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Malandrino “Unicredit Start Lab sostiene nuove realtà imprenditoriali”

PALERMO (ITALPRESS) – “A Palermo si conclude il Roadshow di Unicredit Start Lab. Unicredit Start Lab è una piattaforma di business della banca che è stata pensata per identificare e accompagnare le migliori start-up e PMI innovativi nei loro percorsi di crescita, quindi i loro progetti di futuro. Attraverso questo programma vogliamo dare un forte contributo anche al sistema paese attraverso il sostegno a queste nuove realtà imprenditoriali e anche attraverso delle sinergie che riusciamo a fare tra queste realtà innovative e il sistema industriale che è rappresentato dalle nostre imprese corporate. Ad oggi attraverso questa iniziativa abbiamo valutato oltre 8.000 progetti e abbiamo supportato 600 start-up attraverso la n ostra piattaforma, quindi che abbiamo portato dentro e sopportato anche in maniera molto forte”. Così Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia, UniCredit, a margine della presentazione della tappa del RoadShow UniCredit Start Lab a Palermo.
xd6/mca3/mgg

Palermo, Ruisi “Unicredit al fianco università per lancio startup”

PALERMO (ITALPRESS) – “Unicredit è il nostro partner da tanto tempo e ci sostiene nel lancio e nella promozione delle startup d’impresa, in particolare finanziando come sponsor unico la Start Cup Sicilia e quindi sostenendo i nostri team a raggiungere quella vetrina, quel palcoscenico importantissimo che è il premio nazionale dell’innovazione”. Così Marcantonio Ruisi, delegato al coordinamento delle attività relative alla promozione di spin-off e startup innovative dell’Università degli Studi di Palermo, a margine della presentazione della tappa del RoadShow UniCredit Start Lab a Palermo.
xd6/mca3/mgg

Meloni “Sostegno all’Ucraina mai in discussione, siamo con Mattarella”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra ferma e totale condanna della brutale aggressione all’Ucraina, così come il nostro sostegno al popolo ucraino, non sono mai stati in discussione, fin da quella terribile notte del 24 febbraio 2022 che ha scioccato il mondo. Scegliemmo allora da che parte stare, con chiarezza, condannando duramente un’aggressione militare che metteva a rischio le fondamenta stesse del diritto internazionale, e dando il massimo sostegno al popolo ucraino, che stava ricordando al mondo come la libertà fosse la cosa più preziosa della quale ogni essere umano dispone, e cosa fosse l’amor di Patria. Lo facemmo senza tentennamenti, perché ci sono momenti nei quali, inevitabilmente, i leader si distinguono dai follower, e chi ha a cuore l’interesse nazionale non lo baratta per una manciata di voti facili. Con la stessa determinazione voglio dire che siamo al fianco del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ogni qual volta viene attaccato per la sola ragione di aver ricordato chi sono gli aggressori e chi gli aggrediti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.

mca3/sat
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Censis-Unpli, Pro Loco motore di coesione e sviluppo del territorio

Censis-Unpli, Pro Loco motore di coesione e sviluppo del territorio

ROMA (ITALPRESS) – Motore per la valorizzazione del territorio e motivo di coesione sociale. Le Pro Loco in Italia, oltre 6.400 quelle rappresentate dall’UNPLI, sono un punto di riferimento essenziale per la promozione turistica dei territori, oltre che per la crescita culturale e sociale del Paese. I dati del rapporto Censis, realizzato in collaborazione con UNPLI e presentato presso la Sala Nassiriya del Senato della Repubblica in mattinata sulle attività delle Pro Loco in Italia nel 2024, parlano chiaro.
Il 75,1% della popolazione italiana vive in Comuni che ospitano almeno una Pro Loco, associazioni considerate linfa vitale imprescindibile, soprattutto nei piccoli centri. A testimoniare il valore all’interno della società è il numero che riguarda la frequenza con cui gli italiani sentono nominare le Pro Loco: è il 62,6% dei residenti nei Comuni con meno di 10 mila abitanti, il 34,2%, invece, nei paesi tra i 100 mila e 500 mila abitanti. Nel 2023 sono quasi il 60% gli italiani che hanno partecipato ad almeno un evento organizzato dalla Pro Loco, mentre il 43,5% ha vissuto uno di questi appuntamenti durante un viaggio di piacere e il 97,9% delle Pro Loco ha organizzato eventi nel 2023.
Un lavoro importante, capillare e continuativo (il 37,5% delle Pro Loco dichiara di non interrompere mai la propria attività) portato avanti non senza problematiche. Secondo lo studio le sfide maggiori riguardano la difficoltà a reperire finanziamenti (nel 59,3% dei casi), a far fronte alle pratiche burocratiche (nel 49,9% dei casi), a trovare volontari (nel 32,4%) ma anche a dover gestire i nuovi mezzi di comunicazione per promuoversi e farsi conoscere (2%) e le problematiche legate ad eventi calamitosi (1,5%).
Una macchina che per funzionare trova fondamentale il sostegno dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia). Nell’89,1% delle pro loco italiane, infatti, vengono valutati molto o abbastanza utili i servizi offerti da UNPLI, sia per quanto riguarda la formazione sia per quanto riguarda il supporto amministrativo, nell’ottica di rafforzare la rete e le capacità organizzative degli enti locali.
“Siamo molto orgogliosi dei dati che rappresentano in modo straordinario la grande vitalità delle nostre Pro Loco e il grande ruolo che occupano nel tessuto sociale, sia in ambito turistico sia culturale, promuovendo la destagionalizzazione e muovendo l’economia locale con un’intensa attività svolta durante tutti i periodi dell’anno – ha dichiarato il presidente di UNPLI, Antonino La Spina -. Il 97,9% delle Pro Loco ha organizzato degli eventi durante l’anno e ha dato la possibilità ad oltre il 60% degli italiani di partecipare ad un evento da loro promosso. Siamo molto soddisfatti che oltre l’89,1% delle Pro Loco valuti il lavoro di UNPLI come determinante a supporto delle proprie attività”.
In un’intervista all’Italpress, La Spina ha anche sottolineato “il valore delle Pro Loco per la coesione sociale, contro lo spopolamento e in aiuto dei piccoli centri. Il grande lavoro che viene fatto attraverso i nostri volontari tiene unite le comunità e genera diverse potenzialità”, innanzitutto “dal punto di vista turistico. Le nostre Pro Loco per il 98% lavorano tutto l’anno e riescono a dare impulso alla destagionalizzazione del turismo”.
“Il 60% della popolazione ha partecipato a un evento delle nostre Pro loco, di questi il 43% erano turisti: questo ovviamente supporta l’offerta turistica nei piccoli centri nelle zone turistiche, ma soprattutto nelle aree interne” dove “genera un impatto economico fortissimo, veicolando circa 88-90 milioni di visitatori. Questi dati ci danno la consapevolezza” di quanto sia importante “il lavoro fatto nei territori e l’impegno dei volontari per concretizzare tutto questo”, ha spiegato.
Anche per la promozione dell’agroalimentare le Pro Loco rappresentano “un volano fortissimo, con oltre 20.000 sagre di cui molte sagre di qualità, grazie al riconoscimento che abbiamo dato loro con il nostro marchio”. In questo modo “valorizziamo il prodotto tipico locale, stimoliamo le comunità alla commercializzazione e alla vendita e anche a creare dei momenti di valorizzazione del prodotto del territorio”, ha aggiunto La Spina.
Le Pro Loco – oltre ad avere un ruolo fondamentale nella promozione e valorizzazione dell’offerta turistica, culturale ed enogastronomica italiana, proponendo eventi attrattivi durante tutto l’anno nell’ottica anche di incentivare la destagionalizzazione – sono fondamentali per animare le comunità e favorire un contesto sociale sempre più sinergico e vitale.
“Nel rapporto del CENSIS Le Pro Loco: motore della valorizzazione territoriale e della coesione sociale ci sono elementi di studio molto interessanti. Il 90% degli italiani riconosce il ruolo centrale delle Pro Loco nella promozione del territorio e, ancora, il 60% dei cittadini nel 2023 ha partecipato, almeno una volta, ad un evento delle Pro Loco. Sono numeri eloquenti. Le Pro Loco, spesso, nei territori, diventano il braccio operativo delle amministrazioni nella creazione di eventi per la promozione e valorizzazione della cultura locale. Tutto questo non sarebbe possibile oggi, se non ci fosse l’impegno, la gratuità e l’amore per il proprio territorio da parte dei volontari, che a me piace definire le sentinelle delle nostre tradizioni. Mi auguro che questo studio sia un impulso per tutto il Parlamento per lo sprint finale necessario a tagliare il traguardo del disegno di legge, oggi in discussione in Prima Commissione. L’Italia e gli italiani riconoscono il ruolo dei volontari delle Pro Loco. Ora tocca a noi, in Parlamento, fare lo stesso”, ha commentato il senatore Antonio De Poli.
“Le Pro Loco sono un autentico motore di valorizzazione e coesione sociale. Grazie al loro impegno, le tradizioni vengono custodite e le comunità rafforzano il proprio senso di appartenenza. I dati del rapporto presentato oggi confermano la loro straordinaria vitalità, segno di una partecipazione diffusa e instancabile. UNPLI è anche vicina ai giovani e noi, come Governo, a nostra volta siamo al loro fianco, offrendo ai ragazzi opportunità di crescita sana, favorendo l’ascolto e investendo in progetti concreti di inclusione sociale”, ha dichiarato il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci.
“I dati presentati oggi – afferma il sottosegretario sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo – raccontano di quanto le attività delle Pro Loco siano importanti nella promozione e valorizzazione dei territori, soprattutto per le comunità dei piccoli Comuni, e contribuiscano anche alla coesione sociale. Un lavoro che promuove la cultura locale e l’offerta turistica, valorizzando un patrimonio enogastronomico forte di tante tipicità e tradizioni culinarie”.
“Le Pro Loco rappresentano un’applicazione pratica del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione e rivestono una funzione essenziale nel contrastare lo spopolamento, mantenendo vive le piccole comunità, valorizzando cultura, tradizioni e ricchezze locali – ha dichiarato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano -. Il sistema di volontariato su cui si fondano le Pro Loco d’Italia non è solo il cuore e l’anima di molti territori, ma anche il motore economico. L’impegno dei numerosi volontari contribuisce in modo decisivo al rafforzamento del tessuto sociale e culturale della nostra Nazione e allo sviluppo del nostro straordinario patrimonio collettivo. In tal senso, è fondamentale il compito che il gruppo di lavoro sull’economia sociale – che ho istituito al Mef – sta svolgendo con l’obiettivo di sviluppare un Action Plan nazionale per rispondere alle esigenze specifiche del settore, favorirne la sostenibilità e la crescita, nonchè riconoscerne l’importante contributo e l’opera svolta”.
“Con le Pro loco ci troviamo di fronte a una realtà che rappresenta un vero patrimonio collettivo, radicato nei territori, attivo nelle aree interne dell’Italia, presente anche in situazioni di emergenza, dovute a eventi calamitosi, al fianco della protezione civile – spiega il responsabile Area Economia, lavoro e territorio del Censis, Andrea Toma -. Hanno mostrato una grande capacità di rigenerarsi e di essere testimonial della qualità del buon vivere italiano, anche attraendo nelle loro attività i giovani: è molto importante il dato dell’indagine sulla popolazione italiana secondo cui il 66% dei giovani tra i 18 e i 34 anni afferma di aver partecipato di recente ad almeno un evento Pro Loco, mentre il 15,2% dei giovani svolge o ha già svolto attività di volontariato presso una Pro Loco”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Engel & Völkers, immobiliare di pregio in Italia dinamico e attrattivo

Engel & Völkers, immobiliare di pregio in Italia dinamico e attrattivo

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato immobiliare di pregio in Italia si conferma dinamico, trainato sia da acquirenti italiani che internazionali. Nel 2024, le principali aree di pregio hanno registrato una crescita stabile dei prezzi e un aumento della domanda, sostenuta dall’interesse crescente per residenze di alta qualità. E per il 2025 si va verso un consolidamento del mercato di pregio, con un incremento medio dei prezzi quasi ovunque sul territorio nazionale con un andamento più stazionario in alcune località. La domanda di immobili di alta qualità continuerà a crescere, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla presenza di spazi esterni. Nelle grandi città, l’interesse per le zone meno centrali, ma ben collegate, potrebbe registrare un aumento, trainato dalle nuove infrastrutture e dagli sviluppi urbanistici. Sono i principali risultati del primo “Market Report Italia 2025” dedicato al mercato immobiliare di lusso, presentato a Roma da Engel & Vòlkers Italia e realizzato grazie al supporto scientifico di Nomisma. Prendendo in esame l’intero territorio nazionale e spaziando dalle località montane a quelle costiere, dalle città d’arte alle isole, l’osservatorio offre una panoramica complessiva, unica nel comparto, della congiuntura del Paese nel mercato del pregio.
“Il mercato immobiliare di pregio in Italia continua a mostrare una notevole resilienza e attrattività, sia per gli acquirenti nazionali che internazionali. La nostra analisi evidenzia come le aree più prestigiose del Paese, grazie a fattori come la location, il contesto e la qualità degli immobili, mantengano un forte appeal – ha commentato Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Vòlkers Italia -. Il rinnovato interesse per residenze di alta qualità ci spinge a una continua ricerca dell’eccellenza. Puntiamo a soddisfare le necessità di acquirenti e investitori, con un’offerta immobiliare distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale”.
“Il mercato del pregio si conferma essere un mercato di nicchia, con dinamiche proprie – ha sottolineato Elena Molignoni, Head of Real Estate di Nomisma -. La scarsa dipendenza dal credito e l’interesse crescente da parte degli acquirenti stranieri hanno contribuito a mettere al riparo questo segmento dagli effetti congiunturali che hanno penalizzato il mercato immobiliare italiano nel corso del 2024”.
Nel 2024, al Nord la domanda per l’acquisto della prima casa ha rappresentato circa il 50% delle compravendite di pregio, seguita dalle seconde case (35%) e dall’acquisto per investimento (15%). Il Centro Italia, invece, vede la quota prima casa al 35% del totale a vantaggio delle seconde case (45%), chiude il cerchio la domanda per investimento (20%). Nel Sud e nelle Isole gli acquisti prima casa registrano una quota del 30% del mercato, seconda casa in quota 42% e investimento pari al 28%. L’area geografica privilegiata dagli acquirenti internazionali è il Centro, con una quota pari al 60% delle compravendite. Al Nord gli acquirenti stranieri rappresentano solo il 30% circa del mercato e il 35% al Sud e nelle Isole.
Nel Nord-Ovest, Milano rimane il fulcro del mercato di pregio italiano, con aree come Brera e il Quadrilatero che raggiungono picchi di oltre 22.000 EUR/mq per abitazioni ristrutturate al nuovo, con una media di 15.000 EUR/mq nelle zone centrali. A Porta Romana e Porta Venezia, i prezzi variano tra 8.000 e 12.000 EUR/mq.
Tra i mercati “prime” dell’area seguono le località di lusso della Liguria, come Portofino e Santa Margherita Ligure, con prezzi che superano i 19.000 EUR/mq e raggiungono punte di 25.000 EUR/mq per le proprietà con vista mare.
In Valle d’Aosta, Courmayeur e Cervinia attraggono una clientela internazionale con prezzi medi che oscillano tra 8.000 e 14.000 EUR/mq, e top price che arrivano fino a 16.000 EUR/mq.
Tra i Laghi del Nord Italia, il Lago Maggiore e il Lago d’Orta registrano una forte presenza di acquirenti internazionali. Gli immobili accesso lago raggiungono prezzi da 8.000 EUR/mq a 10.000 EUR/mq a seconda del livello di ristrutturazione. Il mercato immobiliare del Lago di Como è punto di riferimento per chi cerca una residenza di pregio: i prezzi per le abitazioni ristrutturate variano da 4.000 a 10.000 EUR/mq, a seconda della posizione. Il Lago Maggiore e il Lago d’Iseo registrano prezzi che oscillano tra i 2.400 e i 4.400 EUR/mq, con una forte presenza di acquirenti internazionali. Il Lago di Garda registra quotazioni fino a 6.300 EUR/mq, grazie alla forte domanda di immobili di lusso, anche in questo caso spesso da parte di acquirenti stranieri.
Nel Nord-Est, Venezia registra valori tra 7.000 e 12.000 EUR/mq per immobili in centro storico, mentre Cortina d’Ampezzo mantiene quotazioni elevate con prezzi che oscillano tra 18.000 e 24.000 EUR/mq. Madonna di Campiglio continua a rappresentare un mercato sicuro per chi investe in seconde case di pregio, con prezzi medi tra 10.000 EUR/mq e 18.000 EUR/mq nelle zone più esclusive. Il mercato di Bologna è stabile in un range tra 4.500 e 5.500 EUR/mq.
Nel Centro Italia, Roma conferma la domanda sostenuta di residenze nelle zone di maggior pregio, come il centro storico e le aree limitrofe, tra cui Prati, Parioli e Pinciano, oltre all’Eur, nel quadrante sud. In queste zone i prezzi medi per le abitazioni ristrutturate raggiungono i 7.500 EUR/mq, con picchi che superano i 10.000 EUR/mq per immobili di particolare pregio, e con tempi di assorbimento estremamente rapidi.
Firenze offre grandi opportunità di investimento. Il centro storico è ideale per chi cerca una residenza di pregio con prezzi degli immobili ristrutturati tra i 4.200 e i 5.500 EUR/mq, ma con proprietà di lusso che raggiungono i 10.000 EUR/mq. Fuori dal centro, il Lungarno Vespucci è una zona molto desiderata per la vicinanza al centro e la vista panoramica sul fiume, con prezzi che oscillano tra 3.500 e 4.200 EUR/mq. Nelle colline del Chianti le ville storiche possono raggiungere gli 8.000 EUR/mq. Le aree rurali della Toscana e dell’Umbria attirano investitori esteri con prezzi tra 2.500 e 5.000 EUR/mq per casali ristrutturati.
Sud Italia e Isole: Porto Cervo, Porto Rotondo e Capri sono le località più prestigiose Il Sud e le isole esercitano un fascino particolare sugli acquirenti stranieri. In Campania, a Capri, le proprietà con vista sui Faraglioni raggiungono i 13.000-14.000 EUR/mq. Sulla Costiera Patrimonio UNESCO, è attraente per investimenti, con prezzi tra 4.000 e 5.000 EUR/mq.
In Puglia, a Bari, i quartieri di Murat e Umbertino sono tra i più ricercati, con prezzi tra 3.800 e 4.200 EUR/mq per residenze ristrutturate. Ostuni e la Valle d’Itria stanno registrando buone performance, con prezzi tra 5.000 e 6.000 EUR/mq, attirando principalmente acquirenti stranieri. Il Salento, con Lecce, Nardò e Otranto, attira domanda straniera grazie alle sue caratteristiche architettoniche uniche, con prezzi che oscillano tra 1.000 e 5.000 EUR/mq.
In Sicilia, Mondello a Palermo è ambita con prezzi fino a 4.000 EUR/mq. A Catania, le zone della Scogliera, Lungomare e Tivoli hanno prezzi tra 2.800 e 3.800 EUR/mq. A Taormina, i prezzi superano i 5.200 EUR/mq, mentre a Cefalù variano tra 3.000 e 4.500 EUR/mq. Panarea, nelle Isole Eolie, ha prezzi medi oltre i 7.000 EUR/mq e una domanda trainata dagli investimenti degli acquirenti internazionali.
In Sardegna, Porto Cervo e Porto Rotondo sono le località più prestigiose, con prezzi tra 26.000 e 32.000 EUR/mq. Nei dintorni di Olbia le proprietà di maggior pregio raggiungono anche i 15.000 EUR/mq attraendo investitori stranieri.

– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Mundys, Alessandro Benetton “Investiremo 6 mld per le infrastrutture”

Mundys, Alessandro Benetton “Investiremo 6 mld per le infrastrutture”

MILANO (ITALPRESS) – “Nei prossimi 3 anni (2025-2027), avremo la possibilità di programmare ulteriori investimenti per 6 miliardi di euro da parte di Mundys, la nostra capogruppo leader nel settore delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”: ad annunciarlo Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e vicepresidente di Mundys, intervenendo al talk organizzato da Affari&Finanza dal titolo “L’Europa a un bivio, tra Cina e Stati Uniti nell’era di Trump”, parlando di esempi concreti di sviluppo, crescita e innovazione.
Nel corso degli ultimi 3 anni (2022-2024), il Gruppo Mundys ha realizzato investimenti organici per oltre 4,4 miliardi di euro, di cui 1,4 circa in Italia, per: potenziare e ampliare le infrastrutture in concessione, così da garantire sempre un alto livello di qualità del servizio; introdurre innovazioni tecnologiche, per erogare nuovi servizi digitali agli utenti; ridurre in modo significativo le emissioni delle proprie infrastrutture, anche generando energia tramite fonti rinnovabili; promuovere servizi innovativi che consentano la maggiore scorrevolezza del traffico (e la riduzione delle emissioni) nelle grandi aree urbane.
Dal punto di vista della crescita inorganica, Mundys nel periodo 2022-25 ha effettuato investimenti per oltre 2,5 miliardi di euro (pari a 7 mld di euro EV 100%) per acquisire nuovi assets in Francia, Spagna, Porto Rico, Cile.
Mundys è stata tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan che prevede 150 azioni concrete per azzerare emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040. In questo solco, lo scorso gennaio ADR ha inaugurato il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in uno scalo europeo e tra i più estesi a livello globale realizzato all’interno di un confine aeroportuale (investimento di 50 mln di euro). L’indipendenza energetica garantita da questa nuova progettualità rappresenta un passo importante verso lo sviluppo sostenibile dell’infrastruttura e il raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2030 che ADR si è prefissata.
“La sfida che abbiamo in Edizione è quella di immaginare che il progresso, i benefici anche economici, non siano in contrapposizione con i benefici per l’ambiente che ci circonda – ha sottolineato Alessandro Benetton -. Questi nuovi parametri possono dare vita a un nuovo rinascimento aziendale”, ha aggiunto Benetton ricordando anche il cambiamento di Edizione “profondissimo, che ha dato vita a cose di cui siamo orgogliosi. Lo abbiamo fatto in un momento di profonda discontinuità che abbiamo voluto; abbiamo fatto da soli un passaggio generazionale. E’ stato un processo solido e fatto di scelte”.

– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).

PetNews Magazine – 18/3/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di PetNews Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con Canale Europa Tv:
– A Palermo un convegno sul welfare degli animali d’affezione
– Le orche marine ci parlano
– Il linguaggio dei gatti, importante conoscerlo
mgg/mrv

Meloni “Avanti su protocollo Albania, Ue sia efficace su rimpatri”

ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni abbiamo accolto con favore la proposta della Commissione europea sulla riforma del quadro legislativo europeo sui rimpatri, attraverso il passaggio da una Direttiva a un Regolamento direttamente applicabile nei 27 Stati membri. Lo riteniamo uno sviluppo estremamente significativo, anche per armonizzare la prassi dei diversi Stati membri e rendere ancor più efficace l’azione di rimpatrio di chi non ha titolo ad essere accolto sul territorio europeo. E’ fondamentale che l’Unione europea diventi efficace in questo: se entri illegalmente in Europa non puoi rimanere sul nostro territorio, devi essere rimpatriato. Non dimentico, ovviamente, il nostro impegno sulle soluzioni innovative. Tra queste c’è, in prima battuta, il Protocollo Italia-Albania, che il Governo è determinato a portare avanti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.

mca3/Italpress
(Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Unpli, La Spina “Le Pro Loco tengono unite le comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 75,1% della popolazione risiede dove ha sede una Pro Loco: copriamo tre quarti di Italia e questo per noi è molto importante”. Inoltre “oltre il 65% sono nei Comuni al di sotto di 10 mila abitanti: questo dato è fondamentale” per mostrare “il valore delle Pro Loco per la coesione sociale, contro lo spopolamento e nell’aiuto dei piccoli centri. Il grande lavoro che viene fatto attraverso i nostri volontari tiene unite le comunità e genera diverse potenzialità”, innanzitutto “dal punto di vista turistico. Le nostre Pro Loco per il 98% lavorano tutto l’anno e riescono a dare impulso alla destagionalizzazione del turismo”. Lo ha detto Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in un’intervista all’agenzia Italpress in merito al rapporto Censis, realizzato in collaborazione proprio con UNPLI e presentato presso la Sala Nassiriya del Senato.
“Il 60% della popolazione ha partecipato a un evento delle nostre Pro loco, di questi il 43% erano turisti: questo ovviamente supporta l’offerta turistica nei piccoli centri nelle zone turistiche, ma soprattutto nelle aree interne” dove “genera un impatto economico fortissimo, veicolando circa 88-90 milioni di visitatori. Questi dati ci danno la consapevolezza” di quanto sia importante “il lavoro fatto nei territori e l’impegno dei volontari per concretizzare tutto questo”, ha sottolineato La Spina.

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Nocera Terinese, 22 e 23 marzo Giornate FAI di Primavera: la musica incontra la fede

Le giornate FAI di Primavera organizzate per il 22 e 23 marzo a Nocera Terinese dalla delegazione di Catanzaro, si incentrano su due temi: i riti della Settimana Santa, in particolare del Sabato con i Vattienti, e la musica, in quanto nel piccolo borgo ha sede il Conservatorio. In realtà i due temi sono collegati da un unico fil rouge: il rispetto ed il recupero della tradizione. I Vattienti sono uomini che, al seguito della processione del Sabato Santo, adempiono il voto o praticano la devozione, tramandata da padre in figlio, di flagellarsi pubblicamente. Per spiegare le origini, il significato e le varie fasi di questo antico rito sarà allestita una mostra fotografica nel Convento dei frati cappuccini e sabato pomeriggio tre studiosi di grande prestigio, il prof. Franco Ferlaino, il prof. Antonio Macchione e l’antropologo Vito Teti, in un incontro dibattito, affronteranno l’argomento da varie angolazioni. Sull’onda della tradizione anche la collaborazione con il Conservatorio Tchaikovsky, la cui presenza ha rivitalizzato il borgo per l’affluenza di numerosi studenti. Il Conservatorio, tra i primi in Europa, ha istituito corsi sugli strumenti della tradizione: zampogna, ciaramella, lira calabrese, chitarra battente, fisarmonica, organetto, tamburo a cornice. Questa scelta conferisce dignità a strumenti considerati finora di serie B che invece oggi hanno una pratica diffusa anche a livello internazionale e sono parti integranti della scena musicale moderna. Lungo il percorso gli studenti del conservatorio spiegheranno il funzionamento dei loro strumenti e improvviseranno brevi performance. Sabato sera il gruppo musicale ”Felici e Conflenti” proporrà musiche della tradizione. Domenica sarà organizzato dal dott. Christian Ferlaino un laboratorio per la costruzione di strumenti musicali con materiale di recupero. E la sera un importante concerto nella Chiesa Matrice con la direzione del maestro Filippo Arlia, considerato dalla critica uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione. Anche queste Giornate Fai di Primavera saranno un sicuro successo, come quello ottenuto l’anno scorso a Cropani, così come ricorda il curatore della Comunicazione di quegli eventi straordinari, il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Naturalmente anche a Nocera è prevista la visita del borgo ricco di antichi quartieri, palazzi, chiese. Tra le più belle della Calabria la Chiesa Matrice di San Giovanni Battista, con la sua elegante cupola rivestita di grigiole colorate e le inestimabili opere di Francesco Colella ed ancora la chiesetta di San Martino, della S.S. Annunziata e Santa Maria della Pietà e l’antico e suggestivo Convento dei cappuccini. Gli storici quartieri della Motta e della Valle saranno rivitalizzati da numerose attività quali: laboratori sull’arte di intrecciare, di ricamare; degustazioni di prodotti tipici; mostre fotografiche nella stanza della memoria e tanto altro a cura delle associazioni locali che si sono mobilitate per l’occasione. Per gli iscritti al FAI sabato pomeriggio visita guidata del Convento a cura del dott. Macchione e domenica mattina visita eccezionale a Palazzo Ventura. E per gli amanti della natura domenica è prevista la passeggiata ecologica dei cinque mulini lungo il corso del Fiume Grande. Il Comune metterà a disposizione delle navette dalla Marina a Nocera Superiore. Tutti i ristoratori della zona hanno preparato menù speciali a prezzi ridotti, sia sabato che domenica, e gli albergatori hanno proposto prezzi particolari per l’eventuale pernottamento, per cui sarà possibile trascorrere un originale week-end all’insegna della cultura, della natura, dell’arte e del divertimento. Di seguito il programma dettagliato.
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Sabato 22 e Domenica 23 dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,00: Visita del Borgo e del Convento dei padri Cappuccini. Visite guidate del Centro storico con partenza, rispettivamente, alle ore 10,00-11,30 e 15,30-17,00 Iniziative speciali: Presso il Convento dei Padri Cappuccini: Mostra fotografica sui Vattienti – Mostra delle “Corajisime”: “paese che vai … Corajisima che trovi”; a cura di Andrea Bressi, referente per la Calabria della Rete nazionale Bambole Quaresima. Esposizione di pupattole rituali usate come calendario quaresimale. Un’antica tradizione caratterizzata dalle penitenze alimentari, in particolare dall’astinenza dalle carni, dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. Lungo il percorso cittadino musicisti itineranti, allievi del Conservatorio, presenteranno gli strumenti della tradizione. Nel Rione Valle, a cura del Comitato.com, Associazione Lavori di Corsa e Mamme insieme: a tavola con la tradizione; degusta e acquista le tipicità; l’arte di intrecciare: laboratori; la stanza della memoria.
SABATO
Ore 16,00 – Visita guidata eccezionale del Convento, per gli iscritti FAI, a cura del prof. Macchione. Ore 17,00 – Nel Convento: Incontro-dibattito sui Vattienti con la partecipazione dei prof. Ferlaino, Macchione e Teti. Ore 19,00 Nel centro storico degustazione di vini e prodotti tipici (nei vari rioni le associazioni locali prepareranno gustosi piatti tradizionali) accompagnati dai musicisti della tradizione “Felici e Conflenti”.
DOMENICA
Ore 10,00 Passeggiata naturalistica dei Cinque mulini. Partenza da Nocera Marina – Piazza Giovanni Paolo II (4km, durata circa 2h30, dislivello 210, difficoltà bassa, scarpe e abbigliamento adeguati) servizio navetta da Nocera M. all’Agriturismo Calabrialcubo e viceversa. Dalle ore 10,00 alle ore 13,00 visita del Palazzo Ventura (sarà presente il proprietario) riservata agli iscritti FAI. Ore 10,30 Al Rione Motta si terrà Il laboratorio di “Costruzione di strumenti da suono della tradizione”. Il laboratorio è rivolto a bambini (dagli otto anni in su) che verranno guidati nella costruzione di un gioco sonoro con materiali naturali e di riciclo. Il laboratorio sarà tenuto da
Christian Ferlaino, etnomusicologo e Ricercatore Marie Curie all’Università della Calabria ed è parte del progetto di ricerca LoMus finanziato dal programma Horizon Europe. Si prega di prenotare.Ore 18,30 Concerto di chiusura diretto dal Maestro Filippo Arlia nella Chiesa Matrice.

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