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Francia, Macron “A giorni nominerò il nuovo primo ministro”

Francia, Macron “A giorni nominerò il nuovo primo ministro”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Oggi si apre una nuova epoca. Dobbiamo agire per la Francia, dovremo costruire nuovi compromessi. Dobbiamo essere ambiziosi e non possiamo permetterci l’immobilismo. Per questo, nei prossimi giorni nominerò un primo ministro incaricato di formare un governo di interesse nazionale rappresentante tutte le forze politiche. La priorità sarà il bilancio dello Stato: una legge speciale verrà sottoposta al parlamento e questa legge temporanea permetterà prima della fine del mese la continuità dei servizi pubblici e la vita del Paese”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione dopo la caduta del governo Barnier, senza citare esplicitamente chi sarà il nuovo primo ministro. “I deputati hanno scelto una mozione di censura che insulta gli elettori, scegliendo il disordine che è l’unico progetto che unisce estrema destra ed estrema sinistra. Hanno agito così perchè pensano solo alle elezioni presidenziali. Così nascondono la realtà della Costituzione: non ci potranno essere nuove elezioni legislative fino all’anno prossimo”, ha aggiunto. “Voi mi avete conferito democraticamente un mandato che dura 5 anni e io lo eserciterò fino alla fine”, ha spiegato Macron, sottolineando poi che “non mi potrò ripresentare nel 2027. L’unico calendario che conta per me è quello della Nazione. Abbiamo davanti a noi 30 mesi affinchè il governo possa agire per fare della Francia un paese più forte e più giusto”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency –

Soverato sabato 7 dicembre l’arrivo di Babbo Natale

A Soverato prende vita la Casa di Babbo Natale, allestita in Piazza Maria Ausiliatrice dal 7 Dicembre al 6 gennaio.

Il percorso rinnovato accoglie i visitatori con un narratore speciale che guida gli ospiti in un mondo incantato, tra musica, teatro e animazioni fiabesche.

All’interno elfi laboriosi e musiche natalizie faranno da cornice all’emozione di incontrare Babbo Natale in persona e consegnargli la letterina.

𝐏𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞,𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝟕 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟑𝟎, 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐎𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐭𝐫𝐞𝐞𝐭 𝐛𝐚𝐧𝐝, 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐒𝐜𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐭𝐞𝐫 𝐁𝐚𝐥𝐥𝐞𝐭.

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Automotive, Fidanza “L’Europa cambi rotta rispetto agli ultimi 5 anni”

Automotive, Fidanza “L’Europa cambi rotta rispetto agli ultimi 5 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla transizione “siamo nel pieno della battaglia, sicuramente ci sono le condizioni oggi per cambiare rotta rispetto ai 5 anni precedenti. Abbiamo uno spostamento dell’asse politico sia a livello di Consiglio, sia a livello di Parlamento Europeo: sulla questione della crisi del settore auto, l’Italia e la Repubblica Ceca hanno prodotto un documento che sta mietendo consensi anche negli altri governi per fare in modo di anticipare la revisione del regolamento che prevederebbe la fine del motore endotermico al 2035 e per la sospensione delle multe ai produttori di auto che non si adeguano a questi nuovi standard che sta già portando alla chiusura anticipata di molti impianti produttivi. Siamo al paradosso che, per evitare di pagare le multe, si chiudono gli impianti quindi la gente rimane a casa”. Lo ha detto Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Un’altra cosa importantissima è la riapertura del tema della neutralità tecnologica: c’è la possibilità che si continuino a produrre auto con tutti i carburanti e tutte le energie che possono consentire di ridurre le emissioni che non sono solo l’elettrico”, ma anche di aprire “a tecnologie per noi fondamentali come i biocarburanti, che sono una filiera industriale che consentirebbe di salvare il motore termico e tutta la filiera della componentistica che in Italia è fatta di una miriade di piccole e medie imprese. E’ un’urgenza massima su cui scontiamo resistenze: è chiaro che c’è chi tende a voler mantenere quello che è stato deciso nei 5 anni precedenti”, ma “bisogna combattere, siamo assolutamente sul pezzo per fare questo che è stato un nostro impegno anche in campagna elettorale”.
Quanto alla vicenda Stellantis, per Fidanza “Tavares di fatto ha marginalizzato il Paese, abbiamo una produzione auto ridotta al minimo e ci salviamo solo grazie alla componentistica, motivo per cui a maggior ragione dobbiamo combattere per salvarla”.
Ora “c’è un problema occupazionale che va affrontato, i lavoratori non hanno colpa e devono essere naturalmente assistiti e accompagnati, questo è inevitabile – ha sottolineato l’europarlamentare -, ma dall’altro lato serve una prospettiva industriale diversa e serve anche superare l’ideologia dell’elettrico che si è dimostrata fallimentare”. “Non mi convince neanche l’idea di prendere i nostri impianti che prima producevano le auto a motore endotermico e consegnarli ai cinesi per produrre le auto elettriche, anche perchè poi l’elettrico non parte e quegli impianti vengono acquisiti a poco prezzo magari per ritornare a fare l’endotermico e fare competizione al ribasso”, ha aggiunto.
A proposito di Cina, “per l’America di Trump è il nemico pubblico numero uno sul piano commerciale. Mi auguro che l’Europa torni a guardare al di là dell’Atlantico e smetta di fare favori a Pechino” e che la presidenza Trump “ci aiuti a riallinearci dal punto di vista industriale perchè, per paradosso, quello che è stato fatto in Europa negli ultimi anni è stato andare in bocca ai cinesi: non controlliamo le materie prime e nemmeno le tecnologie e, di fatto, ci stiamo andando a consegnare alla Cina”.
Anche sulla difesa, “l’Europa deve cominciare ad assumersi le proprie responsabilità – e anche i costi – per difendere le proprie democrazie e la propria sicurezza. Ci siamo risvegliati da un lungo torpore, con la guerra a poche centinaia di chilometri dai nostri confini, e ci siamo resi conto che quella libertà potrebbe non esserci più”. Ora per Fidanza bisognerà “fare una politica industriale europea della difesa”, ma “non è semplicissimo, perchè negli anni tutti i Paesi hanno sviluppato i propri campioni industriali che sono in competizione con gli altri Paesi europei”.
In Europa preoccupa la situazione di instabilità politica in Francia. “Credo che ci sia stato un azzardo di Macron dopo le elezioni europee, con la convocazione delle elezioni politiche: quello è stato il momento in cui da un lato si è certificato il declino di Macron e, dall’altro lato, si è aperta una crisi politica difficilmente risolvibile – ha sottolineato il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo -, perchè adesso si andrà verso un governo ancora più composito e variegato, ancora una volta senza una maggioranza politica vera. Ricordiamo che non si può votare prima di un anno dalle ultime elezioni fatte a luglio, quindi è una situazione che rischia di trascinarsi e non è positivissima, perchè noi comunque non abbiamo interesse ad avere una crisi del debito in Europa, anche se non dovesse partire dall’Italia”.
Nella definizione della nuova Commissione Ue secondo Fidanza “Giorgia Meloni è stata bravissima perchè è riuscita ad affermare un principio che noi diamo per scontato ma che non ci volevano far affermare, cioè che nella nuova architettura l’Italia avesse un ruolo identico a quello della Francia e della Spagna e un gradino sotto quello della Germania. In questo assetto Fitto è vicepresidente esecutivo, un ruolo importantissimo, avrà da coordinare gli altri commissari che si occuperanno di materie molto importanti come agricoltura, trasporti e turismo”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Medio Oriente, Crosetto “Italia impegnata per pace e stabilità”

Medio Oriente, Crosetto “Italia impegnata per pace e stabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Stasera ho avuto un colloquio telefonico molto importante e molto cordiale con il mio omologo israeliano, Israel Katz. E’ stata un’occasione importante per ribadire come l’Italia consideri il cessate il fuoco in Libano come pure, e come sarebbe auspicabile, a Gaza e in tutta la Palestina, un’opportunità cruciale per la stabilità della regione, da non disperdere nè sprecare. Ho riaffermato l’impegno dell’Italia a favorire la pace e la stabilità nel Medio Oriente, sottolineando l’importanza che il cessate il fuoco attuale sia rispettato da tutte le parti. Questo è, per quanto mi riguarda, un punto fondamentale al fine di sostenere il processo di pace”.
Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Un processo di pace fragile e precario, ma essenziale, in cui Unifl, di cui l’Italia è il secondo contributore, potrà giocare un ruolo sempre più importante. Nel corso del colloquio, ho espresso anche una forte preoccupazione per la crescente destabilizzazione in corso in Siria e ho ribadito la necessità di prevenire ulteriori escalation che avrebbero conseguenze disastrose in una regione già duramente provata da guerre e conflitti recenti e lontani. Ho confermato l’impegno della Difesa Italiana a lavorare con determinazione per la pace e la sicurezza nella regione”, conclude Crosetto.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

Rapporto CER, nel 2024 emissioni di gas serra in Italia -4,3%

Rapporto CER, nel 2024 emissioni di gas serra in Italia -4,3%

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 le emissioni di gas serra in Italia si sono ridotte del 4,3%, sintesi di una diminuzione dei consumi dello 0,7% e di un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili, con una quota di copertura del fabbisogno energetico nazionale salita al 21,4%. E’ la stima contenuta nell’aggiornamento del Rapporto CER (Centro Europa Ricerche) “Sulla Strada della Transizione”, presentato nella sede di Banca del Fucino a Roma.
Lo studio indica quanto la strada della transizione energetica sia diventata stretta. Riconoscendo da un lato gli avanzamenti rilevanti raggiunti e dall’altro la distanza verso gli obiettivi stabiliti.
Nel corso dell’incontro, sono intervenuti, oltre a Stefano Fantacone, Direttore della ricerca del CER, Vladimiro Giacchè, Responsabile Direzione Comunicazione, Studi e Innovazione Digitale Banca del Fucino, Paolo Guerrieri Paleotti, Presidente del Comitato scientifico del CER e PSIA Science Po, Antonio Misiani, Responsabile Economia e Finanze, Imprese e Infrastrutture del Partito Democratico, Aurelio Regina, Delegato di Confindustria per l’Energia, il giornalista del Sole 24 Ore Paolo Bricco. Presente anche Francesco Ferrante, Consigliere scientifico del CER per l’innovazione tecnologica e Università di Cassino.
“Sono stati fatti tanti progressi ed è giusto evidenziarli. Se ne dovrebbero fare di più in base agli obiettivi europei e alle esigenze che ci pone la preservazione del pianeta. Abbiamo bisogno di trovare una soluzione, altrimenti – ha spiegato Fantacone -, rischiamo di compromettere l’intero processo. Le opinioni pubbliche europee stanno presentando una certa disaffezione per il processo di transizione perchè sono state spiazzate di fronte ai costi”.
Rispetto alle difficoltà da fronteggiare, si configura, secondo quanto illustrato da Fantacone, un triplice modello in tema di transizione energetica: la neutralità USA, la strategia ambiziosa ma “sprovveduta” in Europa e la vera e propria strategia di politica industriale e di sviluppo in Cina.
“La politica industriale cinese tende a costruire una filiera produttiva altamente integrata in tutte le fasi della produzione”, ha affermato Giacchè, intervenuto per dare una fotografia del settore degli autoveicoli tra Cina ed Europa, rispetto a un rapporto complementare svolto dalla Banca del Fucino sull’Overcapacity e sul tema del surplus del commercio estero cinese e dei dazi. “Le politiche industriali europee sono tardive, molto complesse e attualmente pongono obiettivi non realistici. Sarebbero necessari target di decarbonizzazione più realistici spostando più avanti quello del 2035”.
“L’aspetto vincente”, che fa la differenza nel caso della Cina ha affermato, “è una politica industriale del lungo periodo che sia effettivamente integrata a livello europeo, andando oltre il condominio franco-tedesco”.
Dal rapporto Cer emerge che da un punto di vista settoriale il calo delle emissioni per il 2024 presenta forti disomogeneità, con una riduzione del 17,7% nei settori coperti dalla Direttiva ETS e invece un incremento dell’1,5% nei settori ESR.
Tra i settori energy intensive ETS, si stimano in flessione le emissioni negli impianti di combustione per la produzione di energia elettrica (-23,8%) e nell’industria manifatturiera (-8,7%), riduzioni collegate a un minor ricorso del carbone.
Per quanto riguarda i settori ESR, il dato di fine anno registrerebbe un incremento di sostanze climalteranti nei settori dell’Aviazione (+6,7%, sotto la spinta dei viaggi per turismo), dei Trasporti (+5,4%), dell’Agricoltura (+2,2) e dei Rifiuti (+1,2%). In flessione sarebbero di contro le emissioni nei comparti Civile (-1,5%) e Industria (-5,3%).
Guardando ai consumi: dal lato della domanda, si valuta un ulteriore calo per l’utilizzo di gas (-0,7%) e un aumento percentuale analogo per il petrolio (+0,8%). In termini assoluti, il consumo complessivo soddisfatto da queste due fonti fossili scenderebbe di oltre 5 Mtep. La domanda soddisfatta da fonti rinnovabili segnerebbe un aumento del 5,7% (+1,6 Mtep). Durante l’ultimo quadriennio, il consumo di fonti fossili è sceso di 4 punti (dal 78% al 74%). Nello stesso periodo, per le rinnovabili l’aumento è stato del 15,4%.
Gli andamenti del biennio 2023-2024 abbassano ulteriormente il dato di trend relativo alle emissioni e consumi. Dunque si tratta di un risultato brillante, che però non è sufficiente a colmare la distanza dalla traiettoria coerente con l’obiettivo europeo al 2030. Un discorso simile va fatto nel caso dei consumi, scesi al di sotto della tendenza di lungo periodo nel 2023, ma ancora collocati molto al di sopra della traiettoria obiettivo. Per le fonti rinnovabili l’Italia ha avvicinato la traiettoria implicita nella Direttiva RED III, in vigore dallo scorso 20 novembre, che impone agli Stati membri di aumentare la quota di energie rinnovabili almeno al 42,5% entro il 2030. Dati i livelli raggiunti nel biennio 2023-2024, l’incremento richiesto sarebbe di poco superiore ai 3,5 punti percentuali annui.
Dal lato della produzione, i dati Terna mostrano come nel biennio 2023-2024 la capacità installata di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica in Italia sia aumentata sensibilmente, +8,8% nel 2022 e +8,7% tra fine 2023 e ottobre 2024. Attualmente la potenza installata per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili risulta pari a 75,2 GW.
La dinamica crescente attiene principalmente all’energia solare. Nel confronto con il 2021, si registra un incremento di oltre 13 GW di capacità installata da fotovoltaico. Anche la produzione di energia eolica è in aumento (+1,6 GW), mentre residuali sono gli apporti derivanti dalle bioenergie e dal geotermico. L’idroelettrico mantiene un peso importante, rimasto però sostanzialmente invariato nel tempo a motivo di cause diverse quali la scarsità di acqua, le difficoltà nell’ottenere nuove concessioni e la convenienza economica definita in sede dispacciamento. Stando a queste dinamiche il raggiungimento degli obiettivi delineati dal PNIEC sarebbero raggiungibili. Nella più recente media annua, il divario rispetto all’obiettivo PNIEC rimarrebbe solamente di 6 GW, mentre qualora l’incremento di potenza di energia installata per fonti rinnovabili fosse rimasta sui ritmi del 2019-2022 la distanza sarebbe più ampia (41 GW).

– Foto ufficio stampa Banca del Fucino –

(ITALPRESS).

Catanzaro Lido, un ferito lieve in incidente stradale

Squadra dei vigili del fuoco del comando di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina è intervenuta su viale Crotone, nel quartiere marinaro, per incidente stradale. Due le vetture coinvolte una Volkswagen UP ed una Fiat 600. Ferito in modo lieve il conducente della Fiat rimasto bloccato all’ interno dell’abitacolo. Lo stesso veniva affidato al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso.
Intervento dei vigili del fuoco è valso altresì alla messa in sicurezza del sito e delle vetture.
Disagi per la circolazione. Sul posto polizia locale per gli adempimenti di competenza.

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Catanzaro, mostra d’arte di Saverio Martelli

Si inaugura sabato 7 dicembre, alle ore 18, al Museo provinciale Marca di Catanzaro, “Frammenti”, la personale di arte contemporanea dell’artista catanzarese Saverio Martelli. La mostra consterà di oltre 80 opere nate dalla passione per le arti visive che l’artista coltiva da autodidatta da oltre 40 anni. Tutti i lavori si presentano come sapienti e fantastici assemblaggi dei più disparati materiali nella ricerca di una forma spontanea e semplice allo stesso tempo. Materiali “incontaminanti”, che sono sedimenti dei paesaggi naturali (resine, rami, petali, alghe), si uniscono e si contrappongono a materiali del progresso meccanico e tecnologico (hardware, floppy disk, schede magnetiche). Il percorso si arricchisce anche di una sessione dedicata alla scultura e all’arte presepiale, a testimonianza della passione di Martelli per tali espressioni artistiche. La mostra al Marca è preceduta dalla partecipazione del maestro a molti eventi artistici di interesse nazionale e locale tra cui la decima edizione della Biennale Internazionale di Arte Contemporanea a Roma, Opera prima nella Sala del Bramante a Piazza del Popolo, la Collettiva “d’arte e design” Studio Logos di Roma, il Premio Calabria “Cultura e Turismo” a Reggio Calabria; dalla presentazione delle personali “EcologicaMente” nei saloni nobiliari del castello di Santa Severina (Crotone), “Materiale/Immateriale” Galleria d’arte Mattia Preti – Catanzaro, “Le mie città” nella Sala mostre Andrea Cefaly – Palazzo della Provincia di Catanzaro; nonché dalla sua presenza alla Collettiva “Gallerie Aux Artis Champ de Mars” Parigi e dalla realizzazione dei due cataloghi “ Materiale immateriale” e “Acqua, Aria, Fuoco e Terra”. La mostra “Frammenti” potrà essere visitata dal 7 al 30 dicembre.

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Aricò “La Regione Siciliana raddoppia lo sconto aerei per Natale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Uno dei nostri obiettivi a inizio legislatura era la lotta al caro voli e oggi posso dire che ce l’abbiamo fatta. Il provvedimento era partito in via sperimentale un anno fa solo per Roma e Milano e oltre un milione di biglietti hanno ottenuto uno sconto o un rimborso per circa 400 mila siciliani; adesso aggiungere 10 milioni in variazione di bilancio ci è servito a ottenere questo sconto del 50%”. Così l’assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Alessandro Aricò, a margine dell’incontro a Palazzo d’Orleans nel corso del quale sono state annunciate le nuove iniziative contro il caro voli. La Regione ha raddoppiato lo sconto, portandolo dal 25 al 50%, per quei siciliani che desiderano raggiungere l’Isola per le feste estendendo il beneficio anche a chi è nato in Sicilia ma risiede altrove. xd8/vbo/gtr

Ue, Fidanza “Battaglia per cambio di rotta sull’automotive”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo uno spostamento dell’asse politico sia a livello di Consiglio, sia a livello di Parlamento Europeo: sulla questione della crisi del settore auto, l’Italia e la Repubblica Ceca hanno prodotto un documento che sta mietendo consensi anche tra gli altri governi per fare in modo di anticipare la revisione del regolamento che prevederebbe la fine del motore endotermico al 2035 e per la sospensione delle multe ai produttori di auto che non si adeguano a questi nuovi standard che sta già portando alla chiusura anticipata di molti impianti produttivi. Siamo al paradosso che, per evitare di pagare le multe, si chiudono gli impianti quindi la gente rimane a casa”. Lo ha detto Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Un’altra cosa importantissima è la riapertura del tema della cosiddetta ‘neutralità tecnologica’- ha proseguito Fidanza -: c’è la possibilità che si continuino a produrre auto con tutti i carburanti e tutte le energie che possono consentire di ridurre le emissioni che non sono solo l’elettrico”, ma anche di aprire “a tecnologie per noi fondamentali come i biocarburanti, che sono una filiera industriale che consentirebbe di salvare il motore termico e tutta la filiera della componentistica che in Italia è fatta di una miriade di piccole e medie imprese che rischierebbero di chiudere e di lasciare per strada decine di migliaia di lavoratori. È un’urgenza massima su cui scontiamo resistenze: è chiaro che c’è chi tende a voler mantenere quello che è stato deciso nei 5 anni precedenti”, ma “bisogna combattere, siamo assolutamente sul pezzo per fare questo che è stato un nostro impegno anche in campagna elettorale”.

sat/gsl/gtr