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Torna la campagna green “Pet Carpet. Un riciclo da Oscar”

ROMA (ITALPRESS) – Al via la III edizione di “Pet Carpet: Un riciclo da Oscar” che rimette in circolo anche gli accessori non più utilizzati del proprio animaletto del cuore. Ideata dall’associazione Pet Carpet, fondata e presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, la campagna green consente di ridurre gli sprechi anche quando si parla di amici a 4 zampe. Con lo slogan “Io non li abbandono. Tu gli ridai vita” l’iniziativa solidale sarà presentata il 13 dicembre 2024 con un evento/spettacolo, condotto dalla stessa presidente insieme all’attore di tante fiction e teatro Emanuele Vezzoli, presso il Circolo Canottieri Roma, con il patrocinio di Fnovi e in collaborazione con Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e i volontari dell’associazione City Angels. Per contribuire alla raccolta sarà poi sufficiente recarsi allo stesso Circolo oppure in uno dei centri raccolta Pet Store Giulius e lasciare gli accessori, cucce, ciotole, trasportini, che saranno poi prelevati e consegnati nei rifugi dove ogni giorno tanti volontari si prendono cura degli amici a 4 zampe meno fortunati. Il progetto, reso possibile grazie a realtà amiche come Giulius, Monge, Automobile Club Roma, Cucciolotta, particolarmente sensibili alle cause benefiche, lancia anche un vademecum che si pone lo scopo di ribadire all’opinione pubblica l’importanza di rispettare l’ambiente e che inviata a: effettuare una corretta raccolta differenziata ed utilizzare apposite bustine biodegradabili quando si esce con i cagnolini; osservare le norme del Codice della strada quando si viaggia con i propri animali, non distrarsi e moderare la velocità al volante per evitare eventuali collisioni con cani, gatti, ricci, volpi, cinghiali e altri esseri viventi della fauna selvatica; se si parte per le vacanze natalizie in automobile bisogna prestare la massima attenzione alla sicurezza a bordo sia degli esseri umani che degli animali.
mgg/mrv

Zaia “Chi è contro l’Autonomia è contro la Costituzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi è contro l’Autonomia è contro la Costituzione” che la prevede “fin dall’origine, dal primo gennaio 1948”. Il dibattito sul tema “ci dice che questo Paese non è mai predisposto alle riforme”, ma è necessario fare un “salto culturale per affrontare la stagione delle riforme”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, autore del libro “Autonomia. La rivoluzione necessaria”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Non è un trattato giuridico e non è per addetti ai lavori, ho utilizzato la struttura del racconto per far capire che cos’è l’autonomia, partendo dalle origini e senza censure: parlo di secessione e di referendum, ci sono molti aneddoti, ho raccolto circa 150 leggende metropolitane e fake news sull’autonomia. L’ho scritto con il cuore in mano, pensando a chi è più scettico degli scettici. Per me e per chi ha creduto a questa grande riforma dell’autonomia, la notte tra il 18 al 19 giugno in cui il Parlamento ha approvato la legge Calderoli è stata la ‘notte prima degli esami’, una metafora “dedicata anche “agli studenti che proprio in quei giorni sostenevano l’esame di maturità. Già “presentando la Costituzione repubblicana nel 1948, Einaudi disse ‘ad ognuno dovremmo dare l’autonomia che gli spetta’. Erano passati tre anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, c’era da ricostruire questo Paese: mi metto nei panni di chi ha gestito questo paese all’inizio” e ha “deciso di fare un po’ di ‘tutoraggio’ da Roma, ma poi la situazione è sfuggita di mano e il tutoraggio è durato fino ai giorni nostri”.
fsc/mrv

Il rischio cardiovascolare nelle donne è sottovalutato, ecco perché

MILANO (ITALPRESS) – La medicina di genere è un approccio emergente che tiene conto delle differenze biologiche e sociali tra uomini e donne nel modo in cui le malattie si manifestano, progrediscono e rispondono alle cure. Questa disciplina mira a sviluppare pratiche cliniche più personalizzate e appropriate, tenendo conto delle specificità di maschi e femmine. La medicina di genere è particolarmente importante in ambiti come la cardiologia, dove le differenze tra uomini e donne sono marcate, e possono influenzare in modo notevole diagnosi e trattamento. Le malattie cardiovascolari sono spesso considerate un problema prevalentemente maschile, ma in realtà rappresentano la prima causa di morte per le donne in molti paesi, Italia compresa. Sono questi alcuni dei temi trattati da Daniela Trabattoni, specialista in cardiologia e responsabile del “Monzino Human Heart Center” del centro cardiologico Monzino di Milano, intervista da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“Nell’immaginario collettivo si è creduto a lungo che la patologia cardiovascolare fosse di appannaggio prevalente degli uomini, in realtà è la prima causa di morte per le donne – ha detto – 124.000 donne ogni anno vengono colpite da una malattia cardiaca in Italia, cioè una ogni 5 minuti, ma spesso viene poco compresa per le caratteristiche sintomatologiche subdole e non equivalenti a quelle che si verificano quando accade nell’uomo”.

fsc/gsl

Autonomia, Zaia “Serve un salto culturale per affrontare le riforme”

Autonomia, Zaia “Serve un salto culturale per affrontare le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Chi è contro l’autonomia è contro la Costituzione” che la prevede “fin dall’origine, dal primo gennaio 1948”. Il dibattito sul tema “ci dice che questo Paese non è mai predisposto alle riforme”, ma è necessario fare un “salto culturale per affrontare la stagione delle riforme”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, autore del libro “Autonomia. La rivoluzione necessaria”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Non è un trattato giuridico e non è per addetti ai lavori, ho utilizzato la struttura del racconto per far capire che cos’è l’autonomia, partendo dalle origini e senza censure: parlo di secessione e di referendum, ci sono molti aneddoti, ho raccolto circa 150 leggende metropolitane e fake news sull’autonomia. L’ho scritto con il cuore in mano, pensando a chi è più scettico degli scettici. Per me e per chi ha creduto a questa grande riforma dell’autonomia, la notte tra il 18 al 19 giugno in cui il Parlamento ha approvato la legge Calderoli è stata la ‘notte prima degli esamì, una metafora “dedicata anche “agli studenti che proprio in quei giorni sostenevano l’esame di maturità.
Già “presentando la Costituzione repubblicana nel 1948, Einaudi disse ‘ad ognuno dovremmo dare l’autonomia che gli spettà. Erano passati tre anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, c’era da ricostruire questo Paese: mi metto nei panni di chi ha gestito questo paese all’inizio” e ha “deciso di fare un pò di ‘tutoraggiò da Roma, ma poi la situazione è sfuggita di mano e il tutoraggio è durato fino ai giorni nostri”. Serve “più Stato dove ci vuole più Stato, meno Stato dove ci vuole meno Stato”, ha sottolineato.
La Consulta ha smontato la riforma dell’autonomia? “Questo è il Paese della mistificazione della realtà: quattro regioni (Campania, Toscana, Puglia e Sardegna) fanno ricorso per chiedere di bocciare la legge Calderoli perchè incostituzionale. La Corte risponde con una sentenza che tocca 52 punti, di cui 25 sono infondati, su 13 sono inammissibili e su 14 chiede di modificare la legge. Per fortuna che c’è stato questo ricorso: la sentenza ci risolve un problema” su “come finanziamo l’autonomia, non con contributi regionali ma con la compartecipazione”.
Dalla sentenza “viene fuori un aspetto eclatante sui Lep” che “devono garantire che tutti i cittadini italiani hanno gli stessi diritti sociali e civili. Cosa significa? Che se la spesa media pro capite per il trasporto pubblico locale è 10 in Veneto non può essere che in Calabria sia 5, perchè vuol dire che il servizio erogato ai calabresi non è di uguale qualità”, ha sottolineato. “Vorrei ricordare che, dopo 22 anni di chiacchiere, questo governo dice che i Lep sono obbligatori” e che “vanno fatti a prescindere dall’autonomia, anzi è grave non li abbiate definiti prima”. Ora cosa accadrà? “La cosa più semplice è fare le correzioni” richieste dalla Corte, “dopodichè si continuerà ad andare avanti, stiamo lavorando sulla bozza per la prima materia, poi verrà la seconda e così via”.
Il dibattito sull’autonomia “ci dice che questo Paese non è mai predisposto alle riforme: se dibattiamo in questa maniera sull’autonomia che non porta via soldi a nessuno, cosa accadrà quando ne parleremo veramente? Questo è il vero salto culturale che dovrà fare il Paese per affrontare la stagione delle riforme che, a tutt’oggi, non è iniziata. Questo è un Paese che ha bisogno di riformarsi. La frase che chiude il libro è ‘l’autonomia o la fai per scelta o la dovrai fare per necessità’”: bisogna cominciare, altrimenti “dovremo fare tutte le riforme di corsa” e il rischio “è di farle dalla parte sbagliata”.
Allargando lo sguardo allo scenario internazionale, per Zaia “l’Italia è l’unico Paese europeo Trump-friendly, che non ha fatto campagna spudorata per i democratici” e “deve candidarsi ad essere la porta di ingresso degli Stati Uniti in Europa. Secondo me la Germania e la Francia partono un pò più indietro”, ma “prima di gennaio”, quando avverrà l’insediamento di Trump “tesseranno rapporti a tutto spiano, quindi cerchiamo di essere veloci” ma “penso che Giorgia Meloni questo lo stia facendo bene, il tema della relazione è fondamentale per l’Italia”.
Sul suo futuro, infine, non si sbilancia. “Sono concentrato sulla regione, non ho mai avuto come stile quello di pensare” al futuro. “Arriverò alla fine, dopodichè deciderò in base a quello che accadrà: non ho ancora capito se si voterà nel 2025 o nel 2026, se è chiusa la partita del terzo mandato, come va a finire la vicenda di De Luca in Corte Costituzionale. Ho l’impressione che ci sia tanta carne al fuoco”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Conte “A Grillo abbiamo risposto con la democrazia”

Conte “A Grillo abbiamo risposto con la democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Qui non c’è posto solo per chi ha visto le proprie proposte affermarsi: questa è la casa di tutti, anche di chi aveva proposte diverse o non ha partecipato al processo costituente. Da parte nostra è importante un atteggiamento costruttivo da parte di tutti, purchè sia predisposto al dialogo e non agli insulti”. Lo afferma il leader del M5s Giuseppe Conte in diretta Facebook. “Abbiamo bisogno di chi la pensa diversamente, per raccogliere battaglie che non abbiamo ancora combattuto – aggiunge Conte, – non è più l’epoca delle cacciate, delle espulsioni dopo un post scriptum o delle decisioni padronali di espellere a tappeto: tutti devono sentirsi a proprio agio per dare un contributo, è impossibile che vi sia un’unanimità di consenso o idee. Il nostro garante ci ha chiesto di rivotare senza alcuna motivazione e, nonostante una maggioranza di votanti già raggiunta, abbiamo risposto con la democrazia e l’esito del voto lo conosciamo: sono rimasto sorpreso dalla reazione di Grillo, successivamente sono subentrati delusione e rammarico. Ci eravamo visti l’ultima volta dopo le elezioni europee e gli avevo preannunciato l’intenzione di un processo costituente: i suoi attacchi e i tentativi espliciti di sabotare il processo costituente mi hanno sorpreso”.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Polverini “Il salario minimo può aiutare, il Governo rifletta”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema vero sono i salari: io che sono sempre stata contraria al salario minimo, oggi dico al mio governo di riflettere un attimo, perché penso che almeno in una prima fase il salario minimo può aiutare”. Lo ha detto Renata Polverini, dirigente di Fi, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Ho visto che in tutti i Paesi dove è stato introdotto, almeno all’inizio, ha alzato il livello dei salari. È una riflessione che secondo me va fatta, al di là della questione ideologica. Se siamo arrivati a questo punto significa anche che la contrattazione collettiva non ha funzionato”, ha ricordato. “Se fossi il governo proverei a ribaltare la questione dei salari tra chi, sindacati e imprenditori, ha la responsabilità della contrattazione perché se pensiamo di farlo solo con la leva fiscale, rischiamo di mettere tante risorse ma di non procurare quell’effetto necessario”, ha concluso Polverini.
fsc/mrv

Tredicesime in crescita, in arrivo 51 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Crescita dell’occupazione e rinnovi contrattuali danno una spinta alle tredicesime. Quest’anno saranno oltre 32 milioni i dipendenti e pensionati italiani a ricevere l’attesa mensilità aggiuntiva, per un totale di circa 51 miliardi, il 7,8% in più dello scorso anno. Un’iniezione di liquidità che in parte sarà assorbita da spese fisse, conti in sospeso e risparmio, ma che dovrebbe comunque avere un impatto rilevante anche sui consumi di fine anno. Il 78% di chi la riceve prevede di usarne una parte per le spese delle festività, dai regali di Natale alle vacanze, per un totale di oltre 18,7 miliardi di euro. A stimarlo è Confesercenti, sulla base del consueto sondaggio sull’utilizzo della tredicesima condotto da IPSOS su un campione di lavoratori dipendenti e pensionati residenti in Italia.
/gtr

Natale, due milioni di italiani in viaggio per le festività

ROMA (ITALPRESS) – Saranno circa due milioni gli italiani che faranno un viaggio o una vacanza per le prossime feste natalizie e di fine anno attraverso i servizi delle agenzie.Le richieste di prenotazione, però, sono in calo del 4% rispetto allo scorso anno: il turismo globale in forte ripresa ha comportato l’aumento delle tariffe in tutto il mondo, ma gli alti costi dei servizi turistici pesano in particolar modo sul mercato domestico, con i viaggiatori italiani che hanno meno capacità di spesa.È questa la sintesi che emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoviaggi Confesercenti, su un campione di 648 agenzie di viaggio.Uno scenario che non dovrebbe compromettere i risultati dell’anno: il fatturato delle imprese del turismo organizzato si avvia verso una crescita del 5%, grazie soprattutto alle buone prestazioni registrate ad inizio 2024. Per chi ha scelto di rimanere nel Belpaese, tra le regioni di maggior interesse svetta il Trentino-Alto Adige, seguito da Toscana, Campania, Lazio, Sicilia e Veneto.Per gli italiani che si concederanno invece una vacanza all’estero, tra le destinazioni più richieste del “breve raggio” ci sono Spagna, Francia, Marocco, il Regno Unito e l’Austria.Tra le mete del “medio raggio” le scelte si sono concentrate su Egitto, Finlandia, Norvegia, Islanda e Svezia.

/gtr

Marsilio “Approvato ddl su aree idonee per impianti fonti rinnovabili”

L’AQUILA (ITALPRESS) – “L’Abruzzo si conferma la prima Regione a statuto ordinario a dotarsi di una norma così innovativa e strategica compiendo un passo decisivo e concreto verso la transizione energetica. Stiamo affrontando una sfida complessa, rispettando gli obiettivi che l’Europa ci indica molto ambiziosi ma altrettanto stringenti. Attraverso il gruppo di lavoro, abbiamo individuato soluzioni che fanno sintesi con equilibrio, ma nello stresso tempo tutto può essere migliorato con i contributi che potranno arrivare dai consiglieri di maggioranza e opposizione, dalle audizioni e dalle indicazioni delle associazioni ambientaliste”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, intervenendo oggi in conferenza stampa insieme al consigliere delegato Nicola Campitelli, per presentare il disegno di legge che consta di 7 articoli denominato “Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile, e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi”.

tvi/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Regione Abruzzo)

Pentathlon Moderno, Micheli e Martinescu trionfano agli Assoluti

ROMA (ITALPRESS) – Un finale di stagione inedito per il Pentathlon Moderno azzurro con il Campionato Italiano “Open” Assoluto “Memorial Valter Magini” che si è svolto nel fine settimana tra Roma e Montelibretti. La gara è intitolata allo storico presidente e dirigente della Fipm, scomparso nel 2021. Per la prima volta l’Assoluto si è disputato con la nuova disciplina a ostacoli, che dopo Parigi 2024 ha sostituito l’equitazione. A trionfare Roberto Micheli e Valentina Martinescu. 

gm/gtr
(Fonte video: FIPM)