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Nell’aula d Montecitorio il concerto della Blind inclusive orchestra

ROMA (ITALPRESS) – Ha spaziato da Mozart a Bach, e poi Vivaldi, Morricone, Piovani, Gershwin, il repertorio della Blind inclusive orchestra, realtà sinfonica con musicisti ciechi e ipovedenti, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci, che si è esibita nell’ Aula della Camera per l’edizione speciale di Montecitorio a Porte Aperte, in occasione di Musei in Musica. Il palazzo è rimasto aperto fino alle 2, con ultima visita all’1.
La Fanfara della Legione degli Allievi Carabinieri, diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, ha aperto l’evento. All’interno di Palazzo Montecitorio, oltre alle principali sale di
rappresentanza, i partecipanti hanno visto anche la mostra
“Matteotti e il Parlamento”, che ripercorre l’attività parlamentare del deputato socialista attraverso i documenti dell’Archivio storico, della Biblioteca della Camera dei deputati
e della Fondazione di Studi Storici Filippo Turati, anche con un itinerario multimediale.
(ITALPRESS).
abr/

fonte video: Camera dei Deputati

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per “La forza del destino”

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per “La forza del destino”

MILANO (ITALPRESS) – Con 12 minuti di applausi si è conclusa “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, opera scelta per inaugurare la stagione 2024/2025 del Teatro alla Scala di Milano nella versione definitiva del 1869, con libretto firmato da Francesco Maria Piave. Sul podio, per la sua undicesima Prima scaligera, il Maestro Riccardo Chailly, mentre la regia è stata firmata da Leo Muscato. Sul palco, il ruolo di Leonora è stato interpretato da Anna Netrebko, applauditissima sin dalla metà del secondo atto, dopo l’aria ‘Son giunta!… grazie, o Dio!’. Con lei, nei ruoli principali, il tenore statunitense Brian Jagde, che ha sostituito Jonas Kaufmann nel ruolo di Don Alvaro, e il baritono francese Ludovic Tèzier, interprete di Don Carlo. La serata è stata dedicata a Renata Tebaldi, una delle più grandi interpreti del ruolo di Leonora, che cantò ‘La forza del destinò alla Scala nel 1955 sotto la direzione di Antonino Votto, nel ventennale della sua scomparsa. L’evento, come da tradizione, si è svolto il giorno di Sant’Ambrogio. Assenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, entrambi a Parigi per la riapertura di Notre Dame a cinque anni dall’incendio. Al centro del palco reale, nel posto d’onore, era seduta la senatrice a vita Liliana Segre. Alla sua destra e alla sua sinistra, Sara Bazoli, compagna del sindaco Giuseppe Sala, e Laura Di Cicco, moglie del presidente del Senato Ignazio La Russa. La decisione di assegnare i posti centrali a tre figure femminili, su volontà dello stesso La Russa, ha voluto mettere simbolicamente le donne al centro della scena. I due rappresentanti istituzionali, Sala e La Russa, si trovavano agli estremi. Presenti anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, al suo debutto alla Prima, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, la vicepresidente della Camera Anna Ascari e il prefetto Carlo Sgaraglia. La platea ha visto un ricco parterre di ospiti del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo. Tra i volti noti al debutto alla Prima, Pierfrancesco Favino, interprete del film ‘Marià sulla vita di Maria Callas, accompagnato dalla compagna Anna Ferzetti, e Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto, con la moglie. In sala erano presenti anche le ètoile della Scala Roberto Bolle e Nicoletta Manni, quest’ultima con il marito ballerino Timofej Andrijashenko. E ancora lo chef Davide Oldani, i personaggi Tv Bruno Barbieri e Vittorio Brumotti. Tra i rappresentanti delle istituzioni e dell’economia spiccavano l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, l’ad e presidente del Gruppo Marcegaglia, Emma Marcegaglia, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro e il presidente Mediaset Fedele Confalonieri. Numerosi applausi hanno punteggiato la serata. I primi, calorosi, sono arrivati al termine dell’esecuzione dell’inno di Mameli, seguiti da quelli per l’Orchestra dopo la sinfonia introduttiva. Nel corso del secondo, del terzo atto e del quarto atto, gli applausi per il cast hanno sottolineato i momenti più intensi dell’opera. Non sono mancati i messaggi dal loggione. Dopo il grido “Viva l’Italia antifascista” dello scorso anno, è stata la volta di “Salvate Sant’Agata!”, un appello per il recupero della tenuta verdiana di Villanova d’Arda, luogo in cui Giuseppe Verdi, tra l’altro, annotò il libretto de ‘La forza del destinò. La proprietà, in condizioni critiche e chiusa al pubblico, rischia di essere venduta per decisione del tribunale di Parma a causa di controversie tra gli eredi. L’appello, accolto da un applauso, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni della tenuta, simbolo del patrimonio culturale verdiano. Quella che è appena partita sarà l’ultima stagione per il sovrintendente Meyer: “Quella che comincia oggi sarà una stagione ricchissima con titoli molto diversi, alcuni assenti da tanto come la Norma e la novità assoluta Il nome della Rosa che abbiamo commissionato. Mi porterò dietro molti ricordi bellissimi, e alcuni cattivi che fanno parte della vita. Mi sono innamorato della Scala nel 1991, mi mancheranno soprattutto i miei colleghi, 900 persone con cui mi sono trovato benissimo. Ma la mia storia con la Scala non è finita, mi daranno qualche biglietto”. (ITALPRESS)

Foto: Fondazione Scala

Curinga, cerimonia in onore dell’Immacolata con i vigili del fuoco

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme congiuntamente al Funzionario Ispettore Antincendio Grilloni Settimio è intervenuta questo pomeriggio nel comune di Curinga (CZ) per deporre una corona di fiori ai piedi della statua di Maria Santissima Immacolata.
Alla presenza del Sindaco del comune Dott. Elia Pallaria e di una moltitudine di fedeli, sul sagrato della chiesa di Maria Santissima Immacolata, il parroco Don Angelo Cerra ha benedetto la corona che i vigili del fuoco successivamente hanno deposto ai piedi della statua situata sulla sommità della chiesa.
Momento di grande partecipazione da parte degli abitanti di Curinga che in occasione della cerimonia per i festeggiamenti mariani si sono raccolti nella piazza antistante la chiesa per assistere all’evento.
Al termine della funzione, la comunità di Curinga ha ringraziato i vigili del fuoco donando loro un quadro raffigurante Maria Santissima Immacolata.

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Riaperte le porte di Notre-Dame, Macron “Restituita al mondo”

Riaperte le porte di Notre-Dame, Macron “Restituita al mondo”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dopo cinque anni dal tragico incendio del 15 aprile 2019, riaprono le porte della Basilica di Notre-Dame de Paris. Alla riapertura della cattedrale oltre 40 leader mondiali, tra cui il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La forte pioggia che si sta abbattendo sulla capitale transalpina ha costretto gli organizzatori a spostare le celebrazioni dal sagrato all’interno della basilica. Prima dell’evenyo Macron ha incontrato all’Eliseo il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump e il leader ucraino Zelensky. Il presidente Mattarella, al suo arrivo a Notre-Dame è stato accolto direttamente dal presidente Macron. Tra i presenti anche il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier e il Principe William. “Esprimo la gratitudine della Francia a quanti hanno salvato, aiutato e ricostruito Notre-Dame, che ora è più bella di prima grazie al contributo di tutti”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, nel corso della cerimonia per la riapertura della Basilica di Notre-Dame di Parigi dopo l’incendio del 2109 “La restituiamo ai fedeli, ai francesi e al mondo intero una cattedrale più bella di prima. Le campane che hanno accompagnato la nostra storia suonano di nuovo. Musica di speranza. Vogliamo continuare la leggenda di questa cattedrale” ha detto ancora.

 

(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Quirinale

Macron “Restituiamo Notre-Dame ai fedeli, ai francesi e al mondo intero”

Macron “Restituiamo Notre-Dame ai fedeli, ai francesi e al mondo intero”

PARIGI (ITALPRESS) – “Esprimo la gratitudine della Francia a quanti hanno salvato, aiutato e ricostruito Notre-Dame, che ora è più bella di prima grazie al contributo di tutti”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, nel corso della cerimonia per la riapertura della Basilica di Notre-Dame di Parigi dopo l’incendio del 2109 “La restituiamo ai fedeli, ai francesi e al mondo intero una cattedrale più bella di prima. Le campane che hanno accompagnato la nostra storia suonano di nuovo. Musica di speranza. Vogliamo continuare la leggenda di questa cattedrale” ha detto ancora.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Mbangula-gol al 92°, la Juve rimonta il Bologna

Mbangula-gol al 92°, la Juve rimonta il Bologna

TORINO (ITALPRESS) – Koopmeiners che festeggia la prima volta in bianconero e Mbangula che al 92° trova un gioiello salva-imbattibilità. Questi gli attori protagonisti di una Juventus che soltanto in extremis evita la prima sconfitta in campionato, rimontando il Bologna dallo 0-2 al 2-2 finale. La squadra di Vincenzo Italiano si è vista raggiungere in pieno recupero, mentre quella dell’ex Thiago Motta, espulso per proteste dopo pochi minuti della ripresa, ha avuto la forza di non mollare. Il Bologna, a Torino senza alcun timore reverenziale, ha preso in mano le redini della partita nei primi minuti di gioco presentandosi con insistenza nella trequarti della Juventus. I felsinei hanno sfiorato il vantaggio al 9′ quando da un cross dalla sinistra di Miranda, Castro ha fatto la sponda di petto per Ndoye che ha calciato di collo destro, colpendo in pieno il palo alla sinistra di Perin. L’elvetico non ha però sbagliato alla mezzora quando su un meraviglioso filtrante rasoterra di Holm, ha preso il tempo a Kalulu e ha infilato la palla sotto la traversa sul primo palo spiazzando Perin.
Una Juventus impalpabile, con appena un pallone toccato fino a quel momento nell’area avversaria, si è finalmente svegliata dopo lo svantaggio e tre minuti più tardi Fagioli da ottima posizione, imbeccato da Conceicao, ha mandato incredibilmente il pallone in curva, mentre in pieno recupero su un’invenzione di Koopmeiners è stato Vlahovic a provarci di sinistro trovando però la grande risposta di Skorupski.
Notte fonda a inizio della ripresa in casa Juve: al 6′ Thiago Motta si è visto sventolare un cartellino rosso in faccia dall’arbitro Marchetti per proteste e un minuto più tardi è arrivato il raddoppio del Bologna con Pobega: su una superba giocata di tacco di Castro, l’ex giocatore di Milan e Torino ha infilato con un tocco morbido di destro l’estremo difensore juventino, scatenando anche l’ira del tifo della curva di casa che ha contestato la squadra. Come nel primo tempo, la risposta della Juve è arrivata dopo il gol subito, ma stavolta si è trasformata nel primo gol in bianconero per Koopmeiners che di piatto sinistro ha messo alle spalle di Skorupski su traversone rasoterra dalla destra di Danilo. Una reazione che si è concretizzata con il pareggio in pieno recupero quando, al 47′, da un assist di Vlahovic, il neo entrato Mbangula ha trafitto con un destro a giro Skorupski, regalando ai suoi un punto ed evitando, se non lo stato di crisi in casa Juve, la prima sconfitta in campionato.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Don Mimmo Battaglia è ufficialmente cardinale, la gioia della comunità (video)

“La berretta rossa non è un punto di arrivo, ma un invito a scendere ancora più in profondità”, ha dichiarato battaglia nei giorni scorsi”. Monsignor Mimmo Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli è ufficialmente cardinale. Si è appena concluso il Concistoro Ordinario Pubblico, nella Basilica vaticana, nel corso del quale don Mimmo Battaglia è stato creato Cardinale da Papa Francesco con l’imposizione della berretta cardinalizia, la consegna dell’anello e l’assegnazione del titolo: cardinale di San Marco in Agro Laurentino. Calabrese, 62 anni il prossimo 20 gennaio, ha guidato per oltre 20 anni a Catanzaro il Centro calabrese di solidarietà Ets, oggi presieduto da Isolina Mantelli, che era rappresentato dalla direttrice amministrativa Vittoria Scarpino; presente il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e della sua città natale di Satriano Massimiliano Chiaravalloti. Ad intervenire sulla nomina a cardinale di don Mimmo Battaglia è il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso. “Desidero rivolgere i miei complimenti e gli auguri più sinceri del Consiglio regionale della Calabria a don Mimmo Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, per la nomina a cardinale tributatagli dal Concistoro su indicazione di Papa Francesco”.
“Il prestigioso riconoscimento suggella il grande e solidale impegno che don Mimmo Battaglia riserva quotidianamente al mondo della sofferenza. Apprezzando le qualità umane di don Mimmo Battaglia, non dubito che la sua attività pastorale avrà effetti positivi anche per la Calabria e per l’intero Mezzogiorno”, afferma.

Don Domenico Battaglia, come riporta il sito ufficiale della Chiesa di Napoli, è nato a Satriano, Provincia ed Arcidiocesi di Catanzaro, il 20 gennaio 1963. Ha frequentato la scuola media nel Seminario di Squillace, quindi i corsi liceali nel Seminario liceale di Catanzaro, dove ha conseguito la maturità classica. Infine, ha svolto gli studi filosofico-teologici nel Pontificio Seminario regionale “San Pio X” di Catanzaro. Ordinato diacono l’8 agosto 1987 e, poi, sacerdote il 6 febbraio 1988 da S. E. Mons. Antonio Cantisani, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, nella Chiesa di Santa Maria di Altavilla in Satriano. Dal 1989 al 1992 è stato Rettore del Seminario liceale di Catanzaro e membro della Commissione diocesana “Giustizia e Pace”. Dal 1992 al 1999 è stato Amministratore parrocchiale di Sant’Elia, Parroco della Madonna del Carmine a Catanzaro, Direttore dell’Ufficio diocesano per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, Parroco a Satriano. È stato successivamente Collaboratore del Santuario “Santa Maria delle Grazie” in Torre di Ruggiero, Collaboratore parrocchiale a Montepaone Lido e Amministratore parrocchiale di Santa Maria di Altavilla in Satriano. Durante la sua attività pastorale all’interno dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace si è interessato ai più deboli e agli emarginati. Dal 1992 al 2016 ha guidato il “Centro calabrese di solidarietà” (Comunità dedita al trattamento e al recupero delle persone affette da tossicodipendenze), struttura legata alle Comunità Terapeutiche di don Mario Picchi. Dal 2000 al 2006 è stato Vicepresidente della “Fondazione Betania” di Catanzaro (Opera diocesana di assistenza-carità). Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di Presidente nazionale della Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche (FICT). Dal 2008 è stato Canonico del Capitolo cattedrale di Catanzaro. Il 24 giugno 2016 è stato eletto alla Sede vescovile di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti da Papa Francesco. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 3 settembre 2016 nella Chiesa cattedrale di Catanzaro dall’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone, essendo co-consacranti gli Arcivescovi Mons. Antonio Cantisani e Mons. Giancarlo Maria Bregantini. Il 12 dicembre 2020 Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Napoli. Ha preso possesso dell’Arcidiocesi il 2 febbraio 2021. Il 4 novembre 2024 Papa Francesco ha annunciato la sua creazione a Cardinale nel Concistoro del 7 dicembre 2024, tenutosi oggi.

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Fumogeni e petardi dei manifestanti vicino al Teatro alla Scala

MILANO (ITALPRESS) – Diversi manifestanti del corteo per la Palestina si sono avvicinati da piazza Cordusio al cordone delle forze dell’ordine che presidiano l’accesso a piazza della Scala, blindata in vista dell’apertura della stagione lirica. Sono stati accesi dei fumogeni rossi ed esplosi alcuni petardi, ma senza che i dimostranti riuscissero a superare il cordone di sicurezza.(ITALPRESS).

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