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La Russa “Italia dalla parte di Kiev e della pace giusta”

La Russa “Italia dalla parte di Kiev e della pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Caro Ruslan, sono vicino a te e a tutto il popolo ucraino che sta resistendo con sacrificio e determinazione all’invasione Russa e agli incivili attacchi contro cittadini innocenti e città. L’Italia col suo governo, ma anche con ampia parte dell’opposizione, sta dalla parte della Ucraina e della pace giusta. In Italia in ogni sede e quindi anche nel Senato da me presieduto questi sentimenti sono e saranno largamente rappresentati con le parole e con i fatti. Spero di avere presto occasione di riabbracciarti di persona. Viva l’amicizia italo-ucraina”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una lettera inviata a Ruslan Oleksijovyc Stefancuk, presidente del Parlamento ucraino.

(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Senato-

FonARCom, in un libro l’equivalenza delle tutele nei contratti collettivi

FonARCom, in un libro l’equivalenza delle tutele nei contratti collettivi

ROMA (ITALPRESS) – Non basta sapere chi firma un contratto collettivo: bisogna verificare che cosa garantisce. E’ il messaggio centrale di “CCNL equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele”, il volume pubblicato da Lefebvre Giuffrè e firmato da Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. Il libro affronta uno dei temi più delicati per lavoro, imprese e appalti pubblici: come stabilire se un CCNL diverso da quello indicato come riferimento assicuri tutele economiche e normative equivalenti. Per Andrea Cafà, presidente e socio fondatore di CIFA Italia e presidente di FonARCom, il punto è spostare il dibattito “dal chi firma al che cosa si firma”.
“La qualità di un contratto collettivo non si misura sulla notorietà delle sigle firmatarie, ma sulla solidità delle tutele, sulla coerenza dell’impianto contrattuale e sulla capacità di produrre effetti concreti e verificabili”, è la linea indicata nel volume. Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, HR e pubbliche amministrazioni, ma anche come intervento culturale nel confronto sul pluralismo contrattuale. “L’equivalenza delle tutele è una soglia minima di serietà, non il traguardo”, è uno dei passaggi chiave: l’obiettivo è andare oltre la mera assenza di peggioramenti e promuovere contratti capaci di sostenere welfare, bilateralità, formazione continua, occupabilità e competitività. Il CCNL intersettoriale CIFA-CONFSAL viene utilizzato come caso di studio per mostrare come un contratto possa essere analizzato attraverso parametri economici e normativi: retribuzione, orario, part-time, prova, preavviso, comporto, malattia, maternità, permessi, bilateralità, previdenza e sanità integrativa. Secondo l’analisi di Adalberto Perulli, la disciplina aggiornata del CCNL CIFA-CONFSAL “non determina dumping contrattuale o salariale” e può superare il giudizio di equivalenza in una gara pubblica d’appalto, sulla base di una valutazione complessiva delle tutele. Il volume distingue così tra contrattazione di qualità e contrattazione al ribasso. “Il pluralismo contrattuale non coincide con il dumping”, è la tesi che attraversa il libro: ciò che conta è la verifica effettiva dei contenuti, non l’appartenenza preventiva a un perimetro reputazionale. La parte finale offre anche strumenti operativi, tra cui una linea guida, una tavola sinottica comparativa e un modello di dichiarazione di equivalenza CCNL.

– Foto mec/Italpress –

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Papa Leone XIV “Assistiamo a preoccupante riabilitazione della guerra”

Papa Leone XIV “Assistiamo a preoccupante riabilitazione della guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso”. E’ quanto si legge nella prima enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica humanitas”, presentata nell’aula del Sinodo. “Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate”, scrive il Papa. “L’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione”, aggiunge. Secondo il Santo Padre “un banco di prova decisivo per la giustizia sociale oggi è rappresentato dalla condizione dei migranti, dei rifugiati e di quanti sono costretti a spostarsi a causa della povertà, della violenza, dei cambiamenti climatici e dei disastri ambientali. La giustizia sociale, in questo campo, implica almeno due impegni complementari: da una parte, custodire il diritto alla speranza di chi è costretto a partire, garantendo vie sicure e legali, condizioni di accoglienza dignitose, percorsi reali di integrazione. Dall’altra promuovere anche il diritto a rimanere nella propria terra in pace e sicurezza, affrontando le cause profonde che costringono a migrare, comprese quelle legate alle ingiustizie economiche e alla crisi climatica”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Abbruzzetti “Respiro internazionale per IX edizione premio Filo della Torre”

ROMA (ITALPRESS) – Il premio Ranieri Filo della Torre “riconosce il valore dei lavori che vengono inviati da tanti autori della sezione poesia, narrativa, ma anche per le sezioni scientifiche con le tesi degli studenti delle varie università italiane e per il concorso che premia i migliori oli prodotti dagli studenti degli studi agrari. In particolare abbiamo anche dato dei premi speciali a delle donne che hanno ricoperto un ruolo particolare in settori strategici per Pandolea, ma che negli anni hanno anche mostrato grande amicizia nei nostri confronti”. Così Loriana Abbruzzetti presidente di Pandolea, in occasione della IX Edizione del premio letterario – scientifico “Ranieri Filo della Torre”.

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Caponi “Premio Filo della Torre mostra legame tra agricoltura e cultura”

ROMA (ITALPRESS) – “Ranieri Filo della Torre era un uomo di Confagricoltura ed era molto legato alla nostra organizzazione, molto attento all’olivicoltura e all’agricoltura in generale, ha dato un contributo essenziale. Dedicare a lui questo premio è molto importante e questo connubio tra donne imprenditrici, olio extravergine di oliva e cultura è veramente vincente. Questi premi sono veramente un segnale importante di quanto l’agricoltura sia legata anche alla cultura”. Così Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, in occasione della IX Edizione del premio letterario – scientifico “Ranieri Filo della Torre”.

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Valditara “Il benessere psicologico dei nostri giovani è una priorità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il benessere psicologico dei nostri giovani per noi è una priorità; vogliamo prevenire il disagio, aiutare i ragazzi a superare ostacoli o fragilità, proprio per realizzare al meglio le loro potenzialità”. Lo ha dichiarato Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, parlando di AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), per il supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado.

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(Fonte video: Ministero dell’Istruzione)

Contrattazione collettiva, la sfida di una competizione al rialzo

ROMA (ITALPRESS) – Non è sufficiente sapere chi firma un contratto collettivo, è necessario verificare cosa garantisce. È il messaggio centrale di “CCNL equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele”, volume pubblicato da Lefebvre Giuffrè e firmato da Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con la prefazione di Chiara Tenerini. Come esempio concreto di terza via nei rapporti tra le parti sociali, il volume analizza un caso di studio: il contratto intersettoriale Cifa-Confsal.
Il libro nasce come guida pratica per imprese, consulenti, professionisti, responsabili delle risorse umane e pubbliche amministrazioni, ma anche come contributo al confronto sul pluralismo contrattuale.

mec/sat/azn

Milano, Sala “Bene legge speciale, ma devono esserci i fondi”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi pare che il sindaco di Roma abbia detto ‘Va bene tutte le leggi speciali, ma ci devono essere i fondi’. Quindi dico anch’io la stessa cosa: l’autonomia senza autonomia finanziaria serve a poco”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala un margine della premiazione delle botteghe storiche alla domanda sulla mozione che Noi Moderati presenterà in consiglio comunale per chiedere una legge speciale per la città. “Cerchiamo di capire se nell’interesse non solo delle città, ma del paese l’Italia ha interesse a supportare in questo momento i processi di crescita e le tematiche più delicate che devono affrontare le grandi città. Secondo me vale la pena ragionarci su”.

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Simonelli “Basta derby a fine stagione, mai capita sudditanza verso curve”

Simonelli “Basta derby a fine stagione, mai capita sudditanza verso curve”

ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente i derby nelle ultime giornate sono una cosa di cui dovremo tener conto nel dare le oltre 400 variabili nella preparazione del calendario. E’ un parametro che inseriremo: è un affinamento continuo, ogni volta che emerge qualcosa si riflette e si cerca di migliorare. La perfezione non è di questo mondo, ma si può fare sempre meglio”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla possibilità di evitare le stracittadine nella parte finale di campionato, dopo le tutte le problematiche delle ultime settimana tra programmazione e ordine pubblico, culminate ieri sera nei disordini del derby di Torino.

“Spostare il derby di Roma quando ci saranno gli Internazionali d’Italia? Si può sempre migliorare – prosegue Simonelli – Il fatto di avere il derby in contemporanea con la finale degli Internazionali d’Italia ha dato qualche problema. Problemi, però, gestiti tutti secondo quelle che erano le aspettative della Lega. C’era un’ipotesi iniziale di giocare il derby la sera, perchè non c’erano divieti da parte della Prefettura. C’era l’alternativa di giocarlo sabato, nel caso in cui nessuna delle due romane fosse arrivata in finale di Coppa Italia. C’era comunque l’alternativa fattibile di giocare alle 12:30. Abbiamo anticipato di mezz’ora, perchè ci è stato detto che ci sarebbe stato il capo dello Stato alla finale degli Internazionali. Abbiamo fatto un piccolo gesto, servito anche per rasserenare un pò gli animi. Anzi, mi auguro che poi il Capo dello Stato, come ho già detto a lui personalmente, possa venire l’anno prossimo alla finale di Coppa Italia, visto che la consideriamo la Coppa del Presidente”.

Un bilancio stagionale è presto stilato: “Il campionato che si è appena chiuso mi è sembrato molto combattuto e bello da vedere. Vorrei fare i complimenti al Como e alla sua programmazione: in quattro anni è passato dalla Serie C alla Champions. Complimenti anche alla Roma, che dopo sette anni torna in Champions, e al Lecce rimasto per la quarta volta in Serie A. Il bilancio è stato positivo, rovinato da questo finale di campionato ieri a Torino che tutti avremmo voluto evitare. Dispiace che la giornata sia stata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Vorrei esprimere la mia solidarietà cristiana alla persona ferita, che fortunatamente non è in pericolo in vita, ma anche solidarietà piena alle forze dell’ordine, ai loro quattro feriti e volevo ringraziarli per aver garantito il deflusso e l’ordine pubblico”.

“Credo sia surreale – aggiunge il numero uno della Lega Calcio – che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita, come hanno provato a fare ieri. Non si capisce a che titolo un manipolo ristretto di individui può possa incidere sulla volontà di un intero stadio. Sono d’accordo con l’allenatore del Torino D’Aversa: è un problema culturale. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve. Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi. Lo trovo assolutamente sconveniente, a me non piace”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).