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“NO” ALLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI FILADELFIA, L’ESULTANZA DEL SINDACO

Anna Bartucca: “Ora proseguremo con maggiore slancio e determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati”

FILADELFIA (VV) – 31 DICEMBRE 2024 – «Il Prefetto della Provincia di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo mi ha formalmente comunicato che, sulla base delle risultanza emerse dal lavoro effettuato dalla Commissione d’Accesso, che il Ministero dell’Interno non ha ritenuto sussistenti gli elementi per procedere allo scioglimento dell’Amministrazione Comunale di Filadelfia».
Lo rende noto con soddisfazione Anna Bartucca, sindaca della cittadina vibonese.
«Ora – aggiunge la prima cittadina – l’azione amministrativa che non si è mai fermata (ricordo soltanto che sono attualmente in corso appalti per la realizzazione di opere pubbliche per oltre 15 milioni di euro e i progetti di accoglienza SAI che coinvolgono circa 130 cittadini stranieri integrati nella nostra comunità di cui 50 cittadini ucraini) proseguirà , ancor di più, con maggiore forza, slancio e consapevolezza per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati nel rispetto di quelli che sono i principi di legalità e trasparenza».
Nel diffondere la notizia, inoltre, la sindaca esprime notevole compiacimento per il positivo esito con cui si è concluso il procedimento di indafine prefettiza e ringrazia tutte le autorità che vi hanno preso parte con un lavoro svolto eseguito in maniera egregia e proficua.
Tra essi i membri della Commissione di Accesso, i Prefetti che si sono succeduti, il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza della Provincia di Vibo Valentia ed, infine, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
«Ringrazio tutti gli amministratori che in questi mesi sono stati al mio fianco – conclude Bartucca – e hanno continuato il loro importante lavoro nell’interesse della Comunità.
Ringrazio i dipendenti del Comune e i cittadini che hanno sempre manifestato il loro sostegno nei miei confronti e dell’amministrazione e che ci hanno stimolato ad andare avanti».

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Squillace, successo per la terza edizione di OndaRockUnplugged

«Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra, disse una volta il “re lucertola” Jim Morrison». Lo scorso 28 dicembre, all’American Bar di Squillace Lido, anche se le guerre nel mondo non si sono fermate, per circa due ore il suono di chitarre e distorsori, accompagnato da cajon e djembe, hanno annullato le disgrazie umanitarie che si stanno sempre più intensificando. L’occasione è stata la terza edizione di “OndaRocK Unplugged” in versione Christmas session, con l’eccellente partecipazione di tre band (Antonio Mantovano col suo progetto “Manto”, i Laripa dei fratelli Mattia e Chiara Scalise e Alessandro Nisticò, e Mykyta Tortora, frontman dell’emocore band Euthymia) che hanno deliziato il pubblico con un set acustico di tutto rispetto, tra pezzi inediti e qualche cover di Tim Buckley, The Smiths, Pearl Jam. Il duetto Mykyta Tortora e Mantovano ha proposto anche l’esecuzione di uno dei brani più struggenti degli Alice in Chains, “Nutshell”. «La risposta è stata positiva – afferma Davide Mercurio, l’artefice di OndaRocK e socio dell’associazione “La Rete”, organizzatrice ormai da anni del festival – da parte di un bel pubblico particolarmente interessato alle performance dei ragazzi. L’intento è quello di fare sempre meglio e crescere di anno in anno; e se le risposte sono queste viste, la crescita artistica di OndaRocK è a portata di mano». L’associazione “La Rete” intende ringraziare coloro che hanno contribuito economicamente al crowdfunding e agli sponsor: senza la raccolta fondi la bellissima giornata di musica non sarebbe venuta fuori, la collaborazione con la grafica che ha dato vita alla bella locandina dell’evento, l’American Bar per l’impegno preso e portato a termine (la collaborazione conta molto per affinare determinate manifestazioni di nicchia). Un ringraziamento speciale va ai ragazzi che hanno fatto divertire divertendosi e, ad un certo punto, anche emozionando qualcuno del pubblico. L’appuntamento OndaRocK è per il 2025. L’associazione “La Rete” augura un buon anno nuovo a tutti e nel frattempo programma qualche nuova edizione per l’anno che verrà. «La musica – conclude Davide Mercurio – rende l’uomo libero».
Carmela Commodaro

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Catanzaro: la Polizia di Stato effettua sequestro di 155 kg di articoli pirotecnici.

Nei giorni scorsi, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, in particolare della vendita illegale di materiale esplodente (“botti” di fine anno), la Squadra Mobile con il supporto tecnico di artificieri della Questura di Catanzaro, ha effettuato un controllo in un magazzino del centro cittadino. Nel corso dell’attività gli operatori hanno rinvenuto circa nr.155 kg di articoli pirotecnici categoria V/C, detenuti da un trentaduenne oltre il limite consentito e senza preventiva denuncia all’Autorità. Il materiale esplodente è stato sottoposto a sequestro penale per essere distrutto ed il detentore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente. Attualmente il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.

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Colpo Verona al “Dall’Ara”, Bologna battuto 3-2

Colpo Verona al “Dall’Ara”, Bologna battuto 3-2

BOLOGNA (ITALPRESS) – Impresa del Verona che batte il Bologna 3-2 al termine di una partita in cui è successo praticamente di tutto. Decisiva l’autorete di Castro a due minuti dal termine, la squadra di Zanetti risponde a Como e Parma e sale a quota 18 punti. Il Bologna resta a 28 e incassa la terza sconfitta stagionale.
Quella del “Dall’Ara” è stata una gara dai mille volti. Italiano ha mandato in campo il solito 4-2-3-1 con Dominguez sulla destra e Castro unico riferimento centrale, gli ospiti hanno risposto con Suslov sulla trequarti a supportare il duo Sarr-Tengstedt. Dopo un’iniziale fase di studio i felsinei hanno iniziato a costruire gioco, Castro ha addomesticato un cross di testa, poi lo stesso Dominguez, dal limite, ha superato Montipò con un rasoterra sul primo palo. I padroni di casa hanno sfruttato il momento, Pobega non è riuscito a deviare in porta una sponda di Fabbian. L’occasione più ghiotta è capitata ad Odgaard: il danese è stato fermato soltanto dal palo. Tre minuti più tardi, al 38′, Sarr ha pareggiato i conti sfruttando un errore gravissimo di Lucumì. Ancora Dominguez, tra i migliori in campo nella prima frazione, in pieno recupero ha provato la conclusione dalla distanza, ma il pallone è terminato di poco sul fondo. Ma lo schiaffo per i rossoblù è arrivato allo scadere: il lancio di prima intenzione di Bradaric ha messo fuori gioco la difesa di casa, Serdar ha trovato Tengstedt che solo davanti a Skorupski è riuscito a firmare la rete del sorpasso.
La reazione nella ripresa da parte del Bologna è stata immediata – tiro di Odgaard intercettato da Montipò -, ma al 6′ Pobega è stato espulso per una sbracciata su Duda: il Var ha confermato la scelta di Ayroldi, ma le immagini non hanno chiarito la dinamica dell’episodio. Inevitabile il nervosismo, ma la squadra di Italiano ha trovato il pareggio al 13′ quando di nuovo Dominguez ha ribadito in rete il calcio di punizione di Odgaard terminato sul palo. Nonostante l’inferiorità numerica i felsinei hanno provato in tutti i modi a trovare la rete del sorpasso, ma Montipò ha intercettato ben tre conclusioni dirette verso lo specchio della porta. Al 43′ il Verona è tornato di nuovo in vantaggio, determinante la deviazione di Castro nella propria porta sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla corsia destra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo prima tra le banche dell’Eurozona come valore di Borsa

Intesa Sanpaolo prima tra le banche dell’Eurozona come valore di Borsa

MILANO (ITALPRESS) – Con il valore della chiusura di oggi, pari a 3,8630 euro, Intesa Sanpaolo si colloca al primo posto tra le banche dell’Eurozona come valore di Borsa pari a 69 miliardi di euro superando Santander (67 miliardi di euro) e BNP Paribas (66 miliardi di euro). Inoltre, Intesa Sanpaolo evidenzia un parametro “valore di Borsa/patrimonio” superiore a quello di veri e propri colossi bancari europei come HSBC e UBS.
La strategia del gruppo bancario guidato da Carlo Messina – basata su una consolidata capacità di crescita interna, con un business model caratterizzato da una significativa componente di ricavi generata dal wealth management, una redditività elevata e sostenibile nel tempo, una solida patrimonializzazione e rilevanti investimenti destinati all’innovazione tecnologica e alla crescita delle persone del Gruppo – risulta fortemente apprezzata dagli investitori.
Grazie alla solidità dei risultati Intesa Sanpaolo ha potuto dare vita a uno dei più importanti programmi in ambito internazionale a favore delle persone in situazioni di difficoltà, intervenendo a contrasto della povertà alimentare e favorendo la salute e l’accoglienza. L’impegno di Intesa Sanpaolo è pari a 1,5 miliardi entro il 2027.
Con questi risultati Intesa Sanpaolo affronta il 2025, un anno di particolare importanza che rappresenta per la Banca la conclusione del piano d’impresa lanciato a febbraio 2022 con una previsione di utile netto superiore a 6,5 miliardi di euro e rivista al rialzo da ultimo a ottobre, in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre 2024, con una previsione di utile netto 2025 a 9 miliardi di euro.
Sono questi i risultati con cui la Banca presieduta da Gian Maria Gros-Pietro e guidata da Carlo Messina andrà verso la prossima primavera, quando gli azionisti dovranno eleggere il nuovo CdA. A partire dalle Fondazioni che – grazie ai dividendi ricevuti dalla Banca – possono promuovere, nei rispettivi territori di appartenenza, i progetti destinati al sociale, alla ricerca, alla cultura.
Il valore di chiusura di oggi conferma Intesa Sanpaolo come la prima banca dell’Eurozona per total shareholder return (crescita del valore del titolo azionario sommata alla distribuzione di dividendi) nel corso degli ultimi 10 anni con un + 213% e ha registrato una crescita in borsa del 115% con un aumento della capitalizzazione di 40 miliardi di euro da gennaio 2014.
I dividendi distribuiti in 10 anni da Intesa Sanpaolo sono stati pari a 31 miliardi di euro con un Cash Dividend Yield cumulato pari al 98%.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Agrigento Capitale Cultura 2025, al via la campagna di comunicazione

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Lasciati abbracciare dalla cultura” è lo slogan scelto per promuovere le iniziative di “Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025” e che, insieme al logo e alla campagna di comunicazione, è stato presentato nella sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.
Il programma ufficiale sarà illustrato a Roma il 14 gennaio alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
mgg/gsl

Solo l’11,4% delle imprese italiane usa l’Intelligenza Artificiale

ROMA (ITALPRESS) – L’Intelligenza artificiale cresce ma il suo utilizzo non sfonda ancora tra le imprese italiane: sebbene in aumento rispetto al 2021, nel 2024 l’IA è entrata a far parte del patrimonio tecnologico solo dell’11,4% delle aziende. Che, però, nel frattempo, hanno investito con decisione soprattutto nel Cloud, nei sistemi di pagamento digitali e nella Cybersicurezza. L’analisi – realizzata da Unioncamere e Dintec sulla base dei dati dell’Osservatorio Punti impresa digitale delle Camere di commercio – fornisce per ò una bella prospettiva: il sistema produttivo guarda oggi con crescente attenzione all’Intelligenza artificiale che, tra le tecnologie strategiche da potenziare tra il 2025 e il 2027, balza al primo posto, con il 18,9% delle imprese che la include tra i propri programmi di investimento. L’IA non si sta diffondendo omogeneamente in Italia, è netta la preponderanza del Centro-Nord: tra le imprese che già la utilizzano, quasi il 68% è situato in Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Veneto, con Milano, Roma, Torino, Verona e Reggio Emilia tra le prime province. La gran parte delle aziende che utilizzano l’IA opera nel settore dei Servizi.
sat/gsl

100 milioni di spesa per le terme durante le festività

ROMA (ITALPRESS) – Il settore termale prevede numeri da record per le festività, con una spesa complessiva stimata di oltre 100 milioni di euro, segnando una forte crescita rispetto allo scorso anno. E’ quanto rileva Federterme Confindustria. Con 320 strutture termali, l’Italia offre un’ampia gamma di esperienze di benessere e trattamenti curativi adattandosi alle esigenze di ogni tipo di viaggiatore. Che si tratti di una fuga rigenerante tra le Alpi o di un viaggio rilassante nelle colline del Sud, le terme italiane sono pronte ad accogliere turisti da tutto il mondo. Gli hotel termali italiani si preparano a ricevere circa 500 mila presenze turistiche. I visitatori scelgono le terme per soggiorni ad alta intensità di benessere, approfittando di servizi all-inclusive con una spesa media giornaliera tra 170 e 200 euro. A trainare la domanda ci sono le prestazioni di wellness, prevenzione e trattamenti estetici, che rappresentano il cuore dell’offerta termale. Massaggi rilassanti, percorsi benessere e specifici per la salute, rituali di bellezza e trattamenti personalizzati fanno delle terme una destinazione irresistibile per chi desidera coccolarsi durante le festività. La stagione natalizia 2024-2025 conferma il ruolo strategico delle terme nell’industria turistica italiana. Non solo un luogo di relax e di cura, ma un simbolo di uno stile di vita orientato alla cura di sé e al benessere. Secondo Federterme Confindustria “questo successo è il risultato di un’offerta sempre più innovativa e di qualità, capace di intercettare le nuove tendenze e le esigenze dei viaggiatori moderni”.

mgg/gsl

Via libera alla manovra 2025 da 30 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Con 112 voti favorevoli e 67 contrari l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva la manovra 2025 da 30 miliardi, sulla quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. La terza legge di bilancio dell’esecutivo Meloni rende strutturale l’accorpamento delle aliquote Irpef su tre scaglioni: 23% fino a 28mila euro, 35% fino a 50mila euro e 43% oltre i 50mila euro. Si va avanti anche con il taglio del cuneo fiscale, e sale da 35mila a 40mila euro la soglia di reddito che permette di ottenerlo. Per incentivare la natalità, per ogni figlio nato o adottato dall’1 gennaio 2025 è riconosciuto un importo una tantum pari a 1.000 euro, per nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
Per le imprese, la legge di bilancio prevede una serie di agevolazioni, tra cui una riduzione dell’Ires per le aziende che reinvestono almeno il 30% degli utili nel 2024. Sul fronte delle pensioni, chi è nel sistema contributivo potrà cumulare la previdenza obbligatoria e quella complementare per raggiungere un assegno pensionistico pari a tre volte il minimo, anticipando così l’uscita dal lavoro a 64 anni.
“Teniamo i conti in ordine, non rinunciando ad attuare il programma elettorale, e diamo ancor più slancio al nostro impegno per combattere la vera evasione e gettare le basi per un rapporto nuovo tra Stato e cittadini”, commenta il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che parla di “un altro passo in avanti per costruire un’Italia più giusta, forte e competitiva”.

sat/gsl

Pnrr, l’Italia chiede alla Commissione Ue la settima rata da 18,3 mld

Pnrr, l’Italia chiede alla Commissione Ue la settima rata da 18,3 mld

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata trasmessa alla Commissione europea la richiesta di pagamento della settima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza pari a 18,3 miliardi di euro. Lo rende noto Palazzo Chigi.
La richiesta presentata dall’Italia segue i lavori della Cabina di regia PNRR del 29 novembre scorso, presieduta dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la verifica del conseguimento dei 67 obiettivi collegati, distinti in 32 target e 35 milestone.
“L’Italia è la prima Nazione europea a presentare formale richiesta per il pagamento della settima rata del PNRR. E’ un primato che ci consentirà presto di superare quota 140 miliardi di euro, oltre il 72% della dotazione complessiva del Piano. Il 2025 sarà un anno fondamentale per la fase 2 del PNRR, cioè la messa a terra degli investimenti. E’ una fase cruciale, che non ammette ritardi e che vede il Governo e tutte le Amministrazioni coinvolte in prima linea per raggiungere l’obiettivo”, ha dichiarato il presidente Meloni.
Tra gli obiettivi della settima rata, gli investimenti per l’implementazione delle infrastrutture di trasmissione dell’energia elettrica (SA CO I.3 e Tyrrhenian link), il potenziamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, le misure per la cybersicurezza, l’attivazione di 480 Centrali Operative Territoriali (COT) per rafforzare le prestazioni in materia di salute pubblica, gli investimenti per una migliore gestione delle risorse idriche, il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti per l’accesso all’Università, di 7.200 borse di dottorato nei settori della ricerca, della PA e della cultura e di 6.000 borse di dottorato innovative dedicate alle imprese.
Agli investimenti si aggiungono diverse riforme strategiche, come la legge sulla concorrenza, il completamento delle misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione, la revisione del servizio civile universale per favorire la partecipazione dei giovani e il provvedimento sulle rinnovabili, in linea con gli ambiziosi obiettivi della nuova missione REPowerEU del PNRR dell’Italia.
“I 67 obiettivi connessi alla settima richiesta di pagamento sono la riprova del costruttivo impegno portato avanti dal Governo, in sinergica collaborazione con la Commissione europea e con tutti i soggetti preposti all’attuazione del Piano – ha affermato il ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti -. Si tratta di misure fondamentali per la modernizzazione e la crescita dell’Italia, quali l’avvio degli interventi per il potenziamento delle infrastrutture portuali, ferroviarie, stradali e urbanistiche, che rappresentano un presupposto fondamentale per proseguire nello sviluppo del Mezzogiorno e nella concreta riduzione dei divari territoriali. Il PNRR non ammette soste: a partire dai primi giorni del 2025 lavoreremo alacremente per il conseguimento degli obiettivi inseriti nelle ultime tre rate e per il monitoraggio rafforzato sullo stato di attuazione del Piano, al fine di individuare tutti gli aggiustamenti necessari per portare a compimento le riforme e gli investimenti programmati”.
In linea con quanto accaduto con le precedenti richieste di pagamento, il versamento della settima rata avverrà al termine del consueto iter di valutazione previsto dalle procedure europee, finalizzato a verificare il conseguimento delle milestone e dei target previsti.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).