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Crotone, incidente stradale sulla SS 107

Oggi intorno alle ore 16:30 squadra dei vigili del fuoco del comando di Crotone è intervenuta per incidente stradale in Loc. Carpentieri sulla SS 107.
All’arrivo sul posto vi era una fiat 500 capovolta su se stessa dopo l’urto con una Ford Fiesta, due le persone ferite, i conducenti, che sono stati soccorsi e portati in ospedale dai sanitari del 118 non in gravi condizioni.
L’intervento dei vigili del fuoco e valso alla messa in sicurezza delle auto che perdevano entrambe liquido dal vano motore e della zona circostante.
Sul posto ANAS e per i rilievi del caso la Polizia Stradale e i Carabinieri.

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Case Green, Pichetto “Due milioni e mezzo di interventi”

ROMA (ITALPRESS) – “È nel calendario. Non l’abbiamo ancora recepita. Abbiamo un anno per il recepimento”, ha detto, in riferimento alla direttiva europea sulle Case Green, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha partecipato al Consiglio Nazionale Fiaip. Il Ministro ha continuato parlando dei dati dai quali è emersa “una stima di 2 milioni/ 2 milioni e mezzo di interventi da spalmare sulla durata degli anni. È un percorso che affronteremo nel corso del 2025 per il recepimento. Ciò significa dare l’entità dell’intervento di aiuto statale da oggi al 2050 per il Net0”.

xl5/tvi/gtr

Scioperi, Fontana “Spero ricomposizione fratture, serve buon senso”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sciopero è un diritto garantito e regolamentato, chiaramente c’è anche un diritto dei cittadini a poter usufruire dei servizi, penso che il buon senso debba sempre regnare, mi auguro si riescano a trovare delle forme di dialogo e che si possano ricomporre certe fratture”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
mgg/gtr
(Fonte video: Camera dei deputati)

Giovannini “Sull’ambiente l’Europa ha fatto scelte senza precedenti”

ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione su come l’Europa, e di riflesso anche l’Italia, sta andando incontro alla transizione ecologica, sia a livello collettivo sia negli approcci singoli degli Stati membri: a farla è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’Agenzia Italpress. “L’Alleanza nasce subito dopo l’approvazione dell’Agenda Onu 2030: è un grande piano per trasformare il mondo, provando a portare la cultura dello sviluppo sostenibile nelle scuole, nelle università e nelle imprese e spiegando ai soggetti interessati come muoversi per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; ASviS – racconta – fa un monitoraggio annuale proprio per vedere se i paesi rispettano gli impegni assunti con l’Onu”.
fsc/mrv

Autonomia, Fontana “Bene dare ruolo centrale al Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda la riforma dell’autonomia differenziata sono anche lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il parlamento ha un ruolo centrale, si richiama al fatto di dare centralità al Parlamento, il fatto che ci sia una discussione approfondita per una riforma così importante è una ottima cosa”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
mgg/gtr
(Fonte video: Camera dei deputati)

Meloni sente Erdogan, preservare l’unità territoriale della Siria

Meloni sente Erdogan, preservare l’unità territoriale della Siria

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, sugli ultimi sviluppi della situazione in Siria.
Il colloquio ha permesso al Presidente Meloni di ribadire l’importanza di preservare l’unità e l’integrità territoriale della Siria e di assicurare una transizione pacifica e inclusiva che possa anche contribuire alla stabilità regionale.
Il Presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato l’assoluta necessità di garantire l’incolumità dei civili e di tutelare tutte le minoranze presenti in Siria, inclusa quella cristiana.
Alla luce della rapida evoluzione della situazione sul terreno, i due leader hanno concordato di mantenersi in stretto raccordo.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Green Deal, Giovannini “Le imprese non vogliono tornare indietro”

Green Deal, Giovannini “Le imprese non vogliono tornare indietro”

ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione su come l’Europa, e di riflesso anche l’Italia, sta andando incontro alla transizione ecologica, sia a livello collettivo sia negli approcci singoli degli Stati membri: a farla è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’Agenzia Italpress.
Giovannini, che è stato ministro del Lavoro nel governo Letta e delle Infrastrutture nel governo Draghi, racconta innanzitutto quali sono gli obiettivi che si è posta ASviS al momento della fondazione nel 2016: “L’Alleanza nasce subito dopo l’approvazione dell’Agenda Onu 2030: è un grande piano per trasformare il mondo, provando a portare la cultura dello sviluppo sostenibile nelle scuole, nelle università e nelle imprese e spiegando ai soggetti interessati come muoversi per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; ASviS fa un monitoraggio annuale proprio per vedere se i paesi rispettano gli impegni assunti con l’Onu – dice Giovannini -. Sull’ambiente siamo impegnati a ridurre emissioni e inquinamento, che in Europa provoca 300mila morti premature all’anno”.
Venerdì, spiega il direttore scientifico dell’Alleanza, verrà presentato al Cnel uno studio “sulla sostenibilità nei territori italiani: è la fotografia di come Regioni, province e Comuni si pongono rispetto ai 17 obiettivi. L’Italia è molto diversificata, ma alcuni territori sono più avanti: la disuguaglianza non è solo tra nord e sud, ma all’interno delle regioni stesse”.
La transizione ecologica, sottolinea Giovannini, va identificata come “una trasformazione del nostro modo di consumare e produrre: a rischio non c’è l’ambiente, ma centinaia di milioni di persone che si devono spostare a causa della siccità o delle alluvioni. Questa trasformazione, che riguarda anche altri settori, avrà vincitori e vinti: siamo tutti eccitati da intelligenza artificiale e transizione digitale, ma potremmo perdere posti di lavoro e aumentare disuguaglianze; dopo la transizione le grandi imprese che dominano il settore dell’informatica vinceranno, mentre quelle dell’energia perderanno. L’Europa negli ultimi cinque anni ha fatto un salto enorme su questo: ad esempio la direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità impone a grandi e medie imprese di passare in rassegna l’impatto ambientale e socioeconomico delle loro azioni. Manca ancora un bilancio federale, perchè gli Stati membri non vogliono cedere la sovranità”.
Un ampio capitolo della riflessione di Giovannini è dedicato al Green Deal: “E’ un insieme di regolamenti molto ampio, smontarlo non è facile perchè bisogna passare sia dai governi sia dal Parlamento europeo: ci possono essere tutti gli aggiustamenti del caso, ma rappresenta comunque un simbolo ideologico; ci sono spinte per rivedere alcune normative, ad esempio sull’automotive, ma serve un accordo in Parlamento. Quando sono cominciate a circolare idee di revisione del Green Deal tantissime imprese europee hanno firmato un manifesto in cui chiedevano di non tornare indietro, visto che avevano già investito tanto: chi investe sulla transizione guadagna competitività, produttività, profitti e occupazione”.
Il direttore scientifico di ASviS invita poi a vedere il Green Deal non come “una strategia ambientalista, ma di sviluppo: tutta la strategia del piano va verso la trasformazione del sistema produttivo e le imprese non hanno nessuna voglia di tornare indietro. Se l’Europa vuole fare un salto di qualità deve rinunciare a un pezzo di sovranità: il tema di fondo di questa legislatura è proprio se andremo verso un’Europa più federale o no”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

La legge di stabilità, le revisioni sulle stime di crescita, il crollo delle entrate correnti sostituite dall’utilizzo delle risorse del Piano di ripresa e resilienza

Il Governo Meloni è fortunato, si scrive che la fortuna aiuta gli audaci o semplcemente, la fortuna aiuta i fortunati.
La spiegazione di queste situazioni riguarda dati oggettivi, nell’2025 il Governo Meloni ha stimato una crescita del Prodotto interno loro del 1,1% la banca d’Italia autorità indiendente lo ha stimato allo 0,6% stima quest’ultima azzeccata che significa naturalmente aumento del debito pubblico e degli interessi passivi sul debito pubblico, perché la crescita incida positivamente sulla riduzione del debito deve essere superiore almeno di due punti percentuali, il governo ha stimato una crescita superiore di un punto percentuale salvo poi scendere al di sotto di questo.
Il fallimento della riduzione delle entrate del cosiddetto concordato fiscale preventivo anche qui un’errore sulle previsioni di entrata di almeno 3 miliardi di euro che fanno ridurre sensibilmente le entrate correnti.
Le entrate in conto capitale che dovrebbero servire ad aumentare gli investimenti a lungo termine e per affrontare le crisi aziendali come quelle del settore aitomobilistico, sono ingessate dal nuovo patto di stabilità che non consente scostamebti di bilancio ed operazioni finanziate con aumenti incontrollati del debito pubblico.
Nonostante queste difficoltà oggettive questo Governo ha a disposizione un’ammontare di liquidità fino alla fine del 2026 come nessun Governo della Repubbliica ha mai avuto, dovuto alle risorse esterne del Piano di ripresa e resilienza ed a tutta una serie di aiuti comunitari che non incidono sul aumento del debito pubblico italiano o soltanto in parte, ma rientrano in quella variabile di cosiddetto debito comune europeo che viene plasmato sulla situazione contabile di 27 Stati, questa grossa immissione di liquidità nell’immediato favorisce paesi come l’Italia tra i più indebitati, la fortuna della Meloni, nel medio termine richia di generare un’effetto domino pericoloso, per adesso bisogna aumentare la capacità di spesa.

Felice Caristo tesserato Italia Viva

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Salvini “Salva Casa aiuterà milioni di italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio gli agenti immobiliari iscritti a Fiaip perché hanno dato una mano a scrivere un decreto che aiuterà milioni di italiani, perché riguarda le piccole difformità delle case di tantissimi che da anni stava bloccando milioni di case”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto al Consiglio Nazionale Fiaip.

xl5/sat/gtr