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Focus Lavoro & Welfare – Puntata del 26 dicembre 2024

ROMA (ITALPRESS) – Il ruolo della cooperazione nell’economia e la sua evoluzione nel tempo e l’importanza della sostenibilità, anche sul piano sociale. Sono alcuni dei temi affrontati nella nona puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Emilio Roussier Fusco, amministratore delegato Gruppo La Cascina.
sat/mrv

Festività, Sangalli “Il turismo si conferma motore di sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il turismo si conferma motore di sviluppo per creare ricchezza e nuova occupazione. Le previsioni sono incoraggianti anche per il 2025, resta però la preoccupazione per altri grandi settori, come l’automotive e l’abbigliamento, che potrebbero penalizzare la crescita economica”. A dirlo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in merito ai principali dati che emergono dal focus su Natale, Capodanno ed Epifania 2025 degli italiani dell’Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con SWG.
fsc/gtr

17 milioni di italiani in viaggio per le feste, spesa prevista 8 mld

ROMA (ITALPRESS) – 17 milioni di italiani in viaggio tra Natale, Capodanno ed Epifania, un milione in più rispetto alle stime di novembre. Sei su dieci resteranno entro i confini nazionali. La spesa complessiva prevista è di oltre 8 miliardi di euro, con i valori più elevati riferiti al Capodanno che rappresenta la punta più alta del “tridente” festivo sia come spesa media per persona, 390 euro, che come numero complessivo di viaggiatori, quasi 9 milioni. Sono alcuni dei dati che emergono dal focus su Natale, Capodanno ed Epifania 2025 degli italiani dell’Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con SWG. Raddoppiano, rispetto al 2022, le vacanze all’estero. In testa la Spagna, seguita da Francia e Gran Bretagna. A Capodanno, il 27% sceglierà una grande città o una città d’arte, mentre il 23% degli italiani in partenza opterà per la montagna. Tra chi sceglie di fare una vacanza con almeno 5 pernottamenti 1 su 4 andrà all’estero. Prevalgono in generale i soggiorni brevi. Anche per il ponte dell’Epifania, il 52% di chi parte non prevede di fare più di 2 pernottamenti. Tra chi non farà vacanze, il 20% lega questa scelta a motivi economici, il 13% alla mancanza di ferie.

fsc/gtr

17 milioni gli italiani in viaggio per le festività, cresce l’estero

17 milioni gli italiani in viaggio per le festività, cresce l’estero

ROMA (ITALPRESS) – Sono 17 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per le festività, un milione in più rispetto alle stime di novembre. Oltre sei su dieci rimarranno entro i confini nazionali. Saranno comunque vacanze più frammentate, con più partenze, con una tendenza a spostarsi al di fuori dei periodi canonici e per periodi di permanenza più brevi. Il 25% dichiara che si muoverà sia in Italia che all’estero, facendo quindi più viaggi. Il 12% partirà esclusivamente per destinazioni estere, soprattutto a Capodanno e all’Epifania, dato in forte crescita rispetto al 2022. Sono i principali dati che emergono dal focus su Natale, Capodanno ed Epifania 2025 degli italiani dell’Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con SWG con metodo CAWI su un campione composto da 1.049 cittadini italiani tra 18 e 80 anni intervistati tra il 2 e il 9 dicembre, rappresentativi della popolazione per genere, età, area
geografica e ampiezza comune di residenza.
Tra chi non farà vacanze il 20% lega questa scelta a motivi economici, il 13% per mancanza di ferie disponibili. La spesa complessiva prevista, al netto di qualche incertezza ancora presente, è di oltre 8 miliardi di euro, con i valori più elevati riferiti al Capodanno che rappresenta la punta più alta del “tridente” festivo sia come spesa media per persona (390 euro) che come numero complessivo di viaggiatori (quasi 9 milioni). Il 44% di chi viaggerà a Natale andrà a casa di amici e parenti. Tra le destinazioni preferite, le grandi città o le città d’arte (23%), le località di mare (22%), o di montagna (17%). Al centro della scelta delle destinazioni il bisogno di riposarsi e il desiderio di degustare prodotti tipici, a conferma della stretta connessione tra turismo ed offerta enogastronomica dei territori. Per l’estero la ‘top-ten’ delle destinazioni vede in testa la Spagna, seguita da Francia e Gran Bretagna. A Capodanno, regina delle vacanze, il 27% sceglierà una grande città o una città d’arte, mentre il 23% degli Italiani in partenza opteranno per la montagna. Oltre 1 italiano su 4 sceglierà un albergo per i propri soggiorni di Capodanno. Tra chi sceglie di fare una vacanza con almeno 5 pernottamenti 1 su 4 andrà all’estero, con Francia 17%, Spagna 13% e Grecia 12% tra le mete preferite. Anche per il ponte dell’Epifania, prevarranno i soggiorni brevi (il 52% di chi parte non prevede di fare più di 2 pernottamenti). Tra le mete un viaggiatore su quattro sceglie grandi città o città d’arte e uno su cinque la montagna. In forte crescita la percentuale di chi sceglie una meta estera per vacanze di almeno 5 giorni (29% contro il 15% del 2022).
“Il turismo si conferma motore di sviluppo per creare ricchezza e nuova occupazione – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Le previsioni sono incoraggianti anche per il 2025, resta però la preoccupazione per le difficoltà di altri grandi settori come l’automotive e l’abbigliamento, che potrebbero penalizzare la crescita economica”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Scomparsa Fausto Varano, il ricordo del tecnico Sasà Iapello

Mi dispiace molto sentire della perdita del caro  Fausto Varano. Amico vero, giornalista sportivo e appassionato di calcio calabrese, ha sicuramente lasciato un segno profondo nella comunità e nei colleghi con cui ha condiviso tante esperienze. La sua conoscenza enciclopedica del calcio calabrese e la sua passione per il giornalismo sono qualità che resteranno nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Io sono uno di quelli, avendo prodotto insieme a lui il mio primo servizio per Soverato uno TV oltre ad altre svariate produzioni televisive come la Madonna a Mare, le partite casalinghe del Montepaone Calcio, Virtus Soverato, i servizi e le gare dell’EuroGirifalco, sotto il sole, sotto la pioggia battente! …e non per ultimo Domenica Goal, il nostro programma sportivo più seguito in Calabria che amava tanto. In momenti come questi, ricordare le esperienze condivise e l’insegnamento che Fausto mi ha trasmesso è un modo per mantenere viva la sua memoria. Ogni momento passato insieme, ogni lezione appresa, sono tesori che nessuno potrà mai portarmi via. La passione che abbiamo condiviso per Soverato Uno TV e per il calcio sono legami che non finiranno mai, e il prof. Varano continuerà a vivere in quel ricordo.

Salutaci i nostri cari amici Franco Condò, Antonio Siciliano, Antonio Alcaro e il mio caro Papà al quale eri molto affezionato. Sicuramente ora sarete tutti insieme a realizzare qualcosa di grande!

Mi mancherai tanto , il tuo Sasà ❤

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Addio a Fausto Varano: L’indimenticabile voce dello sport di Soverato Uno Tv, un’eredità di passione e professionalità che resterà viva nei ricordi di tutti

Il mondo del giornalismo sportivo piange la scomparsa di Fausto Varano, una figura di grande spessore che per anni ha rappresentato una colonna portante di Soverato Uno TV. La sua voce, il suo entusiasmo e la sua profonda conoscenza dello sport hanno segnato un’epoca, rendendolo uno dei personaggi più amati e rispettati non solo nell’ambito locale, ma anche nel panorama sportivo più ampio. Fausto non era semplicemente un giornalista, ma un vero e proprio custode della passione sportiva. Spiccava per la dedizione con cui raccontava le emozioni del campo, le storie dei protagonisti e ogni singolo dettaglio delle partite. È stato il conduttore di “Domenica Goal” per diversi anni, un programma che aveva trasformato in un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport, grazie alla sua capacità di coinvolgere il pubblico con la sua spontanea umanità e il suo stile unico. Oltre al carisma davanti alle telecamere, Varano era anche un collaboratore insostituibile dietro le quinte. Il suo contributo alla crescita e al successo di Soverato Uno TV è stato immenso, frutto di un impegno e di una professionalità capaci di fare la differenza in qualsiasi progetto a cui partecipasse. Era un giornalista nel suo senso più nobile: attento, curioso, sempre alla ricerca della verità e delle storie da raccontare con onestà e passione. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, non solo per i colleghi che hanno avuto l’onore di lavorare con lui, ma anche per il pubblico che lo ha seguito e amato negli anni. Fausto Varano non è stato solo un narratore di eventi sportivi, ma un narratore di emozioni, un uomo capace di dare voce a ciò che lo sport rappresenta veramente: la forza del sogno, la resilienza, il sacrificio e la gioia della vittoria. Oggi, chi lo ha conosciuto lo ricorda con profonda gratitudine per le lezioni che ha lasciato, non solo come professionista, ma anche come uomo. Soverato Uno TV e tutto il panorama sportivo italiano perdono una figura iconica, ma il ricordo del suo lavoro e della sua passione continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha seguito e apprezzato. Fausto Varano, con il tuo sorriso e il tuo talento, sei stato una guida, un maestro e un amico: il tuo ricordo resterà sempre vivo, come un eterno applauso al termine di una partita indimenticabile.

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Un Natale di Speranza: il messaggio di S.E. Mons. Claudio Maniago

Il Natale è arrivato, come ogni anno, con il suo carico di attese, emozioni e significati profondi. È un appuntamento che desideriamo e sentiamo come indispensabile, un’occasione per ritrovarsi, anche solo con un messaggio o un augurio, per rinsaldare quei legami che sono il cuore della nostra vita comunitaria. S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, nel suo messaggio natalizio, invita tutti a riscoprire il senso profondo di questa festa, ponendo al centro la speranza, come faro nelle tenebre dei nostri tempi. Mons. Maniago ricorda che il Natale arriva in un contesto mondiale e locale segnato da fatiche e sofferenze: guerre che sembrano interminabili, difficoltà economiche e sociali, incertezze sul futuro. Questi drammi non possono essere ignorati né nascosti sotto il tappeto di un ottimismo superficiale. Tuttavia, proprio in questa realtà complessa e spesso dolorosa, il Natale risplende come un segno di speranza, un invito a guardare oltre le difficoltà immediate per riscoprire la forza del bene che può nascere nel cuore di ciascuno. Nel centro del messaggio dell’Arcivescovo c’è la convinzione che «queste tenebre, questo buio, questa disperazione non è l’ultima parola». Il Natale ci ricorda che la storia umana è abitata da un Dio che non resta lontano, ma che ha scelto di condividere con noi la nostra condizione, assumendone le fragilità e le sofferenze. Gesù, nel mistero dell’Incarnazione, porta una dignità nuova alla nostra umanità e ci invita a costruire una storia diversa, fondata sulla speranza e sulla fraternità. Questa speranza, sottolinea Mons. Maniago, è una forza concreta che deve crescere nelle nostre vite quotidiane: nelle relazioni tra di noi, nelle famiglie, e nella società. È una speranza, dunque, che illumina il nostro cammino, dando origine a «tempi nuovi, a una storia nuova», un percorso verso un futuro più giusto e solidale. L’augurio dell’Arcivescovo è un invito a vivere il Natale con un cuore aperto alla gioia e alla speranza. È un messaggio che supera i confini della fede religiosa, toccando ogni persona nel desiderio comune di pace, rispetto reciproco e crescita comunitaria. In questo spirito, Mons. Maniago si fa vicino a ogni famiglia, a ogni persona, con l’auspicio che questo Natale possa essere ricco di luce interiore e di serenità condivisa. Il messaggio di Natale dell’Arcivescovo, infine, è un richiamo alla responsabilità collettiva. È un invito a non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, ma a trovare nel Natale la forza per affrontarle insieme, promuovendo una cultura della solidarietà e della speranza. In un mondo che spesso sembra diviso e frammentato, il Natale ci chiede di essere costruttori di ponti, portatori di una fraternità che rinnovi la nostra società e le nostre vite. Con queste parole, l’Arcivescovo ci consegna un messaggio di fiducia e incoraggiamento: il Natale è il tempo per ritrovare il coraggio di credere nel bene, di costruire un domani migliore e di custodire nel cuore la certezza che la speranza non muore mai.

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Le vette di Tamara Lunger “Amo la fatica, l’alpinismo una passione”

MILANO (ITALPRESS) – “La fatica mi è sempre piaciuta, fin da bambina. La via facile non mi piaceva mai. Così è stato per tutta la mia vita, direi almeno fino al K2 nell’inverno 2020/2021, che mi ha dato una certa piega. Quando hai quella passione dentro e sei così innamorata di una cosa allora non senti la fatica, non hai voglia di essere a casa e non vorresti essere in un altro posto, ma lì a scalare le cime più complicate”. Intervistata da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress, Tamara Lunger, una delle più famose alpiniste italiane, ha parlato della sua esperienza sulle cime più alte del mondo, tra grandi soddisfazioni e dolori che l’hanno segnata. Tra le sue più grandi imprese, quella di aver scalato il K2 senza ossigeno nel 2014, ma resta ancora impresso quanto accaduto circa tre anni fa, sempre sul K2, quando sono morti cinque compagni di cordata.
fsc/gsl

Il Centro Studi Theotokos di Catanzaro sul Natale: “Da Natale a Pasqua, un universo simbolico”

Grande partecipazione per una nuova splendida iniziativa del Centro Studi Theotokos in occasione del Natale 2024. Insieme al comitato festa San Girolamo, il Centro Studi Theotokos si è reso protagonista di uno splendido pomeriggio con l’incontro organizzato nella chiesetta di San Girolamo, a Serra San Bruno, per disquisire su un tema cruciale della storia dell’umanità: “Da Natale a Pasqua – Un universo simbolico”. Durante il convegno è stato presentato il volume “Nuances del Natale”, a cura di Martino Michele Battaglia e José Luis Alonso Ponga”.
A coordinare l’incontro Anna Rotundo, saggista e cofondatrice del Centro Studi Theotokos, che ha introdotto la tematica sottolineando che “nascere non basta: è per rinascere che siamo nati”.
Dopo i saluti di Bruno Lagrotteria, presidente del comitato festa San Girolamo; di Giuseppe Gallè, priore dell’Arciconfraternita dell’Addolorata; di Raffaele Calabretta, priore dell’Arciconfraternita dell’Assunta di Spinetto; e di Giuseppe Carè, consultore dell’Arciconfraternita dell’Assunta di Terravecchia, ci sono stati i vari interventi. Il parroco della chiesa di San Biagio mons. Leonardo Calabretta ha espresso soddisfazione per questo evento, sottolineando l’importanza del Natale sul piano cristiano oltre che dal punto di vista storico e sociale. Roberto Naccari Carlizzi, dell’Università di Valladolid e docente di Storia Contemporanea alla S.S. M. L. “Campus dello Stretto” di Reggio Calabria, si è soffermato sulla presentazione del volume “Nuances del Natale”, edito da Pellegrini (Cosenza), che vede la partecipazione di studiosi come Giuseppe Rando (già ordinario Università di Messina), Giuseppe Giordano (Università Tor Vergata Roma), Javier Árevalo (Universidad de Extremadura Cáceres), Javier García-Luegho Manchado (Universidad Rey Juan Carlos-URJC). Naccari si è soffermato sui saggi degli studiosi spagnoli che ha tradotto per la redazione del volume, soprattutto sul bellissimo racconto di Tom Lozano, noto concertista a livello internazionale che ha scritto il saggio sulla “Pastorella” nel Centroamerica, una tradizione popolare coinvolgente. Domenico Pisani, storico dell’arte, ha trattato, invece, il tema del presepe nell’arte e in particolare a Serra San Bruno dove nella gipsoteca è stata allestita una mostra di presepi antichi. Ha emozionato i presenti con la storia di un grande scultore che ha realizzato una serie di pastori per un grande presepe ed è volato in cielo proprio alla vigilia di Natale. Bellissima poi la presentazione nella sua gipsoteca di una Pietà con la Madonna che fa da croce e da sudario, collegando così il tema del Natale a quello della Pasqua. Le conclusioni sono state affidate a Martino Michele Battaglia, della Real Academia di Cordoba e Academia de la historia Andaluza. Dopo aver precisato i motivi che hanno ispirato la pubblicazione da lui curata assieme al prof. Ponga, Battaglia si è soffermato sull’universo simbolico che lega il Natale alla Pasqua affermando che «il Cristo nasce nudo e muore nudo in simbiosi con la natura nel segno di quella redenzione che accomuna gli uomini a Dio».
Carmela Commodaro

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