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Tg Sport – 22/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Tottenham vince l’Europa League, battuto il Manchester United
– Sfida scudetto, Napoli e Inter pronte per gli ultimi 90 minuti
– Vasseur “A Monaco gara unica, sarà una Ferrari determinata”
– Basket, Trapani penalizzata di 4 punti per la prossima stagione
– Simonelli “Spareggio il massimo della sportività, per me va mantenuto”
/gtr

All’Onu focus su moda e sostenibilità

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In occasione del 4° Annual Meeting del United Nations Fashion and Lifestyle Network, svoltosi lunedì presso la sala Ecosoc al Palazzo di Vetro dell’ONU a New York, l’Italpress ha avvicinato Federica Marchionni, CEO di Global Fashion Agenda, una delle voci più autorevoli nel promuovere un cambiamento reale nel settore moda verso pratiche sostenibili, etiche e inclusive.
L’evento, co-ospitato dall’Ufficio ONU per le Partnership e dalla Fashion Impact Fund, ha riunito oltre 200 leader del settore, policy maker, designer e attivisti, con l’obiettivo di accelerare il contributo dell’industria della moda e del lifestyle al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Nel suo intervento, Marchionni ha sottolineato come il cambiamento non sia più un’opzione, ma una necessità. Ha parlato del ruolo fondamentale della trasparenza delle filiere, del design circolare, e della moda rigenerativa, e ha richiamato alla responsabilità tanto i produttori quanto i consumatori. Non si può più ignorare l’impatto ambientale e sociale della moda: innovazione e consapevolezza devono camminare insieme, ha affermato.
xo9/mgg/gtr (video e intervista di Stefano Vaccara)

Conte “Settimana piena di emozioni, ora un regalo ai tifosi”

Conte “Settimana piena di emozioni, ora un regalo ai tifosi”

CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – “Che settimana è stata? La distrazione mi arriva quando mangio a pranzo o a cena. E quando riesco a dormire. E’ stata una settimana corta ma intensa. Piena di emozioni. Sappiamo benissimo che la mente porta dappertutto. Dobbiamo rimanere focalizzarci, questa è la partita più importante della stagione. E’ in assoluto quella che decide la stagione e decide che tipo di stagione hai avuto. Se è stato ottima o superlativa”. Lo ha detto Antonio Conte alla vigilia della sfida che vale lo scudetto contro il Cagliari al ‘Maradona.

“La situazione degli infortunati non è cambiata, chi era indietro di forma lo è ancora. Chi non ha giocato sta un pò meglio. Vogliamo sempre aggredire le partite, a volte ci riusciamo ed altre no. A volte dipende dall’avversario. Domani c’è il Cagliari che è una buona squadra. Faremo la nostra partita rispettando l’avversario al 100%. In questo modo avremo più chance per vincere. Ho ricordato le mie vicende vissute per dare degli avvertimenti importanti ai tuoi ragazzi”, ha sottolineato il mister salentino in conferenza stampa.

“C’è tanta voglia di scendere in campo, di giocare questa partita – ha assicurato l’allenatore degli azzurri – Veniamo da una stagione bella stressante e questa potrebbe essere l’ultima gara che chiude una stagione per me in una nuova piazza dove sentiamo la responsabilità di regalare ai tifosi qualcosa di bello. Di storico”.

Napoli-Cagliari e Como-Inter in contemporanea con lo scudetto in palio: “Vincerà la squadra più forte o più brava? La mia esperienza mi ha sempre detto che i campionati li vincono le squadre che hanno meritato di più. Parliamo di 38 partite. A differenza di tornei brevi, 38 gare sono tante per delineare chi merita. Cosa servirà? Sono specialista in vittorie ma anche in sconfitte. Se andiamo a vedere in carriera quante finali ho perso da calciatore ci si rende conto che non esiste l’imbattibilità. Posso essere specialista nell’aiutare i miei club. Non voglio che si dimentichi che in carriera ci sono vittorie e sconfitte che mi hanno creato una scorza dura che mi fa diventare cattivo. Mi dispiace non essere in panchina perchè dopo un campionato del genere vorresti essere lì accanto ai tuoi ragazzi per cercare di guidare la squadra ma c’è grande fiducia nello staff e nei tifosi”, ha concluso Conte, che domani, per l’ultima di campionato, sconterà un turno di squalifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

PoliTO, Links e Inrim: acceso il primo computer quantistico IQM d’Italia

PoliTO, Links e Inrim: acceso il primo computer quantistico IQM d’Italia

TORINO (ITALPRESS) – E’ stato ufficialmente acceso questa mattina il primo computer quantistico IQM in Italia (sono solo 12 in tutto il mondo), che posizionerà il territorio all’avanguardia in Europa nel settore delle tecnologie quantistiche, frontiera della tecnologia di calcolo dei prossimi anni.
Si tratta di un computer quantistico a cinque qubit, a disposizione del mondo dellaricerca dell’industria e della accademia acquisito grazie a una partnership tra Politecnico di Torino, Fondazione LINKS – ente strumentale di Fondazione Compagnia di San Paolo – e Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – INRiM. Il sistema è stato installato nel data center del Politecnico di Torino ed è stato acquisito da IQM Quantum Computers, leader globale nella costruzione di computer quantistici.
L’introduzione dei computer quantistici – basati, cioè, sui principi della fisica quantistica – rappresenta una trasformazione radicale nel panorama della ricerca. Sono infatti basati non sui bit, ma sui qubit (quantum bit): questi computer non si programmano sfruttando il sistema binario dei circuiti elettronici – acceso o spento – ma tutte le possibilità intermedie.
Se i bit possono essere solo 0 o 1 – consentendo così l’esecuzione di un’operazione alla volta – i qubit, grazie al principio della sovrapposizione, possono essere invece contemporaneamente sia 0 che 1. Unendo questa capacità dei qubit con l’apprendimento automatico, oggetto del Quantum Machine Learning, è quindi possibile eseguire molte operazioni simultaneamente, permettendo di esplorare in modo efficiente uno spazio di ricerca esponenzialmente complesso.
I computer quantistici garantiscono infatti, rispetto ai computer HPC (High Performance Computing) tradizionali, calcoli più complessi compiuti in tempi significativamente ridotti, e assicurano insieme un notevole risparmio di energia: un cambiamento che porterà, nel futuro, a innovazioni importanti in settori strategici quali la crittografia, la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, la finanza, la farmacologia, la logistica e distribuzione, e molti altri ancora.
Si tratta di una strumentazione molto complessa e delicata. La macchina installata è dotata di un sistema criogenico avanzato che opera a una temperatura di circa 20 millikelvin, prossima allo zero assoluto (-273,15°C) e 100 volte più bassa dello spazio profondo. Tale temperatura è necessaria per garantire la coerenza quantistica dei qubit. All’interno del criostato, si crea quindi un ambiente ultra-isolato e controllato, che consente le condizioni ideali per il funzionamento di circuiti quantistici estremamente delicati.
L’intero sistema copre un’area di circa 4 metri quadri per 3 metri di altezza, la cui parte centrale è racchiusa in una schermatura che protegge il delicatissimo ambiente da vibrazioni e interferenze elettromagnetiche.
Questo progetto si avvale delle competenze già presenti presso i partner dell’iniziativa, che possono mettere in campo in questo settore oltre 30 esperti ed esperte tra personale docente e di ricerca, dottorandi e dottorande. A questi si aggiungono, a testimonianza di un interesse forte e in crescita rispetto a questo nuovo paradigma del computing, oltre 60 studenti e studentesse che hanno partecipato, a partire dal 2023, al Master in quantum computing o che si sono iscritti al corso di Ingegneria Quantistica del Politecnico.
Con l’acquisizione di una macchina quantistica, quindi, sarà possibile svolgere attività e servizi su un computer quantistico reale, senza dover utilizzare simulatori o sistemi remoti, che possono risultare di più difficile accesso o comportare costi significativi.
Sono numerose le manifestazioni di interesse e di richiesta di partecipazione e utilizzo già espresse dai più rilevanti operatori industriali e associazioni del territorio rispetto a questa iniziativa.
L’intera operazione è quindi volta a generare un forte impatto nell’ecosistema territoriale ed è in linea con le più recenti indicazioni strategiche del Governo italiano e della Comunità europea.
“L’obiettivo del nostro ecosistema Politecnico è quello di costituire un primo hub in cui l’accademia e i centri di innovazione lavorino insieme, in modo tale da rendere questa tecnologia fruibile ed esportabile all’attività dell’industria verso la società – commenta il Rettore del Politecnico Stefano Corgnati – Rappresentiamo una delle prime applicazioni italiane che utilizzano questo tipo di tecnologia: si tratta, per noi, di un aspetto importante perchè da un lato ci consente di costruire percorsi di formazione innovativi, dall’altro ci permette di mettere a sistema queste nuove traiettorie scientifiche con il tessuto industriale del sistema italiano e del sistema Piemonte. Rafforza inoltre la collaborazione con Links ed INRiM, consolidando una partnership fondamentale sui temi complementari della ricerca”.
“Ragionando in un’ottica di sistema con gli altri attori nazionali ed europei attivi su questa tecnologia, abbiamo la prospettiva di poter attirare su Torino attività progettuali, centri di competenza di grandi imprese e, ovviamente, persone di talento, impegnate su questo paradigma emergente del computing”, è quanto ha dichiarato Marco Cantamessa, Presidente di Fondazione LINKS.
“Aspetto di particolare interesse per LINKS – prosegue Stefano Buscaglia, Direttore generale di Fondazione LINKS – è il fatto che l’operazione vede già ora manifestazioni d’interesse di diversi partner industriali. Aumenterà quindi il numero delle imprese che già ora, con l’accompagnamento dei nostri ricercatori, si stanno avvicinando a questo nuovo paradigma computazionale, capace di risolvere in un modo radicalmente diverso problemi tecnici prima intrattabili, dalla finanza alla scienza dei materiali, dalla logistica alla crittografia”.
“Abbiamo scelto di partecipare a questa iniziativa perchè l’INRiM è impegnato nello sviluppo di strumenti di misura innovativi per migliorare le prestazioni dei qubit superconduttivi, una degli approcci tecnologici più promettenti per i computer quantistici – commenta Pietro Asinari, Presidente Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) -. Nonostante i progressi significativi, questi sistemi sono ancora limitati da errori e perdita di coerenza: INRIM lavora per identificarne le cause e superarle, sviluppando tecniche di misura avanzate e protocolli condivisi a livello europeo. Il nostro contributo scientifico punta a rendere i computer quantistici più affidabili ed efficienti, accelerandone l’evoluzione e ampliandone le applicazioni, dalla ricerca fondamentale all’industria”.
“L’Italia ha un enorme potenziale in campo quantistico e la nostra collaborazione con Links permette di fare un passo avanti per rafforzare l’ecosistema quantistico, in particolare in Piemonte. Riteniamo che il nostro supporto e il nostro sistema daranno ulteriore spinta alla ricerca”, conclude Mikko Vàlimàki, Co-CEO di IQM Quantum Computers.

– foto ufficio stampa Links Foundation –
(ITALPRESS).

Osservatorio Sigep, previsto +4% sulle vendite di gelato in estate

Osservatorio Sigep, previsto +4% sulle vendite di gelato in estate

RIMINI (ITALPRESS) – Una crescita del 4% sulle vendite di gelato in Italia durante la stagione estiva.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio SIGEP World (il Salone internazionale per le eccellenze del foodservice, organizzato da IEG – Italian Exhibition Group, nel 2026 alla Fiera di Rimini dal 16 al 20 gennaio), che da venticinque anni alle porte dell’estate fotografa dati e tendenze nel settore della gelateria.
Dall’Osservatorio SIGEP World, basato sui dati di CREST-Circana e dell’Associazione Italiana Gelatieri, i mesi estivi del 2025 saranno all’insegna della ripresa, soprattutto per l’Italia.
In Europa nel 2024, pur a fronte di un lieve calo delle visite (-0,5%) la voglia di gelato non si è arrestata, registrando un +2,1%. In Italia ha superato i 600 milioni di porzioni vendute, classificandosi al primo posto con un 26,4% davanti a Germania (25,1%) e Spagna (20,6%) nei 5 mercati di riferimento, completati da Francia e Gran Bretagna. “Cresce la propensione al consumo – ribadisce Matteo Figura, direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana – In 4 visite su 100 i consumatori includono il gelato tra le loro scelte fuori casa. Anche in un momento di incertezza gli europei non rinunciano a questa esperienza, offrendo opportunità e stimoli di crescita per tutta la filiera».
Tendenze confermate anche da Claudio Pica, segretario generale dell’Associazione Italiana Gelatieri (AIG): “Per l’estate 2025 prevediamo una crescita delle vendite intorno al 4% per tutta l’Italia. Ma gli artigiani devono investire di più sulla formazione, e non solo sulle creazioni in laboratorio: purtroppo la carenza di personale è un tema anche nelle gelaterie, dove mancano circa 15-20mila addetti alla vendita al bancone”.
Nel 2024, il settore del gelato artigianale in Italia (Fonti: UIF, ACOMAG, Confartigianato, Confesercenti, FIPE-Confcommercio, Demoskopika, ISTAT, TCI, ARPA) ha registrato una crescita tra lo 0,5% e l’1%, raggiungendo quasi 3 miliardi di euro di fatturato (2,9 miliardi nel 2023).
Le tendenze per l’estate 2025? Diamo la parola a grandi Maestri e professionisti emergenti, da Nord a Sud. Antonio Mezzalira, Tre Coni per il Gambero Rosso con la gelateria “Golosi di Natura” a Piazzola sul Brenta (Padova) e autore di ricette per il mondo della gelateria, prevede: “Tra le novità puntiamo su gusti come l’aronia, una bacca ricca di antiossidanti dal sapore simile al mirtillo e la barbabietola che non alza l’indice glicemico. Nel territorio i prezzi sono aumentati soprattutto a causa di vari rincari, ma rimanendo più contenuti che altrove: e i consumatori non hanno mostrato perplessità, riconoscendo il valore di un gelato artigianale. Segnalo un trend che auspico da tempo, ovvero la differenziazione dei prezzi in base ai gusti, come avviene nelle pizzerie. Da me, ad esempio, il gelato al prosecco viene 3 euro a coppetta invece di 2,50”.
Taila Semerano, che proprio al SIGEP World di Rimini è stata incoronata miglior gelatiere emergente dell’anno 2024 e che, dopo la laurea alla Bocconi, è tornata alla gelateria fondata dal nonno, Da Ciccio a Ostuni (Brindisi), spiega: “Stiamo tornando ai gusti classici, con ingredienti semplici lavorati in modo artigianale. Tra le novità dell’anno c’è la stracciatella inversa, con base al cioccolato fondente e scaglie di cioccolato bianco. Inoltre, la gelateria si avvicina sempre più alla pasticceria e così cresce anche l’interesse per gusti che includono biscotti e croccanti”.
Per Sergio Colalucci, presidente della Gelato World Cup e proprietario dell’omonima gelateria a Nettuno (Roma) è importante «avere un’offerta senza zuccheri aggiunti, 100% vegetali e privi di latte, lattosio e derivati. Attualmente, tra i gusti più richiesti nella mia gelateria ne segnalo due: un fondente al cioccolato arricchito da una salsina al Montepulciano d’Abruzzo, macerato nelle visciole; l’altro è una crema gourmet, delicatamente profumata alla vaniglia e arricchita da zest di limone e mandorlato di Colonia Veneta”.
Il riminese Marco Ottaviani, titolare de “Il Castello”, prima informatico, grande appassionato di arte in tutte le sue forme, sottolinea le nuove tendenze dell’estate 2025: “Sono richiesti profili aromatici complessi e dolcezza bilanciata come il nostro “Vento d’Oro”, un gusto che unisce zafferano, pistacchio e pepe Sichuan. E la valorizzazione degli ingredienti locali, come il gusto Lavanda, Latte e Miele di Alta Montagna, realizzato con gusti a basso contenuto di zuccheri che strizzano l’occhio alla leggerezza”.
Trasferendoci all’estero, Mario Masià, presidente dell’Associazione Nazionale dei Gelatieri Spagnoli (ANHCEA), offre invece una prospettiva dalla Spagna: “Il 2025 sarà un anno chiave per il settore, segnato da innovazione, sostenibilità e attenzione ai nuovi gusti dei consumatori. La tendenza verso i sapori internazionali si rafforza con l’introduzione di gusti esotici come matcha, yuzu e mango asiatico, mentre la tecnologia contribuisce a migliorare texture e personalizzazione dell’esperienza, anche grazie agli strumenti digitali”.
-foto ufficio stampa Sigep World –
(ITALPRESS).

Ministero Istruzione riconosce certificazione lingua inglese di Pearson

Ministero Istruzione riconosce certificazione lingua inglese di Pearson

MILANO (ITALPRESS) – Pearson raggiunge un traguardo significativo nel panorama italiano delle certificazioni linguistiche: il Pearson English International Certificate (PEIC) è stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). In un contesto in cui la domanda di certificazioni linguistiche è in costante crescita, le istituzioni necessitano di soluzioni affidabili e allineate alle competenze richieste dal mercato del lavoro, accademico e sociale. Il Pearson English International Certificate (PEIC), sviluppato in collaborazione con Edexcel, il principale ente britannico per le qualificazioni accademiche, e accreditato da Ofqual, l’autorità regolatrice del Regno Unito per esami e valutazioni, rappresenta una risposta concreta alle esigenze del mondo contemporaneo. A differenza degli esami tradizionali focalizzati sulla grammatica, il PEIC valuta l’inglese autentico utilizzato nella vita quotidiana, nel lavoro e nello studio, certificando le quattro competenze linguistiche (listening, reading, writing e speaking) in un’unica sessione. Allineato ai sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (A1-C2), il PEIC offre una valutazione pratica e coinvolgente, preparando i candidati ad affrontare con successo sfide accademiche e professionali a livello internazionale. PEIC è la certificazione flessibile e riconosciuta, con validità senza limiti, che apre nuove opportunità agli insegnanti. Con date d’esame flessibili, opzioni digitali e una vasta rete di test center in tutta Italia, il Pearson English International Certificate (PEIC) semplifica il processo di certificazione per gli insegnanti. Grazie alla possibilità di sostenere l’esame sia in formato cartaceo (PBT) sia online (CBT), gli insegnanti possono scegliere la modalità più adatta alle proprie esigenze. In quest’ultimo caso, la sicurezza e la regolarità della sessione sono garantite dalla presenza di un proctor, un supervisore remoto qualificato che monitora lo svolgimento dell’esame in tempo reale.
I risultati sono disponibili in tempi rapidi, generalmente entro due settimane, con un report dettagliato delle prestazioni individuali e una certificazione cartacea inviata per posta. Inoltre, il PEIC è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rafforzando le credenziali degli insegnanti e aprendo nuove opportunità nel campo dell’istruzione. Riconosciuto da Ministeri, Governi e Istituzioni accademiche internazionali PEIC rappresenta quindi una nuova frontiera per l’apprendimento della lingua che, più di ogni altra, è oggi indispensabile per l’educazione, per il lavoro e anche per l’intrattenimento in tutto il mondo. “La certificazione delle competenze linguistiche sta assumendo un ruolo sempre più rilevante non solo nel contesto scolastico, ma anche nella società e nel mondo del lavoro. Il principio fondamentale si racchiude nel concetto di “learning-oriented assessment”, che considera la valutazione e la certificazione come parti integranti del processo di insegnamento e apprendimento. In tale prospettiva, il riconoscimento da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito delle certificazioni linguistiche, tra cui il Pearson English International Certificate, che rispondono ai requisiti previsti, rappresenta un valore aggiunto per l’internazionalizzazione del sistema educativo e formativo, favorendo la mobilità e la valorizzazione delle competenze a livello globale” afferma Letizia Cinganotto, docente di didattica delle lingue presso l’Università per Stranieri di Perugia, esperta di politiche linguistiche e innovazione didattica. “Siamo estremamente orgogliosi che il Pearson English International Certificate (PEIC) sia stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Questo riconoscimento conferma il nostro impegno costante nel fornire strumenti di valutazione linguistica di alta qualità, in linea con le esigenze del mondo accademico e professionale. Il PEIC rappresenta una certificazione moderna e flessibile, progettata per valutare le competenze comunicative reali degli studenti, preparando efficacemente gli insegnanti e i discenti alle sfide globali dell’educazione e del lavoro” – ha dichiarato Donatella Fitzgerald MBE, English Language Learning Consultant & Supervisor General Sales Management di Pearson in Italia. “In un mondo sempre più interconnesso, la padronanza dell’inglese non è solo una competenza linguistica, ma una chiave per accedere a opportunità accademiche e professionali a livello globale. Con il PEIC, offriamo una certificazione che riflette le reali esigenze comunicative del mondo contemporaneo, supportando studenti e insegnanti nel loro percorso verso il successo internazionale” – conclude Giovanni Rovelli, Senior Marketing Executive, Pearson Italia.
-news in collaborazione con Pearson –
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Museo del Presente a Palermo, Di Fresco “In memoria vittime di mafia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il ricordo di tutti gli eroi che hanno perso la vita in questa lunghissima battaglia contro Cosa nostra è fondamentale, ma la memoria deve traghettare nel presente e nel futuro”. Così, il presidente del Museo del Presente, Vincenzo Di Fresco, a margine della presentazione dell’area museale di Palazzo Jung, a Palermo. Un primo impatto con i luoghi che, alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, presenteranno al pubblico l’attività a 360 gradi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mettendone in risalto un ricordo fatto di immagini, testimonianze e oggetti. “Chiunque entra al Museo – aggiunge – deve uscire sapendo che ognuno nella lotta contro Cosa nostra può fare la sua parte, piccolo o grande che sia: la ‘foto impossibile’ ci dice proprio questo, è un’immagine in cui sono raffigurati tutti i grandi uomini caduti in questa lotta e ai loro piedi i mafiosi, raffigurati piccolissimi e di colore viola, che nella liturgia rappresenta il lutto e la penitenza”. xd8/vbo/gtr

Respiro, un dispositivo per monitorare la qualità dell’aria

ROMA (ITALPRESS) – Un dispositivo innovativo, portatile e intelligente, progettato per aiutare ogni cittadino a monitorare l’ambiente circostante e a prendere decisioni consapevoli in tempo reale, per spostarsi in città e scegliere i percorsi più sicuri per la propria salute. Si chiama Respiro, Real-time Environmental Sensing for Personal Intelligent Risk Optimization. È sviluppato dall’Università di Milano-Bicocca insieme a ROAD – Rome Advanced District, il soggetto rete per l’innovazione voluto da Eni, Gruppo Ferrovie dello Stato, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco Italia e Nextchem, in collaborazione con XearPro srl, presentato nel corso di un evento al Gazometro di Roma.
mgg/gsl

Squillace e Marano di Valpolicella uniti nel segno di Cassiodoro

“Tra le pagine di Cassiodoro. Il profumo del Recioto” è l’evento che si terrà sabato 24 maggio a Marano di Valpolicella, in provincia di Verona, con la partecipazione del Comune di Squillace. I due Comuni sanciranno un patto di amicizia culturale nel segno di Cassiodoro, massima figura politica e intellettuale dell’Italia tra Tardo Antico e Alto Medioevo, durante il dominio dei Goti che più di chiunque altro nella storia esaltò il Recioto, il celebre vino rosso Docg veneto prodotto in Valpolicella. Attraverso questo patto, i Comuni di Marano di Valpolicella e Squillace si impegnano a valorizzare e condividere il reciproco patrimonio storico ed enologico, in particolare tra il recioto e Cassiodoro: legami indissolubili tra territori distanti ma uniti da tradizioni che il tempo non ha scalfito L’evento sarà aperto dai saluti dei sindaci di Marano di Valpolicella Giuseppe Zardini e di Squillace Enzo Zofrea e dalla firma del patto amicizia. Su “Cassiodoro nella storia politica e religiosa del VI secolo e i dati sulla sua sepoltura in Calabria” si soffermerà il professore Domenico Benoci; mentre il cav. Lorenzo Simeoni relazionerà sulla figura storica di Cassiodoro a Verona e la sua celebre lettera sul vino Acinatico-Recioto. “Il Recioto della Valpolicella nella contemporaneità. Qualità e tutela in risposta alle sfide di oggi e di domani” è il titolo dell’intervento di Marco Signorini; il direttore del Consorzio tutela vini della Valpolicella Matteo Tedeschi si soffermerà sul percorso di riconoscimento Unesco relativo al rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella. L’incontro sarà moderato dal professor Giovanni Viviani. Nella biblioteca civica di Marano seguiranno l’inaugurazione dell’opera marmorea “Armonia tra terra e vino” realizzata dagli allievi dell’Istituto Salesiano San Zeno, settore Arte e automazione del marmo, di Sant’Ambrogio di Valpolicella, e l’inaugurazione del fondo librario Cassiodoro di Lorenzo Simeoni, centro di documentazione dedicato alla figura di Cassiodoro e alla valorizzazione del Recioto. Non mancherà la degustazione del Recioto abbinata a prodotti tipici calabresi organizzata dal Consorzio tutela vini della Valpolicella in collaborazione con la Confesercenti.
Carmela Commodaro

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