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Squillace, uomo denunciato per detenzione di marijuana ai fini di spaccio

I Carabinieri della Stazione di Squillace hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di vendita. L’operazione è scaturita durante un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari, impegnati in attività perlustrativa, hanno notato un’auto con due uomini a bordo procedere con un’andatura ritenuta sospetta. Decidendo di approfondire la situazione, hanno fermato il veicolo per una perquisizione. Durante il controllo, i Carabinieri hanno rinvenuto un contenitore metallico con marijuana, abilmente nascosto nel vano portaoggetti situato sopra l’aletta parasole. Il ritrovamento ha indotto i militari a estendere immediatamente gli accertamenti. Pochi minuti dopo, la perquisizione è stata estesa all’abitazione del conducente. All’interno dell’appartamento sono stati trovati e sequestrati tre barattoli in vetro contenenti circa 70 grammi di marijuana, semi di marijuana, fertilizzanti, bustine in cellophane di varie dimensioni e una bilancia da cucina con tracce di sostanza stupefacente. Secondo quanto emerso, il materiale rinvenuto sarebbe riconducibile ad attività di coltivazione, preparazione e confezionamento della droga. Il procedimento penale è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare le responsabilità dell’indagato e l’eventuale sussistenza di ulteriori elementi. L’operazione conferma l’attenzione costante dei Carabinieri nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio, attraverso controlli mirati e un presidio continuo delle aree più sensibili.
Carmela Commodaro

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Focus ESG – Episodio 76

ROMA (ITALPRESS) – Le tematiche ESG rappresentato un fattore determinante per le PMI perché incidono direttamente sulla competitività, sull’accesso al credito e sulla capacità di attrarre investimenti. Su questi temi, tuttavia, mentre le grandi aziende hanno già compiuto passi importanti, molte piccole imprese, pur essendo già sostenibili, faticano a comunicarlo. Serve un cambio di passo e, in questo contesto, la finanza sostenibile e le politiche pubbliche possono svolgere un ruolo chiave: attraverso strategie nazionali, fondi dedicati e collaborazioni tra istituzioni, università e sistema camerale. Nella nuova puntata del format dell’agenzia Italpress “Focus Esg”, Marco Marelli ne parla con la professoressa Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e Fondazione Grins, con il Roberto Amerise, dirigente del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e Sandro Pettinato, vicesegretario generale Unioncamere. 
col3/gsl

Cassani fa le carte al Giro 2026 “Mi auguro Pellizzari impensierisca Vingegaard”

ROMA (ITALPRESS) – Quello al via venerdì 8 maggio sarà il suo 35° Giro d’Italia. Ne ha fatti 12 in sella a una bici, arrivando a vincere due tappe, prima di ritirarsi e seguire le altre edizioni dalla cabina di commento, in una seconda vita che l’ha visto anche ricoprire, per sette anni, il ruolo di ct della nazionale azzurra. Anche per l’edizione del 2026, la numero 109 della Corsa Rosa, Davide Cassani sarà parte della squadra Rai che seguirà l’evento dalla prima all’ultima tappa. “So cosa vuol dire vincere, ma so soprattutto cosa vuol dire soffrire e lottare per arrivare al traguardo. Il Giro d’Italia è una grande storia di sport e di vita, perché dura tre settimane e i corridori sono in grado ancora oggi di fare delle cose straordinarie”. Il percorso “come al solito è impegnativo, soprattutto nella terza settimana – spiega analizzando il programma della corsa -, anche se nella prima settimana ci sarà già il difficile arrivo del Blockhaus”. Anche per lui, il grande favorito di quest’anno è uno: “Jonas Vingegaard. Ha vinto due Tour de France, una Vuelta e vuol vincere il suo primo Giro d’Italia”. Tra i principali sfidanti, l’ex ct azzurro indica soprattutto un suo connazionale: “Uno che cercherà di batterlo sarà il nostro Giulio Pellizzari. Lo scorso ha fatto il gregario per 15 giorni, poi si è messo in proprio quando c’è stata la rottura di Roglic ed è arrivato sesto. Quest’anno è il capitano, ha già dimostrato di essere cresciuto tantissimo, arrivando terzo alla Tirreno e vincendo il Tour of the Alps e quindi lotterà per il podio, e mi auguro che possa davvero impensierire il danese”.

mec/gm/gtr

Mercato della Terra e Festival dei Ragazzi, biodiversità protagonista nel Canavese

Mercato della Terra e Festival dei Ragazzi, biodiversità protagonista nel Canavese

TORINO (ITALPRESS) – Dal 9 al 12 maggio 2026, la biodiversità torna a essere la protagonista assoluta a San Giorgio Canavese, grazie a due appuntamenti: il Mercato della Terra e della Biodiversità e il Festival della Biodiversità dei Ragazzi.
Il 9 e il 10 maggio oltre centro espositori fra Presidi Slow Food, Prodotti del Paniere della Provincia di Torino, Maestri del gusto ed eccellenze regionali e internazionali, torneranno fra le vie di San Giorgio Canavese per dare vita a un mercato a cielo aperto con i loro prodotti e le storie, le tradizioni e i saperi antichi che li accompagnano.
Giunto alla X edizione, Il Mercato della Terra celebra sin dal titolo “Radicata 2026, Orco che zuppa”, il legame autentico con il territorio. Durante il mercato dei produttori, i visitatori potranno conoscere e assaggiare prodotti unici come: il
formaggio Storico Ribelle, simbolo della produzione casearia lombarda; lo Zafferano di San Gavino Monreale, coltivato e lavorato a mano senza trattamenti chimici in Sardegna; la Papaccella Napoletana, piccolo peperone carnoso dalla polpa dolce; la Fava di Carpino coltivata nei terreni calcarei del Gargano pugliese; il Parmigiano Reggiano prodotto con latte di Frisona e della rara Vacca Bianca Modenese, razza
bovina in via di estinzione; il Fagiolo Rosso di Lucca, antica varietà recuperata nella piana lucchese.
Il posto d’onore spetta però alla Piattella di Cortereggio, un fagiolo bianco rampicante quasi scomparso negli anni Ottanta e recuperato grazie alla tenacia di pochi agricoltori del Canavese. Oggi è riconosciuto come Presidio Slow Food.
I prodotti saranno proposti anche con menù speciali preparati dai ristornati del territorio, oltre che in una variegata offerta di street food. Assolutamente da non perdere domenica 10 maggio, la presentazione della “Zuppa dei Record”. I produttori cercheranno di entrare nel Guinnes dei Primati attraverso un’impresa gastronomica capace di riunire la più ampia varietà di legumi mai vista in un’unica preparazione.
La riflessione sull’alimentazione consapevole coinvolgerà anche le nuove generazioni attraverso la terza edizione del Festival della Biodiversità dei Ragazzi. Nato da un’idea del conduttore RAI Giuseppe “Peppone” Calabrese, l’evento si è affermato come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla Gen Z e alla Gen Alpha.
Dal 9 al 12 maggio il Festival darà vita a un laboratorio di idee, linguaggi e visioni pensato per i giovani, per offrire ai ragazzi delle scuole del territorio strumenti adatti a
immaginare un futuro in cui la biodiversità sia motore di cambiamento positivo.
Il programma vedrà il contributo di grandi nomi della divulgazione e dell’arte fra cui: Cooker Girl, alias Aurora Cavallo, una delle food creator più amate d’Italia;
l’illustratore di Diabolik Giulio Giordano; lo chef stellato del ristorante Borgo Sant’Anna di Monforte d’Alba Pasquale Laera; Silvio Giordano, fra i massimi esperti italiani di Intelligenza Artificiale applicata alla cultura visiva; FLUFFY REVOLUTION,
artista mascherato che ha creato un universo narrativo dove frutta, verdura, terra e concime diventano protagonisti di cortometraggi animati, con cui ha creato linguaggio
pop, immediato e sorprendente per avvicinare i ragazzi a un’alimentazione consapevole. Grazie alla collaborazione con prestigiose istituzioni come l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Coldiretti e Slow Food, San Giorgio Canavese si conferma così un luogo dove la biodiversità diventa un potente motore di cambiamento positivo.
Questi appuntamenti rientrano nel cartellone del Festival della Reciprocità, ambizioso progetto culturale promosso dalle Tre Terre Canavesane – San Giorgio Canavese, Agliè e Castellamonte – nato per valorizzare il territorio attraverso un intreccio di scambi, sapori e storie che uniscono comunità confinanti e ricche di peculiarità.
-foto ufficio stampa Mercato della Terra San Giorgio Canavese –
(ITALPRESS).

Rubio “Buona idea che l’Iran non abbia il nucleare, è un rischio inaccettabile”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “È una buona idea che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio durante un briefing con la stampa alla Casa Bianca, sottolineando come le azioni di Teheran nello Stretto rappresentino già oggi una minaccia globale. Rubio ha accusato l’Iran di “tenere in ostaggio il mondo intero”, evidenziando le ripercussioni sulle rotte commerciali e sulle economie internazionali, comprese quelle dei Paesi alleati. “Non gli importa delle conseguenze economiche né delle vite coinvolte”, ha affermato, evocando lo scenario di marinai bloccati sulle navi commerciali. Secondo il segretario di Stato, la prospettiva di un Iran dotato di armi nucleari aggraverebbe ulteriormente la situazione.

xp6/trl/mca1/gsl

E’ morto Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter e maestro del dribbling

E’ morto Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter e maestro del dribbling

ROMA (ITALPRESS) – Chi non lo ha vissuto lo ricorda per i numeri: 215 presenze e 37 gol con l’Inter. Chi lo ha visto in campo, invece, ne conserva nella memoria le giocate, la classe, l’eleganza e quei dribbling che gli valsero il soprannome di “Dribblossi”, coniato da Gianni Brera. Ha fatto in tempo a godersi il 21esimo scudetto della sua Inter Evaristo Beccalossi, scomparso nella notte a Brescia a pochi giorni dal suo 70esimo compleanno. Le sue condizioni di salute erano peggiorate da quando, nel gennaio 2025, era stato colpito da un’emorragia cerebrale che lo aveva costretto anche al coma per 47 giorni.
Bandiera dell’Inter, il club nerazzurro lo acquistò al termine della stagione 1977-78 dopo una lunga trafila al Brescia, dove mosse i primi passi e venne segnalato a Sandro Mazzola. Con la maglia interista divenne campione d’Italia nella stagione 1979-1980 (con tanto di doppietta nel derby d’andata) e giunse fino alle semifinali di Coppa dei Campioni 1980-1981, alzando inoltre una Coppa Italia (1981-1982). Il classico “genio e sregolatezza”, come dimostrano anche i due rigori sbagliati nei sedicesimi di Coppa delle Coppe contro lo Slovan Bratislava nel settembre 1982. Tre anni dopo venne girato in prestito alla Sampdoria, dove vinse un’altra Coppa Italia, primo trofeo della storia blucerchiata. Un curriculum di tutto rispetto che però proseguì tra B e A con le esperienze tra Monza, Barletta, Pordenone e Breno, dove appese gli scarpini al chiodo con lo status da dilettante. Nel complesso furono 189 le presenze e 31 le reti in Serie A, con 182 apparizioni e 24 gol in Serie B. Complicato il rapporto con la Nazionale. Tra il 1976 al 1980 disputò 3 partite con l’Under 21 e al suo attivo ci furono anche 4 presenze e una rete nell’Italia Olimpica. Sono zero però le apparizioni nella selezione maggiore. Mario Corso, del quale Beccalossi è sempre stato indicato come erede, lo sponsorizzò per i Mondiali del 1982: “I giocatori di classe li apprezzo sempre e lui di classe ne ha da vendere”. La maglia azzurra rimase però un obiettivo mai raggiunto. Dopo il ritiro, preferì la carriera da dirigente a quella di allenatore. Nel biennio 2017-2018 fu capo delegazione della nazionale U20, svolgendo per un certo periodo lo stesso ruolo anche per l’U19. Poi l’emorragia cerebrale, il coma, le dimissioni nel maggio di un anno fa e il ritiro a vita privata fino alla sua scomparsa nella notte. Un dolore nel cuore di un’Inter appena laureatasi campione d’Italia. “Ci sembra impossibile – il cordoglio della società nerazzurra – Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Arrestato latitante albanese a Tirana, era capo banda narcotrafficanti a Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi, a Tirana, le Autorità di polizia albanesi, su input degli organi investigativi della Polizia di Stato, hanno localizzato e catturato un narcotrafficante albanese di 45 anni, latitante dal 2022, ricercato in campo internazionale e destinatario di red notice emessa dal Segretariato generale Interpol di Lione, indagato tra il 2019 ed il 2021 nell’ambito di attività antidroga coordinate dalla Procura distrettuale di Venezia e condotte dalla Squadra mobile. L’uomo, in particolare, è stato condannato in via definitiva, per associazione finalizzata al traffico di sostante stupefacenti e spaccio di droga, con sentenza della Corte d’Appello lagunare, che – ad epilogo giudiziario della vicenda – ne ha accertato il ruolo di elemento di spicco di una collaudata organizzazione criminale, operante a Venezia, dedita al narcotraffico e, in particolare, all’importazione e alla commercializzazione di cocaina, poi destinata alle piazze di spaccio dell’hinterland veneziano. Il soggetto, che all’epoca dei fatti viveva a Mestre, è stato ritenuto, in particolare, vertice operativo e decisionale del sodalizio, con ruolo di diretta gestione dei canali di approvvigionamento del narcotico e di direzione della distribuzione dello stupefacente sul territorio lagunare.

trl/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Mafia, colpo al clan Senese a Roma. 18 arresti per droga e tentato omicidio

Mafia, colpo al clan Senese a Roma. 18 arresti per droga e tentato omicidio

ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore della mattina, a Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, nei confronti di 18 persone (16 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, sequestro di persona a scopo di estorsione, riciclaggio, estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. La misura restrittiva trae origine da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, avviata nel mese di maggio 2025 sotto l’egida della DDA romana, che ha consentito di raccogliere elementi probatori in ordine all’operatività di un sodalizio criminale dedito all’importazione dall’estero e alla distribuzione all’ingrosso a diverse piazze di spaccio della Capitale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. A tale associazione criminale, una delle più pericolose della Capitale, sono state contestate le aggravanti della disponibilità di armi e del “metodo mafioso” tenuto conto del controllo del territorio esercitato sulle attività di spaccio, delle modalità violente e minatorie nel recupero dei crediti di droga e della vicinanza dei vertici a importanti referenti del clan Senese. Emblematici, in tal senso, sono il sequestro di persona del padre di un intermediario che veniva prelevato a Sulmona (AQ) e condotto all’interno di un’abitazione, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, dove gli veniva puntata una pistola alla testa e costretto a inviare messaggi al figlio finalizzati a fargli restituire la somma di 200 mila euro, destinati all’acquisto di hashish, che questi aveva trafugato all’organizzazione; l’estorsione a un intermediario marocchino, di stanza in territorio spagnolo, che veniva minacciato di morte al fine di fargli restituire la somma di 50 mila euro consegnata come anticipo di un carico di stupefacenti mai giunto in Italia; l’estorsione a un pusher insolvente, il quale veniva portato presso una chiesa, ove veniva percosso brutalmente con calci e pugni e con un calcio di una pistola alla testa, al fine di fargli consegnare la somma di 35 mila euro. Nel corso delle investigazioni sono sorti contrasti per la spartizione delle piazze di spaccio con un sodalizio rivale che sono culminati in due tentati omicidi, di cui sono state ricostruite le fasi organizzative ed esecutive, avvenuti nel quartiere Tuscolano il 23 novembre e l’11 dicembre 2025. Nel corso degli agguati, a seguito dei quali sono rimasti feriti due appartenenti alle cosche rivali, sono stati esplosi sulla pubblica via numerosi colpi d’arma da fuoco, mettendo a rischio l’incolumità di eventuali passanti e creando un serio allarme sociale. La faida in corso tra le due consorterie continuava nei mesi a venire e i Carabinieri sono riusciti a sventare, in almeno 5 occasioni, tra il 14 e il 19 aprile 2026, l’esecuzione di altrettanti attentati omicidiari. Per eseguire i delitti ed evitare di essere individuati, i capi dell’organizzazione hanno anche assoldato un killer cileno, prelevandolo direttamente in Spagna e facendolo nascondere, unitamente ad altri componenti del commando, in una villetta di Ciampino. L’ indagine ha consentito di documentare un allarmante quadro generale in relazione alla permeabilità del sistema carcerario, con particolare riferimento alla casa circondariale di Roma Rebibbia; l’organizzazione è risultata in costante contatto con diverse figure di altissimo spessore criminale attualmente detenuti presso il carcere romano di Rebibbia. Inoltre, dalle attività di intercettazione è emersa la facilità del gruppo nel condizionare le assegnazioni dei detenuti nell’ambito del carcere di Rebibbia e di commissionare spedizioni punitive dei detenuti con i quali insorgono contrasti in ambito criminale.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri

Arsenal-Atletico Madrid 1-0, Gunners in finale di Champions

Arsenal-Atletico Madrid 1-0, Gunners in finale di Champions

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – A vent’anni esatti dalla prima volta, l’Arsenal festeggia la qualificazione alla seconda finale di Champions League della sua storia. E’ una rete di Saka allo scadere del primo tempo a mettere la firma sull’1-0 casalingo dei Gunners inflitto all’Atletico Madrid, dopo l’1-1 dell’andata. Il primo guizzo è spagnolo e arriva all’11’. Griezmann mette in mezzo dalla destra, Raya si allunga e Simeone giunge per primo sul pallone, ma la sua conclusione viene respinta. La partita è molto equilibrata e priva di particolari emozioni, ma il risultato si sblocca improvvisamente al 45′. Trossard entra in area, sembra perdere l’attimo buono per il tiro ma poi conclude ugualmente con il destro trovando la pronta reazione di Oblak, ma il portiere sloveno non può nulla sul tap-in vincente a porta vuota di Saka. E’ la rete dell’1-0 che manda le due squadre negli spogliatoi. Al 6′ della ripresa Lewis-Skelly sbaglia un retropassaggio di testa sul quale si avventa Simeone, il quale prova a saltare Raya ma subisce il ritorno di Gabriel poco prima di concludere, con il difensore brasiliano che salva in corner in scivolata. Cinque minuti dopo, Raya deve distendersi in tuffo sulla sua sinistra per fermare un destro di Griezmann. Gli uomini di Arteta hanno la chance del raddoppio al 21′, quando Gyokeres spara alto di prima intenzione vanificando un perfetto assist dalla sinistra del neo entrato Hincapiè. Nel finale, i padroni di casa gestiscono senza particolari affanni le ultime sfuriate offensive dei colchoneros e portano a casa una vittoria che vale il biglietto per la finalissima di Budapest del 30 maggio. Nell’atto conclusivo della competizione, l’Arsenal attende una tra Bayern Monaco e Paris Saint Germain, che si affronteranno domani in Germania dopo il 5-4 dell’andata in favore dei francesi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).