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Piazza Fontana, Piantedosi “Attacco vile, il Paese seppe reagire”

Piazza Fontana, Piantedosi “Attacco vile, il Paese seppe reagire”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi 55 anni dall’attentato di Piazza Fontana a Milano quando una violenta esplosione devastò la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura, provocando morte e distruzione. Il terrorismo stragista sacrificò vittime innocenti nel tentativo di minare le fondamenta della Repubblica e le sue libertà. Con un attacco vile e sanguinario al cuore della nostra democrazia ebbe inizio una lunga stagione terroristica a cui il nostro Paese, unito nei fondamentali valori costituzionali che lo ispirano, seppe reagire con decisione, difendendo cittadini e istituzioni dalla violenza eversiva che li minacciava”: lo dice in una nota il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Oggi, come ogni giorno, abbiamo il dovere di farne memoria, di ricordare quanto accaduto, per consegnare al futuro l’impegno e la passione civile di tutti coloro che, in tempi bui, lottarono per custodire l’Italia libera e democratica – aggiunge -. In questo giorno di raccoglimento e dolore rinnovo la mia solidarietà alle famiglie di chi perse la vita”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

A Caivano scoperta gestione illecità dei rifiuti da differenziata

AVERSA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di quest’Ufficio di Procura, nei confronti di una società operante in Caivano che si occupa della gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (plastica, carta e cartone) di 75 Comuni tra le Province di Napoli, Caserta e Salerno. Il legale rappresentante della società è ritenuto responsabile di scarico abusivo di reflui industriali) e gestione illecita di rifiuti. L’attività svolta in via prevalente dalla società, che si estende su una superficie di 40.000 mq, è quella di recupero della carta e cartone e la successiva trasformazione in Materia Prima Seconda (MPS), o più comunemente “End of Waste”.
pc/

Durante Mangoni “Fortissimo partenariato strategico Italia-Romania”

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – “Italia e Romania hanno rapporti fortissimi che risalgono alla nostra storia comune, a una vicinanza linguistica e culturale. Negli ultimi 30 anni si è sviluppato anche un fortissimo partenariato strategico di carattere politico, economico e anche culturale. Il 2024 che sta per chiudersi è stato un anno straordinario, abbiamo avuto un vertice intergovernativo a febbraio, il Business Forum tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi e tante iniziative culturali. La visita del presidente Mattarella in giugno ha suggellato la forza e l’ampiezza di questo straordinario partenariato che trova la sua ricchezza negli scambi tra i due popoli e le due società”. Lo afferma Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore italiano in Romania, intervistato da Claudio Brachino in occasione dell’apertura dell’ufficio di corrispondenza dell’agenzia Italpress a Bucarest.

sat/fsc/mrv

Soldini “Romania in evoluzione, grande collaborazione con l’Italia”

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – “C’è un’osmosi tra Italia e Romania, l’interscambio commerciale è di 20 miliardi e le prospettive sono di crescita”. Lo afferma Micaela Soldini, direttore dell’ICE di Bucarest, intervistata da Claudio Brachino in occasione dell’apertura dell’ufficio di corrispondenza dell’agenzia Italpress nella capitale rumena.

mrv/sat/fsc/gsl

Italia-Romania, Bertola “Superati i 20 mld di interscambio economico”

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – “Abbiamo superato i 20 miliardi di interscambio economico” tra Italia e Romania, “è un’interazione consolidata, c’è sempre una grande attrattività per la Piccola e Media Impresa e per alcuni settori strategici, come quello energetico, il gas e il nucleare. Come Italia stiamo dando un contributo veramente importante”. Lo afferma Giulio Bertola, presidente di Confindustria Romania, intervistato da Claudio Brachino in occasione dell’apertura dell’ufficio di corrispondenza dell’agenzia Italpress a Bucarest.
mrv/sat/fsc/gsl

Vlahovic e McKennie, la Juventus batte 2-0 il ManCity

Vlahovic e McKennie, la Juventus batte 2-0 il ManCity

TORINO (ITALPRESS) – Il modo migliore per superare un momento non semplice e rilanciarsi in Champions. La Juve si mette alle spalle pareggi e prestazioni poco convincenti e lo fa battendo il Manchester City che sprofonda al 22esimo posto in classifica, acuendo una crisi che complica ancor di più il periodo già difficilissimo di Guardiola e soci. Dopo una sconfitta e due pareggi, dunque, la Juventus ritrova la vittoria e lo fa contro i campioni d’Inghilterra. All’Allianz Stadium di Torino è finita 2-0 per la squadra di Thiago Motta che si rilancia nella prima fase della Champions. Primo tempo molto povero di emozioni. Tanta volontà da parte di due squadre che non stanno certo offrendo il miglior calcio possibile, ma poca concretezza. Da rilevare appena due occasioni degne di nota nei primi 45 minuti: al 20′, Yildiz ha raccolto la sfera al limite dell’area e ha approfittato dello spazio lasciatogli dai difensori del City per calciare col destro, con il pallone che ha sfiorato il palo alla sinistra di Ederson. La grande chance è però capitata alla stella del City, Haaland: al 39′, servito da un filtrante-capolavoro di De Bruyne, l’attaccante norvegese si è inserito in area sorprendendo Thuram e Kalulu, ha provato lo scavetto con Di Gregorio in uscita ma il portiere bianconero ha negato il gol in uscita toccando con il braccio sinistro.
In avvio di ripresa è stata la Juventus a sbloccare la sfida: dopo la girata di Gatti respinta da Ederson, è stato Yildiz ad alimentare l’azione con un cross dalla sinistra che ha trovato la girata potente di testa di Vlahovic bravo a sovrastare Gvardiol, il portiere non ha trattenuto e la sfera è finita oltre la linea di porta. Un gol che ha acceso la sfida con continui capovolgimenti di fronte e partita che di colpo è diventata più frizzante. Al 23′, grande deviazione in corner di Di Gregorio che in tuffo ha sventato una conclusione dal limite di Gundogan indirizzata all’incrocio dei pali. Poi alla mezzora un gol di marca completamente americana ha regalato il definitivo raddoppio alla Juventus: dopo una prima conclusione di Weah ribattuta, lo stesso ex Lille ha messo in mezzo per l’accorrente McKennie che al volo ha trafitto l’estremo difensore dei Citizens. La Juve vince e si rialza, il City perde ancora, trema e rischia una clamorosa eliminazione.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, presentata a Torino la nuova società editrice Allemandi

Intesa Sanpaolo, presentata a Torino la nuova società editrice Allemandi

TORINO (ITALPRESS) – Dopo l’acquisizione dello scorso 5 dicembre da parte di Intesa Sanpaolo, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, è stata presentata la nuova Società Editrice Allemandi. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dal presidente Michele Coppola, Enrica David, Fabrizio Paschina, Laura Fornara, Giulia Scagliarini, Enea Cesana, Luigi Cerutti e ha come obiettivo nel piano industriale il posizionamento a livello europeo della storica casa editrice. Cerutti, entrato in Allemandi nel 2020 come direttore Generale e nominato CEO nel 2021, è stato confermato Amministratore Delegato della società. Il piano per il rilancio della casa editrice, fondata nel 1982 da Umberto Allemandi, è stato esposto alle Gallerie d’Italia di Torino. “La scelta di investire in una realtà qualificata come Allemandi – ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo – significa per prima cosa riconoscere la storia e il ruolo svolto in questi quarant’anni sia come casa editrice, sia come editore libero che ha raccontato l’attualità nell’arte e nella cultura, diventando un punto di riferimento prezioso che va tutelato e accompagnato negli anni a venire. La solida composizione del Consiglio di Amministrazione, voluto dai nuovi investitori, rappresenta il modo migliore per proseguire questa storia di successo confermandone la responsabilità e le ambizioni”. L’acquisizione si colloca nell’ambito di un’operazione che vede il consolidamento della storica casa editrice torinese nel settore editoriale e il suo rinnovato posizionamento di riferimento nel mercato dell’informazione con la testata «Il Giornale dell’Arte», fondata nel 1983, e delle pubblicazioni dedicate all’arte, all’architettura, all’antiquariato, al design, e, più in generale, alla divulgazione culturale e alla critica contemporanea, con l’obiettivo di costituire una delle principali piattaforme di conoscenza e divulgazione culturale a livello professionale. Il numero di gennaio 2025 de Il Giornale dell’Arte sarà l’ultimo firmato da Umberto Allemandi. Il CdA provvederà alla nomina del nuovo direttore del giornale entro i primi giorni di gennaio 2025. “Non potevamo trovare – ha dichiarato Umberto Allemandi – nessun partner migliore di quelli che sono qui riuniti per assicurare nel secondo tempo della nostra storia uno straordinario sviluppo nelle attività di servizio culturale e artistico, e soprattutto la piena centralità dell’Italia nell’informazione universale su attività opere e operatori nel settore arte, un ruolo mondiale che finalmente diviene possibile dopo quanto per quarant’anni giorno dopo giorno abbiamo preparato”. All’appuntamento sono intervenuti anche Piero Gastaldo, Presidente di Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e Roberto Giordana, Direttore Generale di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
(ITALPRESS).

Ue, Felipe di Spagna “Legislatura decisiva, per Europa sfide complesse”

Ue, Felipe di Spagna “Legislatura decisiva, per Europa sfide complesse”

ROMA (ITALPRESS) – “Le sfide che l’Europa si trova ad affrontare sono complesse ed enormi, in termini di sicurezza, crisi climatiche, transizione energetica, gestione della migrazione, ma non c’è sfida, sfida o minaccia, per quanto grave, che ci giustifichi di allontanarci dalla nostra identità e dal nostro percorso europeo”. Lo ha detto Re Felipe VI di Spagna, in occasione della cerimonia nell’aula di Montecitorio, davanti alla Camere riunite, alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
“La nostra concertazione, la nostra solidarietà, ci hanno aiutato a promuovere progetti come il Recovery Fund Next Generation EU, che sta trasformando l’Europa – ha aggiunto -. L’Unione si trova di fronte ad una legislatura decisiva, che si lascia alle spalle un ciclo istituzionale complesso”.
Per Re Felipe la nuova Commissione “deve guidare l’Unione verso il futuro, con linee di azione essenziali per gli interessi di Italia e Spagna: dal garantire la competitività globale, alla scommessa su un mercato interno rinnovato; dal proiettare l’Unione con intelligenza e solidarietà verso i suoi vicini più vicini, al progresso della difesa comune e dell’autonomia strategica aperta; dalle scommesse sulla trasformazione digitale al continuare a tutelare i diritti dei nostri cittadini”.
“Ho sempre trovato nel presidente della Repubblica saggezza, senno e consiglio. Lo sapete meglio di me: il presidente Mattarella è un punto di riferimento per l’Italia e per gli italiani, nonchè per molti capi di Stato, tra i quali sicuramente mi ritrovo. Sono onorato di essere tra loro”, ha proseguito il monarca.
“Sono onorato di essere qui, se sono qui è perchè la Spagna non è considerata solo un paese amico dell’Italia, ma un Paese fratello, che è la stessa considerazione che ha la Spagna nei confronti dell’Italia – ha detto ancora Felipe -. In questo spazio storico, sede, insieme al Senato della Repubblica, della rappresentanza della sovranità nazionale, si proiettano i valori che ci definiscono; siano affermati la democrazia, le libertà individuali, i diritti umani e lo stato di diritto”.
“Italia e Spagna sono unite da un fermo impegno a favore del multilateralismo, cioè di un ordine mondiale basato su regole e ispirato alle finalità e ai principi della carta delle Nazioni Unite – ha aggiunto -. Siamo due paesi con memoria, con una chiara consapevolezza del passato, in particolare di quello che non può e non deve ripetersi, e vediamo con logica preoccupazione quanti trattati, istituzioni e forum multilaterali subiscono un’erosione accelerata, mentre allo stesso tempo ne mette in discussione l’efficacia o il senso stesso della sua esistenza; uno scivolamento pericoloso verso qualcosa di incerto e per nulla luminoso”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Baroni “Gara difficile, ma Ajax-Lazio sarà spettacolare”

Baroni “Gara difficile, ma Ajax-Lazio sarà spettacolare”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi aspetto una partita difficile, proprio perchè affrontiamo una squadra che ha cultura di gioco. Abbiamo guardato le loro partite, sappiamo che hanno ottime individualità ma anche un grande collettivo. Sarà una sfida aperta perchè si incontrano due squadre che giocano; sarà un grande spettacolo”. Queste le parole dell’allenatore della Lazio, Marco Baroni, alla vigilia della sfida di Europa League contro l’Ajax. Poi su Farioli: “Ci fa piacere che un allenatore italiano alleni una squadra importante come l’Ajax – sottolinea il tecnico biancoceleste – ma noi dobbiamo fare la nostra partita e lo faremo. Questa Lazio può metterli in difficoltà e lo farà”, spiega Baroni che parla anche dell’assenza dei tifosi biancocelesti, visto il divieto di trasferta. “E’ chiaro che ci mancherà la loro voce, ma poi c’è anche quel sentire che noi abbiamo dentro di noi. E noi li sentiamo, ci saranno, sarà ancora di più una molla emotiva per fare bene”. Per quanto riguarda gli infortunati, Baroni spiega: “Provedel è con noi anche se ha avuto un attacco influenzale, anche a Napoli è andato in campo con qualche linea di febbre. Romagnoli e Vecino contiamo di recuperarli con l’Inter, ma ora pensiamo a chi è qui e andrà in campo domani”. Infine, parlando di Noslin, Baroni ricorda: “Ha avuto un impatto devastante quando è arrivato a Verona. Qui a Roma aveva i parametri per essere preso e noi abbiamo deciso di dargli questa possibilità. Ha qualità, è un giocatore da Lazio. Non ho dubbi che continuerà così, perchè ha una professionalità incredibile, deve solo pensare a lavorare e andare in campo”, conclude.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il dramma dei morti sui luoghi di lavoro rappresenta la vera anomalia della Repubblica Italiana.

La nostra legge fondamentale la Costituzione Repubblicana, sancisce solennemente nei principi fondamentali il lavoro come l’elemento fondativo della Repubblica inquadrato al suo articolo di apertura come diritto e  in un’altro principio fondamentale l’articolo 4 come dovere del individuo che attrverso il lavoro contribuisce al progresso materiale e spirituale della Nazione.

Un diritto soggettivo e contemporaneamente collettivo che dovrebbe essere tutelato in quando oersona appartenenente ad una collettività che quando manca o viene ridimensionato in tuttele sue forme sé né fa carico.

Purtroppo nel nostro paese l’Italia questo diritto inviolabile e dovere imderogabile nel 2024 ha riscontrato oltre 1000 moerti sui luoghi di lavoro di lavoratori, e più di 500 mila infortuni invalidanti che rendono l’Italia un paese da annoverare non a patria del Diritto ma a nazione sottosviluppata o in via di sviluppo.

Due Presidenti della Repubblica Napolitano e Mattarella hanno più volte sollecitato gli organi d’indirizzo politico ad intervenire, con proposte continue avanzate dal mondo sindacale, che purtroppo anche osservando i dati dei morti sui luoghi di lavoro nell’anno in corso sono rimasti inascoltati.

Consideriamo un’aspetto non secondario dietro le morti per infortuni sui luoghi nei posti di lavoro, si riscontrano costi sociali elevatissimi per lo Stato, per le famiglie delle vittime, per le imprese dove l’incidente si verifica, in un paese l’Italia dove le modifiche legislative al Codice degli appalti ha consentito una difficoltà oggettiva nel riuscire ad individuare le responsabilità penali delle eventuali inadempienze.

Ormai per tornare alla premessa iniziale il lavoro è stato declassato da diritto e dovere a merce, che come tutti gli altri fattori produttivi è funzionale all’aumento esponenziale di profitti ed utili, che molto spesso non sono collegati alla produttività delle Azende.

 
 
 

Felice Caristo tesserato Italia Viva

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