ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo convocato ieri alla Farnesina l’ambasciatore russo, abbiamo manifestato profondo sconcerto per questa lista di proscrizione dei russofobi. È inaccettabile, è un’offesa a tutto il popolo italiano. Non ci facciamo intimidire da una lista del ministero russo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa presso l’Unità di Crisi della Farnesina.
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ROMA (ITALPRESS) – “In Parlamento si può sempre migliorare tutto, la proposta porta la prima firma del presidente del Consiglio e che io ho sostenuto convintamente. Il dibattito parlamentare serve a questo. Siamo favorevoli anche a modificare in meglio un testo legislativo ma che deve mantenere la sua impalcatura”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa presso l’Unità di Crisi della Farnesina, parlando della riforma dello Ius sanguinis.
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo nominato un inviato speciale del governo per affrontare la questione degli italiani detenuti in Venezuela, sta per partire, vediamo quali risultati si possono ottenere”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto presso l’Unità di Crisi della Farnesina parando del caso di Alberto Trentini. “Sono 2.500 gli italiani detenuti nel mondo e li seguiamo tutti”, assicura.
ROMA (ITALPRESS) – Il Digital Innovation Channel è un canale web tematico in formato video podcast ideato e prodotto da Micromegas Comunicazione nei propri studi di Roma in vista del Digital Innovation Forum – ComoLake 2025 che si svolgerà a Cernobbio dal 14 al 17 ottobre. Nel percorso di avvicinamento all’evento, il canale conterrà interviste ai partner, ai relatori e a esperti sulle tematiche di maggiore attualità su innovazione e trasformazione digitale del Paese. Ospite della nona puntata Alessandro Cillario, Co-founder e Co-CEO di Cubbit, intervistato dalla giornalista Claudia Conte.
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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Dazi, un brutto colpo per il Made in Italy
– La crescita dell’occupazione trainata dalle micro e piccole imprese
– Consap accelera sulle garanzie per i giovani
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Catanzaro, – Attivamente Coinvolte APS, il centro antiviolenza regionale attivo in Calabria con tre sportelli, accoglie con profonda soddisfazione la sentenza pronunciata il 14 luglio 2025 dal Tribunale di Catanzaro, che condanna un marito per maltrattamenti e violenza sessuale aggravata ai danni della moglie. Questa decisione rappresenta un passo fondamentale nella lotta contro la violenza di genere e smantella un tabù ancora troppo radicato nella nostra società: quello secondo cui la violenza sessuale, se consumata all’interno del vincolo matrimoniale, avrebbe un valore negativo inferiore. La vicenda ha visto protagonista la signora R.I., assistita dall’avvocata Anna Merante del Foro di Catanzaro e tra le avvocate di “Attivamente Coinvolte”; la donna si è rivolta al centro antiviolenza dopo anni di soprusi e violenze. L’imputato, il signor I. G. C., è stato condannato alla pena di anni 7 e mesi 8 di reclusione per aver costretto la moglie a subire ripetuti rapporti sessuali contro la sua volontà, spesso anche più volte al giorno ed alla presenza del figlio minore, oltre a sottoporla a continui maltrattamenti fisici e psicologici, nonché per minacce di morte e lesioni gravissime in caso di mancato consenso ai rapporti sessuali. La sentenza ha, inoltre, evidenziato come l’uomo avesse instaurato un vero e proprio regime di controllo e terrore, fatto di pedinamenti, controllo del telefono, imposizioni sull’abbigliamento e sul trucco. “Questa sentenza è un monito chiaro e forte: la violenza sessuale è tale sempre, a prescindere dal contesto in cui si manifesta,” dichiara avv. Stefania Figliuzzi, Presidente di Attivamente Coinvolte APS. “Non esiste un ‘diritto’ del marito a disporre del corpo della moglie. Il consenso è l’elemento imprescindibile di ogni rapporto sessuale. La coartazione, la minaccia, la sopraffazione annullano qualsiasi possibilità di consenso e configurano, senza ombra di dubbio, il reato di violenza sessuale”. “ La sentenza, continua la Presidente Figliuzzi, ribadisce che il matrimonio non è un’esenzione dall’applicazione della legge e che la violenza non ha attenuanti, nemmeno tra le mura domestiche”. Attivamente Coinvolte APS continua a essere al fianco delle donne vittime di violenza, offrendo supporto legale e psicologico e mettendo in campo azioni concrete per aiutarle a uscire da situazioni di abuso e a ricostruire le proprie vite. “Invitiamo tutte le donne che vivono situazioni simili a non avere paura e a cercare aiuto.” conclude il comunicato. “La giustizia, come dimostra questo caso, è dalla loro parte. Noi siamo qui per sostenerle in ogni passo del loro percorso verso la libertà e la dignità.”
L’ulivo secolare presente nel giardino di una famiglia di Squillace è stato di recente inserito nell’elenco degli alberi monumentali. Lo ha deciso il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, che con un suo decreto ha provveduto ad aggiornare l’elenco degli alberi monumentali regionali. Adesso c’è anche l’Olea europea (questo il nome scientifico) adiacente all’abitazione della famiglia Gagliardi-Merenda, nel centro storico della città. Dopo la ricognizione degli alberi monumentali della Calabria, il Dipartimento regionale Ambiente ha svolto le attività previste dalla legge, sulla base dei criteri di monumentalità richiesti: l’età, le dimensioni, il valore ecologico, il valore storico-culturale-religioso e il valore paesaggistico. La commissione ha dato esito positivo valutando la pianta per l’età, le dimensioni, la forma e il portamento e il valore ecologico. Naturalmente dovrà essere ora il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali a disporre l’inserimento di questa pianta nell’elenco nazionale. Questo ulivo è alto 5 metri ed ha una circonferenza di 5 metri e probabilmente dieci secoli d’età. Se è così, sarebbe l’albero più antico della provincia di Catanzaro. Si trova nell’area in cui vi sono zone di interesse archeologico relativamente al convento dei Cappuccini e a quello dell’Osservanza. Ed è probabile che i monaci di quell’epoca abbiano apportato un innesto di albero maschio su uno esistente, visto che produce olive di due diverse qualità. L’albero è stato curato e studiato nei dettaglia dall’agronomo Thomas Patrizio Vatrano, specializzato nella difesa e nella coltivazione di specie del Mediterraneo con particolare riferimento all’ulivo. Secondo l’esperto botanico Carmine Lupia, inoltre, l’ulivo dei Gagliardi-Merenda è un vero e proprio ecosistema vivente che convive bene con le intemperie e le malattie. Carmela Commodaro
La nuova Legge Regionale n. 34/2025, che aggiorna la normativa del 2007 (Legge n. 20/2007), rappresenta, purtroppo, un’occasione persa per la Calabria. Non bastano aggiornamenti di facciata: manca un vero investimento e una strategia a lungo termine per rafforzare e sostenere i servizi antiviolenza, indispensabili per garantire concretezza e continuità nel contrasto alla violenza di genere. Le criticità principali sono evidenti e gravi: • Finanziamenti insufficienti: i fondi regionali destinati ai servizi antiviolenza non sono stati potenziati, mettendo a rischio la stabilità e la qualità della rete esistente, già fragilissima. • Assenza di programmazione strutturata: la legge non introduce alcuna pianificazione triennale né prevede un coordinamento reale e stabile tra Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio. Il continuo ricorso a progetti annuali lascia i servizi in balia di una precarietà che ne compromette l’efficacia e la continuità. Questi limiti si inseriscono in un contesto allarmante: tra il 2018 e il 2022 in Calabria si sono verificati 16 femminicidi, con particolare incidenza nella provincia di Cosenza; nel 2024 sono attivi solo 13 CAV e 7 Case Rifugio, numeri ben lontani dagli standard internazionali di protezione e assistenza. Senza un impegno serio e strutturale, questa legge rischia di essere un vuoto simbolo, incapace di garantire alle donne calabresi sviluppo, continuità e coordinamento che i servizi antiviolenza meritano e di cui il nostro territorio ha urgente bisogno. È indispensabile agire subito per: • Incrementare e vincolare definitivamente i finanziamenti ai servizi antiviolenza. • Introdurre una programmazione pluriennale e integrata. • Rafforzare il coinvolgimento delle reti territoriali e delle associazioni impegnate sul campo. La Calabria deve guardare al futuro con coraggio e concretezza: la tutela e i diritti delle donne non possono più attendere. Il coordinamento regionale delle donne di Alleanza Verdi Sinistra Calabria si impegna a promuovere un confronto attivo con tutte le realtà locali per costruire insieme una proposta più efficace e condivisa. Alessia Alboresi, Maria Pia Funaro, Raffaella Cosentino, Iolanda Magliari, Elisa Romano, Elisabetta Treccozzi.
ROMA (ITALPRESS) – “Da settembre vieteremo l’uso del cellulare per gli studenti delle scuole superiori: vogliamo proteggere la salute e il percorso formativo dei ragazzi. Tutti gli studi dimostrano i danni dell’abuso del cellulare in età precoce su fantasia, capacità di concentrazione e memoria: è evidente che dobbiamo suggerire percorsi didattici che siano più efficaci e che tutelino la salute dei giovani”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. Di contro, ha sottolineato, il latino, “è una straordinaria palestra di logica: in una società come quella attuale” serve a “potenziare il ragionamento. Pensiamo poi al potenziamento della grammatica e della sintassi” che “devono essere necessariamente rispettate nell’imparare la nostra lingua, pensiamo all’importanza del riassunto” che “ci serve per fare chiarezza”, alle poesie a memoria con cui “immagazziniamo un patrimonio di sensibilità incredibile”, ha aggiunto.
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Massicci attacchi missilistici russi sull’Ucraina. Sono state colpite le regioni di
Dnipro, Poltava, Sumy, Mykolaiv e Kiev. “La capitale è stata il bersaglio principale dei massicci bombardamenti. Ci sono ingenti danni alle infrastrutture residenziali – riferisce su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -. In una delle zone residenziali di un grattacielo, l’intero ingresso è stato distrutto. Si contano sei vittime, tra cui un bambino di sei anni. Le mie condoglianze a tutti i familiari e amici. Decine di persone sono rimaste ferite e tutte stanno ricevendo l’assistenza necessaria”. “Terroristi russi”, scrive il presidente ucraino, che prosegue: “Hanno lanciato più di 300 droni e 8 missili. Stiamo facendo tutto il possibile per per proteggere la nostra popolazione”, sottolinea
il presidente ucraino. “Oggi il mondo ha assistito ancora una volta alla risposta della Russia al nostro desiderio di pace”, spiega Zelensky.
sat/gsl (Fonte video: Ministry of Internal Affairs of Ukraine)