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G7, Tajani “Chiaro messaggio per la pace in Ucraina e Medio Oriente”

ROMA (ITALPRESS) – Il documento finale emerso dalla ministeriale Esteri del G7 in Canada “invia un chiaro messaggio a favore della pace in Ucraina e in Medio Oriente”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a conclusione dei lavori. Il testo “ribadisce l’importanza dell’unità territoriale dell’Ucraina, ribadisce l’importanza di avere una pace giusta, chiede la liberazione dei prigionieri politici e anche la restituzione dei bambini ucraini che sono in Russia. C’è grande preoccupazione, è scritto nel documento, per i bombardamenti russi contro la popolazione civile, ma si parla anche di una prospettiva positiva per il Medio Oriente, sosteniamo tutti gli sforzi per la liberazione degli ostaggi israeliani”, ha spiegato Tajani.

(Fonte video: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale)

lcr/mca1/sat

Medicina, Bernini “No abolizione numero chiuso, ma test d’ingresso”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Non è l’abolizione del numero chiuso, si tratta dell’abolizione dei test d’ingresso che saranno sostituiti da un semestre in cui le studentesse e gli studenti faranno tre esami”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Annamaria Bernini, a Napoli, al Centro Congressi dell’Università Federico II in via Partenope, durante Feuromed, il Festival Euromediterraneo dell’Economia. “Quindi – ha proseguito Bernini – a differenza di un test estremamente costoso, con un sottobosco di formazione incerto e tendenzialmente inutile, noi ora offriamo agli studenti una formazione caratterizzante di tre esami che potranno spendersi per medicina o per altre materie delle scienze e della salute. Il numero sarà aperto progressivamente, perché su questo sono d’accordo con chi propone spunti critici sul fatto che il nostro sistema possa reggere un’apertura totale. Il numero sarà aperto progressivamente nel senso che ogni anno noi apriremo di più, sulla base di una capienza e di una capacità di tenuta dell’università che valuteremo sul campo”.

xm9/mca1/sat

Venezuela, Tajani “Al G7 e con Rubio ho parlato di Trentini”

ROMA (ITALPRESS) – “Durante il mio intervento nel corso del dibattito sul Venezuela ho ribadito l’importanza di fare ogni sforzo per liberare il nostro connazionale Trentini”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a conclusione dei lavori della ministeriale Esteri del G7 in Canada. “Ricordo che ieri durante il mio intervento nel corso del dibattito sul Venezuela ho ribadito l’importanza di fare ogni sforzo per liberare il nostro connazionale Trentini, che è detenuto senza avere la possibilità di essere visitato dal nostro console in un carcere in Venezuela. Ne ho parlato anche oggi in occasione dell’incontro con il segretario di Stato Usa Rubio”, ha detto Tajani.

lcr/mca1/sat
(Fonte video: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale)

Venezuela, Tajani “Al G7 e con Rubio ho parlato di Trentini”

ROMA (ITALPRESS) – “Durante il mio intervento nel corso del dibattito sul Venezuela ho ribadito l’importanza di fare ogni sforzo per liberare il nostro connazionale Trentini”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a conclusione dei lavori della ministeriale Esteri del G7 in Canada. “Ricordo che ieri durante il mio intervento nel corso del dibattito sul Venezuela ho ribadito l’importanza di fare ogni sforzo per liberare il nostro connazionale Trentini, che è detenuto senza avere la possibilità di essere visitato dal nostro console in un carcere in Venezuela. Ne ho parlato anche oggi in occasione dell’incontro con il segretario di Stato Usa Rubio”, ha detto Tajani.

lcr/mca1/sat
(Fonte video: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale)

Marevivo festeggia 40 anni di impegno per il mare

ROMA (ITALPRESS) – Marevivo festeggia 40 anni di attività. Un traguardo importante per la Fondazione, che dal 1985 si batte per la tutela e la salvaguardia del mare e delle sue risorse attraverso azioni e campagne nazionali e internazionali. Tra i successi raggiunti, le leggi più stringenti per la tutela dei mari, ma sono ancora tanti ancora gli obiettivi da raggiungere. La Fondazione Marevivo è stata tra le prime realtà in Italia a richiamare l’attenzione sull’impatto nocivo della plastica monouso dispersa in mare e sulla pericolosità delle microplastiche, la cui presenza è stata addirittura rilevata negli organi umani, mettendo a repentaglio la salute dell’uomo.

spf/mgg/sat/gtr

Marevivo festeggia 40 anni di impegno per il mare

ROMA (ITALPRESS) – Marevivo festeggia 40 anni di attività. Un traguardo importante per la Fondazione, che dal 1985 si batte per la tutela e la salvaguardia del mare e delle sue risorse attraverso azioni e campagne nazionali e internazionali. Tra i successi raggiunti, le leggi più stringenti per la tutela dei mari, ma sono ancora tanti ancora gli obiettivi da raggiungere. La Fondazione Marevivo è stata tra le prime realtà in Italia a richiamare l’attenzione sull’impatto nocivo della plastica monouso dispersa in mare e sulla pericolosità delle microplastiche, la cui presenza è stata addirittura rilevata negli organi umani, mettendo a repentaglio la salute dell’uomo.

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Terna, nei prossimi dieci anni investimenti per oltre 23 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e incrementare la capacità di trasporto della rete: è il cuore del Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna, in cui sono previsti interventi essenziali per il perseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico.
spf/fsc/gsl

Terna, nei prossimi dieci anni investimenti per oltre 23 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e incrementare la capacità di trasporto della rete: è il cuore del Piano di Sviluppo 2025-2034 di Terna, in cui sono previsti interventi essenziali per il perseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico.
spf/fsc/gsl

Inquinamento marino da navi, per la Corte Ue pochi risultati

ROMA (ITALPRESS) – Il 75% dei mari europei mostra un livello critico di inquinamento da rifiuti marini, mentre l’80% delle acque è contaminata da sostanze chimiche. Alla base di questo inquinamento marino ci sono le navi.
Cargo, traghetti, pescherecci e imbarcazioni da diporto oggi hanno regole più stringenti che in passato, ma queste norme non sono abbastanza efficaci.
A dirlo è la Corte dei Conti europea in una relazione sullo stato dell’inquinamento marino da navi in Ue.
La Corte ha evidenziato non solo lacune nell’applicazione delle norme, ma anche diversità di approccio nel monitoraggio da parte degli Stati e, in qualche caso scarsità dei dati raccolti. Fattori che impediscono di capire completamente il percorso di ottemperanza agli obblighi legislativi di prevenzione.
Nonostante dal 2014 al 2023, Bruxelles abbia investito oltre 216 milioni di euro in progetti per impianti portuali di raccolta rifiuti e tecnologie anti-inquinamento, il 50% delle navi in demolizione evade gli obblighi di riciclo sostenibile, cambiando la bandiera prima dello smantellamento. Analogamente, le perdite di container in mare (fenomeno in crescita con l’aumento del traffico) rimangono un’incognita statistica: non esiste un sistema obbligatorio per segnalare tutti gli incidenti, e meno dell’1% dei contenitori persi viene recuperato.

/gtr

Inquinamento marino da navi, per la Corte Ue pochi risultati

ROMA (ITALPRESS) – Il 75% dei mari europei mostra un livello critico di inquinamento da rifiuti marini, mentre l’80% delle acque è contaminata da sostanze chimiche. Alla base di questo inquinamento marino ci sono le navi.
Cargo, traghetti, pescherecci e imbarcazioni da diporto oggi hanno regole più stringenti che in passato, ma queste norme non sono abbastanza efficaci.
A dirlo è la Corte dei Conti europea in una relazione sullo stato dell’inquinamento marino da navi in Ue.
La Corte ha evidenziato non solo lacune nell’applicazione delle norme, ma anche diversità di approccio nel monitoraggio da parte degli Stati e, in qualche caso scarsità dei dati raccolti. Fattori che impediscono di capire completamente il percorso di ottemperanza agli obblighi legislativi di prevenzione.
Nonostante dal 2014 al 2023, Bruxelles abbia investito oltre 216 milioni di euro in progetti per impianti portuali di raccolta rifiuti e tecnologie anti-inquinamento, il 50% delle navi in demolizione evade gli obblighi di riciclo sostenibile, cambiando la bandiera prima dello smantellamento. Analogamente, le perdite di container in mare (fenomeno in crescita con l’aumento del traffico) rimangono un’incognita statistica: non esiste un sistema obbligatorio per segnalare tutti gli incidenti, e meno dell’1% dei contenitori persi viene recuperato.

/gtr