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Midiri “Criptovalute fenomeno da gestire, Università al passo”

PALERMO (ITALPRESS) – Tre giorni di confronto serrato tra gli attori del mondo accademico, giuridico e bancario per tracciare insieme una direzione soprattutto per ciò che attiene alla concorrenza: questo l’obiettivo del convegno ‘Contratto e concorrenza nel mercato bancario: le sfide del XXI secolo’, organizzato dall’Università di Palermo a Palazzo Steri. “La sfida degli istituti di credito nei confronti dei consumatori è molto importante, in un momento in cui si parla di criptovalute e criptoattività, oltre che di una concorrenza che sta diventando complicata da normare dal punto di vista giuridico”. Queste le parole del rettore Massimo Midiri, che aggiunge: “Un convegno con importanti risvolti giuridici ed economici, con un tentativo di poter dare un’informazione che diventi linea guida comportamentale. Siamo lieti di potere ospitare a Palazzo Steri un convegno dalla prospettive molto importanti”. xd8/vbo/mca3

Amaroni, tutto pronto per la festa in onore di Sant’Antonio

Si celebra in forma solenne il 13 giugno, ad Amaroni, la festa di Sant’Antonio, che è il compatrono della cittadina delle Preserre. Il parroco don Roberto Corapi ha annunciato il programma religioso avviato l’1 giugno con la “tredicina” di preparazione alla festa, con la coroncina a Sant’Antonio, ogni giorno, alle ore 17.30 e la santa messa delle ore 18 a Casa Maria. Venerdì 13, invece, è il giorno della solennità. Alle ore 8.30 è prevista la celebrazione della santa messa con benedizione del pane votivo; e alle ore 18, santa messa e benedizione dei bambini: due tradizioni antiche a cui sono legati i fedeli amaronesi e che don Roberto Corapi porta sempre avanti. Al termine, processione per le vie principali della cittadina.
Carmela Commodaro

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Banche, rinviate di un anno le nuove norme Ue sul rischio

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha rinviato di un altro anno, fino all’1 gennaio 2027, la data di applicazione di una parte delle norme internazionali di Basilea 3 per le banche dell’Unione. Nel dettaglio vengono rinviate nuove regole per la gestione del rischio di mercato degli istituti di credito e delle imprese di investimento. Queste norme prevedono una nuova metodologia per calcolare i requisiti patrimoniali destinati a coprire il rischio di mercato, più sofisticata rispetto alle precedenti e in grado di allineare meglio i requisiti patrimoniali al rischio effettivo. La maggior parte dei requisiti di Basilea 3 è entrata in vigore l’1 gennaio 2025. I recenti sviluppi internazionali hanno spinto la Commissione a rinviare di un anno le norme specifiche sul rischio e sui requisiti patrimoniali. L’intervento di Bruxelles è ora soggetto al controllo del Parlamento europeo e del Consiglio per un periodo di tre mesi.
sat/azn

Tg Economia – 12/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Confcommercio, economia italiana in ripresa nonostante i dazi
– Banche, rinviate di un anno le nuove norme Ue sul rischio
– 48 startup italiane al “Viva Technology” di Parigi
– Bonus nascite, ecco come richiederlo
sat/azn

Tg News – 12/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– In India precipita aereo con 242 persone a bordo
– Carabiniere ucciso nel Brindisino, morto un rapinatore
– L’Iran lancia esercitazioni militari
– Denisa, trovati resti umani durante scavi
– Nuova pista su Garlasco, si ipotizzano due assassini
– Mattarella: proteggere infanzia e istruzione
– Allerta caldo, Sabato bollino rosso in sei città
– Gaza, Tajani “Continueremo ad accogliere bambini feriti”
– Previsioni 3B Meteo 13 Giugno
gsl

Incidente aereo in India, le immagini del luogo dello schianto

ROMA (ITALPRESS) – Nelle immagini della tv cinese CCTV, il luogo del disastro aereo del 12 giugno 2025 in India.
Un aereo di Air India è precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad, nello stato del Gujarat. Il volo era diretto a Londra Gatwick. A bordo 242 passeggeri. Il velivolo è precipitato nella zona di Meghani, nelle vicinanze dell’aeroporto.
abr/mrv
Fonte video: CCTV

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Kevin De Bruyne

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Kevin De Bruyne

NAPOLI (ITALPRESS) – “Benvenuto Kevin”. La foto con la stretta di mano di rito tra Aurelio De Laurentiis e De Bruyne segna l’inizio dell’avventura partenopea dell’ormai ex centrocampista del Manchester City, che firma per la società azzurra da svincolato. All’ora di pranzo, dopo le visite mediche a Villa Stuart e il bagno di folla all’esterno della clinica romana, il presidente partenopeo ha pranzato in compagnia del calciatore, che poi si è recato nella sede della Filmauro per sottoscrivere il contratto. “Kevin è orgoglioso di essere uno di noi”, ha scritto il Napoli sul profilo instagram del club, dopo l’ufficialità. La società partenopea ha pubblicato un fotomontaggio che mostra l’ex Manchester City sul trono, con la didascalia “King Kev is here”. Pochi minuti dopo anche la Federcalcio del Belgio ha celebrato De Bruyne, pubblicando una foto che lo ritrae con il compagno di club e nazionale, Romelu Lukaku: “Una connessione belga a Napoli. Buona fortuna Kev”. De Bruyne ha giocato 111 partite con la maglia della nazionale belga, segnando 31 gol. Sono invece 422 le presenze con il Manchester City, con 108 reti segnate in tutte le competizioni.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, la Sicilia presenta il progetto a Expo Osaka

Ponte sullo Stretto, la Sicilia presenta il progetto a Expo Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Una Sicilia diversa, lontana dai clichè, attenta allo sviluppo ma soprattutto allo sviluppo sostenibile. All’Expo di Osaka, in occasione della settimana dedicata alla Regione Siciliana, si è parlato anche di infrastrutture, a partire da quella più importante, che potrebbe cambiare per sempre il volto dell’isola e dell’Italia: il ponte sullo Stretto. Un’opera che sarà cofinanziata con 1,3 miliardi di euro dalla Regione Siciliana.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, gli assessori alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò e al Territorio e ambiente Giusi Savarino.
“Abbiamo voluto presentare le infrastrutture siciliane con grande attenzione a quello che riteniamo sia un simbolo dell’Italia e della Sicilia in tutto il mondo, cioè il ponte sullo Stretto di Messina. Un’imponente opera infrastrutturale e tecnologica avanzatissima che abbiamo voluto anche presentare ai giapponesi che sono leader del settore in termini di costruzioni. Un’opera che sarà finanziata con 1 miliardo e 300 milioni di euro dal governo Schifani. Abbiamo voluto fortemente quest’opera e riteniamo che siamo sulla strada giusta, proprio per eliminare non soltanto il gap infrastrutturale ma riteniamo anche che sia un messaggio di coesione sociale. Abbiamo dei dati statistici ed economici che indicano che il gap infrastrutturale e la condizione di insularità costano ai siciliani circa 6 miliardi di euro all’anno. Solamente nel triennio in cui verrà resa fruibile l’opera potremo recuperare questo investimento”.
“Il governo Schifani sta lavorando per sbloccare investimenti importanti che grazie al governo Meloni sono arrivati in Sicilia, ma con un occhio attento alla tutela ambientale. E questo è un equilibrio difficile, quello di cercare di andare incontro allo sviluppo tenendo sempre l’attenzione alta rispetto all’ecosostenibilità e al controllo degli habitat naturali. Lo stiamo facendo nelle varie infrastrutture che abbiamo sbloccato, lo stiamo facendo anche con l’innovazione, con l’energia alternativa, con la nuova nave, la prima nave siciliana che collegherà Porto Empedocle a Lampedusa che è ecosostenibile”.

Foto Italpress
(ITALPRESS).

Italia-Slovenia, Cavagna “Rapporti bilaterali radicati nel tempo”

Italia-Slovenia, Cavagna “Rapporti bilaterali radicati nel tempo”

ROMA (ITALPRESS) – Tra Italia e Slovenia i rapporti bilaterali sono “storici, radicati nel tempo”, ad un livello “per alcuni versi eccezionale”. E’ la valutazione di Giuseppe Cavagna, ambasciatore d’Italia a Lubiana, in un’intervista a Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.
“Sono due Paesi amici da decenni e in questo periodo questa amicizia si è approfondita”, ha osservato Cavagna ricordando che la Slovenia e l’Italia sono innanzitutto “collegate da un tessuto umano particolarmente intrecciato e particolarmente solido, che si rinforza di giorno in giorno”. Sono migliaia, infatti, le persone che “attraversano il confine, che portano il loro sapere da un lato e dall’altro, connesse da relazioni profonde di tipo amicale, di lavoro, familiare”, costruendo così “una condizione di inestricabilità che ci fa molto bene”. In passato i due Paesi sono stati divisi “da un confine storico che è stato a lungo, per decenni, un confine duro, un confine difficile, marcato da tragedie, da drammi e anche da crimini, da un lato e dall’altro del confine”. Grazie anche al lavoro assiduo delle rispettive comunità nazionali, oggi, secondo Cavagna, “non è più un confine che separa, ma che è diventato punto di incontro, di condivisione, di scambio e che è sempre meno avvertibile. E questo è un pò l’obiettivo, direi, non solo del mio lavoro quotidiano, del lavoro di tutti quelli che lavorano per i rapporti tra Italia e Slovenia, ma è anche un simbolo tangibile del potere trasformativo dell’appartenenza all’Unione europea”.
Il 2025 è l’anno di Gorizia e Nova Gorica Capitali europee della cultura. “Per la prima volta una capitale congiunta e una capitale transfrontaliera. Quindi l’Unione europea ha scommesso su questo simbolo, su questo potente esempio ed è una scommessa che sta riuscendo”, ha ancora osservato Cavagna ricordando che si tratta dell’esempio “di due città, Gorizia e Nova Gorica, la seconda delle quali nata in sostituzione e in contrapposizione alla prima, che dopo 50 anni stanno dimostrando la capacità di programmare insieme, di progettare per il futuro in maniera condivisa e di amministrare in maniera condivisa uno stesso territorio”. Partendo da questo “e ricordando quanto fatto per avvicinare le comunità a livello massimo, ad esempio dal presidente Mattarella e dall’ex presidente sloveno Pahor e attualmente dalla presidente attuale slovena Pirc Musar, sottolineerei il ruolo delle due comunità che il presidente Mattarella di recente ha definito avamposti di amicizia. La comunità slovenofona in Italia è la maggiore comunità slovena all’estero, ha un’importanza eccezionale per la Slovenia ed è molto seguita. La comunità nazionale italiana in Slovenia è una comunità pluricentenaria, molto radicata e pienamente riconosciuta dalla legge slovena”.
Il tessuto umano fa il paio con un intenso scambio commerciale che si mantiene stabile sui 10 miliardi di euro complessivi, con un surplus per la parte italiana. “La Slovenia è un’economia di mercato matura, pienamente integrata nell’Unione europea e che sta ponendo per quanto possibile l’accento sull’innovazione. Quindi vi sono una serie di settori che sono in espansione in Slovenia e che vanno dalle start-up al settore dell’aerospazio”, ha ricordato Cavagna. Altri settori, invece, sono di più lunga tradizione, come l’automotive, la componentistica e la meccanica. “Su questo e anche su altro noi agiamo quotidianamente tramite l’ambasciata, tramite il nostro ufficio ICE e tramite tutti gli imprenditori che sono presenti attivamente in questo mercato”, ha dichiarato il capo missione a Lubiana. Un settore che vede una forte presenza italiana è quello finanziario e assicurativo. “Sono qui Generali, Intesa Sanpaolo e UniCredit, che hanno banche locali, che sono la terza e la quarta banca del paese. Siamo presenti nel settore energetico, ad esempio con Eni e altri, nel settore della grande distribuzione, come con Eurospin, e in altri settori di particolare rilievo, la Danieli ad esempio. Ci sono sicuramente ancora margini di crescita. La Slovenia è un mercato pienamente maturo e integrato. Siamo lontani dall’immagine di un tempo, del luogo dove si andava a delocalizzare per risparmiare sul costo del lavoro”, ha osservato Cavagna.
La cooperazione con la Slovenia diventa “trilaterale”, includendo la Croazia, su alcuni temi di particolare rilievo come il controllo delle rotte migratorie. “Indubbiamente la rotta balcanica esiste ancora, anche se con numeri in netta riduzione rispetto agli anni scorsi. L’Italia da due anni ha attivato una stretta collaborazione a livello di ministri dell’Interno e a scendere di capi della polizia e di strutture di sicurezza, con la Slovenia e con la Croazia, per gestire e controllare al meglio questa rotta. L’obiettivo comune è di favorire la migrazione legale e contrastare quella illegale e i rischi connessi”, ha precisato l’ambasciatore aggiungendo che la prossima settimana saranno avviate le prime pattuglie trilaterali, “quindi la polizia di Croazia, Italia e Slovenia insieme gestiranno una parte dei controlli alla frontiera tra la Croazia e la Bosnia”. La collaborazione sul fronte migratorio “parte dalla testa, dai tre ministri dell’interno che si vedono mediamente 3-4 volte l’anno ad hoc per coordinarsi su questo settore”, ha precisato Cavagna. I controlli alle frontiere “vengono fatti ma con grano salis, cioè con l’obiettivo di contrastare la migrazione illegale senza andare a intaccare quella che è una delle nostre più preziose libertà, quella di circolazione intra Unione europea”, ha aggiunto. Il formato trilaterale viene utilizzato anche su un altro grande tema, quello dell’Alto Adriatico. “La prossima trilaterale dei ministri degli Esteri sarà organizzata dalla Slovenia nei prossimi mesi e in questo settore sono molteplici le attività. Una su tutte, ad esempio, è la valle dell’idrogeno del nord Adriatico”, ha ricordato Cavagna, per favorire l’utilizzo dell’idrogeno come energia verde rinnovabile. “Un’altra area di cooperazione ormai storica, perchè esiste da 15 anni, è quella dei porti del nord Adriatico, una connessione tra tutti i porti che vanno da Ravenna a Fiume, per cercare di condividere un’economia di scala e coordinarsi nei rapporti con l’esterno”, ha concluso l’ambasciatore.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).