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Oscar, trionfa “Anora” con cinque statuette

Oscar, trionfa “Anora” con cinque statuette

ROMA (ITALPRESS) – E’ “Anora” il trionfatore della 97esima edizione degli Oscar: già premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes, il film che racconta la storia di una giovane spogliarellista che sposa il figlio di un oligarca russo ha vinto anche per la migliore regia, sceneggiatura originale, attrice protagonista e montaggio. Il regista Sean Baker – che in una sola serata ha vinto quattro premi, equiparando Walt Disney (che li vinse per quattro film diversi) – ha ricordato l’importanza delle sale cinematografiche e ha ringraziato le sex workers che “hanno condiviso con me le loro storie, la loro esperienza di vita per anni. A loro va il mio più profondo rispetto”. Alla protagonista, Mikey Madison, è andata la statuetta per la migliore attrice: beffata Demi Moore, candidata per “The Substance” e favorita della vigilia per il suo primo Oscar.
Flop per “Emilia Perez”: dopo il boom di nomination, ben 13, la pellicola di Jacques Audiard, grande favorita fino a poche settimane fa, è stata aspramente criticata dalla comunità messicana, per essere poi travolta dalle polemiche per alcuni vecchi tweet razzisti della protagonista, l’attrice trans spagnola Karla Sofia Gascon, presente alla cerimonia (dopo aver saltato il red carpet) ma seduta lontano dal cast. Nonostante le quotazioni del film in picchiata, Zoe Saldana ha ottenuto la statuetta come miglior attrice non protagonista, categoria in cui era candidata anche Isabella Rossellini per “Conclave”, il film sull’elezione del Papa che si è portato a casa il premio per la miglior sceneggiatura non originale a Peter Straughan, sul palco con una spilla con i colori dell’Ucraina (l’altro omaggio della serata è stato lo ‘Slava Ukrainè pronunciato da Daryl Hannah prima di annunciare la vittoria di Sean Baker per il miglior montaggio di “Anora”).
A mani vuote “A Complete Unknown”, il biopic sulla vita di Bob Dylan, interpretato da Timothèe Chalamet, che era candidato a miglior attore, premio andato invece ad Adrien Brody per “The Brutalist”, dopo l’Oscar vinto nel 2003 per “Il Pianista”. Quello per il miglior attore non protagonista è andato a Kieran Culkin (“A Real Pain”), che dal palco ha ringraziato la moglie, ricordandole che gli aveva promesso quattro figli se avesse vinto la prestigiosa statuetta. L’Oscar per il miglior documentario è andato a “No Other Land” diretto, prodotto, scritto e montato da un collettivo israelo-palestinese, mentre il premio per il miglior film straniero è stato vinto da “Io sono ancora qui” di Walter Salles: è la prima volta nella storia che un film brasiliano viene premiato dall’Academy. Una prima volta importante anche per la Lettonia, con la statuetta per il miglior film di animazione a “Flow” di Gints Zilbalodis, Matiss Kaza, Ron Dyens e Gregory Zalcman. E’ “In the Shadow of the Cypress” il miglior corto d’animazione, mentre l’Oscar per la migliore scenografia è andato a Nathan Crowley e Lee Sandales per “Wicked”, che trionfa anche per i migliori costumi, con Paul Tazewell che ha ricordato dal palco di essere il “primo uomo nero a vincere questo premio”. Quello per il miglior trucco va a Pierre-Olivier Persin, Stèphanie Guillon e Marilyne Scarselli per “The Substance”, mentre la statuetta alla miglior fotografia, consegnata da Alba Rohrwacher, va a Lol Crawley per “The Brutalist”.
-foto Ipa Agency –
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Il Milan crolla in casa, vince 2-1 la Lazio di rigore

Il Milan crolla in casa, vince 2-1 la Lazio di rigore

MILANO (ITALPRESS) – Un rigore di Pedro in pieno recupero regala alla Lazio la vittoria per 2-1 sul campo del Milan, rimasto in 10 uomini a mezzora dalla fine. Sono Zaccagni e l’attaccante spagnolo a firmare il successo della squadra di Baroni, con Chukwueze autore dell’unica rete dei 7 volte campioni d’Europa, al terzo ko di fila (in otto giorni). La partita inizia con la curva rossonera vuota per il primo quarto d’ora in segno di protesta nei confronti della società, poi contestata sonoramente anche dopo il rientro dei tifosi sugli spalti. Dopo poco più di due minuti gli ospiti costruiscono una grande opportunità quando Rovella manda in porta Dia con una bella verticalizzazione, ma Maignan gli sbarra la strada con i piedi deviando in corner. Quattro minuti dopo, Tavares sfonda a sinistra ed entra in area, mettendo in mezzo un tiro cross che Pavlovic rischia di deviare nella propria porta. I biancocelesti giocano meglio e al 28′ passano in vantaggio. Tchaouna serve in area Marusic che va al tiro, trovando Maignan pronto al salvataggio in tuffo, ma è Zaccagni il più veloce di tutti a ribattere in rete sulla respinta, firmando così l’1-0. In pieno recupero il capitano ospite va vicino al raddoppio con un destro al volo che esce di un soffio alla destra del palo. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa, la squadra di Conceicao si fa vedere al 6′ quando Joao Felix, subentrato a Musah già nel corso del primo tempo, calcia alto da buona posizione. La gara subisce una nuova svolta al 22′, quando l’arbitro estrae il rosso diretto a Pavlovic, autore di un fallo su Isaksen che si era involato verso la porta partendo dalla destra, lanciato in ripartenza da Guendouzi. Maignan e compagni rimangono così in 10. I laziali sembrano gestire la superiorità numerica senza problemi ma al 40′ arriva il quasi insperato pareggio dei padroni di casa. Leao crossa sul secondo palo dalla sinistra, Tavares si perde in marcatura il neo entrato Chukwueze, che di testa trafigge Provedel per 1-1. La partita sembra indirizzata verso l’1-1 ma all’ultimo respiro è Isaksen a procurarsi un calcio di rigore per atterramento in area commesso da Maignan, giudicato falloso dopo una rapida revisione al Var. Dal dischetto si presenta il neo entrato Pedro, che spiazza il portiere rossonero e regala la vittoria alla Lazio.
– foto Ipa Agency –
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La Roma piega il Como 2-1 con Saelemaekers e Dovbyk

La Roma piega il Como 2-1 con Saelemaekers e Dovbyk

ROMA (ITALPRESS) – Da Como a Como. La Roma supera l’ostacolo lombardo, l’ultimo team col quale ha perso in campionato, e arriva a undici risultati utili consecutivi, di cui otto vittorie. All’Olimpico, i giallorossi vincono per 2-1 in rimonta, grazie a un Dybala in forma smagliante e ai cambi decisivi di Claudio Ranieri, nella serata in cui riceve il premio come miglior allenatore di febbraio. Dopo il vantaggio degli ospiti arrivato al termine della prima frazione, con Da Cunha, nella ripresa sono giunte le reti di Saelemaekers e di Dovbyk. In più il Como è rimasto in dieci uomini al 63′ per via dell’espulsione di Kempf.
Il tecnico dei giallorossi rilancia dal 1′ Celik e Pellegrini, mentre a destra c’è la novità Soulè. Fabregas, assente per squalifica e sostituto in panchina da Guindos, conferma lo stesso undici che ha battuto il Napoli. Pronti via e la Roma si rende pericolosa con Pellegrini, chiuso da Butez. Il Como risponde al 10′ con Kempf che di testa anticipa Svilar ma manda sul fondo. La partita è combattuta e tattica, con buoni ritmi ma pochissime occasioni da parte di entrambe le squadre. Il risultato si sblocca al 44′: Da Cunha e Perrone trovano una lunga triangolazione in verticale, con il capitano dei lombardi che taglia davanti a Mancini e batte Svilar in uscita.
Il secondo tempo si apre con la discesa di Diao, il cui cross attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione. La partita cambia con l’ingresso di Saelemaekers, che al 61′ pareggia su assist di Celik grazie anche alla deviazione di Goldaniga che beffa Butez. Due minuti dopo il Como rimane in dieci per l’espulsione di Kempf (doppio giallo). A un quarto d’ora dal termine, Rensch prende il posto di Celik (uscito per infortunio) e, alla prima palla toccata, serve un ottimo assist volante per Dovbyk, entrato per Shomurodov: l’attaccante deve solo spingere in rete la sfera. La partita sembra avviata verso un finale di gestione per la Roma, che invece stacca troppo presto la spina e soffre la carica del Como, vicinissimo al pareggio con il palo colpito da Vojovda all’88’. Sul cambio di fronte El Shaarawy sfiora il 3-1. La Roma festeggia e si avvicina nel migliore dei modi all’impegno di Europa League contro l’Athletic Bilbao.
– foto Ipa Agency –
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Soverato, i coriandoli più belli del mondo!

Un tappeto di coriandoli ricopre interamente corso Umberto I : stelle filanti, sorrisi, gioia allo stato puro. Soverato ha vissuto al meglio una domenica di Carnevale da incorniciare e da ricordare. Migliaia di persone si sono assiepate per partecipare alla sfilata delle maschere applaudendo allo spettacolo della folla che ha inondato la Città. La Felicità non si calcola in base alle presenze, ma se lo si facesse quella del 2 marzo 2025 sarebbe una Felicità da Coppa dei Campioni! Gli ingredienti? Semplicità ed organizzazione, professionalità e spazio libero per l’inventiva, serenità e voglia di amare la Vita. È la ricetta inventata dall’immaginifico Lele Amoruso e dal poliedrico Lino Gerace. Bambini scatenati, genitori sorridenti, quadri artistici affascinanti creati dalla fantasia di un esercito di veri artisti che hanno reso indimenticabile una festa capace di aprire i cuori e coinvolgere, come un festoso Tsunami, tutta la popolazione. Per chi percorre il corso alle sette di sera, quando la Festa volge al termine, è palpabile un’atmosfera di grande divertimento, di condivisione, di gioia popolare. Il leggero venticello che solleva di nuovo nell’aria i tanti coriandoli lanciati nel pomeriggio, incarna il sentimento popolare : se questa è la Vita, viva il Carnevale per sempre! Potranno pure venire i giorni delle ceneri, ma la marea umana che ha inondato la Perla dello Ionio, incarna la grande voglia di aggregazione e condivisione che unisce ed esalta. Grazie a tutti coloro che hanno donato il proprio tempo ed il proprio entusiasmo per creare un evento unico e significativo. Grazie ai tantissimi bimbi ed ai loro sorrisi, grazie al clima di Soverato che continua a tenere lontani i tanti nuvoloni che appaiono all’orizzonte. Nel giorno in cui vengono assegnati gli Oscar del cinema, Sua Maestà il Carnevale ha premiato la festa di una Città viva ed impegnata, capace di fare cultura con il divertimento, creando un arcobaleno di colori attraverso un’immensa sinergia operativa ed intellettiva.
Nel mondo c’è chi si maschera per sfuggire alla realtà, mentre a Soverato dietro ogni costume splendono i cuori, la gioia, l’inventiva e la voglia di stare insieme.

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L’Empoli sfiora il colpo, Vasquez complice Silvestri salva il Genoa

L’Empoli sfiora il colpo, Vasquez complice Silvestri salva il Genoa

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa acciuffa l’1-1 contro l’Empoli nel match del Ferraris valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A: iniziale vantaggio dei toscani con Alberto Grassi risponde all’81’ Vasquez, complice un errore di Silvestri. La squadra ospite prova subito a rendersi pericolosa dopo 5′ con un calcio di punizione di Henderson, che però viene murato da Frendrup. All’11’ Vasquez rischia di perdere palla sulla pressione di Esposito, ma il messicano riesce a salvarsi evitando una potenziale minaccia. La prima vera chance da rete viene costruita dall’Empoli al 16′ con Gyasi, che per una questione di centimetri non realizza la deviazione vincente sul cross di Pezzella. Nella seconda parte del primo tempo il gioco risulta molto spezzettato e le due formazioni fanno fatica a creare occasioni pericolose, ma al 36′ arriva la svolta con il gol del vantaggio degli azzurri: un cross di Pezzella dalla bandierina smanacciato da Leali favorisce la conclusione di Alberto Grassi decisiva per l’1-0. Il Genoa prova a reagire, ma al termine della prima frazione di gara si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa mister Patrick Vieira effettua tutte le cinque sostituzioni a sua disposizione per provare a cambiare la partita, ma i nuovi entrati non riescono ad incidere.
Al 60′ i toscani sfiorano il raddoppio con Esposito, che si libera in area di rigore e calcia con il mancino, ma un intervento provvidenziale di Vasquez salva i rossoblù. Questi ultimi continuano a spingere andando alla ricerca del pareggio, ma l’Empoli in contropiede risulta sempre una minaccia: al 70′ arriva un calcio di punizione di Cacace che termina di poco a lato. Dopo ripetuti sforzi i ragazzi di Vieira riescono ad acciuffare il pareggio all’81’ con Vasquez che trova la complicità del portiere Silvestri. Nonostante l’assalto finale dei padroni di casa, la contesa si chiude sull’1-1 al termine dei 4′ di recupero.
– foto Ipa Agency –
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Papa, condizioni cliniche stabili. La prognosi rimane riservata

Papa, condizioni cliniche stabili. La prognosi rimane riservata

ROMA (ITALPRESS) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre si sono mantenute stabili anche nella giornata odierna; il Papa non ha necessitato di ventilazione meccanica non invasiva, ma unicamente di ossigenoterapia ad alti flussi; è apiretico.
In considerazione della complessità del quadro clinico, la prognosi rimane riservata”. E’ quanto si legge nel bollettino medico diramato dalla Sala stampa vaticana.
Questa mattina “il Santo Padre ha partecipato alla Santa Messa, insieme a quanti in questi giorni di degenza si prendono cura di lui, quindi ha alternato il riposo alla preghiera”.
-foto Ipa Agency-
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Il Bologna ribalta tutto e batte il Cagliari 2-1

Il Bologna ribalta tutto e batte il Cagliari 2-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Dopo la vittoria di giovedì nel recupero contro il Milan, il Bologna di Italiano si ripete anche contro il Cagliari, vincendo per 2-1 al Dall’Ara. L’uomo di giornata è senza dubbio Orsolini, autore di una doppietta all’inizio del secondo tempo con la quale ha ribaltato l’iniziale vantaggio dei sardi, arrivato grazie a Piccoli. Questa vittoria per il Bologna profuma d’Europa. In attesa, infatti, del risultato di Milan-Lazio (in programma stasera alle 20.45), gli emiliani salgono al sesto posto in classifica.
Nel primo tempo un Bologna sottotono fatica a imporre il proprio ritmo, creando poche occasioni da gol e lasciandosi sorprendere da un lampo del Cagliari. Al 22′, infatti, Piccoli finalizza con un preciso colpo di testa una ripartenza fulminea degli ospiti, capitalizzando al meglio il perfetto assist di Augello. Gli emiliani provano a reagire ma senza produrre sostanziali palle gol e peccando di imprecisione. Caprile si limita a parare due tiri centrali di Dominguez e Castro.
Un Italiano visibilmente insoddisfatto opta allora per una mini rivoluzione all’intervallo: fuori Pobega, Fabbian e Dominguez; dentro Odgaard, Ferguson e Cambiaghi. La scossa voluta dal tecnico non tarda ad arrivare. Dopo appena due minuti della ripresa, Cambiaghi viene steso in area da un intervento scomposto di Felici (subentrato al posto dell’ammonito Obert). Zufferli non ha dubbi e assegna il rigore: Orsolini non sbaglia e riporta il match in parità. A questo punto, il Cagliari fatica a contenere le avanzate rossoblù. Caprile si supera con due interventi decisivi nel giro di un minuto: prima respinge la conclusione potente di Castro, poi neutralizza una deviazione involontaria di Zappa sottoporta. Ma il gol del sorpasso è solo una questione di tempo. Ancora Cambiaghi, incontenibile sulla fascia, serve un cross rasoterra perfetto che attraversa l’area e trova Orsolini, pronto a insaccare da due passi il definitivo 2-1. Il Cagliari è ora chiamato ad una reazione, senza poter però contare su Luvumbo, sostituito al 67′ da Coman dopo aver accusato un problema muscolare. Al 75′ il potenziale 3-1 del Bologna viene annullato per fuorigioco di Lucumi. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio senza patemi e scatta la festa rossoblù al triplice fischio dell’arbitro.
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Monza-Torino 0-2, decidono Elmas e Casadei

Monza-Torino 0-2, decidono Elmas e Casadei

MONZA (ITALPRESS) – Il Torino supera 2-0 il Monza all’U-Power Stadium nel match valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono le reti di Eljif Elmas e Cesare Casadei. La formazione ospite parte subito con i piede sull’acceleratore con una conclusione di Casadei al 6′, che si spegne sul fondo. Gli uomini guidati da Paolo Vanoli continuano a spingere, mentre i brianzoli cercano di colpire in contropiede. La prima vera chance per i padroni di casa arriva al 18′ con un tiro di Keita Balde, che sfiora il palo. Al 27′ c’è un’azione insistita di Vlasic, che appoggia per Walukiewicz: il difensore calcia malissimo e favorisce il facile intervento di Turati. Nel finale di primo tempo il Monza si riaffaccia nella metà campo avversaria con una conclusione di Kyriakoupoulos, che però viene bloccata da un attento Milinkovic-Savic. Al 41′ il Torino trova la rete del vantaggio con Eljif Elmas, che è bravo ad inserirsi e a deviare in porta un cross di Lazaro, battendo Turati. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa la compagine piemontese riprende da dove aveva lasciato, andando molto vicina al raddoppio al 50′ con Casadei, sulla cui conclusione Turati compie un miracolo. I biancorossi non restano a guardare e nell’arco di pochi minuti si ritagliano due occasioni importanti, prima con Zeroli che calcia alto da buona posizione e poi con Adams, che viene murato da un ottimo Turati. Dopo aver corso qualche rischio, il Torino riprende in mano la gara e al 66′ realizza il raddoppio con Cesare Casadei: il centrocampista sfrutta un errore di Palacios sul traversone di Adams per firmare il 2-0. Mister Alessandro Nesta si gioca il tutto per tutto attraverso delle sostituzioni, ma non riesce da invertire le sorti del match. Nel finale i ritmi di gioco si abbassano notevolmente e favoriscono i granata, che difendono il 2-0 fino al triplice fischio di Rapuano. In virtù di questo successo il Torino consolida l’undicesimo posto salendo a 34 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 14. Nel prossimo turno i piemontesi affronteranno il Parma al Tardini sabato 8 marzo, mentre i lombardi saranno impegnati al Meazza contro l’Inter.

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Papa Francesco “Da qui la guerra appare ancora più assurda”

Papa Francesco “Da qui la guerra appare ancora più assurda”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei ringraziarvi per le preghiere, che si elevano al Signore dal cuore di tanti fedeli da molte parti del mondo: sento tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e, in questo momento particolare, mi sento come portato e sostenuto da tutto il Popolo di Dio. Grazie a tutti! Anch’io prego per voi. E prego soprattutto per la pace. Da qui la guerra appare ancora più assurda. Preghiamo per la martoriata Ucraina, per Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Kivu”. Così Papa Francesco nel testo preparato per l’Angelus, che per la terza domenica non ha potuto pronunciare perchè ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli, a Roma.
“Sorelle e fratelli, vi mando questi pensieri ancora dall’ospedale, dove come sapete mi trovo da diversi giorni, accompagnato dai medici e dagli operatori sanitari, che ringrazio per l’attenzione con cui si prendono cura di me. Avverto nel cuore la benedizione che si nasconde dentro la fragilità, perchè proprio in questi momenti impariamo ancora di più a confidare nel Signore; allo stesso tempo, ringrazio Dio perchè mi dà l’opportunità di condividere nel corpo e nello spirito la condizione di tanti ammalati e sofferenti”, si legge ancora.
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Juve, Thiago Motta “Trasformiamo in campo delusione e rabbia”

Juve, Thiago Motta “Trasformiamo in campo delusione e rabbia”

TORINO (ITALPRESS) – “C’è una grandissima delusione da parte di tutti dopo la partita di Coppa Italia con l’Empoli. Ero arrabbiato perchè voglio bene i miei giocatori, li conosco molto bene. Sanno che abbiamo sbagliato una cosa che non si può sbagliare. Abbiamo fatto 39 partite e con l’Empoli abbiamo sbagliato su una cosa che non si può sbagliare. Li vedo tutti i giorni in allenamento, so la responsabilità che si prendono, ma nell’ultima non lo abbiamo fatto. L’atteggiamento nel primo tempo non è stato buono, ci siamo messi in grande difficoltà. Abbiamo parlato, ci siamo confrontati per un modo positivo e per essere una cosa costruttiva”. Così il tecnico della Juve Thiago Motta alla vigilia della sfida con il Verona torna a parlare dell’eliminazione in Coppa Italia e del suo sfogo.
“Il rapporto con i ragazzi è fantastico e chi dice il contrario dice una bugia. Il rapporto tra me è la squadra è ottimo, sempre è stato e sempre lo sarà. C’è uno staff, c’è responsabilità, c’è comunicazione. Il mio ruolo come allenatore è quello di prendere delle decisioni dove ci metto tantissimo tempo. Non voglio sbagliare con nessuno di loro, le cose che dico all’esterno è perchè le dico all’interno. Se io avessi dei figli vorrei che avessero un allenatore come sono io, onesto e diretto. Che ci mette tantissimo a dire le cose, quando dirlo e quando farlo. Ci tengo tantissimo ai miei ragazzi, voglio bene a loro e gli vorrò sempre bene. Poi normale che ci siano decisioni da prendere, chi gioca e chi non gioca. Ma sempre con rispetto”. Su quello che deve essere il cammino della Juve da qui alla fine: “Mancano 12 partite e in ogni partita dobbiamo pensare di fare il massimo e ottenere il risultato migliore possibile. La nostra ambizione è di conquistare vittorie per raggiungere il nostro obiettivo con grande sacrificio, a cominciare dalla partita di domani con il Verona che è una buona squadra e arriva da una bella vittoria con la Fiorentina. Sarà complicata ma allo stesso tempo abbiamo energia e voglia di trasformare questa nostra arrabbiatura e dimostrare di essere superiori in campo e ottenere i tre punti”.
Su Koopmeiners il tecnico bianconero dice: “Ha fatto delle partite di grandissimo livello. Io come allenatore sono molto contento di averlo con noi, è un giocatore di alto livello. Quando la squadra ha funzionato lui ha fatto delle ottime prestazioni, poi si vedono altre cose come può essere un gol, un assist e alzare ancora di più il giudizio di un giocatore. Io sul contesto che voglio vedere in campo tante partite ha fatto bene. Veniamo da una sconfitta in Coppa Italia, lui come tutta la squadra non ha fatto bene. Può migliorare, non è al suo massimo livello oggi, lo sa e lo sappiamo ma può ritrovare il suo livello per darlo alla squadra. Thuram titolare solamente 2 volte nelle ultime 15 partite? Quando faccio una scelta il momento è su tutto, ci metto tantissimo tempo e non sono incompetente. Sono più di 20 anni nel mondo del calcio e sono molto competente. Per ottenere la migliore squadra in ogni momento le scelte vanno fatte. Quando ha giocato sono stato contento perchè ha fatto prestazioni ottime. Era arrabbiato quando non giocava ma ha sempre rispettato la scelta dell’allenatore e i compagni che erano in campo. Sono contento di quello che ha portato alla squadra fino ad oggi, ha un margine di miglioramento fisico, mentale, tecnico”.

– Foto: Ipa Agency –

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