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Il rilancio dell’Appennino Centrale passa dal Made in Italy

ROMA (ITALPRESS) – Storie di lavoro, passione e forte radicamento con il proprio territorio. Imprenditori e famiglie dell’Appennino centrale che hanno saputo rialzarsi dopo il sisma degli anni 2016 e 2017, rilanciando le loro aziende in diversi settori. Sono otto le realtà che operano del cratere sisma – la vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – presentate nel corso dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”.
spf/mgg/azn

Zanotti “Pinguini legati a Napoli, io fan di Pino Daniele e 99 Posse”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Da parte mia devo dire che sono un grande fan di diversi progetti di matrice napoletana, Pino Daniele e i 99 Posse. E poi Napoli Centrale, qualsiasi cosa che viene da questa città spesso ha qualcosa di diverso, di originale, da dire”. Così il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari, Riccardo Zanotti, a Napoli per incontrare gli studenti dell’Università Federico II e per promuovere il concerto della band in programma il prossimo 28 giugno allo stadio Maradona.

xc9/pc/gtr

Milan e Bologna al Quirinale, Mattarella “Sarà una grande finale”

Milan e Bologna al Quirinale, Mattarella “Sarà una grande finale”

ROMA (ITALPRESS) – Un sole più che primaverile, un caldo non solo atmosferico. Il calcio sbarca al Quirinale, nello specifico Milan e Bologna, protagoniste domani sera, mercoledì, all’Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia. Un trofeo che con il tempo ha riacquistato prestigio e valore, anche perchè permette di accedere in Europa. Ma non è solo l’aspetto prettamente agonistico a contare, come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’abbracciare idealmente le due delegazioni.

“Domani sarà certamente uno spettacolo di sport di grande livello – ha sottolineato il Capo dello Stato – Sarà un grande incontro, combattuto con passione, correttezza e lealtà, con rispetto degli avversari come caratteristica dei campioni e mi dispiace anche per questo non poterla vedere”. Mattarella sarà infatti in volo verso il Portogallo ma non per questo non sarà vicino a un evento in cui, ha assicurato, “emergerà il senso della comunità del mondo del calcio. Vi è una comunità nel calcio che attraversa le rivalità, orientata a diffondere lo sport tra i nostri giovani”.

Sinceri gli auguri a rossoneri e rossoblu per la sfida: “So che sarà uno spettacolo, mi auguro che non si arrivi ai rigori perchè è un modo casuale di concludere un torneo, ma anche quello fa parte del calcio. Ricordate che siete punti di riferimento per tanti giovani nel mondo”, ha concluso il presidente della Repubblica che ha anche rivolto un pensiero ai direttori di gara: “E’ importante fare riferimento al rispetto per gli arbitri. Penso ai tornei giovanili, in cui i giovani sono esempi di grande correttezza. Qualche adulto che li seguono, invece, un pò meno. Richiamare il rispetto reciproco tra squadre, per gli arbitri, è un elemento che arricchisce il gioco del calcio e lo sport italiano”.

Parole che hanno toccato Maurizio Mariani, fischietto della sezione di Aprilia che domani sera arbitrerà la finale: “Signor presidente, lei una volta ci ha definiti suoi colleghi. Dato il suo ruolo, sono parole che ci danno grande orgoglio. Da parte di tutta la categoria, le esprimo tutta la nostra vicinanza. Domani sera il nostro impegno sarà di incarnare i principi di lealtà e sportività”.

“La finale di Coppa Italia ha mantenuto il suo prestigio e la sua tradizione – ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, presente all’incontro – Si affrontano due grandi società con una storia importantissima, di grande tradizione. Ringrazio le squadre e i presidenti Scaroni e Saputo, due amici che rappresentano grandi proprietà che hanno investito molto nel calcio italiano. Ogni presidente ha il dovere di fare di tutto per continuare a migliorare il mondo del calcio e dello sport, per gli investimenti fatti, per la storia dl Paese. Bisogna farlo a livello strutturale, normativo, con l’esempio dei comportamenti”. Malagò ha anche ricordato: “Lo sport è un’eccellenza del nostro Paese, grazie anche al presidente Mattarella. Grazie presidente, perchè ancora una volta, la mia ultima da presidente del Coni, ha dimostrato la sua sensibilità e la sua passione per il mondo dello sport. Questo lo sport lo sa, glielo riconosce, non ha idea di quanto venga apprezzato”.

“Sono emozionato, è un onore essere ricevuti qui alla vigilia di una Coppa che affonda le proprie radici nella storia del Paese – le parole del tecnico portoghese del Milan, Sergio ConceicaoQuesta è una Nazione per cui provo grande affetto e ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Tornare in Italia e guidare una squadra prestigiosa che ha fatto la storia nazionale e internazionale è un motivo di grande orgoglio, sentiamo ogni giorno il rispetto e l’ammirazione che il nome del Milan evoca. Indossare questi colori significa portare con sè una parte di storia italiana, è un onore che cerchiamo di meritare ogni giorno”.

“Questa finale mancava a Bologna da 51 anni, oggi voglio portare simbolicamente l’entusiasmo e la passione con cui la città intera si sta preparando a questo appuntamento”, ha spiegato il mister del Bologna, Vincenzo Italiano. “Lo sport è un generatore di emozioni e memorie che sono alla base di una comunità. Il Bologna ha grande storia, fatta di scudetti e coppe, ma i più giovani hanno vissuto i successi solo con gli occhi dei genitori e dei nonni. Domani, 30mila ragazzi e ragazze gremiranno l’Olimpico sognando di alzare anche loro una coppa al cielo”.

Al Quirinale anche le massime istituzioni del calcio. Presenti il numero 1 della Figc, Gabriele Gravina, e il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli. “Questa tradizione che si rinnova dimostra l’attenzione che c’è verso il calcio, è motivo di orgoglio e responsabilità – ha evidenziato il presidente Simonelli – La vicinanza a questa competizione è per noi uno stimolo. La Coppa Italia è il vero campionato che include tutta l’Italia. Lo sport più popolare è il calcio, che contribuisce in maniera significativa al Pil e all’occupazione del Paese. E’ fondamentale non perdere questa capacità di unire le persone, di emozionare. Mai come oggi questi valori sono fondamentali per costruire il futuro“. Infine, rivolgendosi ai giocatori delle due squadre: “Avete saputo onorare questa edizione raggiungendo la finale con merito, domani avrete un compito in più, essere di esempio con il vostro comportamento in campo per milioni di appassionati, in Italia e nel mondo, che guarderanno la partita”. Ora non resta che scendere in campo.

– Foto Ipa Agency –

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Terremoti, scossa di magnitudo 4.4 nella zona dei Campi Flegrei

Terremoti, scossa di magnitudo 4.4 nella zona dei Campi Flegrei

ROMA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia intorno alle 12.07 nella zona dei Campi Flegrei a una profondità di 3 km. Un altra scossa, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle 12.22. Il terremoto, con epicentro a Pozzuoli, è stato avvertito dalla popolazione a Napoli e in provincia. Non si segnalano danni o feriti.

Foto: terremoti.ingv.it
(ITALPRESS).

Mes, Salvini “Per l’Italia nessun vantaggio”

Mes, Salvini “Per l’Italia nessun vantaggio”

ROMA (ITALPRESS) – “MES? No! Il Parlamento, grazie anche alla posizione ferma della Lega che ha sempre combattuto il MES sin dai tempi di Monti, ha già respinto il tentativo dell’UE di metterci questo cappio al collo. Dalla trasformazione in “salva banche” non avremmo nessun vantaggio perchè le nostre banche godono di ottima salute. Visto che si insiste a proporre questa modifica che la Lega non ratificherà mai, rispondiamo proponendo di liquidare la quota italiana per riprenderci i nostri quindici miliardi con cui potremmo abbassare le tasse, fare investimenti e aumentare le pensioni, lasciando liberi gli altri di fare quello che vogliono”. Così in una nota il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Fumarola “Occupazione femminile da consolidare, donne da tutelare”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il problema del lavoro delle donne va assolutamente risolto: parliamo di una risorsa non solo da inserire nel mercato del lavoro, ma da consolidare”. Così la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola a margine del congresso regionale del sindacato, al San Paolo Palace Hotel, a Palermo. “Purtroppo una donna su cinque dopo la nascita del figlio abbandona la propria occupazione – prosegue Fumarola, – Attraverso la contrattazione di secondo livello bisogna creare quelle tutele fondamentali alle donne per vivere la genitorialità e non rifiutare incrementi di carriera o straordinari: anche da questo si determina il Gender Pay Gap. Al contempo Regioni ed enti locali devono adottare delle scelte che incrementino asili nido e servizi alla persona, per fare in modo che questa conciliazione possa realizzarsi senza penalizzare le donne”. xd8/vbo/mca3

Fumarola “Referendum? Quesiti antistorici, portano indietro nel tempo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Noi abbiamo espresso un giudizio nel merito dei quesiti referendari, che sono antistorici e riportano indietro le lancette: se penso alle tutele che ci sono oggi, ovvero 36 mesi per i lavoratori licenziati, se si tornasse indietro scenderebbero a 24. Credo che un sindacato responsabile debba porsi le questioni di un nuovo mercato del lavoro con gli strumenti della contrattazione e del confronto”. A dirlo è la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola a margine del congresso regionale del sindacato, al San Paolo Palace Hotel, a Palermo. xd8/vbo/mca3

Fumarola “Italia ed Europa si facciano trovare pronte sui dazi”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il tema dei dazi ci preoccupa molto: questi giorni sono fondamentali per l’Italia e l’Europa non solo per mettere in atto protezioni del lavoro e delle imprese, ma anche per esplorare nuovi mercati e altre situazioni commerciali”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola a margine del congresso regionale del sindacato, al San Paolo Palace Hotel di Palermo. “Non si deve perdere tempo né immaginare di fare da soli, perché il rischio è di rimanere marginali rispetto all’economia più generale – aggiunge Fumarola – Italia ed Europa devono farsi trovare pronte laddove Trump dovesse cambiare idea, perché ci ha abituati a partite di poker sui generis: dobbiamo essere consapevoli che si rischia la perdita di 55mila posti di lavoro e di 14 miliardi di euro e farci trovare pronti”. xd8/vbo/mca3