Ricerca per:

Villa Pamphili, le immagini dell’arresto in Grecia del presunto killer

ROMA (ITALPRESS) – Le immagini dell’arresto il 13 giugno, a Skiathos, dell’americano ritenuto responsabile dell’omicidio della neonata e dell’occultamento del cadavere della madre, i cui corpi senza vita sono stati ritrovati a Roma, il 7 giugno scorso, all’interno del parco di Villa Pamphili.
L’arresto è stato effettuato dai poliziotti del Dipartimento della Polizia di Skiathos, con la collaborazione degli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Roma.
mca3/abr
(ITALPRESS).
fonte video Polizia di Stato

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2025: tra “arte e accoglienza”,

Il 19 giugno 2025 Fondazione “Città Solidale” Ets, guidata da Padre Piero Puglisi, in collaborazione con la Migrantes dell’Arcidiocesi Catanzaro-Squillace, celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025, presso il Teatro Comunale di Soverato, alle 18.30, grazie alla disponibilità e sensibilità dell’Amministrazione del Sindaco Vacca. La giornata, è stata istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere la forza, il coraggio e la determinazione di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. La ricorrenza vuole essere anche un’occasione per mostrare concretamente la propria solidarietà ai rifugiati, un invito a mettersi in ascolto e a provare empatia nei confronti di chi è costretto a fuggire. Mai come quest’anno, è importante sostenere chi ogni giorno lotta per la sopravvivenza in tutte le parti del mondo dove si sta consumando una grave crisi umanitaria, aggravata dai recenti tagli agli aiuti umanitari. La Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 sarà infatti, anche e soprattutto, l’occasione per riconoscere i rifugiati come risorse preziose per le comunità di accoglienza, un’occasione per difendere il loro diritto a cercare sicurezza e protezione, e per promuovere l’inclusione economica e sociale di chi cerca un nuovo inizio. Con il giusto supporto, le persone rifugiate possono contribuire in modo significativo all’innovazione, allo sviluppo economico e alla costruzione di società più inclusive.
Protagonisti della serata, saranno i MSNA e gli operatori dei SAI “Casa Roella” e “Santa Maria del Monte”, gestiti da Fondazione “Città Solidale”, che con la Compagnia Teatrale “Cuori Miganti” e grazie al testo e alla regia di Lucia Sinopoli, metteranno in atto una rappresentazione teatrale che vuole pone al centro la questione migratoria ed i vari stereotipi che l’accompagnano. Durante la serata, inoltre, si esibirà l’Associazione Coro Folkloristico Ucraino “OBERIGH”, che vuole diffondere la cultura musicale e corale dell’Ucraina nel mondo e mantenere alta l’attenzione sul conflitto Russo-Ucraino.

L’articolo GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2025: tra “arte e accoglienza”, proviene da S1 TV.

Il Mondiale per Club si apre senza gol, Inter Miami-Al Ahly 0-0

Il Mondiale per Club si apre senza gol, Inter Miami-Al Ahly 0-0

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match inaugurale del Mondiale per Club Fifa tra l’Inter Miami di Lionel Messi e gli egiziani dell’Al Ahly. C’era tanta curiosità per l’esordio assoluto della competizione quadriennale col nuovo format che in questo mese vedrà ben 32 squadre, tra cui Inter e Juventus, sfidarsi per la vittoria finale. La prima gara all’Hard Rock Stadium di Miami è stata più una sfilata di vecchie leggende che di spettacolo in campo. Sulle tribune, insieme al presidente della Fifa, Gianni Infantino, è stato avvistato Ronaldo, spazio anche a Roberto Baggio e David Beckham: solito show pre partita prima dell’ingresso delle due squadre dove ha debuttato ‘Desirè, nuovo inno ufficiale della Fifa composto da Robbie Williams (coinvolta anche Laura Pausini) che verrà proposto anche per la Coppa del Mondo 2026 e per le competizioni future. Non è mancata la solita Messi mania che accompagna il fuoriclasse argentino da quando milita nella MLS statunitense, tanti i tifosi sulle tribune per acclamare l’ex numero 10 del Barcellona.
La prima vera occasione è stata proprio dello stesso Messi, ma il mancino su calcio di punizione si è spento di poco sul fondo. Col passare dei minuti è stato l’Al-Ahly a confezionare le migliori occasioni per sbloccare la gara: alla mezz’ora, infatti, è stata annullata una rete agli egiziani per via di una posizione di fuorigioco di Abou Ali. L’opportunità più ghiotta è capitata a Trezeguet dagli undici metri (dopo un fallo di Segovia su Zizo), l’egiziano però ha trovato davanti a sè Ustari, che ha neutralizzato il calcio di rigore.
Nella ripresa i padroni di casa hanno alzato i giri del motore sempre con Messi, ma l’argentino non è riuscito a siglare il suo gol numero 50 con la maglia dell’Inter Miami. A sei minuti dalla fine dei tempi regolamentari, Picault ha schiacciato di testa su cross dello stesso Messi, El-Shenawy ha deviato il pallone in corner. In campo anche Federico Redondo, figlio d’arte dell’ex Milan e Real Madrid.
Soddisfatto comunque Javier Mascherano, tecnico degli statunitensi: “Nel primo tempo loro hanno avuto occasioni per segnare, ma abbiamo controllato la gara, cercando di giocare nella metà campo avversaria, volevamo vincere, sapevamo quanto fosse importante iniziare con una vittoria, ma sono soddisfatto lo stesso. Abbiamo combattuto fino alla fine abbiamo mostrato grande carattere, era importante per noi”. Oggi alle 18.00 in campo il Bayern Monaco contro l’Auckland City, alle 21.00 il big match del gruppo B tra i campioni d’Europa del PSG e l’Atletico Madrid. L’Inter, che ieri ha presentato Cristian Chivu, debutterà mercoledì notte (ore 3.00 italiane) contro il Monterrey.
– Foto Image –
(ITALPRESS)

Chivu “Gran responsabilità, una sorpresa la chiamata dell’Inter”

Chivu “Gran responsabilità, una sorpresa la chiamata dell’Inter”

MILANO (ITALPRESS) – “Arrivare qui è un grosso senso di responsabilità che voglio portare avanti, lo stesso che ho avuto quando sono venuto da giocatore. Sono ormai quasi 13 anni, tranne una pausa col Parma, che sono qui”. E’ stato presentato nel pomeriggio di Los Angeles, dove l’Inter sta preparando il mondiale per club FIFA, il nuovo tecnico dei nerazzurri Cristian Chivu. “Per me è stata una sorpresa – ha proseguito l’allenatore raccontando i primi contatti col club -, l’intenzione era di continuare a Parma, poi è arrivata la chiamata, la prima cosa che ho fatto è stata chiedere di chiamare Cherubini per ricevere il permesso, poi quando chiama l’Inter è sempre motivo di orgoglio”. Già allenatore delle giovanili, Chivu è tornato dopo la parentesi a Parma dove ha raggiunto la salvezza all’ultima giornata. Durante la presentazione il tecnico romeno ha spiegato in che modo ripartire dopo la pesante sconfitta contro il Paris Saint-Germain (5-0), un risultato pesante che deve essere dimenticato in fretta: “Perdere una finale di Champions fa sempre male, ma ho detto a questi ragazzi che il percorso che hanno fatto è stato straordinario. Bisogna ripartire dal percorso che la squadra ha fatto. Non si può giudicare solo dall’aver alzato o meno i trofei. Non si deve perdere di vista il fatto che il dovere di una squadra e di un allenatore è dare sempre tutto. Per me non è una stagione fallimentare. Prima della finale si parlava di una squadra che aveva eliminato il Bayern Monaco e il Barcellona. Questo non va scordato. Il fallimento nel calcio non esiste. Esiste solo quando cominciamo a trovare scuse e alibi”.
Nel finale Chivu ha parlato anche di Simone Inzaghi: “Con lui ho sempre avuto un bel rapporto da quando allenavo l’under 19, lo avevo chiamato prima della chiamata dell’Inter, quando avevo saputo che sarebbe andato via. Poi non ci siamo più sentiti”.
Cristian Chivu è stato introdotto dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: “Il calcio è un mondo che brucia tutto con certa facilità. Ci siamo legati a un allenatore, Simone Inzaghi, che ci ha dato molto, abbiamo cercato di ricambiare questo legame incredibile. Dopo quattro anni si è arrivati a una conclusione, un divorzio consensuale, ma il mondo del calcio è cosi. Inzaghi ci ha fatto trascorrere giornate indimenticabili, è stato sicuramente un attore principale. Ci siamo trovati a dover trovare un sostituto in tempi brevi e con una grande velocità abbiamo individuato in Chivu il profilo perfetto. Non è un ripiego come è stato scritto, sicuramente è stata una scelta repentina e ci sono stati dei cavilli contrattuali perchè era sotto contratto con un altro club come il Parma, che ringrazio. Lo abbiamo potuto apprezzare da giocatore e quando ha allenato le giovanili, è diventato un allenatore di Serie A ed è arrivato alla salvezza con merito. L’orgoglio è aver trovato un allenatore non made in Italy ma made in Inter. Propone un calcio che sposa le ambizioni del nostro club”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Per il GP del Canada Russell in pole, 5° Hamilton e 8° Leclerc

Per il GP del Canada Russell in pole, 5° Hamilton e 8° Leclerc

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – George Russell partirà in pole position nel Gran Premio del Canada, decimo appuntamento del Mondiale di F1. 1’10″899 il tempo del pilota Mercedes, che precede di 0″160 Max Verstappen (Red Bull) e di 0″221 Oscar Piastri (McLaren). Ferrari quinta con Lewis Hamilton (+0″627) e ottava con Charles Leclerc (+0″783). Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) è quarto; mentre sesto un super Fernando Alonso (Aston Martin).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Italia U21 batte la Slovacchia 1-0 e vola ai quarti degli Europei

L’Italia U21 batte la Slovacchia 1-0 e vola ai quarti degli Europei

TRNAVA (SLOVACCHIA) (ITALPRESS) – Missione compiuta per l’Italia, che gioca una brutta partita ma si guadagna il pass per i quarti di finale degli Europei Under 21: battuti per 1-0 i padroni di casa della Slovacchia, che sono, invece, eliminati. Rispetto alla prima partita di queste fasi finali, giocata contro la Romania, Nunziata lancia titolari Coppola e Casadei, con Ghilardi e Koleosho che si devono accomodare in panchina.
Parte molto forte la Slovacchia con una pressione alta, guadagnandosi una prima occasione su calcio di punizione: cross di Suslov, Obert anticipa Pirola di testa ma manda sul fondo. Alla prima occasione, però, l’Italia passa in vantaggio: proprio Casadei recupera palla di forza nella propria metà campo e lancia il contropiede, Gnonto controlla non al meglio ma riesce a restituire palla al centrocampista del Torino, che resiste al ritorno di Jakubko e batte Belko con il tocco sotto di sinistro.
I ritmi rimangono alti ma soprattutto per la nazionale padrona di casa, mentre l’Italia fatica a uscire palla al piede e a tenere il possesso, affidandosi perlopiù ai lampi di Baldanzi. Ancora una partita complicata, invece, per Gnonto, che lavora molto per la squadra ma non riceve palloni giocabili in profondità. Alla mezz’ora la difesa azzurra libera una situazione intricata, poi nel finale di tempo Coppola trova un colpo di testa troppo debole e centrale per impensierire Belko. Nella ripresa, la Slovacchia alza ancora di più i giri del motore e l’Italia quasi sparisce dal campo: sono tante le palle perse, anche in zone caldissime del campo, che fanno arrabbiare Nunziata. Al 57′, Leo Sauer e Nebyla mancano la deviazione su un cross insidioso su cui Desplanches non esce. Al 63′ Baldanzi esce dal campo dolorante dopo aver subito fallo.
Poco dopo, su un angolo battuto da Pisilli, Pirola calcia alto una palla vagante da pochi metri, sprecando un’occasione ghiottissima: probabilmente il gol sarebbe stato annullato per un fallo evidente dello stesso difensore, che però poteva calciare meglio. Pirola è decisamente più efficace in fase difensiva, dove stoppa uno scatenato Suslov, di gran lunga il migliore dei suoi, mentre Koleosho prova a dare la scossa in avanti. Anche i minuti finali sono di grande apprensione per l’Italia, che deve nuovamente ringraziare Desplanches, super al 90′ nel chiudere lo specchio a Nebyla sul cross di Rigo. Servirà un deciso cambio di marcia nelle prossime partite, sia nell’intensità che nelle scelte di gioco: troppe le ripartenze sprecate per tocchi imprecisi. Martedì il match contro la Spagna per il primato nel girone.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Bronzo Batini nella giornata d’esordio degli Europei di scherma

Bronzo Batini nella giornata d’esordio degli Europei di scherma

GENOVA (ITALPRESS) – Arriva un bronzo per l’Italia al termine della giornata inaugurale degli Europei di scherma a Genova. A conquistarlo è la fiorettista azzurra Martina Batini, unica superstite fino in semifinale del quartetto azzurro che già agli ottavi aveva perso due attese protagoniste come Arianna Errigo e Alice Volpi. Nel sabato genovese, segnato da una suggestiva cerimonia d’apertura, la carabiniera pisana è arrivata in semifinale dopo aver battuto la tedesca Anne Kleibrink (15-9), l’ucraina Alina Poloziuk (15-13) e la rumena Rebeca Candescu (15-7), per poi doversi arrendere alla britannica Carolina Stutchbury (15-12) che agli ottavi aveva eliminato un’altra azzurra, Anna Cristino. Un ko che non sminuisce di certo la terza medaglia individuale ai Campionati Europei per Martina Batini, mamma-campionessa che vinse nel 2023 a Plovdiv, a ben undici anni di distanza dalla prima volta sul podio continentale, quando fu argento a Strasburgo 2014. “Ce l’ho messa tutta, purtroppo sono arrivata stanca e qui fa caldissimo. Le sensazioni positive le avevo, ma non sono riuscita a dare quel qualcosa in più. Le avversarie erano alla mia portata e sono veramente dispiaciuta” le parole di Batini dopo il match.
Non proprio soddisfatta per la personale performance Arianna Errigo che superata 15-7 l’ucraina Petrova, si è fermata al cospetto della greca Chaldaiou (15-13). “Sono venuta qui a Genova con la speranza di riconfermare il titolo dell’anno scorso. Siamo in Italia, quindi ci tenevo particolarmente e mi dispiace. Ho fatto tanta fatica, ero molto stanca e purtroppo si è visto in pedana. Sono contenta di essere venuta a Genova, proverò a recuperare un pò di energie per la gara a squadre”. Dal fioretto femminile ci si aspetta sempre il massimo e infatti il ct Simone Vanni lo riconosce:”Non ci nascondiamo, puntavamo al bersaglio grosso e abbiamo preso un bronzo, ma sono contento di come le ragazze hanno tirato. Abbiamo fatto degli errori, li correggeremo e saremo pronti per il prossimo appuntamento”. A pesare anche l’assenza di Martina Favaretto: “Sarebbe stata una protagonista, ma chi l’ha sostituita non ha sfigurato. Gestisco un gruppo molto forte, con ragazze che hanno tutte possibilità di arrivare a medaglia – ha spiegato il responsabile d’arma -. Quello che non ha funzionato oggi deve funzionare nei prossimi impegni”.
Il 6° posto di Michele Gallo è il miglior risultato azzurro nella gara individuale di sciabola maschile. Il carabiniere salernitano, campione uscente, è entrato tra i “top 8” dopo aver imposto un doppio 15-13 prima al turco Yaman e poi all’atleta neutrale Graudyn. Lo stop per Gallo è arrivato nei quarti contro il francese Jean Philippe Patrice, che vincendo con il risultato id 15-9 ha lasciato Gallo ai piedi del podio. Nel turno precedente si erano fermati Luca Curatoli e Dario Cavaliere, classificatisi rispettivamente 10° e 11°. Dopo aver battuto al fotofinish il turco Yildrim (15-14), Curatoli ha perso per 15-13 contro Jean Philippe Patrice; stesso destino per Cavaliere, che ha sconfitto 15-12 il neutrale Kisel, prima di arrendersi solo per un’ultima contestata stoccata contro il rumeno Nitu (15-14). Out al primo turno Pietro Torre, 40° per il ko per mano del francese Pianfetti. Domani seconda giornata di gare: in programma le gare individuali di spada maschile e sciabola femminile. Per l’Italia in pedana gli spadisti Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli e Valerio Cuomo, e le sciabolatrici Michela Battiston, Chiara Mormile, Manuela Spica e Mariella Viale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Batini “Un po’ di rammarico per il bronzo, ma medaglie si festeggiano”

GENOVA (ITALPRESS) – “Sinceramente un po’ mi rammarica questo terzo posto, potevo fare di più, sono all’altezza delle altre che hanno chiuso tra le prime quattro. E’ molto amaro questo bronzo, ma è pur sempre una medaglia e va festeggiata”. Lo ha detto Martina Batini dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nel fioretto femminile agli Europei di scherma di Genova. “Mi è piaciuto tantissimo vedere il tifo, in Italia ultimamente avevamo fatto poco, ho sentito tanto la partecipazione del pubblico e mi dispiace non aver potuto regalare un altro tipo di medaglia”.

gm/mca1

(Fonte video: Federscherma)