagioni in cui va male tutto. Resta un giocatore forte. Per il resto, sono tutti a disposizione. Pulisic ha fatto decisamente meglio nelle ultime partite, Loftus-Cheek non è ancora al 100% ma ha recuperato”, conclude Allegri.
ROMA (ITALPRESS) – Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha partecipato alle celebrazioni del 25 aprile alle Fosse Ardeatine, su delega del Governo. “Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, nessuno escluso”, si legge sul profilo X di Tajani.
SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Resistenza di San Severino Marche, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Italia prima in Europa per ricettività
– Made in Italy e turismo, binomio da 14 miliardi
– Cresce l’interesse per le destinazioni del vino
mgg/gtr
CATANZARO – “Dalla Strada al Palco Special” – la più grande festa degli artisti di strada, nata da un’idea di Carlo Conti e andata in onda venerdì 24 aprile in prima serata sui Rai 1 – ha premiato il talento della cantante catanzarese Januaria. Grazie all’emozionante e grintosa interpretazione di “Sally”, celebre brano di Vasco Rossi, Januaria ha toccato corde di profonda sensibilità, guadagnandosi un posto nella finale del programma dove potrà contendersi il titolo di migliore artista di strada d’Italia. Un’esibizione armoniosa tra voce, chitarra e il prezioso accompagnamento della band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi. La compagnia dei cosiddetti “passanti importanti”, composta da Carlo Conti, Mara Venier, Bianca Guaccero, insieme all’ospite d’onore Enrico Brignano, ha fortemente apprezzato l’estro artistico di Januaria sottolineando come una voce con un calibro del genere meriti realmente di calcare i grandi palchi. “L’importante è non perdere mai di vista i sogni” – ha dichiarato l’artista – “anche quando sembrano difficili. Questa vittoria è una grande emozione che dono a me stessa, alla bambina che sognava di fare la cantante e alla donna che si ostina a seguire una strada non sempre in discesa”. “Mi rende orgogliosa” ha aggiunto Januaria “portare alto il nome della nostra amata Calabria in contesti tanto prestigiosi come quelli della Rai”.
Ospiti speciali la nipote del giudice Francesco Ferlaino e la moglie e il nipote del poliziotto Paolo Diano
LAMEZIA TERME – Si è concluso con un partecipato ed emozionante incontro tenutosi nell’aula magna dell’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” il progetto portato avanti dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato che ha coinvolto centinaia di studenti in un percorso di legalità e rispetto delle regole. L’incontro, a cui hanno preso parte gli alunni delle classi quinti, è stato aperto dal saluto della Dirigente Scolastica dott.ssa Antonella Mongiardo, la quale ha presentato gli ospiti, sottolineando l’importanza del rispetto e delle regole. “La scuola è il primo avamposto di legalità- ha detto la preside- perché è nei primi anni di vita, tra i banchi di scuola che si impara a relazionarsi con gli altri e si acquisiscono i principi della convivenza civile. Dunque, è dalla scuola che deve partire l’azione di sensibilizzazione alla cultura della legalità, che si deve rinforzare con l’alleanza educativa della famiglia, delle istituzioni e delle altre agenzie educative presenti sul territorio”. La dirigente Mongiardo ha illustrato il percorso formativo compiuto in collaborazione con l’ANPS (Associazione nazionale Polizia di Stato), da anni vicina alla scuola “con il suo importante contributo di azione formativa e informativa, messa a disposizione dei nostri ragazzi e di tutta la comunità scolastica”. Durante la mattinata è intervenuto Francesco Mazza, nipote di Paolo Diano e recentemente insignito dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella. Francesco ha raccontato la tragica storia del nonno vittima di un incidente in servizio e il proprio impegno nel sociale, seguito da Marina Ferlaino, nipote del giudice Ferlaino, che ha rievocato la storia del nonno vittima di un attentato di mafia, e da Antonietta Folino, moglie di Paolo Diano, che ha ricordato con commozione gli ultimi giorni di vita del marito. Il presidente ANPS ha ringraziato gli ospiti ricordando con affetto le due vittime, mentre la dottoressa Maria Gaetana Ventriglia, commissario capo in quiescenza, ha ringraziato la dirigente Mongiardo per il prezioso percorso svolto e ha introdotto i temi tecnici della giornata focalizzati sull’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. La dottoressa Ventriglia ha spiegato, attraverso immagini e filmati, le varie tipologie di droga e le conseguenze devastanti sul sistema nervoso e sugli organi vitali, soffermandosi in particolare sull’abuso di alcol, sugli allucinogeni e sui nuovi metodi di diffusione delle droghe, come l’uso della colla nei francobolli, oltre agli effetti degli oppiacei e degli stimolanti sudamericani. Attraverso la visione di video esplicativi sono state illustrate pratiche pericolose come il binge drinking, l’eyeballing e il balconing, spiegando come si sviluppi la dipendenza e quali siano i danni neuronali spesso irreversibili, la riduzione della capacità di giudizio e l’importanza di riconoscere i segnali fisici e comportamentali legati all’uso di sostanze, esortando gli alunni a saper dire di no e a divertirsi in modo sano. Il sostituto commissario in quiescenza Francesco Manzo ha poi proseguito proiettando un filmato sui danni causati da alcol, marijuana e hascisc, introducendo il tema della sicurezza stradale, del rispetto delle regole e delle funzioni della polizia stradale. All’evento hanno partecipato anche l’ispettore superiore Gennaro Pileggi, il commissario Gianfranco Molinaro e il sovrintendente Antonello Vecchi, suscitando grande interesse ed entusiasmo negli alunni che hanno posto numerose domande, in un incontro organizzato dalle referenti alla legalità Marianna Sena e Giovanna Folino con la cura tecnologica del docente Vittorio Viscomi.
Candidato a sindaco Roberto Giorla Uniamo Palermiti
candidati al consiglio: Maria Monica Aiello Giandomenico Aloisi Serena Conforto Dayana Curcillo Caterina Fulciniti Maurizio Mazza Giuseppe Mauro Molea Egidio Pregoni Antonio Sica Sandra Sica
Candidato a sindaco Antonio Truglia Vivere Palermiti
candidati al consiglio: Elisabetta Aiello Stefania Barbuto Francesco Buttiglieri Ilaria Fulciniti Francesco Misdea Vasile Florin Pascaniuc Francesca Posca Francesco Settembrino Roberto Truglia Salvatore Turrà
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto.
Al Quirinale con la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già Giudice della Corte Costituzionale, si è celebrato l’anniversario dei 70 anni della prima udienza della Consulta. Il ricordo di questo evento è stato illustrato dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale Giuliano Amato, nominato Giudice Costituzionale dal già Presidente della Repubblica, Giorno Napolitano. La Corte Costituzionale detta anche Giudice delle Leggi, nasce con l’avvento delle moderne Democrazie Costituzionali, che hanno introdotto un punto cardine dei moderni sistemi giuridici: il controllo di costituzionalità della legislazione ordinaria da parte di un ordine ad hoc, appunto la Corte Costituzionale. Questo organo è essenziale all’interno di una Democrazia Costituzionale perché insieme al Presidente della Repubblica ma in maniera vincolante e non soltanto controllante, conforma la Legislazione ordinaria ai principi cardini della Costituzione, eventualmente precedendo alla disapplicazione o all’annullamento delle norme giuridiche generali non rispettose della Costituzione. Quest’anno ricade anche l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica che si celebrerà il 2 Giugno del 2026, ad 80 anni dal quel 2 Giugno del 1946, giorno in cui a suffragio universale diretto, tutti i cittadini italiani scelsero la forma di Stato Repubblicana. La Corte Costituzionale custodisce e rende conforme a Costituzione la Legislazione ordinaria, non consentendo come stabilisce l’articolo 139 della Costituzione, che nessun organo possa revisionare la forma di Stato Repubblicana. In un epoca di colossale incertezza, questo organo Rappresentata un pilastro fondamentale di tenuta del sistema Democratico.