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Assalto a due furgoni portavalori con armi da guerra, 11 arresti

LIVORNO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando provinciale di Livorno hanno eseguito nelle province di Nuoro, Pisa e Bologna, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 indagati, tutti di origini sarda e di età compresa tra i 33 e i 54 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di rapina pluriaggravata, detenzione e porto in luogo pubblico di diverse armi da guerra, munizioni da guerra, esplosivo ed armi comuni da sparo nonché di furto pluriaggravato e ricettazione. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura, a seguito di una complessa e tempestiva indagine condotta dal Nucleo Investigativo di Livorno a seguito del cruento assalto a due furgoni portavalori avvenuto il 28 marzo scorso in pieno giorno sulla SS1 Aurelia nel comune di San Vincenzo, quando un “commando” armato composto da persone con il volto coperto e dall’accento sardo si è impossessato di circa 3 milioni di euro, dandosi alla fuga. vbo/mca1
(Fonte video: Carabinieri)

Sentenza TAR concessioni Soverato, smentita al comunicato dell’assessore al Demanio Giusy Altamura

Con riferimento al comunicato dell’Assessore al Demanio Giusy Altamura, è necessario ristabilire la verità dei fatti e respingere con fermezza ogni tentativo di distorsione della realtà, delegittimazione personale e disinformazione istituzionale. L’Assessore parla di “racconto fuorviante”, ma i fatti sono chiari: la sentenza del TAR Calabria – Catanzaro, n. 279/2024, ha accolto il nostro ricorso, annullando la delibera di proroga automatica delle concessioni demaniali per palese violazione della normativa europea (direttiva 2006/123/CE), nonché dei principi costituzionali di imparzialità, trasparenza e concorrenza. Non si tratta, dunque, di “creare alibi”, ma di richiamare l’Amministrazione al rispetto della legge, come è doveroso in uno Stato di diritto. L’Assessore accusa con tono sarcastico e sprezzante, minimizzando l’intervento della
Giustizia Amministrativa come se ottenere tutela dinanzi ad un Tribunale fosse una scorciatoia. Al contrario: il TAR ha accertato l’illegittimità dell’operato comunale – non “per fortuna” ma per violazioni precise della legge, come stabilito in sentenza. È inoltre scorretto e fuorviante mescolare arbitrariamente la questione oggetto del ricorso che ha ottenuto la Sentenza “incriminata” con altri procedimenti amministrativi completamente autonomi e cronologicamente successivi, relativi ad altre istanze, sebbene riguardanti la medesima vicenda. Questo comportamento configura una grave alterazione dei fatti ed è privo di alcun valore giuridico, oltre che di qualsivoglia senso logico. La posizione, poi dello stesso assessore, dovrebbe imporLe di riferirsi alla vicenda in maniera equilibrata e non soggiogata da manie
da bullo, o da Capo del Governo, che non risulta essere. Il linguaggio è tipico di abusi, preoccupante, forte di un verosimile squadrismo. Le numerose affermazioni contenute nel comunicato sono gravemente diffamatorie, come ad esempio l’accusa di “ricatto velato”, o le insinuazioni secondo cui, io da imprenditrice avrei preteso atti illegittimi o agito per interesse personale. Chiaramente affermazioni diffamatorie e prive di qualsivoglia prova, giacchè la mia condotta e la mia educazione mi garantisce di essere profondamente lontana da quanto l’assessore afferma. Voglio ricordare, all’Assessore che l’art. 595 del Codice Penale punisce la diffamazione aggravata quando avviene a mezzo stampa o strumenti equivalenti, con riferimento a fatti determinati e lesivi dell’onore e della reputazione altrui. Pertanto, ci riserviamo formalmente, come azienda, di adire le competenti autorità giudiziarie, per l’accertamento dei reati ravvisabili, anche ai sensi degli articoli 595 e 656 del Codice Penale, oltre che per eventuali danni di natura civile e d’immagine subiti in conseguenza delle dichiarazioni pubbliche dell’Assessore. Invitiamo per l’ennesima volta l’Assessore Altamura a moderare il linguaggio denigratorio e infondato, e a tenere un comportamento istituzionalmente corretto e rispettoso dei limiti previsti dalla legge e dalla deontologia amministrativa. Il confronto politico e istituzionale è legittimo, ma deve avvenire sui fatti e nel rispetto delle sentenze. La legalità non si interpreta a convenienza. Si applica, sempre.

In fede,
Dott.ssa Azzurra Ranieri

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Lazovic risponde a Caqueret, tra Verona e Como finisce 1-1

Lazovic risponde a Caqueret, tra Verona e Como finisce 1-1

VERONA (ITALPRESS) – Lazovic riprende nella ripresa il Como ma il Verona dovrà attendere gli ultimi 90′ per salvarsi. Il Como non ingrana la settima ma il pareggio permette ai lariani di conquistare il decimo posto in classifica. Le scelte di Zanetti sono figlie dell’emergenza. L’Hellas, orfano di Duda e Suslov squalificati, rimedia con Dawidowcz a centrocampo insieme a Serdar. Sulla trequarti, Bernede sostiene il duo Tengstedt-Sarr. La replica di Fabregas è quella di un Como sempre propositivo. Non ci sono Vojvoda e Valle come esterni di difesa e al loro posto Van Der Brempt e Alberto Moreno. In mediana, Caqueret e Maxi Perrone, mentre sulla trequarti, Strefezza gioca a destra, Nico Paz centrale e Da Cunha a sinistra, a ridosso della punta Douvikas. Primo tempo non spettacolare ma che vede il Como meritatamente avanti. Gara in equilibrio fino al 19′, quando il Como va vicino alla rete con Nico Paz, provvidenziale deviazione di Ghilardi in angolo. I lariani insistono e arrivano al vantaggio al 29′ con Caqueret servito da Douvikas. L’Hellas risponde al 34′ con Tachtchoua, palla alta e con Serdar al 37′ sfera ribattuta, ma non spaventa più di tanto il Como che va negli spogliatoi in vantaggio. Si riparte con gli stessi effettivi. Il Verona fatica a trovare la scintilla che arriva dalla panchina. Sul cross di Bradaric Sarr colpisce la traversa ma sulla ribattuta c’è Lazovic, da poco in campo, che di sinistro scaraventa nella porta avversaria. Il Como non ne ha più, il Verona ci prova con Mosquera ma il pareggio non si sblocca. E gli ultimi 90′ saranno decisivi per gli scaligeri, attesi al duello-salvezza in casa dell’Empoli.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Empoli corsaro, vince 3-1 a Monza e lotta per la salvezza

Empoli corsaro, vince 3-1 a Monza e lotta per la salvezza

MONZA (ITALPRESS) – Colpo dell’Empoli a Monza. La squadra di D’Aversa vince in rimonta 3-1 contro l’undici di Nesta e resta in piena corsa per la salvezza. Vantaggio iniziale di Birindelli (30′). Nel secondo tempo succede tutto in 14 minuti. Colombo entra e pareggia i conti al 49′. Due minuti dopo Viti segna il 2-1 (51′) e l’autogol di Pizzignacco chiude i conti (59′). Empoli che risponde alla vittoria del Lecce e ai pareggi di Parma e Verona e sale a 31 punti. Gli uomini di D’Aversa restano in 18^ posizione, ma a pari punti con il Lecce. Parma 16° a quota 33 e Verona 15° a 34. Venezia ko con il Cagliari e 19° a 29 punti.
Buon avvio degli ospiti con Fazzini che al 6′ scalda i guantoni di Pizzignacco con un destro a giro dal limite dell’area di rigore. Pochi minuti dopo Cacace, su invito di Gyasi, si mangia il gol del vantaggio a pochi passi da Pizzignacco. Al 22′ altra occasione per l’Empoli: Marianucci colpisce a botta sicura su angolo di Henderson, ma trova l’opposizione di Carboni sulla linea di porta. Monza che prende fiducia e al 28′ Akpa Akpro va vicino all’incrocio dei pali con un gran destro dai 25 metri.
Al 30′ arriva il vantaggio dei padroni di casa. Il solito Akpra Akpro scippa Henderson a centrocampo, serve Caprari. L’ex Verona imbuca Birindelli, che non sbaglia tutto solo davanti a Vasquez.
Nel secondo tempo D’Aversa azzecca i cambi. Al posto di Henderson entra Colombo e stravolge la partita. Prima una traversa al 47′ e poi il gol del pari al 49′ su assist di Fazzini. Blackout totale per il Monza, che subisce dopo due minuti il 2-1 (51′) con l’incornata di Viti su angolo di Cacace. Al 59′ arriva il tris dell’Empoli: grande lavoro di sponda di Esposito che lancia Gyasi sulla fascia destra, l’ex Spezia calcia, la palla colpisce il palo e sbatte sulla schiena di uno sfortunato Pizzignacco. Ritmi che calano nel finale. Caldirola impegna Vasquez all’88’ su punizione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fiorentina-Bologna 3-2, viola restano in corsa per l’Europa

Fiorentina-Bologna 3-2, viola restano in corsa per l’Europa

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si aggrappa ad una rete di Moise Kean per potersi giocare nell’ultima giornata la possibilità di partecipare alla Conference League: servirà una vittoria ad Udine e contestualmente una sconfitta della Lazio in casa contro il Lecce. Proprio una rete del numero 20 gigliato, che viene da un periodo contraddistinto anche da vicende personali che lo hanno tenuto fuori in un momento chiave della stagione, decide la sfida contro il Bologna al termine di una gara ricchissima di emozioni, dove gli ospiti dell’ex Italiano hanno comunque dato fino all’ultima goccia di sudore pur essendo usciti solo tre giorni fa dalla vittoria in Coppa Italia. Raffaele Palladino decide di giocarsi le ultime chance per un posto nelle coppe dell’anno prossimo per la sua squadra rispolverando dal 1′ la difesa a 4, con Comuzzo esterno, e con Dodo e Gosens in anomala posizione offensiva in appoggio al recuperato Kean. Italiano di contro lascia riposare alcuni senatori, affaticati, come Orsolini e Beukama, rilanciando Casale e Cambiaghi. Il primo tempo è di marca viola visto che i padroni di casa passano già al 13′ grazie ad una percussione centrale di Parisi che al momento del tiro trova una deviazione vincente di Lucumi. Il Bologna ci mette un pò a reagire e tranne che una conclusione di Castro murata da Ranieri, e un destro a giro di Fabbian, alta sopra la traversa, creano troppo poco per pareggiare. L’1-1 arriva poco dopo l’ora di gioco sull’asse Orsolini-Dallinga, entrati poco prima, fra le proteste dei padroni di casa, in particolare di De Gea, per una possibile posizione di fuorigioco di Ndoye, non ravvisata dal Var. La Fiorentina si era fatta sentire col direttore di gara Zufferli anche nel finale di prima frazione per un contatto in area Lucumi-Fagioli. Il nuovo vantaggio gigliato al 66′ con Richardson che si avventa su una corta respinta di Skorupski su conclusione iniziale di Parisi. Il Bologna trova però la forza di pareggiarla nuovamente sull’asse Ndoye-Orsolini al 78′, assist del primo, gol del secondo. Il finale è tutto di Moise Kean: prima fallisce una clamorosa chance al 36′, poi 3′ più tardi segna il definitivo 3 a 2 facendo esplodere di gioia il Franchi.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Il Napoli pareggia 0-0 a Parma, lotta scudetto resta viva

Il Napoli pareggia 0-0 a Parma, lotta scudetto resta viva

PARMA (ITALPRESS) – Secondo pareggio consecutivo per il Napoli di Antonio Conte, ma la lotta scudetto resta ancora aperta: finisce 0-0 la sfida contro il Parma, sarà decisiva l’ultima giornata, quando gli azzurri, che hanno un solo punto di vantaggio sui nerazzurri, ospiteranno il Cagliari già salvo. La squadra di Chivu ancora non ha raggiunto la salvezza, le vittorie di Lecce ed Empoli lasciano tutto in bilico, sarà decisiva l’ultima giornata in casa dell’Atalanta. Quella del Tardini è stata una gara nervosa sin da subito, Antonio Conte ha schierato il 3-5-2 con Lukaku e Raspadori a comporre la coppia d’attacco. McTominay, invece, si è piazzato sul centro-sinistra, con la libertà di muoversi su tutta la trequarti. Chivu ha risposto affidandosi a un modulo speculare, con Pellegrino unico riferimento offensivo. I partenopei si sono affidati alle giocate di Politano, i ducali hanno sfruttato qualche ripartenza senza però spaventare Meret: tra i più propositivi Bonny, autore di un tiro-cross intercettato dal portiere del Napoli. Al 30′ ancora Meret si è reso protagonista di un ottimo intervento sulla conclusione dalla distanza di Sohm. Gli ospiti sono andati vicino al vantaggio tre minuti più tardi quando Anguissa, con un sombrero e una conclusione al volo di sinistro, ha colpito il palo. I crociati hanno iniziato il secondo tempo con una conclusione pericolosa di Sohm disinnescata da Meret, al 12′ invece il traversone teso dalla corsia destra di Politano è terminato sulla parte alta della traversa. Al 26′ il Napoli ha sbattuto sul terzo legno della serata, su calcio di punizione dai 20 metri McTominay ha colpito la traversa (decisivo il tocco di Suzuki). Il secondo tempo è scivolato via sull’onda del nervosismo e della paura, il tecnico degli azzurri nel finale ha schierato tutti giocatori offensivi a disposizione. Nervosismo in pieno recupero (13 i minuti totali), Conte e Chivu sono stati espulsi per proteste. Al 51′ Doveri ha assegnato un calcio di rigore al Napoli per un fallo su Neres, ma dopo l’on field review è stata cambiata la decisione per via di un fallo precedente di Simeone su Circati.
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(ITALPRESS).

Il Lecce spera ancora nella salvezza, Torino piegato 1-0

Il Lecce spera ancora nella salvezza, Torino piegato 1-0

LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce torna alla vittoria e ora può credere nella salvezza. La squadra di Marco Giampaolo piega 1-0 il Torino nel match del Via del Mare, valevole per la trentasettesima giornata di Serie A 2024/2025, e compie un importante passo verso la permanenza in Serie A. I padroni di casa necessitano assolutamente di un successo e provano subito ad alzare il ritmo di gioco, ma fanno fatica a rendersi pericolosi. Al 15′ è la compagine granata ad andare vicina alla rete del vantaggio con un bel sinistro al volo di Gineitis, su cui Falcone compie un grande intervento. Cinque minuti più tardi Baschirotto stacca di testa sul cross di Helgason, ma la sua conclusione viene agevolmente disinnescata da Milinkovic-Savic. Al 26′ è Krstovic a scaldare i motori con un destro rasoterra, che termina di poco a lato. Gaspar, schierato dal 1′ nonostante non sia al massimo della condizione, si rivela determinante alla mezz’ora, quando riesce a trovare un ottimo anticipo su Adams, pronto a calciare verso la porta. Dopo un momento di appannamento, il Torino torna a rendersi pericoloso con Vlasic che spreca da buona posizione un ottimo traversone di Lazaro. Al 40′ Helgason lascia partire un insidioso tiro a giro, ma Milinkovic-Savic si supera e sventa la minaccia. Nel finale di primo tempo Pierret è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, al suo posto entra Ramadani. Le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa è proprio il neo-entrato Ylber Ramadani, che riceve palla da Krstovic e dalla distanza realizza un grandissimo gol all’incrocio dei pali. Il Lecce, sulle ali dell’entusiasmo, prova a sfruttare il momento positivo per raddoppiare: Krstovic si presenta a tu per tu con Milinkovic-Savic, il quale però lo ipnotizza. Al 67′, nell’arco di pochi secondi, i pugliesi hanno una doppia occasione per il 2-0 prima con Coulibaly e poi con Rebic, che però non riescono a concretizzare. Paolo Vanoli prova ad affidarsi a delle sostituzioni per rimettere in equilibrio la partita e al 79′ sono proprio due uomini appena entrati come Perciun e Sanabria a costruire una buona chance, ma la sponda del paraguaiano non trova compagni liberi. Nel finale la formazione guidata da Marco Giampaolo amministra il vantaggio e porta a casa una vittoria per 1-0 fondamentale in ottica lotta per la salvezza. In virtù di questo risultato il Lecce sale al diciassettesimo posto a 31 punti, mentre il Torino resta undicesimo a quota 44. Nell’ultima giornata di campionato i salentini si giocheranno la salvezza nella trasferta dell’Olimpico contro la Lazio, mentre i piemontesi saranno impegnati in casa contro la Roma.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Autonomia, Zaia “Regioni sono propositive e collaborative”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Siamo propositivi e collaborativi, vogliamo fare questo percorso assieme al Governo portando delle proposte che migliorino la vita dei cittadini, una di queste è l’autonomia sulla quale vogliamo continuare a investire”. Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine del festival “L’Italia delle Regioni”, a Venezia.
“Questo Paese deve cambiare pelle, e combattere le disuguaglianze partendo dalla responsabilità, da un progetto di federalismo serio”, prosegue Zaia.

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(fonte video: ufficio stampa Regione Veneto)

Sinner ko in finale a Roma, trionfa Alcaraz

Sinner ko in finale a Roma, trionfa Alcaraz

ROMA (ITALPRESS) – E’ Carlos Alcaraz il Re di Roma. Lo spagnolo ha battuto in finale Jannik Sinner e ha fatto suo il singolare maschile degli Internazionali d’Italia di tennis, andati in scena sulla terra rossa del Foro Italico, a Roma. Il numero 1 del mondo si è dovuto inchinare di fronte all’iberico con il punteggio di 7-6 (5) 6-1, in un’ora e 42 minuti di gioco. E’ il settimo titolo Masters 1000 della carriera per Alcaraz, che oggi ha eguagliato proprio Sinner per titoli complessivi in bacheca, ovvero 19. L’altoatesino ha conservato comunque il primato nella classifica Atp e può consolarsi per un buon ritorno al tennis giocato, dopo il patteggiamento con la Wada per il “caso Clostebol”. Alcaraz invece, col successo odierno, ha superato Alexander Zverev e si è portato in seconda posizione nel ranking internazionale.
Grandi complimenti da parte di Sinner per lo spagnolo, a fine partita. “Carlos ha giocato un gran match. Sulla terra rossa è il più forte e al Roland Garros sarà di certo l’uomo da battere. E’ stato bello rientrare qui a Roma, il torneo più bello di tutti per me. Ringrazio il pubblico; siete stati fantastici. E’ stata una cosa speciale, grazie mille”, ha detto l’azzurro.
Raggiante, a ruota, il vincitore degli Internazionali d’Italia: “Intanto sono io che faccio i complimenti a Sinner. Non è facile tornare dopo tre mesi di stop e far bene come ha fatto lui in questo torneo. Sono arrivato qui a Roma dopo un infortunio e non sapevo come sarebbe andata. Sono molto felice di quanto ho fatto. Ringrazio tutti: è stato un torneo meraviglioso”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Soverato, concessioni demaniali : Montuoro “Serve confronto istituzionale per tutelare turismo e legalità. Domani incontro in Regione con l’Assessore Calabrese e il Sindaco Vacca”

“La vicenda delle concessioni demaniali a Soverato richiede serietà, responsabilità e spirito di collaborazione. Non possiamo permettere che, a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, incertezza normativa e scontro politico mettano a rischio un intero comparto economico e centinaia di posti di lavoro”. Lo dichiara il Consigliere regionale Antonio Montuoro, che nei giorni scorsi ha sollecitato un intervento urgente della Regione per affrontare la questione con le amministrazioni locali. “Per questo motivo – prosegue Montuoro – domani faremo un incontro con l’Assessore regionale al Turismo e all’Ambiente Giovanni Calabrese, il Sindaco di Soverato Daniele Vacca, gli uffici Regionali, con l’obiettivo di avviare un confronto concreto sulle soluzioni percorribili. Ringrazio l’Assessore Calabrese per la disponibilità e il tempestivo riscontro rispetto alla mia sollecitazione”. “È fondamentale – conclude Montuoro – che tutte le istituzioni lavorino insieme per garantire il rispetto delle regole, tutelare gli operatori onesti e salvaguardare un settore strategico come quello turistico-balneare, essenziale per l’economia del nostro territorio”.

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