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Tajani “Pizzaballa a Gaza con aiuti, Israele fermi operazioni”

Tajani “Pizzaballa a Gaza con aiuti, Israele fermi operazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono in contatto con il Cardinale Pizzaballa che assieme al patriarca Teofilo sta entrando a Gaza con un carico di 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che aggiunge: “Il Governo italiano chiede a Israele di interrompere le azioni militari e di garantire in maniera totale la sicurezza dei due inviati nella loro importante missione. Israele e Hamas devono raggiungere un cessate il fuoco, la guerra a Gaza deve cessare, bisogna scegliere definitivamente la via del negoziato diplomatico per interrompere gli attacchi che coinvolgono la popolazione civile, per liberare tutti gli ostaggi israeliani, per far entrare al più presto gli aiuti necessari”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Imprese, Rampino “Tra Italia e Paesi arabi cresce l’interscambio”

Imprese, Rampino “Tra Italia e Paesi arabi cresce l’interscambio”

MILANO (ITALPRESS) – Le incertezze sui dazi statunitensi stanno spingendo le aziende italiane che esportano a valutare possibili mercati di sbocco alternativi, come i Paesi arabi. Ne ha parlato Pietro Paolo Rampino, presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il susseguirsi di annunci e trattative “non sta facendo altro che spingere le esportazioni verso i Paesi arabi, perchè le aziende italiane che hanno perso export negli Usa sono obbligate a trovare nuovi mercati di sbocco, e tra questi i Paesi arabi – afferma Rampino -. Alcuni sono già solidi e consolidati, altri stanno crescendo a dismisura, come per esempio l’Arabia Saudita che per i prossimi 10-15 anni rappresenterà uno dei principali mercati al mondo”.
La Camera di Commercio Italo Araba è nata “per soddisfare le esigenze delle aziende italiane nel mondo arabo, ma anche per soddisfare le esigenze delle aziende del mondo arabo in Italia – spiega il presidente -. E’ un ponte tra le due realtà, che fornisce formazione, informazione, networking e tutta una serie di servizi per agevolare l’export delle aziende italiane presso questi paesi e attrarre investimenti e aziende straniere in Italia”.
Lo scambio tra Italia e Paesi arabi “è importante”, prosegue Rampino che ricorda “gli ultimi accordi siglati dal presidente del Consiglio Meloni, a gennaio a Riad, intese per 10 miliardi, e nei mesi successivi il presidente emiratino è venuto in Italia per siglare intese per 40 miliardi. Sicuramente lo scambio è interessante. Noi esportiamo circa 7,5 miliardi negli Emirati Arabi, un pò meno oggi in Arabia Saudita, ma è un mercato destinato a crescere. Potremmo e attrarre capitali maggiori. Non siamo attrattivi in termini di grandi corporation, ma lo siamo con il nostro Made in Italy, con le nostre medie aziende che sono interessanti per il mondo arabo”. L’Italia potrebbe diventare quindi più attrattiva per una parte di quei 4.500 miliardi di dollari all’anno che è il mondo della finanza islamica del mondo.
“Per religione e per legge i soldi islamici non possono essere prestati perchè l’interesse è vietato, ma al contempo non possono restare fermi, improduttivi sui conti correnti – spiega Rampino -. Oggi accade che che nelle banche londinesi, ogni anno ci sono depositati oltre 1.200-1.300 miliardi di dollari che cercano investimenti in giro per il mondo e non li trovano”.
Per le aziende italiane che vogliono investire nei Paesi arabi “il consiglio prima di tutto è di informarsi, di non essere attendisti, ma essere pionieri, soprattutto in certi mercati, bisogna avere il coraggio di andare, visitarli, informarsi, puntare su questi Paesi e avere quella pazienza per poter creare un futuro – sottolinea il presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce -. Ci sono tanti Paesi molto interessanti, non solo gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita”.
“La prima cosa è viaggiare informati, cioè essere consapevoli di quello che si sta facendo e soprattutto farsi aiutare dalle istituzioni. Noi per esempio abbiamo aperto desk in molti Paesi arabi per aiutare le aziende”, prosegue.
Rampino dà un giudizio molto positivo del Piano Mattei. “E’ molto importante, uno degli elementi che dovranno caratterizzare il futuro. L’Italia non può prescindere dal fatto di essere al centro del Mediterraneo”. Ed è decisivo l’aspetto della formazione, “è un approccio win-win”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Ai Mondiali di Singapore Paltrinieri e Taddeucci d’argento nelle 5 km

Ai Mondiali di Singapore Paltrinieri e Taddeucci d’argento nelle 5 km

ROMA (ITALPRESS) – Anche nelle 5 km in acque libere dei Mondiali di nuoto, in scena a Singapore, l’Italia ha conquistato due medaglie d’argento. Esattamente come nelle 10 km, a ottenerle sono stati, al maschile, l’emiliano, “eterno” ed epico Gregorio Paltrinieri (tesserato Coopernuoto e Fiamme Oro), più forte anche della frattura al dito della mano sinistra rimediata nel corso della prima gara della kermesse iridata, e, al femminile, la toscana Ginevra Taddeucci (Canottieri Napoli e Fiamme Oro).
A completare il podio maschile l’oro del tedesco Florian Wellbrock e il bronzo del francese Antoine Olivier, compagno di allenamenti di Paltrinieri ad Ostia, che ha preceduto l’altro azzurro, ovvero il 28enne cagliaritano Marcello Guidi, quarto dopo una gara tutta in rimonta. Nella gara donne oro per l’australiana Moesha Johnson, bronzo per la giapponese Ichika Kajimoto. Decimo posto per l’altra azzurra in gara, ovvero Giulia Gabbrielleschi.
Raggiante Paltrinieri a fine gara: “Avevo un taping leggero stamattina però l’ho perso dopo il primo giro. E’ stata una gara durissima, più della dieci chilometri”. “Ero stanco, il caldo influisce. Il dito fa male ma ero incurante del dolore. La gara è stata perfetta, potevo anche rientrare per la vittoria finale. Ultimamente la cinque chilometri mi viene meglio della dieci: però era dura perchè c’era molta competitività e bisognava combattere con tanta gente insieme”, ha raccontato il carpigiano, che compirà 31 anni il 5 settembre.
“L’anno scorso non avrei mai conquistato una medaglia in una gara così: prima le volevo risolvere di forza; adesso c’è molta più tattica nel mio nuoto e infatti sono riuscito a gestirla bene. Le gare stagionali mi hanno dato tanti feedback e ho affinato la mia strategia”, ha spiegato ancora Paltrinieri.
“Ci sono state tante situazioni in cui ero in difficoltà per questo è stupenda questa medaglia. A malincuore torno in Italia dopo il fondo. Dopo il Settecolli si era aperto uno spiraglio per il 1500, perchè il 14’58 nuotato bello carico mi induceva a pensare che avrei potuto essere da 14’3 basso, però è avvenuto l’incidente al dito che si aggiunge ai fastidi che ancora provo al gomito. Ho bisogno di una revisione prima di ricominciare”, ha concluso il campione azzurro.
Soddisfatta anche Taddeucci: “C’ho provato, perchè vedevo la mia avversaria faticare. Alla fine però non ci sono riuscita a passare. Stamattina stavo bene, l’acqua non mi sembrava così calda. Appena vedevo uno spazio provavo ad infilarmi, ma ogni volta che le arrivavo alle spalle Johnson aumentava il ritmo”.
“E’ evidente che dopo il bronzo di Parigi ho acquisito maggiore sicurezza. Alla vigilia del Mondiale – ha aggiunto l’atleta tesserata per Canottieri Napoli e Fiamme Oro – sono cresciute le mie aspettative. Mi sentivo pronta, nonostante abbia svolto meno allenamenti dopo il percorso verso le Olimpiadi, che è stato davvero complesso dal punto di vista sia fisico che mentale. Due argenti sono una grande soddisfazione e mi aspetto un bel risultato anche con la staffetta, meno nello sprint knock out, nel quale non sono proprio prestante”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Napoli, truffa su crediti investimenti Sud. Sequestrati 97 mln

Napoli, truffa su crediti investimenti Sud. Sequestrati 97 mln

NAPOLI (ITALPRESS) – I finanzieri del comando provinciale Napoli, su delega della Procura della Repubblica, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di crediti da investimenti nel Mezzogiorno e da attività da imposte anticipate, denominati “DTA”, del valore complessivo di oltre 97 milioni di euro, nei confronti di una società con sede a Casoria, attiva nel settore immobiliare e delle costruzioni edili. In particolare, le attività condotte dal Gruppo di Frattamaggiore, scrivono in una nota le fiamme gialle, originate da un controllo fiscale, hanno consentito di rilevare che “la società disponeva dell’enorme importo creditizio, derivante da presunti investimenti nel Mezzogiorno, dai quali ha maturato un credito da un milione di euro, e dalla trasformazione di perdite fiscali dalle quali ha generato un credito “DTA” da 96 milioni di euro”. Con riguardo a tale ultima agevolazione, il Legislatore ha consentito di trasformare in credito le perdite fiscali accumulate in epoca pandemica, al fine di garantire un concreto sostegno alle imprese italiane in un momento di particolare incertezza economica.
Tuttavia dall’analisi dei bilanci e della documentazione fiscale dell’impresa, “i finanzieri hanno rilevato l’insussistenza dei requisiti posti a base delle agevolazioni, atteso che l’impresa, pur avendo acquistato beni strumentali, non li aveva poi destinati al ciclo produttivo aziendale, come invece richiesto dalla norma e, con riferimento al credito da “DTA”, non aveva accumulato perdite fiscali compatibili, per importo, con il cospicuo credito vantato”.
La società, inoltre, “aveva già utilizzato circa 420 mila euro delle risorse creditizie illecite, mediante compensazione di imposte proprie (per 270 mila euro) e di una terza impresa con sede a San Prisco (CE), mediante accollo (per 150 mila euro); importi per i quali è stato comunque sottoposto a sequestro l’equivalente delle somme di denaro giacenti sui conti correnti di entrambe le società”. Il tempestivo intervento dell’Autorità Giudiziaria aversana e delle fiamme gialle frattesi ha quindi evitato l’ulteriore utilizzo dei predetti falsi crediti in compensazione delle imposte dovute, arginando un grave nocumento per le casse dell’Erario, tutelando in tal modo risorse messe a disposizione delle imprese per favorirne la crescita, nel solco dell’economia legale.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).

America Week – Episodio 28

NEW YORK (ITALPRESS) -Donald Trump ha tentato di costruire un muro attorno al caso Epstein. Un muro fatto di silenzi, smentite e accuse ai democratici. Ma quel muro giovedì si è infranto contro un altro: quello del Wall Street Journal.
Il giornale dei Murdoch ha pubblicato un’esclusiva esplosiva: una lettera per il cinquantesimo compleanno di Jeffrey Epstein, inserita in un album regalo preparato da Ghislaine Maxwell nel 2003. Il documento, custodito per anni tra i ricordi privati del miliardario pedofilo, mostra un messaggio di auguri tracciato a mano e firmato “Donald”, incorniciato da un disegno esplicito del corpo di una donna nuda: “Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto”.
Trump ha subito gridato al falso, nega di aver mai scritto quel messaggio, ha minacciato cause legali e accusato il WSJ di diffamazione. Ma intanto la lettera è lì, nera su bianco, e l’effetto è devastante.
x09/mgg/gtr

Rampino “Nei Paesi arabi grandi opportunità per le imprese italiane”

MILANO (ITALPRESS) – Le incertezze sui dazi statunitensi spingono le aziende italiane che esportano a valutare possibili mercati di sbocco alternativi, come i Paesi arabi. Ne ha parlato Pietro Paolo Rampino, presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il susseguirsi di annunci e trattative “non sta facendo altro che spingere le esportazioni verso i Paesi arabi, perché le aziende italiane che hanno perso export negli Usa sono obbligate a trovare nuovi mercati di sbocco, e tra questi i Paesi arabi – afferma Rampino -. Alcuni sono già solidi e consolidati, altri stanno crescendo a dismisura, come per esempio l’Arabia Saudita che per i prossimi 10-15 anni rappresenterà uno dei principali mercati al mondo”.
La Camera di Commercio Italo Araba è nata “per soddisfare le esigenze delle aziende italiane nel mondo arabo, ma anche per soddisfare le esigenze delle aziende del mondo arabo in Italia – spiega il presidente -. È un ponte tra le due realtà, che fornisce formazione, informazione, networking e tutta una serie di servizi per agevolare l’export delle aziende italiane presso questi paesi e attrarre investimenti e aziende straniere in Italia”.

sat/gsl

Napoli, truffa su crediti investimenti Mezzogiorno. Sequestrati 97mln

NAPOLI (ITALPRESS) – I finanzieri del comando provinciale Napoli, su delega della Procura della Repubblica, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di crediti da investimenti nel Mezzogiorno e da attività da imposte anticipate, denominati “DTA”, del valore complessivo di oltre 97 milioni di euro, nei confronti di una società con sede a Casoria, attiva nel settore immobiliare e delle costruzioni edili.

col3/mgg/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza