PALERMO (ITALPRESS) – “L’idea è quella che le istituzioni possano costruire un sistema integrato di comunicazione. Questa idea noi l’abbiamo perseguita da tempo; io, in qualche modo, nelle comunicazioni l’ho chiamata, ispirandomi alle due statue al Teatro Massimo che campeggiano fuori, quella di Civiletti e di Rutelli ‘i due sguardi’: quello della poesia lirica che guarda dentro l’edificio e quello della tragedia classica che guarda fuori. Credo che sia una strada vincente; grazie a Fondazione Sicilia scriviamo un altro bellissimo capitolo di questa integrazione, perché il biglietto unico è un simbolo. Fondazione Sicilia sosterrà anche i nostri progetti culturali. Noi crediamo moltissimo nella presenza del Teatro Massimo non solo dentro il Teatro Massimo, ma anche fuori, nei quartieri”. Così Marco Betta, Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo, a margine della presentazione della convenzione tra i due enti che prevede anche la nascita del biglietto unico per visitare il Teatro Massimo, Palazzo Branciforte e Villa Zito. “Siamo impegnati al massimo per la città, crediamo che il biglietto unico sia un simbolo. E ringraziamo Fondazione Sicilia e la presidente Di Natale”. xd6/vbo/mca1
ROMA (ITALPRESS) – “Le competenze sono importanti per il Made in Italy, brand riconosciuto a livello mondiale che significa stile di vita oltre a un’immagine molto apprezzata nel mondo e declinata nei tanti settori. È ovvio che dobbiamo avere le competenze giuste perché, nel futuro, i giovani devono portare avanti questo brand fondamentale. Su questo bisogna lavorare molto e ridurre questo mismatch che spesso si crea tra quello che le imprese cercano e la formazione attuale; e’ necessario, quindi, che questo disallineamento venga compensato con percorsi formativi indirizzati a quelle che sono le esigenze del mercato, ben sapendo che, in futuro, la formazione dobbiamo considerarla continua”. Così il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, in occasione dell’incontro “Competenze, Innovazione, Made in Italy: fattori indispensabili alla competitività dell’Italia nel mondo” organizzato dalla stessa Unioncamere nell’ambito della “Giornata nazionale del Made in Italy”. “In Italia abbiamo due problemi: uno è il calo demografico, l’altro è che negli ultimi quindici anni oltre seicentomila ragazzi italiani sono andati all’estero. Questa perdita di talenti è grave e su questo bisogna lavorare. Sappiamo che il problema è salariale, ma non solo – spiega -, perché c’è anche un problema di maggiore capacità di fare carriera all’estero. Siamo il Made in Italy, dobbiamo preservarlo e per questo dobbiamo ‘coltivare’ i giovani, tutelarli e farli crescere con le competenze necessarie”.
PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo felici. Questa convenzione è finalizzata a fare visitare non soltanto il Teatro Massimo, o non soltanto Palazzo Branciforte e Villa Zito, ma fare un percorso in cui queste sedi vengano visitate dagli stessi gruppi di turisti. Noi speriamo che comincino a visitarle proprio i nostri concittadini: ci siano i palermitani, i siciliani, gli italiani, e poi ben vengano anche i turisti. Vogliamo dire: esistiamo, veniteci a trovare, perché siete voi i veri protagonisti di questi nostri edifici; senza di voi non sappiamo cosa fare. Il biglietto unico sarà attivo nei prossimi giorni”. Così Maria Concetta Di Natale, Presidente della Fondazione Sicilia, a margine della conferenza stampa di presentazione della convenzione tra i due enti. xd6/vbo/mca1
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sotto il profilo economico, è difficile prevedere oggi quali saranno i reali vantaggi per il settore manifatturiero dopo l’entrata in vigore dell’accordo Mercosur. Ciò che è certo, invece, sono gli svantaggi che ricadranno sul comparto agricolo”. “Siamo di fronte a un atto di arroganza istituzionale. Dal momento in cui pende una sentenza della Corte di Giustizia sulla regolarità del procedimento di approvazione, Ursula von der Leyen si sta assumendo la responsabilità di veder travolti i rapporti economici e commerciali costruiti finora”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri, criticando duramente l’accelerazione della Commissione Europea sul trattato commerciale con i Paesi sudamericani. “Sotto il profilo economico, è difficile prevedere oggi quali saranno i reali vantaggi per il settore manifatturiero dopo l’entrata in vigore dell’accordo Mercosur. Ciò che è certo, invece, sono gli svantaggi che ricadranno sul comparto agricolo”.
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2026 cambia il modo di mangiare nel mondo: non conta più solo il gusto, ma sempre di più equilibrio tra salute, sostenibilità e autenticità. A evidenziarlo sono le principali analisi internazionali basate sulle tendenze di consumo e sui dati dei maggiori osservatori gastronomici, come Michelin e Technomic, che mostrano un ritorno ai piatti semplici ma di qualità. In cima alle preferenze globali restano due simboli della cucina italiana, come pasta e pizza, scelti sempre più spesso nelle versioni tradizionali, con ingredienti essenziali e farine meno raffinate. Tra i piatti più amati si conferma anche il ramen, insieme allo street food giapponese, mentre cresce il successo della cucina latinoamericana con tacos ed empanadas, apprezzati per praticità e intensità dei sapori. Accanto ai grandi classici, si fanno strada nuove abitudini: sempre più diffuse le bowl a base di cereali integrali, legumi e proteine, pensate per il benessere e l’equilibrio nutrizionale. In forte crescita anche la cucina coreana, con specialità fermentate come il kimchi. Tre i trend principali che guidano le scelte: l’abbinamento tra dolce e piccante, la valorizzazione degli ingredienti vegetali senza imitazioni e una maggiore attenzione all’apporto proteico. Un cambiamento che racconta un consumatore più consapevole, alla ricerca di cibo buono, ma anche sano e sostenibile.
ROMA (ITALPRESS) – La pizza, da sempre simbolo di convivialità e pasto accessibile, sta diventando sempre meno economica. Negli ultimi anni, infatti, anche una semplice serata in pizzeria ha subito rincari significativi, incidendo soprattutto sul budget delle famiglie. Secondo i dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, analizzati da Altroconsumo, il costo medio di una pizza con bibita ha ormai raggiunto i 12 euro, con forti differenze tra città e città. A guidare la classifica dei prezzi più alti è Bolzano, dove si arriva in media a 15 euro, seguita da Palermo e Sassari con oltre 14 euro. Roma resta relativamente più accessibile, con una media di circa 11 euro, mentre sotto la soglia dei 10 euro resistono poche realtà, tra cui Reggio Calabria e Livorno. Ma oltre alle differenze territoriali, emerge un altro dato rilevante: la forte variabilità dei prezzi all’interno delle stesse città. A Palermo, ad esempio, si può spendere da un minimo di 9 euro fino a 28 euro per lo stesso tipo di consumazione. Un segnale evidente di come anche la pizza stia seguendo una crescente polarizzazione dell’offerta, tra proposte tradizionali e versioni gourmet. Un cambiamento che riflette nuove dinamiche economiche e sociali, trasformando uno dei pasti più popolari della tradizione italiana.
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Domenica 10 maggio alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Soverato, sarà presentato al pubblico l’albo a fumetti “La Pietà di Antonello Gagini. Il Fumetto”, realizzato nell’ambito dell’omonimo progetto promosso dall’Associazione Culturale Sirena Ligea e prodotto da Innovacultura group con il sostegno della Regione Calabria e il patrocinio del Comune di Soverato. Un’opera editoriale che racconta, attraverso il linguaggio immediato e coinvolgente del fumetto, la figura dello scultore Antonello Gagini e la storia della sua celebre Pietà, custodita nel borgo di Soverato Superiore. Il volume è concepito come uno strumento innovativo di divulgazione culturale, capace di avvicinare pubblici diversi. Al fumetto ha collaborato l’Associazione Culturale Attivamente APS. Direzione Artistica: Antonella Salatino; Supervisione Storica: Ulderico Nisticò Disegni e le chine: Marco Leone; Colori: Rosario Leone Supervisione: Grafimated Cartoon.
Hanno collaborato alla realizzazione: Parroco Emerito di Soverato Superiore: Mons. Giorgio Pascolo; Il Sindaco di Soverato: Daniele Vacca; Il Vicesindaco: Emanuele Amoruso; Restauratore della Pietà: Giuseppe Mantella; Presidente dell’Associazione La Pietà: Maria Anita Chiefari;
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “E’ chiaro che si tratta di una scelta che danneggia un comparto già in difficoltà per la concorrenza cinese, in particolare sull’elettrico ma ormai su tutta la filiera”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia Flavio Tosi, commentando le tensioni commerciali e l’ipotesi di nuovi dazi. Secondo Tosi, le conseguenze sarebbero rilevanti soprattutto per i principali Paesi industriali europei: “Danneggia innanzitutto la Germania, che è il principale importatore ed esportatore, ma anche l’Italia, non solo per la produzione diretta, ormai ridotta, ma per tutta la componentistica. Una larga parte dei componenti delle auto prodotte in Germania arriva dal Nord Italia”. L’eurodeputato ha poi sottolineato il rischio sistemico per il settore: “Se questa scelta venisse confermata, rappresenterebbe un ulteriore appesantimento per un comparto già sotto pressione per l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti. Il rischio concreto è quello di finire fuori mercato”. Tosi ha quindi distinto tra la politica statunitense e la figura dell’ex presidente Donald Trump: “Bisogna distinguere tra Stati Uniti e Trump: gli Usa restano, Trump passa. Ci auguriamo che questo avvenga il prima possibile”.
Si celebra oggi e domani, a Squillace, la solenne festa in onore di sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Il triduo di preparazione è iniziato lunedì 4 maggio, con il santo Rosario e la santa messa pomeridiana. Oggi, nell’anniversario della dedicazione della basilica cattedrale, vespri solenni e santa messa alle ore 18.30. Domani, festa liturgica di sant’Agazio, con la solenne concelebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago. Avranno luogo anche la tradizionale offerta del cero votivo da parte del sindaco e la benedizione delle reliquie. Si svolgerà anche la processione con la statua di S. Agazio per le vie cittadine. Il programma civile, oltre alla tradizionale fiera, prevede domani sera lo spettacolo musicale con Cecè Barretta, tappa del tour 2026. La festa sarà conclusa da uno spettacolo pirotecnico. Un altro appuntamento che unisce spiritualità, memoria storica e partecipazione civile, confermando il forte legame tra la comunità e il santo patrono è prevista per sabato 9 maggio, a Squillace Lido, su iniziativa della parrocchia di San Nicola Vescovo. Alle ore 18, celebrazione eucaristica presieduta dal parroco padre Piero Puglisi; poi don Davide Marino guiderà una riflessione dal titolo “Sant’Agazio: un cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”; seguirà uno spazio culturale con la presentazione del libretto “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, curato da Giuseppe Facciolo; quindi, i saluti del sindaco Enzo Zofrea e l’intervento finale di padre Piero Puglisi. Sant’Agazio, che nel rito latino è commemorato l’8 maggio, morì intorno al 304. Era un centurione cappadoce dell’esercito romano di stanza in Tracia, fu accusato dal tribuno Firmo e dal proconsole Bibiano di essere cristiano e, dopo aspre torture e tormenti, fu decapitato a Bisanzio sotto Diocleziano e Massimiano. L’imperatore Costantino il Grande costruì una chiesa-santuario in suo onore alla Karia di Costantinopoli, dove divenne anche patrono. Da almeno tredici secoli è patrono della città e della diocesi di Squillace, ora dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, compatrono con San Vitaliano. Il corpo del Santo martire è custodito e venerato in una monumentale cappella della cattedrale di Squillace, mentre un braccio venne portato dal vescovo di Squillace, Marcello Sirleto, nel 1584, a Guardavalle, suo paese natale, dove è stato anche eletto come patrono. Sue reliquie risultano anche a Cuenca ed Avila in Spagna, provenienti da Squillace. E’ venerato tra i Santi ausiliatori in diverse parti dell’Europa centro-settentrionale. È il protettore delle truppe militari e viene invocato, tra i santi ausiliatori, contro l’emicrania, il mal di denti, la siccità e per la consolazione dalle lunghe agonie. A Squillace si celebrano tuttora due feste solenni: una il 16 gennaio, detta della Traslazione o delle Ossa, che rievoca l’arrivo miracoloso al lido di Squillace delle sante reliquie; e l’altra, appunto, il 7 maggio, giorno del martirio del Santo a Bisanzio tramandato dai menologi bizantini e mantenuto ininterrottamente a Squillace. Le due feste vengono celebrate anche a Guardavalle. Alla figura di Sant’Agazio sono stati dedicati approfonditi studi, libri e interessanti articoli, tra cui quelli dello studioso squillacese Lorenzo Viscido. Nel 2022, dopo 188 anni si è svolta la ricognizione dei reperti ossei attribuiti a Sant’Agazio, su iniziativa dall’arcivescovo Maniago. Carmela Commodaro
Quando si completa un puzzle, inserendo l’ultimo tassello, si vivono, contemporaneamente, due sensazioni diverse: gioia per essere arrivati alla fine e tristezza perché “il gioco” è già finito. Così per la stagione teatrale soveratese: il nono appuntamento con lo spettacolo di qualità, ha visto andare in scena “Qualcosa è andato storto” di e con Carlo Buccirosso. Una commedia sulle nevrosi familiari capace di divertire ed emozionare il pubblico che ha potuto specchiarsi nella vita narrata sul palcoscenico e rivedersi nell’intreccio legato alla morte ed alla conseguente gestione dell’eredità “della Nonna” (Una splendida Tilde De Spirito). Il testo, scritto dallo stesso Buccirosso, si è articolato tra sorrisi, risate ed amarezze per verità non dette: in una parola uno spaccato comico sulla vita reale ed il miglior modo per concludere una stagione teatrale effervescente ed apprezzatissima dal pubblico della “bomboniera culturale di Soverato”. E se la storia è stata cronologicamente ambientatata in una sola giornata, lo sforzo organizzativo dell’Ufficio Cultura del Comune, del Sindaco Daniele Vacca e dell’infaticabile Vice Sindaco Emanuele Amoruso, ha accompagnato sino alla primavera una Città ed un comprensorio assetati di arte e divertimento. Per l’ultima volta Lino Gerace ha introdotto la serata con arguzia e professionalità, gli applausi a scena aperta hanno premiato Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli e Fabrizio Miano, insieme a Tilde De Spirito ed al Maestro Carlo Buccirosso; per l’ultima volta il foyer del Teatro Comunale si è riempito di persone felici di incontrarsi ed assistere d una rappresentazione di livello qualitativo elevato … Ma quando si intraprende un percorso virtuoso, nulla può andare storto ed il futuro culturale della perla dello Jonio risulta, ormai, scritto e destinato al successo! E la commedia , brillante e amara, di Carlo Buccirosso, il racconto chiaro e conseguenziale di una storia intrigante ed attraente, sono stati il degno punto esclamativo di un cammino entusiasmante, che non potrà, né dovrà, essere mai interrotto.