Su radio e tv italiane si parla di Nicole Minetti ogni 25 minuti
ROMA (ITALPRESS) – La concessione della grazia a Nicole Minetti tiene banco sui nostri media: da quando, lo scorso 11 aprile, è stata diffusa la notizia, il nome dell’ex consigliera regionale ha infatti ottenuto sulle radio e le tv italiane 1.197 citazioni, circa una ogni 25 minuti; il picco di menzioni (434) si è stato ottenuto martedì 28 aprile, quando il Quirinale ha chiesto al Guardasigilli Nordio chiarimenti su supposte falsità nella domanda di clemenza e la Procura di Milano è stata autorizzata ad avviare nuove indagini.
Il dato emerge dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative a Nicole Minetti nel periodo compreso fra sabato 11 e la mattina di giovedì 30 aprile.
Il termine “grazia” raccoglie 1033 citazioni, mentre fra gli altri protagonisti della vicenda il più citato è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (780), il cui operato è finito nell’occhio del ciclone ma è stato difeso dalla premier Meloni. Alle spalle di Nordio troviamo Il Fatto Quotidiano (553): è stata proprio un’inchiesta del giornale diretto da Marco Travaglio a mettere in dubbio i presupposti dell’istanza presentata per ottenere la grazia; quinto posto per Sergio Mattarella (471 citazioni), mentre Giuseppe Cipriani, erede della dinastia dell’Harry’s Bar e compagno di Minetti, con 397 citazioni precede il termine “adozione” (307).
Proprio l’adozione, da parte di Minetti e Cipriani, del bambino le cui condizioni di salute sono state uno dei motivi del parere favorevole alla grazia è fra i punti oscuri della vicenda riportati da Il Fatto Quotidiano.
All’ottavo posto troviamo Jeffrey Epstein (132 citazioni), fra le cui carte sono emersi diversi scambi di email con Cipriani, seguito da Gaetano Brusa (125), il sostituto procuratore che ha espresso parere favorevole alla domanda di grazia e, fanalino di coda, Sigfrido Ranucci (54), il conduttore di Report che aveva insinuato che Nordio avesse frequentato il ranch di Cipriani in Uruguay.
-foto Ipa Agency-
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CASTELLAMMARE DI STABIA (ITALPRESS) – “Buonasera, sono un minorenne. Non è un reato, è una cosa psicologica”. Inizia con questa frase, carica di solitudine e smarrimento, la telefonata arrivata ieri sera alla centrale operativa dei Carabinieri di Castellammare di Stabia. Dall’altro capo del filo un ragazzo di soli 14 anni che, seduto sugli scogli del lungomare, ha deciso di chiedere aiuto ai militari per affrontare un profondo disagio depressivo. A rispondere alla chiamata è stato un vice brigadiere che, spogliatosi della divisa per vestire i panni di padre, ha instaurato con il giovane un dialogo empatico durato oltre sette minuti. Il ragazzo ha confidato le proprie difficoltà: i problemi a scuola, il rapporto complicato con gli amici e l’incapacità di dialogare con i genitori. Mentre una pattuglia della sezione radiomobile si dirigeva sul posto, il militare della centrale ha mantenuto il ragazzo al telefono, ascoltandone lo sfogo senza giudicare e convincendolo ad allontanarsi dagli scogli per spostarsi verso la zona più sicura della Villa Comunale. In quei minuti interminabili, il carabiniere ha rassicurato il 14enne, raccontandogli la propria esperienza di genitore e facendogli capire l’importanza di aprirsi con la famiglia. Una volta raggiunta la pattuglia, il giovane ha ringraziato i militari prima di essere riaffidato ai genitori. Una richiesta di aiuto che, grazie all’ascolto, si è trasformata in un primo passo verso la risalita.
ROMA (ITALPRESS) – Omaggio speciale di Roberto Vecchioni nel corso del concerto al teatro Grande di Brescia. Il cantautore ha dedicato la canzone “Ti insegnerò a volare” – a “due amici” appena scomparsi: Alex Zanardi ed Evaristo Beccalossi. “In una canzone Zanardi insegna ai ragazzi di non arrendersi mai, perché non significa niente non riuscire a camminare perché si puo’ volare con la testa e con l’anima. Lui l’ha fatto, è stato straordinario” ha spiegato Vecchioni parlando dell’ex pilota di formula 1 e campione paralimpico. “Del mio amico Evaristo – ricorda Vecchioni- ricordo due cose. E’ venuto a vedere un mio concerto insieme a ‘Spillo’ Altobelli e poi siamo diventati amici. Il secondo ricordo è quando nella stessa partita ha sbagliato tre rigori”. In realtà furono due i rigori sbagliati da Beccalossi il 15 settembre 1982 in occasione della partita di Coppa delle Coppe tra Inter e Slovan Bratislava.

