Soverato, bagno di folla alla Flex Gym per Filippo Soavi
Successo travolgente tra selfie, autografi e ispirazione per l’evento Naturium

Un autentico bagno di folla ha accolto Filippo Soavi presso la Flex Gym di Soverato, trasformando l’incontro con il campione del bodybuilding in un evento memorabile per tutta la comunità sportiva calabrese. La palestra ha ospitato centinaia di appassionati giunti da ogni angolo della regione per incontrare dal vivo uno dei volti più seguiti del bodybuilding italiano. Autografi, selfie, interviste e sorrisi: Soavi non si è risparmiato, accogliendo con entusiasmo ogni richiesta, ascoltando storie personali, offrendo consigli tecnici e motivazionali, e regalando un confronto umano che ha lasciato il segno. Tra il pubblico, tantissimi giovani sportivi ma anche adulti e famiglie intere, a dimostrazione di un interesse trasversale che va oltre la disciplina agonistica. “Non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa. La Calabria ha un’energia speciale e oggi me lo avete dimostrato”, ha dichiarato Soavi visibilmente emozionato, mentre firmava le ultime foto ricordo. L’evento, organizzato in collaborazione con Naturium – Cibo & Natura, ha ribadito l’importanza di coniugare attività fisica e alimentazione consapevole in un’ottica di benessere globale. La presenza di Giovanni Sgrò, fondatore di Naturium, ha aggiunto ulteriore valore all’iniziativa, sottolineando come “la salute sia il risultato di scelte quotidiane, fatte con consapevolezza, passione e cura di sé”. Un successo pieno, che ha trasformato un semplice incontro in un momento di ispirazione collettiva. La Flex Gym si conferma ancora una volta un punto di riferimento per lo sport autentico, capace di unire e motivare, al di là di ogni etichetta o livello di esperienza.
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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Aumentare la produttività dell’agricoltura e sostenere il settore zootecnico. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge “Coltiva Italia”, approvato dal Consiglio dei Ministri che destina all’agricoltura un miliardo di euro. Si tratta di nuove risorse, in aggiunta agli 11 già stanziati per il settore. Novecento milioni divisi in tre tranche, da 300 milioni di euro ciascuna, che andranno a finanziare tre pilastri prioritari: un fondo per la sovranità alimentare in settori di particolare fragilità come la coltivazione di frumento e soia; l’attuazione di un piano olivicolo nazionale; risorse per l’allevamento con lo scopo di ridurre la dipendenza dell’estero. Tra gli obiettivi del Coltiva Italia c’è anche quello di sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile. Per facilitare l’accesso al credito dei giovani imprenditori tra i 18 e i 41 anni, sono previsti incentivi per 150 milioni di euro. Il ddl introduce anche sostegni alle imprese che hanno subito danni nel 2025 da malattie come la peste suina.
ROMA (ITALPRESS) – Dopo la sigla dell’accordo tra l’Ue e gli Stati Uniti, sono ancora i dazi a tenere banco nel dibattito politico. Se per Maros Sefcovic, commissario europeo per il Commercio, l’intesa ha scongiurato in extremis una guerra commerciale con gli Stati Uniti, sono ben altri i toni che si respirano nelle cancellerie di tutta Europa. Parigi parla di “giorno buio”, e anche Berlino comincia a mostrare più di una perplessità. Più misurate le parole del premier spagnolo Sanchez che parla di accordo che non entusiasma, ma la sostanza non cambia. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha ribadito la posizione del Governo italiano, nel corso di un incontro con le imprese: I dazi concordati con gli Usa sono sostenibili, ha detto, e ha annunciato l’istituzione di una task force permanente. Le tariffe al 15 per cento trovano più contestazioni che applausi nel mondo produttivo. Per alcuni dei settori più strategici del “Sistema Italia” l’intesa rischia di diventare una condanna. Non solo acciaio. Rischia anche il settore che più rappresenta il Made in Italy nel mondo: l’agroalimentare. Il vino italiano, primo per valore negli Usa, rischia di pagare il prezzo più alto. Dal 2,5% attua le si salta al 15%, salvo future esenzioni tutte da negoziare. E il problema non è solo il vino: anche formaggi Dop, olio e salumi sono sotto pressione. E mentre Bruxelles difende l’accordo, la concorrenza di Cile, Argentina e Australia scalpita per riempire gli scaffali americani lasciati vuoti dal Made in Italy.
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 l’economia italiana ha mostrato un andamento sostanzialmente omogeneo a livello territoriale, con una crescita del Prodotto interno lordo distribuita in modo equilibrato tra le diverse ripartizioni geografiche. E’ quanto emerge dalla stima preliminare diffusa dall’Istat sul Pil e sull’occupazione a livello territoriale. Unica eccezione è rappresentata dal Nord-est, che ha registrato un incremento più contenuto,+0,2% rispetto al +0,9% delle altre aree del Paese. Dietro la crescita del Pil si trovano “specificità” settoriali che riflettono la vocazione produttiva di ciascun territorio. Il Nord-ovest ha beneficiato della spinta dei servizi finanziari, immobiliari e professionali. Al Centro è stato il settore agricolo a trainare l’economia, mentre nel Mezzogiorno il comparto delle costruzioni ha rappresentato il motore principale. Per quanto riguarda l’occupazione il Mezzogiorno registra la crescita più sostenuta a livello nazionale: +2,2%. Un segnale importante per una delle aree storicamente più fragili dal punto di vista occupazionale.
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