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Karting, il giovanissimo pilota Salvatore Giglio incanta ancora a Lonato del Garda (BS)

Al South Garda Karting si è svolta la quinta tappa (in notturna) della Iame Series Italy. Protagonista assoluto è stato ancora una volta Salvatore Giglio, giovane talento catanzarese, che ha saputo distinguersi per velocità, grinta e intelligenza in pista. Il weekend è iniziato con segnali incoraggianti fin dalle prove libere, in cui Salvatore ha fatto segnare tempi eccellenti, stabilendosi stabilmente tra i primi cinque e confermando il suo ottimo stato di forma. Nel warm up ufficiale, il giovane pilota ha confermato le sue ambizioni: sorpassi decisi, traiettorie pulite e un passo gara da top driver gli hanno permesso di chiudere con un ottimo terzo tempo, lasciando intendere che avrebbe potuto essere tra i protagonisti anche nelle fasi successive. La sessione di qualificazione, tuttavia, non si è svolta senza difficoltà. Alcuni episodi al limite del regolamento, tra ostruzioni e manovre poco corrette da parte di altri piloti, hanno compromesso il suo giro veloce. Nonostante ciò, Salvatore ha mantenuto lucidità e determinazione, conquistando comunque l’ottava posizione in griglia, frutto di una grande capacità di reazione. La finale, disputata sotto le luci artificiali, è stata una vera battaglia. Salvatore ha lottato con caparbietà, risalendo posizioni e difendendosi con classe fino a conquistare un meritato 4° posto, raccogliendo punti fondamentali per la classifica generale e confermando il suo valore su uno dei circuiti più tecnici d’Italia. Un’altra prestazione di spessore per un ragazzo che, gara dopo gara, continua a crescere e a imporsi tra i migliori talenti del karting nazionale e internazionale. Un ringraziamento speciale e doveroso va alla Jesolo Techology Kart, che ha messo a disposizione un materiale altamente performante, rivelatosi fondamentale per il risultato ottenuto. In particolare, le corone speciali Vampire hanno fatto la differenza: grazie alla loro qualità e progettazione avanzata, Salvatore è riuscito a girare con qualche dente in meno, senza sacrificare velocità e trazione. Un dettaglio tecnico che si è trasformato in un vantaggio concreto in pista, contribuendo in modo determinante alla sua prestazione. Complimenti a Salvatore Giglio per la sua maturità, il suo spirito sportivo e la sua inesauribile passione. Il suo percorso è un orgoglio per tutta Catanzaro e un esempio per tanti giovani aspiranti piloti. Prossima tappa: nuove sfide all’orizzonte, con l’obiettivo di salire ancora più in alto. Il viaggio di Salvatore continua, più determinato che mai.

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Meloni “Con Coltivaitalia un miliardo in più ad agricoltura”

Meloni “Con Coltivaitalia un miliardo in più ad agricoltura”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo aggiunge un altro mattone a questa strategia” che vuole “restituire all’agricoltura la centralità che merita” e “lo fa con un provvedimento che abbiamo chiamato Coltivaitalia. Investiamo un miliardo di euro in più per sostenere le produzioni nazionali strategiche, diminuire così la nostra dipendenza dall’estero, migliorare l’accesso al credito delle nuove imprese, facilitare l’imprenditoria giovanile anche attraverso il recupero di oltre 8.000 ettari di terreni abbandonati, silenti, puntare sull’innovazione e sulla ricerca, che sono le chiavi per un’agricoltura sempre più moderna e competitiva”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video al termine del Consiglio dei ministri.

Un pacchetto molto corposo – aggiunge – nel quale abbiamo voluto inserire anche un focus specifico sulle semplificazioni perchè tra gli obiettivi che ci siamo dati non solo in agricoltura ma in tutti gli ambiti produttivi c’è anche quello di ridurre la burocrazia a carico delle imprese, mettere chi vuole lavorare nelle condizioni di farlo nel modo più semplice possibile”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

PER LA TERZA EDIZIONE DI “B.L.O.W. / BADOLATO LABOUR & ORGANIZATION WORKSHOP” È TORNATO NEL BORGO DI BADOLATO: UNA SINERGIA CHE FUNZIONA.

Intervista a Roberto Nisticò – Professore ordinario di Politica Economica presso l’Università di Napoli Federico II, Research Fellow presso il Centre for Studies in Economics and Finance (CSEF) di Napoli e l’IZA Institute of Labor Economics di Bonn (Germania).
In cosa consiste il Badolato Labour & Organization Workshop?
Il BLOW è un convegno accademico internazionale dedicato all’economia del lavoro e all’organizzazione delle imprese. È promosso dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DiSES) dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il CSEF e con il patrocinio del Comune di Badolato. L’obiettivo principale è creare un momento di confronto scientifico in un contesto unico come Badolato Borgo, uno dei Borghi più belli d’Italia. Il workshop riunisce studiosi italiani e stranieri per discutere temi cruciali come le riforme del mercato del lavoro, l’efficacia delle istituzioni e il loro impatto su imprese e famiglie.
Chi ha organizzato l’edizione di quest’anno?
L’edizione 2025, svoltasi dal 10 al 12 luglio nella splendida cornice di Palazzo Gallelli, è stata coordinata da me insieme al professor Tommaso Oliviero. Il comitato organizzatore ha incluso anche i dottori Antonio Genovese, Lorenzo Incoronato e Guerino Nisticò, e le dottoresse Stefania Maddaluno, Sara Moccia e Tiziana Venittelli. Il convegno è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario del progetto “Dipartimento di Eccellenza” del DiSES (2023-2027) e di diversi progetti PRIN attivi presso il Dipartimento, grazie anche supporto istituzionale del Comune di Badolato oggi amministrato da una Commissione Straordinaria.
Quali tematiche sono state affrontate durante il convegno?
L’edizione 2025 ha proposto un programma ricco e attuale. Tra i temi affrontati figurano i divari di genere nel mercato del lavoro, le disuguaglianze di reddito e il ruolo del progresso tecnologico, l’impatto dello smart working sulle traiettorie professionali, e l’efficacia delle attività di mentoring nei risultati accademici degli studenti. Non sono mancati approfondimenti sul contributo economico e sociale dei centri di accoglienza nei territori che li ospitano, così come sul nesso tra le distorsioni del mercato del lavoro e la produttività delle imprese.
Chi sono stati i relatori principali?
Abbiamo avuto l’onore di ospitare “keynote speakers” di prestigio internazionale:il professor Christian Dustmann della University College London; il professor Raymond Fisman della Boston University; ela professoressa Maria De Paola dell’Università della Calabria e dirigente presso la Direzione Generale di Studi e Ricerche dell’INPS. A questi si sono aggiunti studiosi provenienti da università di eccellenza come Yale (Stati Uniti), Cornell(Stati Uniti), LSE (Regno Unito), HEC Montréal (Canada), HEC Lausanne (Svizzera), USI Lugano (Svizzera), CREST-ENSAE (Francia), Erasmus Rotterdam (Olanda), Universidad de Alicante (Spagna), e da istituzioni italiane come la Banca d’Italia, l’Università di Torino, Milano, Napoli Federico II, Napoli Parthenope, Catania, e Calabria.
Oltre all’attività scientifica, cosa ha caratterizzato questa edizione?
Uno degli elementi distintivi del BLOW è l’integrazione tra momenti accademici e valorizzazione del territorio. Oltre alle sessioni di lavoro, i partecipanti – circa 50, molti dei quali accompagnati dalle famiglie – hanno preso parte a tour guidati nel centro storico, visite culturali, tra cui quella alla casa-studio dell’artista Roberto Giglio, degustazioni nei tradizionali catoja, cene tipiche nei ristoranti del borgo e momenti di relax sulle spiagge di Badolato Marina. Questo mix di alta formazione e accoglienza rende il BLOW un’esperienza unica, capace di coniugare ricerca e cultura locale in maniera originale e coinvolgente.

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Meloni “Un miliardo in più all’agricoltura con Coltivaitalia”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Governo aggiunge un altro mattone a questa strategia” che vuole “restituire all’agricoltura la centralità che merita” e “lo fa con un provvedimento che abbiamo chiamato Coltivaitalia. Investiamo un miliardo di euro in più per sostenere le produzioni nazionali strategiche, diminuire cosi’ la nostra dipendenza dall’estero, migliorare l’accesso al credito delle nuove imprese, facilitare l’imprenditoria giovanile anche attraverso il recupero di oltre 8.000 ettari di terreni abbandonati, silenti, puntare sull’innovazione e sulla ricerca, che sono le chiavi per un’agricoltura sempre piu’ moderna e competitiva”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video al termine del Consiglio dei ministri.
mgg/gtr
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Chiaravalle, consiglio comunale convocato per il 29 luglio

Attesa una seduta ad alta tensione: sullo sfondo lo scontro tra maggioranza e opposizione per la gestione dei conti pubblici e l’affidamento del servizio rifiuti

È stato convocato ufficialmente per lunedì 29 luglio 2025, alle ore 10.00, il consiglio comunale di Chiaravalle Centrale. Qualora dovesse mancare il numero legale, la seconda convocazione è prevista per mercoledì 31 luglio, sempre alle ore 10.00, presso la sala consiliare.
All’ordine del giorno sono stati inseriti quattro punti:

  • Approvazione dei verbali della seduta precedente;
  • Riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo a BFF Bank spa;
  • Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’art. 175, comma 2, del D.lgs 267/2000;
  • Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio finanziario 2025, come previsto dagli articoli 175, comma 8, e 193 del D.lgs 267/2000.
    I documenti relativi agli argomenti in discussione saranno depositati presso la Segreteria comunale, a disposizione dei consiglieri per la consultazione entro i termini di legge.
    Se la convocazione del consiglio si presenta nella forma come un ordinario adempimento istituzionale, il contenuto dell’ordine del giorno preannuncia invece una seduta tutt’altro che tranquilla. I temi al centro del dibattito – debiti fuori bilancio, variazioni in corso d’anno e riassestamenti – sono infatti da tempo oggetto di accese contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, ovvero tra il sindaco Domenico Donato e i consiglieri Claudio Foti, Giuseppe Rauti e Vito Maida.
    Il riconoscimento di nuovi debiti fuori bilancio, in particolare, continua ad alimentare le critiche di chi denuncia una gestione finanziaria non lineare, con ripetuti ricorsi a provvedimenti straordinari per sanare situazioni non previste. Il nodo si stringe ulteriormente in vista dell’assestamento e delle modifiche al bilancio pluriennale, che implicano inevitabilmente uno slittamento degli equilibri di programmazione e l’adattamento delle scelte politiche alle emergenze finanziarie.
    Uno dei fronti più caldi rimane quello legato alla gara per l’affidamento del servizio rifiuti. Un tema che resta sullo sfondo di molte tensioni amministrative. Le procedure, gli impegni economici e i possibili risvolti legali legati all’appalto per la gestione dei rifiuti hanno già innescato dure prese di posizione e verosimilmente torneranno ad alimentare il dibattito in aula.
    In un clima politico già surriscaldato, la seduta del 29 luglio rischia dunque di trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro tra chi accusa e chi si difende, tra chi denuncia presunti ritardi e opacità, e chi rivendica la legittimità delle scelte compiute.

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SIGLATO L’ACCORDO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA LE CITTÀ DI SOVERATO E YAREMCHE, UCRAINA

Come anticipato nelle scorse settimane dal sindaco di Soverato, Daniele Vacca, è stato formalizzato questa mattina a Palazzo di città l’Accordo di Cooperazione Territoriale Internazionale tra il Comune ionico e il Consigio Comunale di Yaremche, Ucraina. La firma del protocollo da parte dei sindaci Vacca e Andrii Mironyak pone le basi per una collaborazione di lungo termine finalizzata alla realizzazione di progetti e scambi culturali e umanitari. La sottoscrizione dell’Accordo, della durata illimitata, diventa quindi una preziosa opportunità per valorizzare il ruolo della città di Soverato nel processo di ricostruzione dell’Ucraina e rafforzare al tempo stesso i sentimenti di vicinanza e solidarietà con il suo popolo. L’intesa nasce dalla volontà comune di consolidare i legami tra le due comunità nel segno della continuità. Tante sono state infatti nel tempo le iniziative istituzionali e civili organizzate in città per manifestare sincera vicinanza ad un popolo profondamente segnato dalla guerra. Industria, agricoltura, trasporti, istruzione, sanità ma anche ambiente, arte, turismo e sport. Tanti saranno gli ambiti di interesse intorno ai quali si articolerà la cooperazione che prenderà forma con iniziative e progetti congiunti, grazie anche al Consiglio Nazionale delle associazioni ucraine in Italia. «Per le città di Soverato e Yaremche è un momento particolarmente emozionante che segna l’inizio di una proficua collaborazione volta al rafforzamento dei rapporti interculturali e di amicizia tra le due comunità – hanno commentato i sindaci Vacca e Mironyak -. Siamo certi che lo scambio di esperienze e la condivisione di buone pratiche ci permetteranno di creare ponti di pace e sviluppare occasioni di crescita per le nostre realtà».

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Webuild si rafforza negli Usa, a Lane contratto da 238 mln dollari

Webuild si rafforza negli Usa, a Lane contratto da 238 mln dollari

MILANO (ITALPRESS) – Nuovo progetto per Lane, controllata americana di Webuild, che si è aggiudicata un contratto da 238 milioni di dollari (203 milioni di euro, 100% Lane) per l’ammodernamento di una tratta della I-75, uno dei principali corridoi per la viabilità del Nord della Florida, nella Contea di Marion. Il progetto rientra nel programma “Moving Florida Forward Infrastructure Initiative” del Florida Department of Transportation (FDOT), che punta a modernizzare le infrastrutture stradali dello Stato.
Il contratto segue di poche settimane l’aggiudicazione a Lane da 337 milioni di dollari (288 milioni di euro circa, 100% Lane) per l’Interstate 85 (I-85) in Carolina del Nord. Con un’esperienza di oltre 82.500 km di strade e autostrade realizzate nel mondo, il Gruppo Webuild, attraverso la solida presenza sul territorio di Lane, si conferma quindi un partner strategico per le istituzioni americane nella realizzazione di infrastrutture complesse e per la mobilità sostenibile, più sicure e innovative.
L’intervento riguarda una tratta di 12,8 km della I-75, arteria fondamentale nello stato per il traffico di merci e persone. Una volta completato, il progetto garantirà un incremento significativo della capacità di traffico, una maggiore sicurezza in caso di evacuazione per eventi climatici estremi, e una riduzione stimata del 96% dei ritardi in direzione nord e dell’88% in direzione sud. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2026, con una durata stimata di tre anni.
I lavori prevedono la realizzazione di corsie ausiliarie tra gli svincoli della I-75 compresi tra la SR 200 e la SR 326, la sostituzione di un ponte, la costruzione di due nuovi ponti, un nuovo svincolo sulla 49th Street e il potenziamento dei livelli di sicurezza per tre svincoli esistenti con la SR 40, la US 27 e la SR 326. Il progetto prevede anche il potenziamento dei sistemi di drenaggio, l’installazione di barriere antirumore e la realizzazione di opere connesse.
Lane è attualmente impegnata in numerosi progetti in Florida, come l’I-275/I-4 Downtown Tampa Interchange (DTI) a Tampa, l’ampliamento della Seminole Expressway/SR 417 nella Contea di Seminole, l’intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella Contea di Polk, l’ampliamento di una tratta della Turnpike Mainline nella Contea di Lake, e le intersezioni tra la I-4 e Sand Lake Road e tra la I-4 e la SR 535 nella Contea di Orange.
A livello nazionale, il Gruppo è attivo con altri interventi su snodi strategici e progetti di ammodernamento di strade e autostrade, negli stati della Carolina, con progetti come l’I-77 Interchange e i ponti della I-20 sul fiume Wateree in Carolina del Sud, e in Virginia con la tratta Newsport News del progetto I-64 HREL (Hampton Roads Express Lanes) nella città di Hampton.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).

Torre “Ci sono i presupposti per un buon Mondiale”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “E’ stata una giornata tosta e tesa ma l’abbiamo portata a casa. Domani è una giornata che va goduta, ci sono tutti i presupposti, credo, per fare una buona gara”. Così lo sciabolatore Pietro Torre alla vigilia della prova individuale ai Mondiali di scherma di Tbilisi. “Siamo tutti qui per arrivare alla vittoria, io lavoro meglio più sulla prestazione che sul risultato. Per questo sarò più concentrato sulla prestazione, il risultato è una conseguenza di tanti fattori”, ha aggiunto il livornese delle Fiamme Oro.

mc/mca1

Neri a Polonara “Torna presto sui campi di basket”

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – “Achille, intanto sono molto dispiaciuto perché è la seconda sfortuna che accade sul tuo cammino. Spero vivamente di rivederti sui campi da basket il prima possibile, anche perché abbiamo vinto uno scudetto ma dobbiamo vincerne di più”. A mandare un augurio speciale ad Achille Polonara è Matteo Neri, sciabolatore faentino impegnato con la Nazionale ai Mondiali di Tbilisi e grande tifoso della Virtus Bologna, la squadra dell’ala grande azzurra colpita da una forma di leucemia mieloide a più di due anni di distanza dall’operazione per un tumore al testicolo. “Ti auguro un grandissimo in bocca al lupo affinché tu possa tornare il prima possibile a fare quello che più ti piace al mondo”, ha aggiunto lo schermidore romagnolo.

mc/mca1

Squillace, Interviste SottoTraccia con Bruno & The Souldiers

Con la decima puntata di “Interviste SottoTraccia” si chiude il primo ciclo della nuova iniziativa targata OndaRocK, che tornerà a settembre con nuovi incontri. Per l’ultima intervista estiva, i protagonisti sono i Bruno & The Souldiers, band simbolo dello ska made in Calabria, tra energia dal vivo, contaminazioni culturali e testi di forte impatto sociale. Con la band ha dialogato, come di consueto, Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, che inizia da una domanda tanto curiosa quanto significativa: è possibile unire le sonorità dello ska con la musica tradizionale calabrese? La risposta è un convinto sì. «Proprio ieri – racconta il frontman Bruno – abbiamo suonato un pezzo in dialetto. L’idea di lanciare le “Tarantelle Giamaicane” è una provocazione che funziona, soprattutto nei live. C’è un filo conduttore che lega la musica popolare calabrese alle sonorità dello ska: entrambi parlano alle radici, alla gente». Si parla poi delle influenze musicali che hanno appunto influito sulla band, e Bruno risponde che le influenze dichiarate vanno da The Specials e Madness fino agli Skatalites e alla scena “2 Tone” britannica, dove ska e punk si incontrano. Ma Bruno spazia ben oltre i confini del genere: «Ho vissuto a Los Angeles per cinque anni e lì ho imparato il valore del “groove”». Per lui lo ska è una piattaforma aperta, capace di contaminarsi con swing, folk, patchanka, reggae e punk. «Non è solo un genere musicale, ma un’attitudine, un linguaggio». Il nome “Bruno & The Souldiers” nasce da un gioco di parole: “Souldiers”, come soldati dell’anima. Ma anche come collettivo in continua evoluzione. «Non abbiamo una line-up fissa, ci adattiamo alle situazioni. A volte siamo in otto, a volte in cinque. L’importante è capirsi e voler fare qualcosa di speciale», spiegano. Una band quindi come luogo di espressione e confronto, non solo musicale ma anche umano. Inoltre, i Bruno & The Souldiers si dichiarano senza esitazione una band antirazzista e antifascista. «Cantiamo la libertà, contro ogni discriminazione. Abbiamo sempre portato avanti certi valori, anche quando ci ha penalizzati», raccontano, ricordando le loro esibizioni nei centri sociali e le difficoltà avute con alcune realtà istituzionali. «Cantiamo testi importanti, anche se non mancano momenti più disincantati. Il punto è comunicare un messaggio». Il futuro? Tra nuovi brani e concerti energici. La band è al lavoro su nuovo materiale, tra cui “Il Silenzio”, un brano che richiama atmosfere new wave e Joy Division. Inoltre, si stanno sperimentando brani in dialetto da portare in studio e in tour. L’obiettivo è chiaro: creare spettacoli coinvolgenti e travolgenti per il 2026. «Registrare un disco è bellissimo, ma i nostri live sono la vera forza. Cambiano ogni volta e ci adattiamo al pubblico, improvvisiamo. È una festa collettiva». La scena ska al Sud: pionieri e outsider. «In Calabria siamo praticamente gli unici a fare ska», ammettono. «All’inizio abbiamo avuto il supporto dei Meat For Dogs, che ci hanno permesso di suonare anche qui al Copabay». Il pubblico, però, spesso manca: «Le piazze sono vuote, i punti di ritrovo sportivi pure. Tutti a scrollare. Siamo in un’epoca divisiva, ma la musica può ancora unire». Una riflessione profonda, che parte dal pessimismo sul presente ma si apre alla speranza. Una band, un collettivo, una visione. Stare in una band, concludono Bruno e Carlo, è un esercizio di condivisione e umanità: «In una società che ti spinge all’individualismo, far parte di un collettivo è un atto rivoluzionario. La musica ti obbliga a confrontarti, a cedere qualcosa di te per costruire qualcosa insieme. Ed è bellissimo». Con un ringraziamento speciale ai Bruno & The Souldiers e al Collettivo OndaRocK, l’intervista si chiude con una dedica al mondo della musica e un saluto sentito ad un immenso musicista che proprio in quelle ore, durante l’intervista, veniva a mancare. “Crazy Train” non si ferma mai… to Ozzy Osbourne (3 dicembre 1948 – 22 luglio 2025). Ricordiamo, infine, gli appuntamenti OndaRock: il 7 agosto, sul piazzale OndaRock, con Mantovano Opening Act + Giorgio Canali & RossoFuoco; il 24 agosto, al CopaBay, per “OndaRocK in Green” con i Bruno & The Souldiers.
Carmela Commodaro

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