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Netanyahu “Eliminati vertici dei Pasdaran”

Netanyahu “Eliminati vertici dei Pasdaran”

ROMA (ITALPRESS) – Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha confermato in una intervista a Fox News che Israele ha eliminato, in un attacco a Teheran, il capo dell’intelligence dei Guardiani della rivoluzione iraniana e il suo vice.
Aggiornato a quattordici, inoltre, il numero degli scienziati nucleari iraniani vittime degli attacchi israeliani da venerdì. Alcuni di loro sono stati uccisi con autobombe. Cinque ne sono esplose a Teheran in risposta ai raid e almeno 50 missili balistici sono stati lanciati verso Israele.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Europei scherma, Santarelli “Bronzo va benissimo, voglio sorridere”

GENOVA (ITALPRESS) – “E’ andata benissimo, ero indeciso se smettere di fare scherma ad inizio anno. Mi sono preso sei mesi di riposo, già essere qui andava benissimo, tornare su un podio europeo dopo sei anni va benissimo”. Così lo spadista azzurro Andrea Santarelli dopo il bronzo europeo conquistato a Genova perdendo in semifinale contro il giovanissimo compagno Matteo Galassi. “Si può sempre sperare di meglio, avrei voluto vincere, ero concentrato, ma Galassi è stato bravo Ho ricominciato a fare scherma dicendomi ‘voglio sorridere’. In gara a squadre siamo forti, siamo un gruppo molto unito e Galassi è il nostro asso nella manica”.

gm
(fonte video: Federscherma)

Conte “Siciliani stufi mentre comitati d’affari spolpano sanità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il messaggio è che i cittadini sono stufi, sono stufi di aspettare anche otto mesi per un referto istologico, per poi scoprire che hanno un tumore e metastasi, mentre invece ci sono 130 milioni di euro di appalti qui in Sicilia. I cittadini sono stufi di rimanere in lista di attesa mentre i comitati di affari sono in prima linea a spolparsi la sanità pubblica. Dobbiamo dire basta ai definanziamenti e ai tagli di Giorgia Meloni. Basta a tutte queste inefficienze, sprechi e malaffare mentre invece si pianificano decine di miliardi per acquistare le armi: è una pura follia”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, parlando con giornalisti a Palermo a margine del corteo ‘Sanitàxtutti’ organizzato dal Movimento contro la malasanità in Sicilia.

col3/vbo/mca3
(ITALPRESS)

Conte “Da sempre contro il riarmo, si parla di Iran dimenticando Gaza”

PALERMO (ITALPRESS) – “Noi il 21 giugno parteciperemo a Roma alla manifestazione contro il riarmo, ci sarà una nostra delegazione perché noi siamo da sempre, fin dall’inizio, in prima linea a dire no al riarmo, no a a una corsa all’escalation militare. Vogliamo politici e governanti che si assumano la responsabilità e il coraggio di indirizzare i conflitti a soluzione. Abbiamo bisogno del ritorno della politica e della diplomazia”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, parlando con giornalisti a Palermo a margine del corteo ‘Sanitàxtutti’ organizzato dal Movimento contro la malasanità in Sicilia. “Abbiamo bisogno del ritorno della diplomazia, e sopratutto dello stop a questo genocidio di Gaza perché mentre stiamo parlando tutti dell’Iran, non ci dimentichiamo che qui si continua con il genocidio a Gaza”.

col3/vbo/mca3
(ITALPRESS)

Ghribi “Italia e Germania guida europea Mediterraneo, Africa al centro”

Ghribi “Italia e Germania guida europea Mediterraneo, Africa al centro”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel quadro del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Germania, ho avuto l’onore di incontrare l’Ambasciatore tedesco a Roma, Hans-Dieter Lucas, presso la sua residenza nella Capitale. E’ stata l’occasione per riflettere insieme sulla lunga e solida amicizia che unisce i due Paesi, fondata su profondi legami economici, culturali e politici, e oggi più che mai chiamata a svilupparsi in una dimensione strategica. In un’epoca segnata da turbolenze internazionali e da una ridefinizione degli equilibri globali, Italia e Germania possono e devono rafforzare la loro collaborazione quale asse portante della stabilità europea. Ma è nel Mediterraneo – e nel Mediterraneo allargato – che questa cooperazione assume oggi una rilevanza decisiva: qui si incrociano i grandi temi della sicurezza, dell’energia, delle migrazioni e dello sviluppo economico. Ed è proprio in questa regione che l’Europa deve essere protagonista, non spettatrice. In tal senso, desidero esprimere il mio apprezzamento per la visione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che con il Piano Mattei ha delineato una proposta coraggiosa e concreta per rimettere al centro l’Africa come partner, non come destinatario passivo di aiuti. E’ una svolta culturale e politica di enorme valore”. Lo afferma all’Italpress Kamel Ghribi, Presidente di GKSD Investment Holding e vice Presidente del Gruppo San Donato.


“Immaginare una sinergia trilaterale tra Italia, Germania e Paesi africani, fondata su investimenti condivisi, programmi di sicurezza cooperativa e sviluppo sostenibile – continua Ghribi -, significa costruire un’architettura nuova di fiducia e stabilità. E’ questa la prospettiva che può dare più forza alle relazioni euro-africane e affrontare alla radice le cause delle crisi che attraversano il nostro tempo. In quest’ottica, ho sottoscritto, a nome del Gruppo San Donato e GKSD, una Lettera d’Intenti con Benedikt Franke, CEO della Munich Security Conference – una delle piattaforme globali più autorevoli nel campo della sicurezza internazionale. Crediamo fermamente che la collaborazione tra organizzazioni profit e no-profit, appartenenti alla società civile, rappresenti un motore insostituibile per costruire alleanze di lungo periodo e preparare il terreno per le iniziative dei governi. Anche in questo ambito – conclude Ghribi -, Italia e Germania possono fare da apripista per un nuovo modello di cooperazione euro-mediterranea: una cooperazione concreta, inclusiva e orientata al futuro. Sono convinto che, unendo le forze, possiamo costruire un ponte strategico tra Europa e Africa. E che questo ponte debba poggiare su valori comuni, interessi condivisi e una visione di sviluppo equo e sostenibile per tutti”.
Fonte foto: GKSD
(ITALPRESS).

Europei scherma,Vezzali “Concorrenza elevata ma nostri atleti ci sono”

GENOVA (ITALPRESS) – “La cerimonia di apertura è stata uno spettacolo per l’intero movimento. Non è arrivato ieri l’oro come ci aspettavamo, ma esistono anche le altre Nazioni. E’ arrivata comunque una bellissima medaglia di bronzo di Martina Batini”. Così l’ex campionessa azzurra Valentina Vezzali, oggi delegata ai rapporti istituzionali della Federscherma, visitando la Mostra delle torce olimpiche allestita all’ingresso del padiglione Jean Nouvel che ospita gli Europei a Genova. “L’Europa è il fulcro della scherma, per tradizione tutte le varie Nazioni sono importanti e competitive. Il movimento schermistico si sta allargando anche oltre l’Europa e sicuramente la concorrenza è elevata, ma nelle occasioni importanti i nostri atleti ci sono ed abbiamo tra loro grandissimi talenti che scriveranno sicuro pagine importanti per la storia del nostro sport”.

gm/mca3
(Fonte video: Federscherma)
(ITALPRESS)

Juve negli Usa, Tudor “Abbiamo sempre l’ambizione di vincere”

Juve negli Usa, Tudor “Abbiamo sempre l’ambizione di vincere”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus ha sempre la stessa ambizione di vincere ed è quello che vogliamo provare a fare, sempre mantenendo la nostra umiltà”. Così il tecnico bianconero Igor Tudor all’arrivo negli Stati Uniti per il Mondiale per club. L’allenatore croato, che prima della partenza ha firmato il contratto con la Signora fino al 2027, comincerà a lavorare sulle sfide del girone, nell’ordine, contro Al Ain, Wydad Casablanca e Manchester City. “Sappiamo che alla Fifa Club World Cup partecipano le migliori squadre al mondo, però non siamo venuti qua solamente per partecipare. Adesso dobbiamo rapidamente adattarci alle condizioni atmosferiche degli Stati Uniti e al fuso orario perchè si gioca già fra pochissimi giorni”, ha concluso Tudor.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

M.O. L’Iran a un bivio che potrebbe ridefinire gli equilibri

M.O. L’Iran a un bivio che potrebbe ridefinire gli equilibri

di Daniele Ruvinetti *
ROMA (ITALPRESS) – L’Iran si trova davanti a un bivio strategico che potrebbe ridefinire l’equilibrio del Medio Oriente per i prossimi decenni. Dopo l’attacco israeliano e la sua reazione, Teheran è costretta a scegliere: imboccare il sentiero della guerra totale o accettare un compromesso che implichi la rinuncia alla corsa nucleare e alla proiezione regionale. Entrambe le opzioni sono ad altissimo costo. E in entrambi i casi, la tenuta interna del regime diventa un elemento determinante, non solo per l’esito della crisi ma per la stabilità dell’intera regione.

L’operazione “Rising Lion” ha segnato un salto di qualità nella postura israeliana. Un colpo al cuore decisionale della Repubblica islamica, con l’eliminazione di figure chiave e il danneggiamento di asset strategici.
Ora l’attenzione si concentra sulle prossime mosse iraniane: da essa si capirà quanta forza militare residua abbia effettivamente in mano il regime. Finora la reazione è apparsa limitata, e ciò potrebbe indicare che gli attacchi israeliani abbiano colpito in profondità, riducendo significativamente le capacità operative dei sistemi difensivi e offensivi di Teheran.

Un altro elemento cruciale riguarda lo Stretto di Hormuz. L’Iran ha minacciato di bloccarlo – direttamente o attraverso pressioni ibride esercitate dai suoi proxy nella regione. Una simile mossa metterebbe a rischio una delle rotte marittime più strategiche del pianeta e avrebbe ripercussioni immediate sull’approvvigionamento energetico globale. Per l’Europa – e nel nostro specifico per l’Italia – il rischio è diretto: quote fondamentali di oil&gas transitano proprio da lì. Ogni alterazione di quel passaggio marittimo si traduce in instabilità economica e vulnerabilità energetica per il continente.

Lo scontro avviene in un momento delicatissimo. Il Medio Oriente sta cercando di emanciparsi dalle logiche di conflitto cronico, puntando su sviluppo, connettività e stabilità geoeconomica. Le nuove architetture regionali – dai corridoi India-Medio Oriente-Europa (IMEC) al protagonismo diplomatico delle monarchie del Golfo – vengono messe sotto pressione. Il balzo del prezzo del petrolio testimonia un impatto immediato anche sul piano globale. Se la crisi si prolungasse, anche gli investimenti internazionali potrebbero frenarsi, colpendo progetti strategici e reti logistiche emergenti.

In questo quadro, l’Europa non può permettersi di restare spettatrice. E’ parte direttamente interessata, non solo per ragioni energetiche e commerciali, ma anche per la sicurezza interna. Il ritorno della minaccia terroristica internazionale legata ai proxy iraniani non è un’ipotesi remota.

* Senior Advisor Fondazione Med Or

Foto: IPA

(ITALPRESS).

Tg Ambiente – 15/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Al Salone Nautico di Venezia protagonisti i cambiamenti climatici
– Uno spot spiega come smaltire le bottiglie in plastica
– Il Senato francese approva un disegno di legge contro il fast fashion
– Anter Green Awards 2025, un minuto di energia rinnovabile
gsl