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Incidente aereo in Corea del Sud, il bilancio definitivo è di 179 morti

Incidente aereo in Corea del Sud, il bilancio definitivo è di 179 morti

ROMA (ITALPRESS) – E’ di 179 morti e 2 superstiti il bilancio definitivo dell’incidente aereo avvenuto all’aeroporto di Muan, nel sud ovest della Corea del Sud. Lo ha reso noto l’agenzia sudcoreana Yonhap, annunciando il recupero dei cadaveri delle ultime persone che mancavano all’appello.
L’aereo, un Boeing 737-800 della compagnia Jeju Air in arrivo da Bangkok, si è schiantato durante l’atterraggio con a bordo 181 persone, 175 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, due dei quali sono stati tratti in salvo.
Secondo una prima ricostruzione, l’aereo avrebbe avuto un impatto con degli uccelli in fase di atterraggio, cosa che avrebbe impedito l’apertura del carrello.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).

Udinese spreca il doppio vantaggio, col Toro pari per 2-2

Udinese spreca il doppio vantaggio, col Toro pari per 2-2

UDINE (ITALPRESS) – Pari ed emozioni altalenanti tra Udinese e Torino, che chiudono sul 2-2 – e appaiate in classifica – l’ultima apparizione del loro 2024. Dopo il momentaneo doppio vantaggio bianconero firmato da Tourè e Lucca, la squadra di Paolo Vanoli è riuscita a raggiungere il pari prima con Adams e poi con Ricci. Primo quarto d’ora fatto di studio e duelli in mezzo al campo tra le due formazioni, che provano entrambe ad aprirsi il campo per ripartire in velocità e prendere di sorpresa le rispettive retroguardie avversarie. Tante le interruzioni e poche le occasioni da gol, in un primo tempo in cui gli attaccanti faticano a trovare gli spazi giusti per colpire. Ci proverà il Torino, al 37′, con Karamoh che riceve palla all’interno dell’area di rigore e spostandosela sul destro calcia forte sul primo palo, senza però trovare la porta. Qualche minuto più tardi, al 41′, arriverà però la rete dell’Udinese, sul corner battuto da Thauvin, spiazzato da Bijol e girato in porta da Tourè. Vantaggio friulano che riaccende i granata, pericolosi nel recupero col tiro dalla distanza di Ricci sul quale si allunga bene Sava. Primo tempo che si chiude con gol e ripresa in cui entrambe le squadre cambiano totalmente approccio, trovando due reti in otto minuti: prima l’Udinese, ancora su corner, stavolta con Lucca a deviare di testa al 49′ il pallone che vale il 2-0; poi il Torino, con Adams, decisivo al 53′ nel batti e ribatti in area di rigore al termine del quale lo scozzese riesce a infilare Sava anche grazie ad una deviazione. Partita viva e e Torino che riuscirà a raggiungere anche il pari, al 64′, sul pallone alto allontanato male da Ehizibue e lavorato bene da Adams per la battuta in rete di Ricci. Ritmo che dal 2-2 sembra nuovamente abbassarsi, senza che i due undici corrano rischi, gestendo così il parziale fino alla fine della sfida, che si chiude al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fourneau.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La sfida di Schifani su acqua e rifiuti “Porterò la Sicilia fuori dall’emergenza”

La sfida di Schifani su acqua e rifiuti “Porterò la Sicilia fuori dall’emergenza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Molti pensavano fossi venuto in Sicilia a svernare, a chiudere la mia carriera politica. Ed oggi dicono che sono un mastino”. E’ quanto sottolinea, in una intervista a la Repubblica Palermo, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che, in merito alla Finanziaria varata dall’Ars, dichiara: “Sono state approvate misure finalizzate alla crescita e alla tutela delle fasce deboli. La legge introduce elementi di novità, che non esistono in altre regioni, come la norma che sostiene il credito al consumo con il pagamento degli interessi sulle rate. In Sicilia il Pil e le entrate fiscali sono in crescita ma l’indicatore dell’aumento dei consumi è fermo. Ecco perchè serviva quest’incoraggiamento all’acquisto di beni durevoli”.
In merito ai franchi tiratori, per il governatore si tratta di
“normale dialettica. Diciamo che non rifarò, la scelta di puntare su un maxi-emendamento. Non ci ha aiutato. Ma per il secondo anno consecutivo non andiamo in esercizio provvisorio”. Poi, evidenzia che “in questa manovra si è inserito un principio di esclusione dai contributi nei confronti delle associazioni. Si è aggiunto l’obbligo della rendicontazioni da parte dei beneficiari degli altri enti, quali fondazioni e Comuni”. E per quanto riguarda la norma che triplica i compensi per i manager delle partecipate: “Io – commenta – difendo il principio: se vogliamo che queste società siano gestite da amministratori a tempo pieno, non possiamo dare loro 30 mila euro annui. Magari abbassiamo i compensi degli altri membri dei cda. La spesa invariata è uno slogan, impiegheremo qualche risorsa in più ma avremo maggiore efficienza. Però occorre lavorare meglio su questa misura sia sul piano comunicativo, non vogliamo passare come quelli che danno i super-stipendi, sia sull’aspetto sostanziale. La approfondiremo in un’altra legge”.
Sul reddito di povertà, varato malgrado il no dei sindacati, dice: “Rispetto i sindacati ma con loro non ho una consultazione frequente, lo ammetto, perchè in alcune occasioni come questa sostengono tesi totalmente infondate e preconcette. Si può fare di più? Certo. Ma piuttosto che non fare è meglio piuttosto, diceva un mio collega senatore di An. Non si può essere sempre scontenti”. E all’osservazione che anche FdI ha chiesto delle correzioni: “Non c’è stata contrarietà – spiega Schifani – ma la legittima perplessità che questo provvedimento fosse la reintroduzione mascherata del Reddito di cittadinanza. Ho chiarito subito che si tratta di un intervento on-off, non a regime, che aiuta famiglie che hanno anziani e malati. Io guardo con attenzione a questi temi visti come di ‘sinistrà. Poi con gli alleati c’è stato un confronto sul fatto che chi ha un figlio che può dare una mano, nei nuclei beneficiari, aiuta provvisoriamente i Comuni”.
Sul fronte dell’emergenza idrica “da quando piove riposo meglio – dichiara Schifani -. Io ho trovato un sistema delle dighe insufficiente, una situazione che non si risolve con la bacchetta magica. Puntiamo su tre dissalatori, a Trapani, Porto Empedocle e Gela, e altri due da realizzate in project financing a Palermo, per i quali ci sono dieci milioni in manovra. Entro un anno partiranno. E’ impensabile affrontare il futuro senza grandi impianti di dissalazione come quelli che ci sono in Israele negli Emirati Arabi. Ne ho parlato con il governo”. “A inizio legislatura – aggiunge – ho preso atto che i poteri straordinari erano stati conferiti al commissario Dall’Acqua. Da parte sua non ho registrato un atteggiamento adeguato all’emergenza e l’ho detto anche in Aula. Poi ho notato un cambio di passo, forse il mio intervento è servito da sprone”. E sulla scelta di privilegiare il turismo: “E’ una scelta politica che difendo, il turismo è una componente importante del nostro Pil e c’era stata la propaganda negativa di media internazionali”.
Alla domanda se abbia timore che si ripetano episodi come l’occupazione dell’Ancipa, il Governatore risponde: “Mi auguro di no, comportamenti come quelli sono riprovevoli sotto il profilo istituzionale e sociale, non si fa ragione di se stessi a scapito degli altri”. Mentre per quanto riguarda il tema dei rifiuti ed i termovalorizzatori, spiega: “Quella è la grande scommessa: il sistema è collassato fra discariche sature e 100 milioni di spesa per mandare l’immondizia all’estero. Ho fatto la scelta dei termovalorizzatori, tutta con risorse pubbliche per non gravare i cittadini con il canone. Ora c’è un piano rifiuti e Invitalia gestirà gli appalti, che saranno pesanti… Sì, il pericolo derivante dai ricorsi esiste. Ma io confido che il bando per i due termovalorizzatori, uno a Palermo e l’altro a Catania, sia approvato entro il 2025. Se si comincia entro questa legislatura, non ci si ferma più”.
Sul fronte della sanità, sottolinea poi Schifani “c’è da lavorare. Tutti i manager, e con loro direttori amministrativi e sanitari, sono sotto verifica. Nessuna forza politica mi impedirà di sostituire chi non lavora bene. E stiamo lavorando alla rivisitazione della rete ospedaliera, dobbiamoresistere ai campanilismi di chi non vuole toccare l’ospedale del territorio. Faremo un monitoraggio dell’utilizzo del personale nelle varie strutture sanitarie e metteremo ordine”.
Ed in merito alla vertenza Almaviva “sono in contatto con la ministra Calderone, le ho chiesto un intervento per la proroga della Cig che l’attuale normativa non prevede, attraverso un percorso di riutilizzo dei dipendenti in un progetto regionale. Un parteneriato con i fondi della Regione. Lavoro per questo e per evitare la fuga dei nostri giovani. Il protocollo siglato con Webuild prevede la formazione e l’assunzione di mille ragazzi in tre anni”.
Poi, per quanto riguarda l’accusa di essere poco incline all’ascolto mossa dall’ala di FI rappresentata da Marco Falcone e Giorgio Mulè, commenta: “Io ascolto tutti e mai come adesso Forza Italia è stata unita. A Falcone posso dire che i frutti della crescita economica sono anche i suoi, che ha lavorato bene prima dell’ottimo Dagnino. Glielo riconosco”. E sull’asse Lombardo, Miccichè e Lagalla, dice Schifani: “Mi fido. Sono totalmente sereno. Sì, sono tre persone che hanno avuto dei conflitti con me ma la politica vive anche di incomprensioni… Parliamo di un ex governatore, di un ex ministro, di un bravo sindaco, mica sono personaggi inventati…”.
Infine, in merito ad una sua riconferma nel 2027, dichiara: “Non do nulla per scontato, poi deciderò, non ho ansia. Quando dovevamo far cadere Prodi, Berlusconi mi prospettò con affetto un posto da ministro. Gli dissi: non mi interessa, presidente. Se dovessi farmi condizionare dalla ricandidatura, sbaglierei. Mi metto ogni giorno in gioco in un’esperienza che, vi ricordo, mi è stata chiesta dai leader, anche in modo scioccante. Poi, certo, il fatto che FI sia primo partito in Sicilia conta. Come la capacità amministrativa”. E sul presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che lo ha definito il “Trump siciliano”, commenta ridendo: “Con Galvagno ho un rapporto affettuoso, politicamente è più grande della sua età. Finirà a Palazzo d’Orleans? Io non lo so chi verrà qui o se continuerò. Non è un tema in agenda. Sono concentrato su tre anni di lavoro intenso. Poi tirerò le somme su ciò che è stato fatto, e su quello che resta da fare, e deciderò”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).

Sconfitta esterna per Detroit, Okc e New York inarrestabili

Sconfitta esterna per Detroit, Okc e New York inarrestabili

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta in trasferta per Detroit nella notte italiana della regualar-season dell’Nba. I Pistons, di fronte ai quasi 20mila spettatori della Ball Arena di Denver, si arrendono per 134-121 ai Nuggets, trascinati dai 37 punti siglati da Jokic, top scorer dell’incontro, e dai 34 di Murray; per il quintetto ospite, 17 punti a testa per Cunningham e Ivey, oltre ai 3 messi a segno dall’azzurro Simone Fontecchio, che impreziosisce i suoi 14 minuti di impiego con 3 rimbalzi e 3 assist. Oklahoma City inarrestabile: i Thunder ottengono la decima affermazione consecutiva andando a vincere per 106-94 sul parquet dei Charlotte Hornets, messi al tappeto innanzitutto dai 22 punti timbrati da Gilgeous-Alexander e dai 20 di Williams (19 di Bridges per i locali). New York necessita di un overtime per piegare Washington e ottenere il settimo centro di fila: i Knicks espugnano per 136-132 l’impianto dei Wizards in virtù della prova ‘monstrè di Brunson, capace di contribuire alla causa della franchigia della ‘Big Applè con un bottino personale di 51 punti (31 di Champagnie per il team di casa). Successi interni per Chicago e Golden State: i Bulls sconfiggono per 116-111 i Milwaukee Bucks con 23 punti ciascuno di Giddey e Vucevic (ma il più prolifico è il loro dirimpettaio Lillard con 20); i Warriors hanno la meglio per 109-105 sui Phoenix Suns con Kuminga autore di 34 punti contro i 31 di Durant. Philadelphia 76ers in versione corsara: Utah Jazz ko di fronte ai propri tifosi per 114-111 e ospiti in festa con i 32 punti ciascuno di Embiid e Maxey. Vittoria casalinga per i Portland Trail Blazers, che battono i Dallas Mavericks per 126-122 sebbene Irving, tra i texani, firmi 46 punti contro i 23 di Sharpe e i 22 di Simons). Va ai Los Angeles Lakers, infine, il derby californiano con i Sacramento Kings: termina 132-122 con Davis assoluto protagonista (36 punti e 15 rimbalzi).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Debutto con vittoria per l’Italia alla United Cup

Debutto con vittoria per l’Italia alla United Cup

SYDNEY (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Bastano i due singolari, all’Italia, per battere la Svizzera al debutto nel Gruppo D della United Cup, manifestazione a squadre mista in corso tra Perth e Sydney. Sul veloce della “Ken Rosewall Arena” di Sydney, rompe il ghiaccio nel migliore dei modi Flavio Cobolli: il romano, n.32 ATP, batte per 6-3 7-6(2), in un’ora e mezza di gioco, Dominic Stricker, 300esimo del ranking mondiale. “Naturalmente credo di aver giocato un’ottima partita – ha detto Cobolli – E’ sempre una cosa bella giocare con la bandiera dell’Italia sul cuore, con i compagni e mio padre a tifare in panchina. E’ divertente e oggi ho fatto grandi cose per noi”. E’ toccato a Jasmine Paolini dare agli azzurri il punto della vittoria, evitando così il doppio misto. La 28enne tennista toscana, numero 4 Wta, si è sbarazzata con un doppio 6-1, in nemmeno un’ora di partita, di Belinda Bencic, assente da quasi un anno dopo aver partorito il suo primogenito e scesa al numero 487 delle classifiche mondiali. “Ho giocato un bel match ed è bello riavere Belinda nel circuito, è una giocatrice fantastica che mi ha battuto diverse volte, ma oggi tutto ha funzionato nel mondo giusto: ho servito e risposto bene, e mi sono sentita bene in campo”, le parole a caldo di Paolini. Martedì 31 dicembre, dalle 00.30 italiane, la squadra tricolore sfiderà la Francia: con un successo gli azzurri centrerebbero i quarti di finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Gualtieri “Mantenere il metodo Giubileo per proseguire nel rilancio di Roma”

Gualtieri “Mantenere il metodo Giubileo per proseguire nel rilancio di Roma”

ROMA (ITALPRESS) – Il metodo Giubileo “va mantenuto per proseguire nel rilancio di Roma, che può diventare la locomotiva d’Italia”. Così, in una intervista a la Repubblica, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che aggiunge: “Abbiamo dimostrato che si possono fare le cose. Ora vorrei che si lavorasse da subito per anticipare il completamento della metro C al 2032 in tempo per il Giubileo del 2033”. “Se Roma cresce – sottolinea – ne beneficia anche l’Italia”.
La premier Giorgia Meloni ha parlato di miracolo civile: “Preferisco straordinario a miracolo – dichiara Gualtieri -. Però, quando ci siamo visti l’ultima volta con il sottosegretario Mantovano e monsignor Fisichella – ricorda – ci siamo detti che nessuno avrebbe scommesso un euro su questo risultato quando siamo partiti nel gennaio 2023”. “Siamo partiti da zero perchè abbiamo trovato i cassetti vuoti”, spiega Gualtieri, che aggiunge: “I decreti del presidente del Consiglio che sbloccano i fondi sono stati approvati soltanto nel dicembre 2022 per la caduta del governo: un anno dopo che Draghi mi aveva nominato commissario del Giubileo”.
Il sindaco di Roma, dice di avere lavorato bene con Mantovano, anzi “benissimo. Più volte è intervenuto per aiutarmi a sbloccare delle impasse nei ministeri. C’è stata grande collaborazione anche con i sindacati, non c’è stato uno sciopero e abbiamo sottoscritto un accordo molto avanzato su sicurezza, legalità e contro il dumping sociale”. Poi, spiega di sentirsi spesso con la premier Giorgia Meloni: “Sì, ed è normale. Il sindaco di Roma deve avere rapporti con il presidente del Consiglio”. “Cerco di mettere da parte le differenze ideologiche e politiche, che sono grandi, per cercare di raggiungere il risultato con spirito istituzionale – sottolinea -. Abbiamo lavorato di cacciavite”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Il Lions Club Soverato Versante Jonico delle serre ha organizzato il Gran Galà di fine anno

Per il ventiduesimo anno consecutivo il Lions Club Soverato Versante Jonico delle Serre ha organizzato il Gran Gala’ di Fine Anno ( già Concerto di Natale), spettacolo musicale ed artistico finalizzato alla raccolta fondi per la realizzazione di opere di beneficenza.
Il Presidente Pino Pipicelli, anfitrione della serata, ha accolto il numeroso pubblico, nonché le varie autorità lionistiche presenti, con parole calde e sentite, illustrando le finalità del “Campo Lucciola Blu”, al quale saranno destinati i fondi derivanti dalla manifestazione. Ogni anno, a Palmi, i Lions ospitano tanti ragazzi speciali per donare loro una settimana d’estate, di mare, di svaghi ed attività ludiche.
Una serata ricca di spunti e caratterizzata dell’Altissima professionalità del Tchaickosky Classic Quartet, della Scuola Artedanza , Nonché dell’Associazuone Spazioscenico. Ancora una volta la Professoressa Francesca Procopio, Direttrice Artistica dell’evento, ha saputo mettere insieme emozioni e qualità per uno spettacolo di quasi due ore capace di esaltare il pubblico che ha risposto con una vera e propria standing ovation finale. La musica, il canto e il ballo hanno reso ancora più emozionante l’atmosfera natalizia che ha incoronato Soverato meta e punto di rifermento dell’intero comprensorio, come sottolineato dal Sindaco, Daniele Vacca, nel suo indirizzo di saluto.
I fondi raccolti sono stati incrementati anche dalla generosa disponibilità dell’orafa Lea Urzino, che ha offerto un gioiello particolare e prezioso da Lei creato.
Una serata da incorniciare, nel pieno spirito Lions, che sarà ricordata anche per le splendide esibizioni della scuola Artedanza, formata da oltre trenta ballerini ,vere ed applaudite eccellenze, tutte di giovanissima età.
Un augurio ed un brindisi hanno concluso la manifestazione : il pubblico ha faticato ad abbandonare il teatro comunale, consueta calda bomboniera, ma la notte soveratese del 28 dicembre ha potuto abbracciare tante persone ristorate nell’animo e rese serene da cento e passa minuti trascorsi in uno spirito natalizio e solidaristico davvero unico e, forse, irripetibile.
Grazie Soverato, grazie Lions.

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Settingiano, Open Day alla struttura d’accoglienza per minori stranieri “Casa San Martino”

Si è svolto venerdì 27 dicembre nella Casa San Martino di Settingiano, struttura che ospita minori stranieri non accompagnati, il primo Open day volto a favorire la nascita di percorsi d’integrazione tra i ragazzi beneficiari del progetto, la cittadinanza e gli enti territoriali. L’iniziativa, proposta, pensata e realizzata dai volontari in servizio civile (progetto “Incroci di Vite” – Csv Calabria Centro) che operano nella Casa San Martino (Margherita Vergata, Silvia Bevacqua e Pietro Vergata), coordinati dall’équipe multidisciplinare, è stata immediatamente avallata, in quanto tutte le iniziative volte a promuovere l’integrazione rientrano appieno negli obiettivi del progetto.
L’Open Day è stato introdotto dalla responsabile della struttura, Filomena Bisignano, la quale, oltre a dare il benvenuto, ha voluto trasferire ai convenuti il senso dell’incontro, destinato appunto a sensibilizzare la cittadinanza sulla necessità di creare percorsi utili all’inclusione sociale. Bisignano ha voluto esprimere l’importanza di un lavoro d’équipe che non è finalizzato soltanto al mantenimento materiale dei beneficiari, ma è orientato verso la costruzione di un’accoglienza che stimoli gli ospiti, affinché essi stessi diventino protagonisti del proprio progetto migratorio che consenta loro di svolgere una vita serena e dignitosa in Italia. Anche il sindaco di Settingiano Antonello Formica ha voluto esprimere il compiacimento per la scelta dell’amministrazione comunale di accogliere questa esperienza edificante. Ha voluto sottolineare l’unità d’intenti che unisce Il Comune di Settingiano e la Fondazione Città Solidale, esprimendo la sua condivisione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione e sulla stima che lo lega al presidente della Fondazione, padre Piero Puglisi. Il saluto di don Piero Scicchitano ha unito la comunità religiosa di Settingiano in un saluto ai ragazzi, all’équipe e a don Puglisi. Si dice vicino alla Casa San Martino ed accoglie con favore altri eventuali momenti di condivisione. Don Puglisi ha fatto presente l’importanza che gli enti locali ricoprono nella realizzazione di questi percorsi di accoglienza per persone provenienti da paesi lontani. Ha illustrato come si sia giunti a ottenere un risultato ottimale nella ristrutturazione dell’immobile e di come l’estetica aiuti le persone a vivere in un clima sereno e dignitoso. Ha, inoltre, espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal Comune di Settingiano, disponibilità che ha sollecitato la Fondazione Città Solidale a creare altre opportunità di accoglienza nelle zone limitrofe e dedicate ad altre forme di disagio sociale. Tutto ciò favorirà lo sviluppo di altri percorsi d’integrazione e una fattiva e preziosa collaborazione tra la Fondazione e il Comune di Settingiano.
La volontaria Margherita Vergata, a nome dei colleghi che operano nella struttura, ha ringraziato l’équipe per l’assistenza e la collaborazione prestata, finalizzata alla buona riuscita dell’evento. Si è detta grata per la presenza di tanti convenuti, per la sensibilità del territorio e dell’ente locale di Settingiano. Il risultato e l’impegno dei volontari è stato ottimale e la motivazione con cui è stato portato avanti il lavoro preparatorio ha fatto sì che fosse raggiunto l’obiettivo. Gli interventi si sono conclusi con due testimonianze dei beneficiari. Onik ha voluto descrivere il suo percorso d’integrazione e inclusione sociale che lo ha visto protagonista, seppur con la necessaria assistenza e l’accompagnamento degli operatori. Ha concluso il suo percorso in struttura ed ora ha un contatto di lavoro e una casa. Ringrazia tutte le persone con le quali si relaziona ogni giorno, persone che in diversi modi gli esprimono il loro affetto con gesti concreti. Questo gli fa comprendere di trovarsi in un luogo accogliente e inclusivo. Ha voluto precisare che il cammino per la realizzazione di tutto ciò non è stato semplice, ma la determinazione e la fiducia riposta in coloro che lo hanno aiutato ha favorito la realizzazione del proprio progetto migratorio. Sheriff, che invece è ancora all’interno della struttura, ha avuto momenti di commozione nel descrivere la sua presenza nella Casa San Martino. Oltre ad essere un ragazzo molto serio e impegnato, concentra la sua attenzione nel curare le relazioni interpersonali, facendo tesoro, nei momenti di confronto con l’équipe, del supporto che gli viene prestato. Anche Sheriff ha ringraziato tutti per la presenza e per l’opportunità che gli è stata data, sperando in un rapido raggiungimento dei suoi obiettivi. E’ seguita una degustazione di prodotti locali, con un buffet offerto dalla Casa San Martino, a cui anche i ragazzi ospiti hanno partecipato direttamente, realizzando piatti tipici dei loro Paesi d’origine. Sono stati consegnati alcuni regalini molto semplici, ma creati con riconoscenza dai ragazzi e dai volontari. L’équipe della Casa San Martino esprime la sua gratitudine al sindaco di Settingiano, al sindaco di Tiriolo che per impegni pregressi non ha potuto presenziare all’Open Day, e al presidente don Puglisi, per la fattiva collaborazione, volta a realizzare servizi sempre più qualificati e professionali in favore dei più poveri.

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Squillace, ricordato l’avvocato don Peppino Chillà a 60 anni dalla sua scomparsa

Cerimonia laica ieri nel cimitero di Squillace in memoria dell’avvocato Giuseppe Chillà nel 60° anniversario della sua scomparsa. L’iniziativa è stata del nipote Sardo Bruzzese, accompagnato da parenti, amici ed estimatori dell’avvocato Chillà. A mezzogiorno in punto, il ricordo della figura dell’illustre personaggio squillacese da parte dello stesso Bruzzese, che ne ha tracciato la biografia e l’operato. L’avvocato Giuseppe Chillà nacque a Squillace il 18 agosto 1897, primogenito del notaio Salvatore Chillà e di donna Emilia Conidi. Sul suo carattere, a suo dire, influirono due episodi della sua giovinezza. Il primo, quando, bambino, vide tornare a casa suo nonno senza giacca e senza mantello con i quali aveva vestito un povero mendicante ignudo. Il secondo, le riunioni che il padre quotidianamente aveva nella sede della Società operaia di mutuo soccorso. Dopo le scuole elementari a Squillace, frequentò le scuole ginnasiali al convitto “Diodato Borello” di Santa Severina. Concluse il corso di studi medi, conseguendo la licenza liceale al Liceo classico “Pasquale Galluppi” di Catanzaro. Si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza di Roma, lavorando, nel contempo, come istitutore nel convitto nazionale. La Grande Guerra lo vide sottotenente di complemento e partecipò, pur non interventista, ma per puro amor di patria, a numerose azioni di guerra e il 3 novembre 1917 nei pressi di Folgaria Alto Adige fu ferito e fatto prigioniero e internato nel campo di prigionia di Marchtrench. Finito il conflitto, fu decorato con la Croce al Merito di Guerra e con il distintivo d’onore per il coraggio dimostrato e per la ferita riportata. Conseguì la laurea in Giurisprudenza il 4 dicembre 1922, all’Università degli Studi di Roma, con una tesi in diritto penale sul delitto passionale. Vinse un concorso come cancelliere e prese servizio nel Tribunale di Milano e, nel contempo, svolse attività di praticantato in avvocatura, nello studio legale Ferri. A Milano conobbe e sposò Anna Gorianec, bellissima goriziana, che divenne la sua compagna
fedele di vita e di ideali. Nel 1929, diventò avvocato e, lasciato il lavoro di cancelliere, tornò in Calabria, a Squillace, dove si avviò alla carriera forense, connotandosi per l’appellativo di “avvocato dei poveri”. Partecipò, come ufficiale di complemento, anche alla Seconda guerra mondiale. Socialista, fu fermo oppositore del fascismo. Nel 1945, le truppe di liberazione neozelandesi che, come alleati, arrivarono a Squillace, lo nominarono commissario prefettizio. Fu candidato per il Partito socialista all’assemblea costituente e, successivamente, alla Camera e al Senato. Dal 1956 al 1961 fu eletto consigliere provinciale nelle fila del Partito socialista italiano. Del Partito socialista italiano fu segretario di federazione provinciale di Catanzaro, eletto per acclamazione nel 1958. Il 7 novembre 1956 fu iniziato alla massoneria e venne registrato al Grande Oriente d’Italia con il grado di “apprendista”, con il numero 14370. Il 6 aprile 1957 consegui il grado di “compagno” registrato al Grande Oriente d’Italia con il numero 11364. Conseguì il grado di “maestro” il 30 novembre 1957 registrato al Grande Oriente d’Italia, “Ne varietur”, con il numero 11285. Divenne “maestro venerabile” della loggia “Il Nuovo Pensiero” di Catanzaro. Fu avvocato degli umili e dei poveri, mantenendosi, sempre, coerente con i suoi ideali di vita. Lasciò, povero, gli affanni terreni la notte del 1° gennaio 1965. Durante la cerimonia di ieri, l’avvocato Enzo Arnò ha illustrato il rituale funebre dei massoni, simulandone l’applicazione a quello svolto 60 anni fa in onore dell’avvocato Chillà. Infine, una corona d’alloro è stata deposta davanti alla tomba dell’avvocato dal sindaco di Squillace Enzo Zofrea.
Carmela Commodaro

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Incidente aereo in Corea del Sud, decine di morti

Incidente aereo in Corea del Sud, decine di morti

ROMA (ITALPRESS) – Un aereo con a bordo 175 passeggeri e 6 membri d’equipaggio si è schiantato all’aeroporto di Muan, nel sud ovest della Corea del Sud. Le vittime accertate sono al momento 120. Il bilancio è provvisorio. Due membri dell’equipaggio si sarebbero salvati. Per i vigili del fuoco ci sono poche possibilità che ci siano altri sopravvissuti.
Secondo una prima ricostruzione, il volo della low cost sudcoreana Jeju Air, che era partito da Bangkok, avrebbe avuto un impatto con degli uccelli in fase di atterraggio, cosa che avrebbe impedito l’apertura del carrello.
– foto generica Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).