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L’Empoli vola e cala il poker vincente a Verona

L’Empoli vola e cala il poker vincente a Verona

VERONA (ITALPRESS) – Per l’ennesima volta in questa prima parte di stagione, il Verona esce dal campo sommerso dai fischi dei propri tifosi. La squadra di Zanetti, la cui panchina traballa, naufragano anche contro l’Empoli, perdendo al Bentegodi per 4-1. Nel match valido per la quindicesima giornata, vede un Verona ancora confusionario e senza idee; dall’altra parte, invece, i toscani regalano spettacolo, approfittando dell’inguardabile fase difensiva degli scaligeri. Per l’Empoli vanno a segno Esposito per due volte, Cacace e Colombo (subentrato dopo pochi minuti al posto dell’infortunato Pellegri): inutile, invece, la marcatura di Tengstedt.
Al 16′ inizia il dominio dell’Empoli e, di contro, l’incubo del Verona. Sebastiano Esposito apre le marcature con un tiro deviato: poco dopo, il giovane di proprietà dell’Inter sigla la sua prima doppietta in Serie A, grazie ad una precisa conclusione sul primo palo. Al 32′ arriva anche il terzo gol degli ospiti, firmato da Cacace.
I padroni di casa sembrano comunque far intravedere una reazione, quando Tengstedt fa 3-1 su assist di Tchatchoua. Sette minuti più tardi, però, Colombo rigetta nello sconforto il Verona, pescando il jolly dal limite, dopo la ribattuta su punizione, e realizzando il 4-1. Per la squadra di Zanetti si tratta, dunque, di un copione già visto: come capitato contro Atalanta e Inter, per la terza volta in stagione il Verona subisce almeno quattro gol in una frazione. Nel finale di tempo il Var cancella anche un rigore assegnato all’Empoli da Di Bello. Nella ripresa la squadra di D’Aversa rifiata e abbassa i ritmi di gioco, pur sfiorando il quinto gol più volte con Colombo, Ekong e Marianucci. I due tentativi di poco a lato di Mosquera, invece, sono gli unici sussulti dei gialloblù. L’Empoli vola e festeggia. Dall’altra parte, il Verona precipita in classifica e “subisce” la dura contestazione dei propri tifosi.
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(ITALPRESS).

Norris vince ad Abu Dhabi, titolo costruttori McLaren, podio Ferrari

Norris vince ad Abu Dhabi, titolo costruttori McLaren, podio Ferrari

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Lando Norris vince il Gran Premio di Abu Dhabi, dominando la gara di Yas Marina e suggellando così la vittoria del titolo costruttori da parte della McLaren. Niente da fare per la Ferrari, pur autrice di una grande rimonta con Charles Leclerc, partito diciannovesimo e riuscito a chiudere terzo, preceduto dal suo compagno di squadra, Carlos Sainz, all’ultima apparizione alla guida della Rossa e ancora sul podio dopo quello conquistato a Las Vegas. Solo decima l’altra McLaren di Oscar Piastri, condizionato dall’incidente al via con la Red Bull di Max Verstappen – sesto alla bandiera a scacchi – e dalla penalità di dieci secondi – comminata sia all’australiano che all’olandese -, conquistando un punto comunque utile nel conservare il vantaggio di ventuno punti che divideva il team britannico dalla Ferrari. Quarto e quinto posto, invece, per le Mercedes, rispettivamente con Lewis Hamilton e George Russell, con il sette volte iridato all’addio dopo dodici anni alle Frecce d’argento, prima di approdare proprio in Ferrari dalla prossima stagione. Settima l’Alpine di Pierre Gasly, che permette al team francese di conquistare il sesto posto nella classifica costruttori, davanti alla Haas, con Nico Hulkenberg che conclude ottavo, mentre è dell’Aston Martin di Fernando Alonso il nono posto alla chiusura del Gran Premio.
– Foto: Ipa Agency –
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Fiorentina-Cagliari 1-0, decide il gol di Cataldi

Fiorentina-Cagliari 1-0, decide il gol di Cataldi

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte uno a zero il Cagliari e ricomincia in campionato da dove aveva finito due settimane fa a Como. Ottava vittoria di fila non considerando l’interruzione di otto giorni fa quando dopo 17′ Bove fu colpito da un malore e la sfida contro l’Inter non trovò la sua naturale conclusione. Decide Cataldi al termine di una sfida non pienamente convincente degli uomini di Palladino ma molto solida difensivamente parlando, e che consente ai toscani di issarsi al terzo posto. Per i rossoblù una battuta di arresto che forse poteva essere messa in conto ma che ha palesato soprattutto una sterilità offensiva che è stata pagata cara. Sono i padroni di casa a fare la partita con grande ritmo e profonde verticalizzazioni. Il portiere ospite non deve fari grandi parate anche perchè Sottil prima e Dodo poi sbagliano la mira, ma è il Cagliari a rendersi per primo veramente pericoloso quando al 12′ Zortea serve Piccoli sotto porta e serve un grande intervento di De Gea e negare il gol ai sardi, poi su conclusione successiva di Makoumbou è decisiva la decisione di Ranieri. Quando la gara rallenta nei ritmi la Fiorentina colpisce e lo fa con Cataldi che raccoglie alla perfezione un assist spalle alla porta di Beltran. La dedica del gol è per il compagno Bove, ancora ricoverato in ospedale (il padre in tribuna autorità ospite del club viola).
I gigliati calano di intensità ad inizio ripresa anche perchè l’innesto di Luvumbo, tardivo perchè avrebbe meritato di partire titolare, mette maggior apprensione a Ranieri e compagni, mentre dall’altra parte Palladino manda in campo prima la coppia Kean-Colpani, poi quella formata da Gudmundsson e Richardson, con la Fiorentina passa dal 4-2-3-1 al 4-4-2 con Beltran esterno a sinistra. Il Cagliari ha il predominio del possesso palla ma sono poche le chance per pareggiare. Una nitida al 28′ quando Gaetano su cross di Augello non trova la porta. Nel finale Nicola getta nella mischia anche Pavoletti, il Franchi trattiene il fiato fino al 95′ ma al triplice fischio finale è festa grande sotto la curva Marione.

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Ucraina, Trump “Zelesky vorrebbe l’accordo, fermare questa follia”

Ucraina, Trump “Zelesky vorrebbe l’accordo, fermare questa follia”

ROMA (ITALPRESS) – “Zelensky e l’Ucraina vorrebbero stringere un accordo e fermare questa follia”, della guerra. A scriverlo su Truth è il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ricordando che l’Ucraina ha già perso nella guerra “400.000 soldati e molti altri civili”. E ancora: “Dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite vengono sprecate inutilmente, troppe famiglie distrutte”.
“Se si continua così”, aggiunge Trump, la guerra tra Russia e Ucraina “può trasformarsi in qualcosa di molto più grande e molto peggiore. Conosco bene Vladimir Putin. Questo è il momento di agire. La Cina può dare una mano in questo momento. Il mondo sta aspettando”.
Fonte foto: IPA Agency
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I miliziani entrano a Damasco, rovesciato il regime di Assad

I miliziani entrano a Damasco, rovesciato il regime di Assad

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte tra sabato e domenica i ribelli siriani hanno preso il controllo di Damasco, rovesciando di fatto il regime di Assad. Secondo quanto riporta Al Jazeera, Bashar al-Assad sarebbe fuggito dal Paese.
Il presidente siriano Bashar al-Assad nella notte sarebbe salito su un aereo e avrebbe lasciato Damasco per una destinazione sconosciuta, decretando la fine definitiva del suo regime in Siria. Ciò sarebbe avvenuto mentre i ribelli affermano di essere entrati nella capitale senza alcun segno di schieramento dell’esercito.
(ITALPRESS).

Fonte foto: Ipa Agency

Nell’aula d Montecitorio il concerto della Blind inclusive orchestra

ROMA (ITALPRESS) – Ha spaziato da Mozart a Bach, e poi Vivaldi, Morricone, Piovani, Gershwin, il repertorio della Blind inclusive orchestra, realtà sinfonica con musicisti ciechi e ipovedenti, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci, che si è esibita nell’ Aula della Camera per l’edizione speciale di Montecitorio a Porte Aperte, in occasione di Musei in Musica. Il palazzo è rimasto aperto fino alle 2, con ultima visita all’1.
La Fanfara della Legione degli Allievi Carabinieri, diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, ha aperto l’evento. All’interno di Palazzo Montecitorio, oltre alle principali sale di
rappresentanza, i partecipanti hanno visto anche la mostra
“Matteotti e il Parlamento”, che ripercorre l’attività parlamentare del deputato socialista attraverso i documenti dell’Archivio storico, della Biblioteca della Camera dei deputati
e della Fondazione di Studi Storici Filippo Turati, anche con un itinerario multimediale.
(ITALPRESS).
abr/

fonte video: Camera dei Deputati

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per “La forza del destino”

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per “La forza del destino”

MILANO (ITALPRESS) – Con 12 minuti di applausi si è conclusa “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, opera scelta per inaugurare la stagione 2024/2025 del Teatro alla Scala di Milano nella versione definitiva del 1869, con libretto firmato da Francesco Maria Piave. Sul podio, per la sua undicesima Prima scaligera, il Maestro Riccardo Chailly, mentre la regia è stata firmata da Leo Muscato. Sul palco, il ruolo di Leonora è stato interpretato da Anna Netrebko, applauditissima sin dalla metà del secondo atto, dopo l’aria ‘Son giunta!… grazie, o Dio!’. Con lei, nei ruoli principali, il tenore statunitense Brian Jagde, che ha sostituito Jonas Kaufmann nel ruolo di Don Alvaro, e il baritono francese Ludovic Tèzier, interprete di Don Carlo. La serata è stata dedicata a Renata Tebaldi, una delle più grandi interpreti del ruolo di Leonora, che cantò ‘La forza del destinò alla Scala nel 1955 sotto la direzione di Antonino Votto, nel ventennale della sua scomparsa. L’evento, come da tradizione, si è svolto il giorno di Sant’Ambrogio. Assenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, entrambi a Parigi per la riapertura di Notre Dame a cinque anni dall’incendio. Al centro del palco reale, nel posto d’onore, era seduta la senatrice a vita Liliana Segre. Alla sua destra e alla sua sinistra, Sara Bazoli, compagna del sindaco Giuseppe Sala, e Laura Di Cicco, moglie del presidente del Senato Ignazio La Russa. La decisione di assegnare i posti centrali a tre figure femminili, su volontà dello stesso La Russa, ha voluto mettere simbolicamente le donne al centro della scena. I due rappresentanti istituzionali, Sala e La Russa, si trovavano agli estremi. Presenti anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, al suo debutto alla Prima, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, la vicepresidente della Camera Anna Ascari e il prefetto Carlo Sgaraglia. La platea ha visto un ricco parterre di ospiti del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo. Tra i volti noti al debutto alla Prima, Pierfrancesco Favino, interprete del film ‘Marià sulla vita di Maria Callas, accompagnato dalla compagna Anna Ferzetti, e Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto, con la moglie. In sala erano presenti anche le ètoile della Scala Roberto Bolle e Nicoletta Manni, quest’ultima con il marito ballerino Timofej Andrijashenko. E ancora lo chef Davide Oldani, i personaggi Tv Bruno Barbieri e Vittorio Brumotti. Tra i rappresentanti delle istituzioni e dell’economia spiccavano l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, l’ad e presidente del Gruppo Marcegaglia, Emma Marcegaglia, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro e il presidente Mediaset Fedele Confalonieri. Numerosi applausi hanno punteggiato la serata. I primi, calorosi, sono arrivati al termine dell’esecuzione dell’inno di Mameli, seguiti da quelli per l’Orchestra dopo la sinfonia introduttiva. Nel corso del secondo, del terzo atto e del quarto atto, gli applausi per il cast hanno sottolineato i momenti più intensi dell’opera. Non sono mancati i messaggi dal loggione. Dopo il grido “Viva l’Italia antifascista” dello scorso anno, è stata la volta di “Salvate Sant’Agata!”, un appello per il recupero della tenuta verdiana di Villanova d’Arda, luogo in cui Giuseppe Verdi, tra l’altro, annotò il libretto de ‘La forza del destinò. La proprietà, in condizioni critiche e chiusa al pubblico, rischia di essere venduta per decisione del tribunale di Parma a causa di controversie tra gli eredi. L’appello, accolto da un applauso, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni della tenuta, simbolo del patrimonio culturale verdiano. Quella che è appena partita sarà l’ultima stagione per il sovrintendente Meyer: “Quella che comincia oggi sarà una stagione ricchissima con titoli molto diversi, alcuni assenti da tanto come la Norma e la novità assoluta Il nome della Rosa che abbiamo commissionato. Mi porterò dietro molti ricordi bellissimi, e alcuni cattivi che fanno parte della vita. Mi sono innamorato della Scala nel 1991, mi mancheranno soprattutto i miei colleghi, 900 persone con cui mi sono trovato benissimo. Ma la mia storia con la Scala non è finita, mi daranno qualche biglietto”. (ITALPRESS)

Foto: Fondazione Scala

Curinga, cerimonia in onore dell’Immacolata con i vigili del fuoco

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme congiuntamente al Funzionario Ispettore Antincendio Grilloni Settimio è intervenuta questo pomeriggio nel comune di Curinga (CZ) per deporre una corona di fiori ai piedi della statua di Maria Santissima Immacolata.
Alla presenza del Sindaco del comune Dott. Elia Pallaria e di una moltitudine di fedeli, sul sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata, il parroco Don Angelo Cerra ha benedetto la corona che i vigili del fuoco successivamente hanno deposto ai piedi della statua situata sulla sommità della chiesa.
Momento di grande partecipazione da parte degli abitanti di Curinga che in occasione della cerimonia per i festeggiamenti mariani si sono raccolti nella piazza antistante la chiesa per assistere all’evento.
Al termine della funzione, la comunità di Curinga ha ringraziato i vigili del fuoco donando loro un quadro raffigurante Maria Santissima Immacolata.

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