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Il Milan risorge e vince a Lecce, rimonta da 2-0 a 2-3

Il Milan risorge e vince a Lecce, rimonta da 2-0 a 2-3

LECCE (ITALPRESS) – Il Milan torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive, con il Lecce finisce 3-2: decisiva la doppietta di Pulisic, i rossoneri sono riusciti a rimontare due gol di svantaggio. Ottavo posto momentaneo a quota 44 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida contro il Como. Sconfitta numero 15 per il Lecce, a +3 dalla zona retrocessione: col Genoa servirà una vittoria per poter tornare a respirare.

Il racconto del match

Ritmi elevati e tante occasioni da gol, è stata questa la trama del match al Via del Mare. Il Milan ha provato ad allontanare i malumori della settimana partendo subito forte, ma il gol di Gimenez – su assist di Theo Hernandez dopo l’imbucata di Pulisic – è stato annullato perchè l’attaccante messicano era davanti alla linea del pallone. Il Lecce, passato lo spavento iniziale, ha trovato immediatamente la rete del vantaggio: al 7′ Krstovic, con una conclusione violenta dal limite, ha superato Sportiello. Immediata la reazione della squadra di Conceicao, ma il pareggio di Gabbia – schema sviluppato su calcio di punizione da Theo Hernandez – è stato annullato nuovamente per una posizione di fuorigioco. Al 21′ Krstovic ha colpito il palo esterno, al 40′ Gimenez è stato ipnotizzato da Falcone.

Nella ripresa il tecnico portoghese ha mandato in campo Rafa Leao, dopo pochi minuti lo stesso Gimenez ha colpito nuovamente il palo. I padroni di casa ci hanno messo 14 minuti per reggere l’urto e affondare in ripartenza, è stato ancora Krstovic a trovare la rete del 2-0. Il Milan, nonostante la situazione disperata, è riuscito ad accorciare le distanze con l’autogol di Gallo sulla girata di Joao Felix (23′), cinque minuti più tardi Pulisic ha trasformato il rigore del 2-2 concesso da Doveri dopo un contatto in area tra lo statunitense e Baschirotto. Gli ospiti hanno sfruttato l’inerzia, ancora l’ex Chelsea, su suggerimento di Rafa Leao, ha segnato il gol del definitivo 3-2 chiudendo in spaccata sul secondo palo. Vittoria in rimonta e di carattere per il Diavolo, tre punti importanti per la classifica, ma anche per la panchina di Sergio Conceiçao.

– Foto Ipa Agency –

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Associazione “Donne in Prima Fila”, la Presidente Monica D’Aguì: “Giornata Internazionale della Donna: accendiamo un faro di luce e speranza!”

“La Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 marzo, non è solo un giorno di commemorazione, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza del ruolo delle donne nella società. Come Presidente dell’Associazione ‘Donne in Prima Fila’, il mio impegno è quello di portare alla luce la realtà delle donne che vivono situazioni difficili: dalle donne maltrattate alle donne sole, fino a quelle in cerca di un nuovo percorso di vita e di reinserimento nel mondo del lavoro.” – lo dichiara Monica D’Aguì, Presidente dell’Associazione “Donne in Prima Fila” (afferente al Sistema A.C.U. “Azione Cristiana Umanitaria”, fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri), da anni impegnata sul territorio di Reggio Calabria per promuovere attività a supporto delle donne in difficoltà. “I dati sulla violenza di genere in Italia sono allarmanti. Secondo le statistiche, una percentuale significativa di donne ha subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Questo fenomeno non risparmia nessuna fascia d’età o contesto sociale, evidenziando la necessità di un intervento deciso e capillare.” – ha proseguito Monica D’Aguì – “In Calabria, la situazione occupazionale femminile presenta criticità rilevanti. La disoccupazione tra le donne è superiore alla media nazionale, limitando le opportunità di indipendenza economica e personale. Questo scenario contribuisce ad alimentare situazioni di vulnerabilità e dipendenza, rendendo ancora più urgente l’adozione di politiche attive per l’inclusione lavorativa delle donne.” “In un mondo, dunque, che troppo spesso relega la donna a un ruolo secondario, è fondamentale ricordare quanto essa sia essenziale per la società, la famiglia e la comunità. Troppe vivono in silenzio le loro difficoltà: dalla violenza domestica alla solitudine, finanche alla difficoltà di trovare un impiego che le valorizzi. La nostra associazione cerca di fare la sua parte, offrendo supporto psicologico, legale e pratico a tutte coloro che affrontano queste difficoltà. La nostra missione è quella di garantire a ogni donna una seconda possibilità, una via di riscatto che la aiuti a ritrovare la propria dignità e il proprio valore.” – ha raccontato Monica D’Aguì. “Il nostro impegno non si limita solo ad un aiuto pratico, ma è anche fortemente ispirato dai principi cristiani. La Bibbia ci insegna che la donna è chiamata ad essere amata come Cristo ama la Chiesa, un amore infinito, puro e senza condizioni. Non un amore di sottomissione, ma di rispetto, di cura e di protezione.” – ha continuato la Presidente – “In questo contesto, è essenziale sottolineare che, nella storia cristiana, furono le donne ad essere le prime testimoni della risurrezione di Cristo, recandosi al sepolcro e ricevendo il messaggio divino. Questo gesto non è solo un atto di coraggio, ma anche un richiamo al ruolo fondamentale che le donne hanno avuto e continuano ad avere nella nostra fede.” “Purtroppo, ancora oggi, molte donne sono vittime di violenza, discriminazione e sfruttamento. È nostro dovere, come società e come cristiani, garantire loro un ambiente sicuro, accogliente e rispettoso, dove possano sentirsi amate e valorizzate come esseri umani creati a immagine di Dio. Ogni donna ha un valore intrinseco che non può essere sminuito da pregiudizi, abusi o marginalizzazione. Ogni donna ha il diritto di essere ascoltata, compresa e supportata.” “Nel nostro piccolo, ‘Donne in Prima Fila’ vuole offrire una speranza a tutte quelle donne che credono che la loro vita non possa più cambiare, ricordando loro che in Cristo c’è sempre la possibilità di una rinascita, di un cammino nuovo.” – ha concluso la Presidente Monica D’Aguì – “Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, invito ogni persona a riflettere su come possiamo essere tutti più vicini e solidali nei confronti delle donne, non solo l’8 marzo, ma ogni giorno dell’anno. Perché ogni donna merita di essere trattata con amore e dignità, così come Cristo ha amato la sua Chiesa.”

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Calabria: A Napoli premiati 7 Comuni Plastic Free calabresi. Tortora (CS) in vetta

Napoli, – Tortora, in provincia di Cosenza, ottiene il massimo riconoscimento di “tre tartarughe” come “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. La cerimonia di premiazione della quarta edizione si è tenuta oggi a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Comune di Napoli. In totale 122 i borghi, paesi e città italiane che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, per la promozione di comportamenti responsabili e le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Sette i Comuni Plastic Free della Calabria: oltre Tortora (CS), Girifalco e Montepaone in provincia di Catanzaro; Diamante e Paola in provincia di Cosenza; Jonadi e Parghelia in provincia di Vibo Valentia. “Oggi più che mai, il riconoscimento di Comune Plastic Free non è solo un titolo, ma una responsabilità – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Significa aver scelto un percorso virtuoso, fatto di azioni concrete per ridurre l’inquinamento da plastica, sensibilizzare i cittadini, educare le nuove generazioni e costruire una comunità più consapevole e sostenibile. Un Comune Plastic Free è un motore di trasformazione, un nuovo modo di pensare, un nuovo modo di vivere il proprio territorio. E quando il legame tra Istituzioni e cittadini è così forte, il cambiamento non solo è possibile, ma diventa inarrestabile”. “La premiazione dei Comuni Plastic Free è sempre un momento emozionante ed è la testimonianza dei risultati ottenuti grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti, referenti e volontari – dichiara Alberto Fio, referente regionale Plastic Free Calabria – Queste Amministrazioni hanno dimostrato di saper affrontare le sfide e di aver saputo valorizzare le proprie risorse a beneficio dell’ambiente e del territorio. Siamo orgogliosi di loro e siamo pronti a continuare a lavorare al loro fianco per raggiungere nuovi traguardi, augurandoci che questa giornata sia di ispirazione per tutte le amministrazioni calabresi”. Tra le autorità intervenute durante la cerimonia il sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha ricevuto un riconoscimento speciale. “Essere Plastic Free non significa solo ridurre la plastica ma impegnarsi assieme quotidianamente per la propria comunità – ha dichiarato Manfredi – Come Sindaci siamo in prima linea, vogliamo fare tanto per i nostri territori ma vogliamo farlo assieme ai cittadini”. “In questa legislatura daremo attuazione al Green Deal che contiene una serie di misure per il contrasto ai cambiamenti climatici. Una di queste è la SUP che vieta la plastica monouso così da limitare l’impatto sull’ambiente – ha dichiarato l’On. Antonio Decaro, presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo – Ringrazio Plastic Free Onlus per questo riconoscimento che mette in competizione virtuosa i Comuni, che possono così scambiarsi buone pratiche per tutelare i nostri splendidi territori”. Per incentivare le iniziative ambientali sui territori locali e sostenere le Amministrazioni nei percorsi virtuosi, Plastic Free Onlus ha deciso di aprire le candidature per il 2026 già dal prossimo giugno. Nel frattempo, si aprirà una interlocuzione con gli Enti regionali per trovare le risorse che possano sostenere economicamente il cambiamento nei Comuni volenterosi.

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Il Venezia beffa il Como nel recupero, finisce 1-1 al Sinigaglia

Il Venezia beffa il Como nel recupero, finisce 1-1 al Sinigaglia

COMO (ITALPRESS) – All’ultimo respiro il Venezia di Eusebio Di Francesco riesce a strappare un punto al Sinigaglia contro il Como, interrompendo così una striscia di quattro partite senza reti. Nell’anticipo del sabato di Serie A, lo scontro salvezza fra lariani e lagunari termina 1-1. Succede tutto nel secondo tempo: alla rete dell’ex Fiorentina Ikone, entrato poco prima dopo l’intervallo, ha risposto nel finale Gytkjaer su rigore. Un pari alla fine meritato per quanto prodotto dalle due formazioni nel corso del match.

ECCO COME E’ ANDATA TRA PARMA E TORINO

Il racconto del match

I grandi protagonisti della prima frazione sono senza ombra di dubbio i due portieri, decisivi nel mantenere il risultato in equilibrio. Il primo a mettersi il luce è l’ex Inter Radu, che al 22′ riesce a deviare sul palo il colpo di testa di Smolcic. Nel finale i comaschi sfiorano il vantaggio anche con Nico Paz, il cui tiro dalla distanza esce di un soffio sotto lo sguardo attento di Javier Zanetti, presente in tribuna. Dall’altra parte, anche Butez compie due interventi fondamentali: al 29′ respinge con un piede il destro a incrociare di Zerbin, mentre al 35′ nega il gol a Duncan, autore di un colpo di testa ravvicinato, con una parata straordinaria sulla linea. Nonostante il netto predominio nel possesso palla (72%), i padroni di casa faticano a trovare varchi nella compatta difesa dei lagunari.

All’intervallo Fabregas non esita a intervenire sull’undici titolare: fuori Strefezza e l’ammonito Jack, dentro Ikone e Dossena. Le mosse del tecnico spagnolo si rivelano subito vincenti. Dossena porta solidità al reparto arretrato, mentre Ikone impiega soli quattro minuti per lasciare il segno, realizzando la rete dell’1-0, la sua prima con la maglia del Como. Recuperata palla a centrocampo, l’ivoriano si lancia verso la porta, supera con un rimpallo fortunato Nicolussi Caviglia e, di sinistro, infila il pallone nell’angolino basso. Dopo il gol subito il Venezia fatica ad organizzare un contrattacco, peccando di scarsa convinzione e rischiando di subire il 2-0 in diverse occasioni. Al 75′ Radu tiene a galla i suoi, parando i tentativi di Ikone e Goldaniga. Il finale della partita sembra scritto anche perchè gli attacchi del Venezia sono disordinati e inconcludenti. All’ultimo minuto, però, una pesante ingenuità di Smolcic concede una chance dal dischetto agli ospiti. Il difensore croato, infatti, stende Carboni in area, rovinando una prestazione sino a quel momento perfetta. Dagli undici metri va Gytkjaer che firma un 1-1 che ha il sapore di beffa per la squadra di Fabregas.

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Pellegrino riacciuffa i granata, al Tardini è 2-2 tra Parma e Torino

Pellegrino riacciuffa i granata, al Tardini è 2-2 tra Parma e Torino

PARMA (ITALPRESS) – Il Parma va due volte sotto, ma si rialza e acciuffa il 2-2 contro il Torino nel match del Tardini valido per la 28esima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: alle reti siglate da Eljif Elmas e Che Adams risponde la doppietta di Mateo Pellegrino. Un punto a testa per muovere la classifica.

ECCO COME E’ ANDATA COMO-VENEZIA

Il racconto del match

Nei primi minuti di gioco le due squadre scelgono un approccio molto cauto, concedendosi una fase di studio. All’8′ dalla Curva dei ducali vengono lanciati in campo degli oggetti, che portano alla sospensione della sfida per circa un minuto. Al 14′ Biraghi ci prova direttamente su calcio di punizione, ma la palla viene deviata in corner da Vogliacco. Al 19′ i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Valeri, ma qualche secondo più tardi è il Torino ad andare a segno con Eljif Elmas: il macedone salta Delprato e conclude sul secondo palo per l’1-0 dei suoi. Il Parma prova subito a reagire alzando i giri del motore, ma fa fatica a costruire delle pericolose occasioni da rete. A pochi secondi dall’intervallo gli emiliani hanno una clamorosa tripla occasione prima con Vogliacco e Bonny, che vengono fermati sulla linea di porta da Milinkovic-Savic e Adams, e poi con Cancellieri che colpisce la traversa. Si va al riposo sul parziale di 0-1.

Nella ripresa mister Cristian Chivu prova a scuotere i suoi attraverso delle sostituzioni che, nell’arco di pochi minuti, portano i frutti sperati. Nonostante i ritmi non altissimi, la compagine gialloblù riesce a trovare un lampo con il neo-entrato Mateo Pellegrino che, su assist di Valeri, firma il gol del pareggio. Il Torino inizialmente accusa il colpo, ma dopo i cambi effettuati da Paolo Vanoli torna a spingere per cercare un nuovo vantaggio. Al 72′ Vlasic mette un interessante pallone in area di rigore, la deviazione di Maripan favorisce Che Adams, che di precisione batte Suzuki. Il Parma si riversa nella metà campo avversaria per provare a riprendere nuovamente la gara e ci riesce all’82’ ancora con Mateo Pellegrino che, sugli sviluppi di un corner calciato da Hernani, mette a referto il tocco decisivo per il pareggio. Nel finale le due squadre sono spaccate e provano a sfruttare gli spazi per colpire l’avversario, ma devono accontentarsi del 2-2. In virtù di questo risultato il Parma sale a 24 punti in classifica, mentre il Torino consolida l’undicesimo posto andando a quota 35. Nel prossimo turno i ducali saranno impegnati all’U-Power Stadium contro il Monza sabato 15 marzo alle 15, mentre i piemontesi ospiteranno l’Empoli all’Olimpico Grande Torino.

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Medicina di genere, Professioni Sanitarie a confronto a Milano

Medicina di genere, Professioni Sanitarie a confronto a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolto sabato 8 marzo 2025, presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, il convegno accreditato ECM “Medicina di genere: la prospettiva delle Professioni Sanitarie”. L’evento, organizzato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Università Vita-Salute San Raffaele, ha visto l’intervento di numerosi esperti, accademici e rappresentanti di Fondazioni nazionali e regionali. “La medicina di genere è un tema sempre più stringente e attuale”, ha dichiarato il Presidente dell’Ordine, Diego Catania.
“Grazie alle diverse prospettive e alle voci autorevoli di professori e di referenti nazionali e regionali per la medicina di genere – ha aggiunto -, vogliamo ipotizzare azioni strategiche per rendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale sempre più inclusivo, cercando di dare una possibile risposta alla domanda: qual è il ruolo delle Professioni Sanitarie in questa evoluzione?”.
I saluti istituzionali si sono aperti con l’intervento dell’Assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolè, che ha parlato dell’importanza di rimettere al centro le risorse umane del sistema salute per creare un contesto di cura inclusivo. Presenti anche Piero Ferrante, Presidente della Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti; Barbara Maria Cantoni, Segretario dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Milano, Lodi, Monza e Brianza; Rudy Alexander Rossetto, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia; Nadia Rovelli, Presidente dell’Ordine Interprovinciale della Professione di Ostetrica/o di Bergamo, Cremona, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza Brianza e Sondrio, e Paolo Giovanni Viola, Presidente dell’Ordine dei Chimici e Fisici della Lombardia, a testimonianza di una sinergia fra i referenti delle Professioni a livello regionale e nazionale sul tema dell’equo accesso alle cure.
Il convegno ha preso il via con l’intervento della Dottoressa Francesca Maranghi, Prima Ricercatrice del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha introdotto il tema della medicina di genere, la sua applicazione nel Servizio Sanitario Nazionale e il ruolo dell’ISS nell’eseguire studi sperimentali incentrati sulle differenze di genere allo scopo di identificare gruppi di popolazione vulnerabili. In seguito, la Dottoressa Franca Di Nuovo, Referente della Medicina di Genere di Regione Lombardia e Componente dell’Osservatorio Nazionale della Medicina di Genere, ha presentato una panoramica delle azioni di Regione Lombardia per un equo accesso alle cure, e la Dottoressa Cinthia Farina, Referente della Medicina di Genere dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e del Gruppo di Approfondimento Tecnico sulla Medicina di Genere di Regione Lombardia, ha approfondito le strategie attuate da una grande azienda sanitaria per implementare un approccio attento e inclusivo.
Hanno moderato gli interventi il Dottore Moreno Zanardo, Responsabile Scientifico, e il Professore Giuseppe Banfi, Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso Università Vita-Salute San Raffaele e Direttore Scientifico dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio.
Nella seconda parte della mattinata, coordinata dalla Dott.ssa Ambra Cerri, Direttrice Operativa della Ricerca presso IRCCS Policlinico San Donato, e dal Dottore Fabio Corbino, Referente del Gruppo di Lavoro Equità di Genere dell’Ordine, i relatori hanno messo a fuoco l’importanza delle variabili di genere in un’ottica di prevenzione e di raccolta dati su larga scala. La Professoressa Serenella Castelvecchio, Responsabile Laboratorio Ecocardiografia e Follow-up Area Cardiochirurgica-Cuore-Adulto presso IRCCS Policlinico San Donato, ha parlato della valutazione del rischio cardiovascolare nelle donne, mentre la Professoressa Rossella Tomaiuolo, Professoressa Associata in Biochimica Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, si è concentrata sulle modalità di raccolta e di interpretazione dei dati in una prospettiva attenta alle differenze genere. L’intervento della Professoressa Cinzia Bressi, Professoressa Associata in Psichiatria presso Università degli Studi di Milano, si è invece focalizzato sul Questionario sul Ruolo di Genere (GeRoQ), elaborato dall’Università in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Equità di Genere dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano.
“Il Questionario ‘GeRoQ’, frutto di una preziosa sinergia con l’Ordine, ha l’obiettivo di identificare gli elementi che contribuiscono alle differenze nell’accesso alle cure” dichiara la Prof.ssa Bressi. “Abbiamo cercato di dare rilievo anche ad aspetti più ‘sommersì del fenomeno, come l’impatto del ruolo di genere interiorizzato nel richiedere o ricercare determinate cure, o la disparità nella distribuzione delle responsabilità domestiche fra uomo e donna, che può comportare una minore disponibilità di tempo per eseguire controlli medici. Dobbiamo essere consapevoli di tutte le variabili in atto per implementare azioni correttive efficaci”.
In ultimo è intervenuta la Ricercatrice Dottoressa Elisa Sala, che ha parlato di medicina di genere dal punto di vista del Centro Studi Fondazione “The Bridge”, osservatorio privilegiato che mette in rete istituzioni, accademia, associazioni di pazienti e caregiver e società scientifiche per riflettere sullo stato dell’arte del sistema salute.
“Il futuro della sanità si costruisce formando Professionisti consapevoli” commenta il Responsabile Scientifico e Vicepresidente dell’Ordine, Moreno Zanardo. “La necessità di adottare un approccio diverso alle cure, più inclusivo ed equo, richiede l’acquisizione di nuove conoscenze realizzate in corsi interdisciplinari, grazie all’aggiornamento continuo e al confronto con gli esperti del settore. In questo modo è possibile trasferire le scoperte della ricerca e della letteratura scientifica nell’operato quotidiano dei Professionisti Sanitari”.
Aggiunge il Referente del Gruppo di Lavoro Equità di Genere dell’Ordine, Fabio Corbino: “Decostruire i bias sociali e culturali e promuovere una prospettiva genere-consapevole può fare la differenza in diversi ambiti: nel rapporto con la persona assistita, nell’identificazione dei sintomi e nella corretta individuazione del percorso di cura più appropriato per ciascuna e ciascuno”.
“Da anni l’Ordine pone una particolare attenzione all’offerta formativa rivolta agli iscritti”, conclude il Presidente Catania. “Il nostro obiettivo è individuare le direttrici del progresso del sistema sanitario e gli aspetti trasversali che riguardano la crescita delle Professioni. Tutti coloro che hanno partecipato al convegno ne usciranno con una diversa consapevolezza in merito all’inclusività delle cure e alle differenze di genere, che applicheranno e renderanno operativa nell’esercizio delle proprie competenze. E’ così che le Professioni Sanitarie si rendono protagoniste del cambiamento, innescando una spinta evolutiva necessaria dall’interno del sistema salute”.

– Foto ufficio stampa Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –

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Incendio Palermo, Vigili del Fuoco “Ogni ipotesi al vaglio”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’attività di spegnimento è stata frenetica, le operazioni sono state complesse. Ci troviamo ad avere a che fare con un fuoco covante, in condizioni di sotto ossigenazione. E’ un fuoco molto subdolo, abbiamo dovuto intervenire sulle strutture per non far propagare il fuoco, tagliando una porzione del tetto. Il fuoco adesso è circoscritto, sono in atto le bonifiche della zona interessata dall’incendio per evitare focolai residui. Noi saremo qui sul posto tutta la notte, sarà previsto un presidio fisso di Polizia affinché non entri nessuno che non abbia titolo a entrare nell’appartamento”. Così il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, Agatino Carrolo, in un punto stampa a Palermo nella zona dell’incendio divampato questa mattina tra via Daita e via Sella. “Sono in atto indagini di polizia giudiziaria, al momento tutte le ipotesi sono al vaglio, non si esclude alcuna ipotesi”, ha aggiunto.

xd6/pc/sat/mca1

8 marzo, Midiri “Mettere in atto politiche per reale parità di genere”

PALERMO (ITALPRESS) – “Dobbiamo mettere in atto una serie di politiche che puntino a un cambio di paradigma e prevedano un ruolo della donna sempre più attivo e paritario: ancora la parità di genere non è stata raggiunta, ma il
trend sta evolvendo abbastanza rapidamente”. Lo dice Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, a margine dell’iniziativa “Le donne raccontano”, organizzato dal Policlinico “Paolo Giaccone” del capoluogo siciliano.

f15/sat/gsl

8 marzo, Lagalla “La cultura è fondamentale”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Giornata della donna costituisce un momento di riflessione, approfondimento e focalizzazione dei problemi che ancora ci aspettano e di quelli che grazie alla tenacia delle donne e al ruolo delle istituzioni sono stati nel tempo superati e risolti”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine dell’iniziativa “Le donne raccontano”, organizzato dal Policlinico “Paolo Giaccone” del capoluogo siciliano.

f15/sat/gsl

Mattarella “Disarmo minato da irresponsabili retoriche di conflitto”

HIROSHIMA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Oggi l’architettura del disarmo e della stessa non proliferazione delle armi di distruzione di massa appare minata da irresponsabili retoriche di conflitto, quando non da conflitti in atto. Minacce di ricorso agli ordigni nucleari sono pronunciate con sconsideratezza inquietante”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando gli “hibakusha”, i sopravvissuti dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki dell’agosto 1945. “Sono in gioco i destini dell’umanità, trattati fondamentali sono ostacolati o abbandonati, si vagheggia persino di armare lo spazio extra atmosferico, sottraendolo a una cooperazione pacifica a beneficio di tutti – ha aggiunto il capo dello Stato -. Il tabù nucleare, pilastro nei rapporti internazionali per decenni, viene eroso, pubblicizzando l’esistenza di armamenti atomici di cui di cui si sottolinea la portata cosiddetta ‘limitata’ e dunque implicitamente suggerendo la loro accettabilità nell’ambito di guerre che si pretenderebbero locali”.

xi2/sat/mca2 (fonte video: Quirinale)