Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 17:30 nella Parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa di viale Cosmai, i funerali di Francesco Occhiuto, 30 anni, figlio del senatore Mario, di Forza Italia, e nipote del presidente della Regione Calabria, Roberto, morto dopo essere precipitato dall’ottavo piano dell’edificio di Viale Mancini, a Cosenza in cui viveva con la famiglia. Il decesso del giovane è avvenuto nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove era arrivato in gravissime condizioni. Il sindaco di Cosenza Franz Caruso che per la giornata di oggi ha proclamato il lutto cittadino, per «manifestare in modo tangibile il profondo cordoglio dell’intera comunità cosentina e la vicinanza di tutta l’Amministrazione comunale alla famiglia Occhiuto per la scomparsa, improvvisa e drammatica, del loro amato congiunto».
Nella sede dell’associazione di volontariato Ama Calabria (auto mutuo aiuto), a Squillace, è stato presentato il progetto “Il vetro solidale”, sulla tecnica della vetrofusione, in convenzione con l’Asp di Catanzaro – Centro Salute Mentale di Montepaone Lido, presenti il direttore del Csm Giuseppe Seminara, la presidente dell’associazione Don Pellicanò Caterina Iuliano, l’assistente sociale volontaria Carmen Corea, i tecnici di riabilitazione psichiatrica Chiara Raffaele e Francesca Maria Santoro, l’infermiera professionale Marina Pasquini, la presidente di Ama Calabria Rosa Conca e la sua vice Graziella Massara. Antonio Napoli, operatore del centro diurno di Montepaone Lido ed esperto delle attività pratiche e manuali, ha illustrato il procedimento della fusione del vetro e come viene insegnata ai ragazzi l’arte della lavorazione termica del vetro che costituisce una possibilità di inclusione nel mondo del lavoro. La presidente Conca ha affermato che «il progetto sulla lavorazione del vetro, realizzato anche grazie al sostegno dell’associazione Don Pellicanò, è importante e impegnativo sotto l’aspetto economico soprattutto perché sono costosi i materiali da impegnare per la realizzazione dei lavori, come il vetro colorato e adatto alla fusione». Secondo quanto reso noto, i destinatari di questo progetto sono giovani inseriti in percorsi di riabilitazione psico-sociale che afferiscono al centro diurno di Montepaone Lido. Alla base c’è un concetto importante, quello della sanità pubblica che si appoggia sull’operato del volontariato con risorse che provengono dal terzo settore. «Oggi, la presentazione del progetto – ha proseguito Conca – ha lo scopo di avvicinare i giovani fragili con difficoltà e problematiche di salute mentale che verranno inseriti in progetti di inclusione e di formazione al lavoro, percorsi riabilitativi destinati a sviluppare competenze lavorative. Il corso avrà una durata di sei mesi, per quattro ore settimanali; il tutoraggio del corso viene effettuato da operatori esperti. In passato era stato già proposto un corso sulla vetrofusione ed è stato possibile realizzarlo perché gli operatori avevano acquisito le competenze attraverso un corso di formazione che si era tenuto all’istituto alberghiero di Soverato a cui avevano partecipato. Quindi, a monte nasce una formazione per la lavorazione del vetro e che oggi gli operatori metteranno al servizio di questo progetto. La sanità oggi non offre queste possibilità ed è per questo che nascono i rapporti di collaborazione con le associazioni del territorio». La presidente dell’associazione Don Pellicanò Caterina Iuliano, dal canto suo, ha sottolineato che la sua associazione è al fianco delle famiglie. «Per noi – ha evidenziato – la famiglia deve essere un soggetto sociale, politico, cioè che abbia rilevanza nella società e faccia valere i propri diritti. Le persone con fragilità vengono da noi non per essere assistite, ma per avere la possibilità di essere in grado di rivendicare i loro diritti e di esercitare anche i loro doveri all’interno della società. Le persone fragili devono essere avviate al lavoro per essere utili alla società; non devono essere considerate come un peso, ma come una risorsa stimolando e valorizzando le loro abilità. Ci occupiamo anche di essere presenti ai tavoli decisionali, nei Comuni e alla Regione, con i nostri rappresentanti affinché vengano sempre più riconosciuti i diritti di queste persone». Con il progetto “Il vetro solidale”, in pratica, è stata avviata una collaborazione tra pubblico e privato con la finalità di costituire una cooperativa sociale di servizi che comprenderà progetti come quello sulla vetrofusione e altre attività del genere; una cooperativa che possa includere soggetti svantaggiati e che abbiano poi la possibilità di usufruire del guadagno proveniente dai loro manufatti in un’ottica di riabilitazione ed inclusione sociale. Si conta di attuare tutto questo nel corso dell’anno. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – Stress e tensioni ti mettono alla prova? Una tisana alla passiflora e camomilla può aiutarti a rilassarti e favorire il benessere digestivo. Scopri come prepararla in pochi minuti e arricchirla con un tocco di miele per un effetto ancora più piacevole. Angelica Amodei ci guida nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
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Amministrazione comunale e docenti dell’Istituto comprensivo di Squillace sono stati impegnati nelle scuole della città per la campagna nazionale “Libriamoci”, undicesima edizione, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del merito e dal Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, con l’obiettivo di fare innamorare i più giovani della lettura. Sono stati coinvolti, in particolare, i ragazzi delle terze, quarte e quinte della scuola elementare e di tutte le classi della scuola media, sia di Squillace centro che di Squillace Lido. Il Comune era rappresentato dalla consigliera comunale delegata all’istruzione Daniela Lioi. Agli incontri con docenti e alunni è stata invitata la scrittrice e docente Teresa Catone, che ha sottolineato il valore insostituibile dei libri conducendo i ragazzi verso nuovi spunti di riflessione per trarre percorsi di lettura sempre stimolanti. «Nessuna attività più della lettura – dichiara Daniela Lioi – ci permette di comprendere, apprezzare, pensare, andare oltre la superficie delle cose per riconoscerne il reale significato. Abbiamo creato uno spazio dedicato all’educazione emotiva e affettiva grazie ai romanzi di formazione e alla poesia: un modo diverso per conoscersi e per avere una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che ci circonda». Il tema scelto per l’edizione 2025 di “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”, svoltasi dal 17 al 22 febbraio, è “Intelleg(g)o”. Le accezioni del verbo “intelligere” in latino sono molteplici (comprendere, accorgersi, apprezzare, pensare) e riguardano tutte la capacità di andare oltre la superficie delle cose per riconoscerne il reale significato. E nessuna attività più della lettura permette di farlo. Grazie al progetto “Libriamoci” è stata riportata in primo piano la lettura ad alta voce nelle scuole di ogni ordine e grado, in Italia e all’estero, invitandole a ideare e organizzare iniziative, sia in presenza sia online, con l’obiettivo di fare innamorare i più giovani della lettura. Attraverso il tema istituzionale scelto dal Centro per il libro e la lettura, “Intelleg(g)o” ha inteso sottolineare l’insostituibile valore della lettura come strumento che forma e affina il pensiero, modella intelligenze e ispira ideali: una palestra mentale continua in grado di condurre i lettori oltre la superficie delle cose e facendo loro sviluppare consapevolezza e senso critico. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoria asmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l’applicazione di ossigeno ad alti flussi. Le condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato ieri, il Papa non è fuori pericolo”. Lo riferisce il bollettino medico diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede. Gli esami del sangue odierni “hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un’anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni. Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri. Al momento la prognosi è riservata”. -foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – Dopo la grande delusione Champions, ancora un passo falso per il Milan all’Olimpico, con il Torino che passa per 2-1 davanti al proprio pubblico. Sono un autogol di Thiaw e una rete di Gineitis ad affondare la squadra di Conceicao dopo il momentaneo pareggio di Reijnders. Niente da fare per i rossoneri che sbagliano anche un rigore con Pulisic e che sbattono su un grandissimo Milinkovic-Savic. I granata passano in vantaggio dopo nemmeno cinque minuti. Maignan esce dalla sua area per rinviare un lancio lungo degli avversari, ma calcia il pallone addosso a Thiaw, con la sfera che rotola all’indietro in fondo al sacco per un’autorete degna di “Mai dire Gol”. Gli ospiti rispondono al 21′, quando Joao Felix verticalizza bene per Gimenez che va al tiro con il destro, ma Milinkovic-Savic gli sbarra la strada di puro istinto. I rossoneri continuano ad attaccare e al 31′ conquistano un calcio di rigore, quando Pedersen commette un maldestro fallo di mano in area dopo un contrasto aereo con Leao. Dal dischetto si presenta Pulisic, che si fa però ipnotizzare da Milinkovic-Savic fallendo il primo tiro dagli 11 metri della carriera. La formazione guidata da Paolo Vanoli si rivede al 37′, quando Maignan è costretto a deviare in tuffo un sinistro di Pedersen arrivato in seguito a un calcio d’angolo. Due minuti dopo, il portiere francese si ripete su un sinistro ravvicinato di Vlasic. Il primo tempo si chiude sull’1-0. La prima occasione della ripresa si registra al 12′ quando Fofana, messo in campo dopo l’intervallo al posto di Leao, calcia dalla distanza con il destro ma Milinkovic-Savic salva in tuffo. Quattro minuti più tardi, è Joao Felix a provarci con un destro a giro dal limite ma il portiere serbo è ancora attento. Milinkovic-Savic è insuperabile e al 19′ para di piede in controtempo un destro insidioso di Reijnders che sembrava destinato in fondo alla rete. La porta di casa è stregata e al 24′ è Joao Felix a provarci con il sinistro ma la palla centra il palo esterno. Il muro granata cade al 29′. Il neo entrato Sottil mette una palla al centro dalla sinistra, Walukiewicz libera corto e Reijnders ne approfitta infilando la palla sotto l’incrocio dei pali lontano con un potente mancino. L’1-1 dura però appena due minuti, perchè i piemontesi si riportano subito in vantaggio. Sanabria calcia rapidamente una punizione, sorprendendo gli avversari e servendo Gineitis, che con un sinistro chirurgico supera Maignan per il 2-1. I 7 volte campioni d’Europa accusano il colpo e tentano un assalto finale che, però, non sortisce gli effetti sperati. Grazie a questi tre punti, il Torino sale all’undicesimo posto a quota 31, mentre il Milan resta settimo con 41. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
WASHINGTON (ITALPRESS) – “I nostri avversari si augurano che il Presidente Trump si allontani da noi. Scommetto che il Presidente Trump, che è un leader forte ed efficace, lavorerà per rafforzare la nostra alleanza, lavorando con il mio governo e con l’Europa. E coloro che sperano nelle divisioni saranno smentiti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenuta con un videomessaggio alla Conservative Political Action Conference di Washington. “Io credo ancora nell’Occidente – aggiunge – Nell’Occidente non come luogo fisico, ma come civiltà. Civiltà nata dall’incontro tra la filosofia greca, il diritto romano, e i valori cristiani. Civiltà costruita, e difesa, nei secoli con il genio, le energie e i sacrifici di moltissimi. Con la parola Occidente definiamo un modo di concepire il mondo nel quale la persona è al centro, la vita è sacra, gli uomini nascono uguali, e liberi, e quindi la legge è uguale per tutti, la sovranità appartiene al popolo e la libertà viene prima di ogni altra cosa. Questa è la nostra eredità, e non dovremo mai chiedere scusa per questo”. Per Meloni “dobbiamo dire chiaramente e con forza, a chi attacca l’Occidente da fuori, e a chi cerca di sabotarlo dall’interno con il virus della cancel culture e dell’ideologia woke, che non ci vergogneremo mai di quello che siamo. Noi rivendichiamo la nostra identità, e lavoriamo per rafforzarla, perchè senza quella identità profonda non possiamo tornare grandi. La sinistra radicale vuole cancellare la nostra storia, minare la nostra identità, dividerci per nazionalità, genere e ideologia. Ma noi non ci divideremo, perchè siamo forti solo se siamo insieme. E se non può esistere Occidente senza America – anzi direi Americhe, pensando ai tanti patrioti che si battono per la libertà in America centrale e in Sud America – allo stesso modo non può esistere Occidente senza Europa”. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).
PALERMO (ITALPRESS) – “Riassumere il profilo di Tricoli come parlamentare, storico e docente è stata un’esperienza bella e al tempo stesso complicata: il libro è il risultato di questo percorso di ricerca e penso sia stato il giusto riconoscimento a uno dei maggiori esponenti della destra siciliana. Si è sempre battuto in prima linea per le battaglie antimafia e per la legalità nell’isola”. Lo sottolinea Francesco Polizzotto, autore di “Giuseppe Tricoli. Un intellettuale tra passione politica e impegno contro la mafia”, a margine della presentazione del libro a Villa Igiea a Palermo.
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PALERMO (ITALPRESS) – “Rendere omaggio a mio padre Giuseppe con un libro è davvero bello: a 16 anni aveva letto la maggior parte dei suoi libri e molti di questi oggi fanno parte del patrimonio della Fondazione. Per me è stato un esempio di impegno professionale, civile e politico, ma anche di rigore metodologico: le sue idee politiche e passioni poggiavano sul rigore dello storico che andava alla ricerca di fonti e documenti”. Così Fabio Tricoli, Presidente della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, a margine della presentazione del libro “Giuseppe Tricoli. Un intellettuale tra passione politica e impegno contro la mafia”, tenutasi a Villa Igiea a Palermo.
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Si sono conclusi con successo i lavori di ripristino della condotta di scarico del troppo pieno della sorgente Donnatolla, un intervento atteso da tanti anni. Lo rende noto il sindaco di Squillace Enzo Zofrea, secondo il quale, grazie a questo intervento, la condotta è stata riportata alla piena funzionalità, garantendo un corretto deflusso delle acque e prevenendo eventuali disagi futuri. «I lavori – riferisce Zofrea – hanno previsto una prima fase di pulizia e messa in sicurezza dell’area, che da anni risultava inaccessibile a causa della fitta vegetazione. Successivamente, sono state eseguite indagini approfondite con videoispezioni, che hanno permesso di individuare e risolvere le criticità presenti all’interno della condotta. Durante le operazioni di pulizia, sono state rimosse grandi radici che ostruivano il passaggio dell’acqua, grazie all’utilizzo di strumenti robotizzati. Per garantire il completo ripristino del sistema, è stata inoltre eseguita un’attenta pulizia e, laddove necessario, sono stati sostituiti tratti di tubazione ormai danneggiati e collassati. Per migliorare ulteriormente il deflusso delle acque, è stato realizzato un nuovo innesto che porta la condotta fuori terra in prossimità dello scarico». Dopo anni di attesa, dunque, la condotta della sorgente Donnatolla è stata completamente ripristinata, eliminando le problematiche di ostruzione e riportando il sistema a una piena efficienza. «Questo intervento – conclude il sindaco Zofrea – rappresenta un passo fondamentale per la gestione e la tutela delle risorse idriche del nostro territorio». Carmela Commodaro