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Irfis FinSicilia, 1 mld dal 2020 a sostegno di famiglie e imprese

PALERMO (ITALPRESS) – In un contesto in cui l’economia siciliana mostra segna di ripresa, Irfis FinSicilia continua a potenziare il proprio ruolo a sostegno di famiglie e imprese: dal 2020 a oggi, il braccio operativo della Regione Siciliana ha già gestito oltre un miliardo di euro in fondi pubblici. Se ne è parlato nel corso di un convegno organizzato a Palermo da Anfir-Associazione nazionale finanziarie regionali.
xd6/fsc/azn

Soverato, Bandiera Blu 2025 la soddisfazione del Sindaco Vacca

“𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗔𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝟵”: 𝗦𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗕𝗮𝗻𝗱𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗕𝗹𝘂 𝟮𝟬𝟮𝟱! 🌊
Con grande orgoglio e soddisfazione comunico che Soverato ha ricevuto 𝘭𝘢 𝘉𝘢𝘯𝘥𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘉𝘭𝘶 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘯𝘰 𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘤𝘶𝘵𝘪𝘷𝘰!

Un riconoscimento che non arriva per caso, ma che è il risultato di un 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼: nella tutela dell’ambiente, nella qualità delle nostre acque, nell’efficienza dei servizi offerti e nella promozione di un turismo sostenibile e consapevole.
Ricevere la Bandiera Blu 2025 significa che 𝙎𝙤𝙫𝙚𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖 𝙖 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙚𝙧𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙖𝙣𝙤𝙧𝙖𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙢𝙚𝙩𝙚 𝙩𝙪𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖𝙣𝙚. Ma soprattutto è una vittoria della nostra comunità, delle donne e degli uomini che ogni giorno lavorano per rendere la nostra città sempre più bella, accogliente e curata.

Grazie alla squadra dell’Amministrazione, agli operatori del settore, alle associazioni e a tutti i cittadini che, con piccoli e grandi gesti, contribuiscono a far brillare Soverato.

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Amaroni, la famiglia dell’Opus Dei in festa intorno alla figura del Beato Alvaro del Portillo

Solenne celebrazione eucaristica ad Amaroni, presieduta da don Roberto Corapi, per onorare la figura del Beato Alvaro Vescovo e prelato dell’Opus Dei. Don Roberto Corapi nella sua omelia ha ricordato la vita di questo pastore che ha servito la Chiesa ed è stato in stretto contatto con il fondatore dell’Opus Dei San Josemaria Escrivá. «Il Beato Alvaro – ha affermato – insegna a tutti noi ad amare la Chiesa e a camminare sempre nello spirito di servizio. Con la sua vita ci ricorda la santificazione del lavoro e la santità feriale che consiste nel fare bene il proprio dovere amando Dio e il prossimo. Non possiamo dire di amare Dio se non amiamo i fratelli». Poi un pensiero al neo Papa Leone XIV, che lo Spirito Santo ha voluto come successore di Pietro. Don Roberto scherzosamente ha affermato: «si chiama Roberto come me e sono fiero perché sarà un grande Papa». Quindi, la preghiera per la pace nel mondo: «affidiamo tutto al Beato Alvaro in un mondo lacerato da guerre e disordini il dono della pace possa scendere in terra». La figura del Beato Alvaro, molto cara a don Roberto, ha rappresentato nella sua vita sacerdotale un faro di santità e di amore. Salutando, infine, la famiglia dell’Opus Dei accorsa ad Amaroni, don Roberto ha ribadito sempre di più che momenti come questi rafforzano la nostra comunione con Dio e con i fratelli. «Dobbiamo essere aperti a tutte le spiritualità – ha concluso don Roberto – perché tutti siamo una ricchezza, poiché le spiritualità ci portano a Dio, a conoscere Cristo e ad annunciare a tutti la gioia e la bellezza del Vangelo che è gioia di salvezza per tutta la Chiesa sposa di Cristo e per il mondo intero».

Carmela Commodaro

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Squillace, l’associazione La Rete aderisce alla campagna per il riciclo dei cellulari

L’associazione La Rete di Squillace aderisce alla campagna per il riciclo dei cellulari, smartphone e tablet non più funzionanti o in uso, lanciata dal “The Jane Goodall Institute” e dal “The Jane Goodall Institute Italia”. Anche Squillace, dunque, è nell’elenco dei punti di raccolta di tali dispositivi. Secondo quanto reso noto dalla presidente de La Rete, Rita Lami, il messaggio legato alla campagna è duplice: da un lato per il rispetto dell’ambiente, contro lo sfruttamento e la cultura dello spreco e per la cultura del riciclo-riuso, dall’altro per il sostegno alle comunità umane per la promozione di uno sviluppo sostenibile. Infatti, il The Jane Goodall Institute Italia ha deciso di utilizzare le donazioni provenienti dalla campagna per contribuire a sostenere parte delle spese per l’istruzione dei ragazzi ospiti del Villaggio dei Bambini di Sanganigwa, un orfanotrofio situato in Tanzania che viene sostenuto da oltre 20 anni, a pochi chilometri dal Parco Nazionale di Gombe. «La raccolta – spiega la presidente Lami – non avverrà, per il momento, in un luogo preciso, ma fisseremo delle giornate ad essa dedicata. Inoltre, sarà possibile consegnare i dispositivi anche durante gli altri eventi organizzati nel corso dell’anno». Il primo appuntamento sarà la “Giornata del Volontariato”, previsto per domenica 18 maggio, che si terrà a Borgia su iniziativa dell’associazione socio culturale “Il Cenacolo”. Nello stand dell’associazione La Rete sarà possibile consegnare i cellulari.

Carmela Commodaro

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Banca del Fucino investe nel settore idrico e acquisisce il 30% W.E.E

Banca del Fucino investe nel settore idrico e acquisisce il 30% W.E.E

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino acquisisce il 30% delle quote societarie di W.E.E., azienda italiana fondata nel 2010, specializzata in servizi di ingegneria, nel settore del ciclo integrato dell’acqua.
L’operazione segna l’ingresso della Banca del Fucino nel settore idrico, rafforzandone il ruolo nel sostegno all’economia dell’ambiente, in linea con uno degli obiettivi strategici di posizionamento distintivo in Italia.
La W.E.E., fondata e gestita dagli ingegneri Massimo Fontana e Gianmarco Fontana, rappresenta un’eccellenza imprenditoriale nazionale nel campo dell’ingegneria e dei servizi, opera su tutto il territorio italiano e collabora con i principali gestori del mondo acqua, avendo coperto con i propri servizi di mappatura, digitalizzazione, ricerca perdite ed efficientamento oltre 30.000 km di reti di adduzione e distribuzione. In particolare, W.E.E. collabora con i principali Soggetti Gestori italiani, sia sulle reti di acqua potabile sia sulle reti dei reflui.
L’ampia gamma dei servizi offerti comprende attività nel campo dell’approvvigionamento, del trattamento e distribuzione acque, della raccolta e depurazione delle acque reflue, dei sistemi di monitoraggio e tariffazione, dell’idraulica e delle sistemazioni idrauliche, dell’idrologia e dello studio dei fenomeni di dissesto idrogeologico. Il piano di sviluppo di W.E.E. prevede inoltre l’ingresso in nuovi mercati, con obiettivi di crescita molto ambiziosi.
La W.E.E. impiega circa 35 dipendenti, nelle sedi di Napoli e Roma, prevalentemente figure professionali altamente qualificate: ingegneri, architetti, progettisti, tecnici e specialisti. L’azienda svolge servizi e lavori di campo con l’impiego di attrezzature mobili innovative e dispone di certificazioni tecniche e di tecnologie che la collocano ai vertici del settore. Inoltre, si è altamente concentrata sull’ottenimento di numero certificazioni di qualità e di gestione, dalla parità di genere alle certificazioni ambientali.
Lo sviluppo dell’attività’ aziendale nell’ultimo triennio è ben riflesso nei bilanci positivi della società che evidenziano negli anni una consistente crescita economica con una rilevante redditività e una stabile solidità finanziaria. Tali risultati si affiancano alle importanti proiezioni contenute nel piano industriale, che potranno beneficiare del supporto attivo della Banca del Fucino.
“Quest’investimento è coerente con il nostro obiettivo strategico di essere, oltre che una banca del territorio, anche una banca per l’ambiente. Nella realizzazione di questa operazione abbiamo valutato le molteplici opportunità che può generare: dall’ingresso in un mercato altamente dinamico e in espansione, alla possibilità di attivare relazioni con i principali operatori del settore e le loro filiere, fino alle sinergie con i settori dell’energia e dell’agricoltura in cui il Gruppo è già impegnato”, ha spiegato Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino.
Lo Studio legale Gianni & Origoni ha assistito Banca del Fucino in qualità di advisor legale nell’operazione, con la partner Gabriella Covino per gli aspetti corporate, affiancata da Niccolò Lavorano e Flavia Alinei, e con la partner Cristina Capitanio per gli aspetti di diritto del lavoro, coadiuvata da Alessio Tuccini. W.E.E. è stata assistita da Linklaters, con un team guidato da Pietro Belloni e da Matteo Tabellini, affiancati da Federica Barbiero e Maddalena Vallino coadiuvati da Fabrizio Santoni e dallo Studio Signoriello per gli aspetti contabili e fiscali.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

“Cuori Olimpici” tocca Lodi, tappa all’insegna dell’inclusione

“Cuori Olimpici” tocca Lodi, tappa all’insegna dell’inclusione

LODI (ITALPRESS) – Un weekend all’insegna dello sport e dell’inclusione a Lodi, con la 4° tappa del progetto “Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano – Cortina 2026”. Lodi infatti, con i XIX Laus Open Games, ha ospitato i “Play the Games” di Special Olympics per atleti con e senza disabilità intellettiva ed ha rappresentato l’unica tappa del progetto voluto da Regione Lombardia, “Cuori Olimpici”, interamente dedicata alla disabilità.
Durante la tre giorni di Lodi sono stati oltre 500 gli atleti provenienti da tutta Italia che si sono sfidati in diverse discipline, dall’atletica leggera al triathlon, dal badminton a beach volley alla ginnastica artistica e ritmica. “Sicuramente Lodi manda un messaggio chiaro e bellissimo: la vera bellezza dello sport è la sua capacità di unire, di includere e di valorizzare ogni persona”, ha detto a Italpress Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. “La tappa di Lodi del nostro progetto che tocca tutti i capoluoghi di provincia lombardi, con una staffetta che mira a mettere in luce le loro eccellenze, la loro storia e cultura, ha un valore simbolico e umano straordinario. Qui – ha continuato l’assessore Mazzali – lo sport diventa davvero un linguaggio universale.
Racconta storie di coraggio, di determinazione e anche sicuramente di riscatto. In questa tappa si sente tutto l’orgoglio di una Milano-Cortina 2026, con questi ragazzi che rappresentano il vero valore della nostra regione”.
Durante l’evento inaugurale dei Laus Games è stato consegnato al sindaco di Lodi, Andrea Furegato, il cuore di marmo, simbolo del progetto “Cuori Olimpici”.
“Credo che essere all’interno del progetto “Cuori Olimpici” significhi dare davvero concretezza a quelli che sono i valori più profondi e più veri delle Olimpiadi e far vivere i valori dello sport, dell’inclusione della comunità”, ha detto il Sindaco a Italpress. Presente a Lodi, durante l’inaugurazione, anche Vittorio Brumotti, campione di bike trial, conduttore tv e testimonial del progetto “Il Cuore dei giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano – Cortina 2026”: “Io penso – ha detto Brumotti – che qui, con questa manifestazione e con le imprese di questi ragazzi, parliamo di un esempio di vita, di persone che guardano avanti. Iniziative come questa ci ricordano che lo sport non è solo prestazione ma anche partecipazione, cuore e condivisione. Sono orgoglioso di essere al fianco di Regione Lombardia in “Cuori Olimpici”.
“Con il progetto regionale “STAI 2″, realizzato in collaborazione con l’assessore Elena Lucchini – ha detto ancora Barbara Mazzali – abbiamo già stanziato 6 milioni di euro per rendere le province di Sondrio e Pavia più accessibili in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026. L’eredità che vogliamo lasciare è una Lombardia che non si accontenta di buone intenzioni, ma che agisce”.
La prossima tappa del progetto è prevista a Cremona il 17 e 18 maggio mentre, con delibera della Giunta regionale, è stata di recente estesa la possibilità di aderire a “Cuori Olimpici” anche ai Comuni non capoluogo che fossero interessati per i quali è stato stanziato un contributo di 480.000 euro totali.
-foto f03/Italpress-
(ITALPRESS).

Soverato, riconfermata Bandiera Blu 2025

Soverato, una località costiera calabrese, è stata riconfermata Bandiera Blu per il 2025. Questo prestigioso riconoscimento, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), premia le località marine e lacustri che si distinguono per la qualità delle acque, la gestione ambientale e i servizi offerti.

Requisiti per la Bandiera Blu

Per ottenere questo riconoscimento, le località candidate devono soddisfare rigorosi criteri di valutazione, tra cui ¹ ²:

  • Qualità delle acque: le acque devono essere classificate come “eccellenti” sulla base di analisi eseguite dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente negli ultimi 4 anni.
  • Gestione ambientale: le località devono dimostrare un impegno concreto nella protezione dell’ambiente e nella promozione della sostenibilità.
  • Servizi e infrastrutture: le località devono offrire servizi e infrastrutture di qualità per i turisti, come ad esempio impianti di depurazione efficienti e aree di parcheggio adeguate.

Le Bandiere Blu in Italia

Quest’anno, l’Italia ha ricevuto un totale di 485 Bandiere Blu, con 31 nuove località che si aggiungono alla lista. La Liguria è la regione con il maggior numero di località premiate, seguita dalla Puglia e dalla Calabria.

Soverato tra le località premiate

Soverato, insieme ad altre località calabresi come Tropea e Parghelia, è stata riconfermata Bandiera Blu per la sua eccellenza nella gestione ambientale e nella qualità dei servizi offerti. Questo riconoscimento è un importante riconoscimento per la località e un incentivo a continuare a lavorare per la protezione dell’ambiente e la promozione del turismo sostenibile ¹.

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Renault R4 E-Tech Electric, Fusilli “Rilanciamo una vettura iconica”

ROMA (ITALPRESS) – “Le leggende non muoiono mai e si rinnovano e ringiovaniscono. Renault 4 è esattamente questo: è una vettura iconica, la quarta vettura più venduta al mondo, rimane nella memoria collettiva. La rilanciamo rendendola completamente moderna, ma lasciando tutto il sapore, lo stile e i dettagli di design di quella originaria”. Raffaele Fusilli, amministratore delegato di Renault Italia, ha presentato così all’Italpress il lancio della nuova R4.E-Tech Electric.

col/tvi/mca1

Cuori Olimpici fa tappa a Lodi all’insegna dell’inclusione

LODI (ITALPRESS) – Weekend all’insegna dello sport e dell’inclusione per Lodi, quarta tappa del progetto di avvicinamento alle Olimpiadi invernali di Regione Lombardia, “Il Cuore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano – Cortina 2026”. A Lodi infatti oltre 500 atleti, con e senza disabilità intellettiva, si sono sfidati per la XIX edizione dei Laus Open Games parte dei Play the Games di Special Olympics Italia.
f03/mgg/gtr

Albania, Edi Rama “Ho vinto le elezioni perchè c’è voglia di Europa”

Albania, Edi Rama “Ho vinto le elezioni perchè c’è voglia di Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Queste elezioni sono state un referendum sull’Europa. Abbiamo vinto perchè qui c’è una gran voglia di Europa che noi incarniamo meglio di tutti. La gente vuole arrivarci. Stiamo negoziando a velocità impressionante”. A parlare, intervistato da Repubblica, è il socialista Edi Rama, che ha trionfato alle elezioni in Albania.
“La Ue è una casa di ricchi e non apre la porta quando bussi. Devono avere l’interesse a farlo e ora l’hanno aperta. Ma non è detto che lo sarà per sempre”, aggiunge il primo ministro albanese”.

“Per noi – aggiunge – è una questione di dignità e di diritto di cittadinanza in un continente dove siamo un popolo antico, ma siamo trattati sempre come stranieri. Essere europei non solo per diritto naturale, ma anche europeo, è per noi un traguardo storico”.

Per Rama “la nostra forza qui in Albania è legata a due pilastri: la nostra ambizione di trasformare l’Albania e seguire una visione coraggiosa di modernizzazione senza mai mollare. E il partito vero, molto bene organizzato ovunque nel Paese, una macchina da guerra imbattibile nel territorio”.

Alle denunce di brogli da parte dell’avversario Sali Berisha del Partito democratico replica: “Sono abituato. In 35 anni di pluralismo non hanno mai riconosciuto veramente un’elezione persa. Ci sono stati casi isolati di voti fotografati e pubblicati nei social da albanesi all’estero che hanno votato per la prima volta con grande entusiasmo. Le uniche denunce che contano sono quelle riferite alla nostra procura speciale, la Spak, che deve verificare tutto. Il resto sono chiacchiere da bar dopo una partita persa. Dove la colpa è sempre degli avversari o dell’arbitro”.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).