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Nuove misure anti-crisi climatica dalla Banca Centrale Europea

ROMA (ITALPRESS) – Nuove misure anti-crisi climatica dalla Banca Centrale Europea. Il Consiglio direttivo della BCE ha annunciato l’introduzione di un “fattore climatico” nel proprio sistema di garanzie per le operazioni di rifinanziamento, al fine di gestire meglio i rischi finanziari legati al cambiamento climatico. Le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema, spiegano da Francoforte, sono fondamentali per la stabilità dei prezzi, ma risultano oggi sempre più esposte alle incertezze ambientali. Per questo, a partire dal 2026, verrà applicato un adeguamento al valore delle attività usate come garanzia, in base alla loro vulnerabilità agli effetti della crisi climatica. In concreto, il nuovo meccanismo colpirà in particolare i titoli emessi da società non finanziarie, tenendo conto di elementi come i punteggi climatici degli emittenti, i risultati del climate stress test 2024 dell’Eurosistema e la maturità residua dei titoli stessi. Il cosiddetto “fattore climatico” servirà da cuscinetto preventivo, migliorando la resilienza della politica monetaria europea e rafforzando gli strumenti di gestione del rischio già esistenti. La misura entrerà in vigore nella seconda metà del 2026, ma verrà regolarmente aggiornata per tenere conto di nuovi dati, modelli di valutazione e sviluppi normativi. Un segnale chiaro dalla BCE: la transizione verde non è solo una sfida ambientale, ma anche economica e finanziaria. E il sistema europeo si prepara ad affrontarla con strumenti nuovi e mirati.

mgg/gtr/col

Italia in fumo: i dati del nuovo report di Legambiente

ROMA (ITALPRESS) – È allarme incendi in Italia. Nei primi sette mesi del 2025 sono stati registrati 653 roghi, che hanno bruciato oltre 30.000 ettari di territorio: un’area grande quanto 43.000 campi da calcio. A lanciare l’allarme è Legambiente, che ha diffuso il nuovo report “L’Italia in fumo”, accompagnato da un pacchetto di proposte per rafforzare prevenzione, controlli e coordinamento tra istituzioni. Secondo i dati rielaborati da Legambiente attraverso il sistema europeo EFFIS, la media è di 3 incendi al giorno, con oltre 47 ettari bruciati ogni volta. Il quadro più critico? Al Sud e nelle Isole, dove si concentra la maggior parte dei danni. Maglia nera alla Sicilia, con quasi 17.000 ettari bruciati in 248 roghi. Seguono Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sardegna. Tra le regioni del Centro e Nord, spiccano Lazio e Provincia di Bolzano. La crisi climatica, l’abbandono del territorio e l’azione criminale aggravano la situazione. Solo nel 2024, secondo il rapporto Ecomafia, sono stati contestati oltre 3.200 reati legati agli incendi, in gran parte dolosi e nel 95% dei casi a carico di ignoti. “Non basta intervenire in emergenza – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente – serve una governance integrata che unisca prevenzione, monitoraggio e azione concreta. Bisogna rafforzare il presidio del territorio, promuovere i servizi ecosistemici e applicare con rigore le leggi per evitare speculazioni future sulle aree bruciate”. Drammatico anche il dato sulle aree naturali protette. Quasi 6.300 ettari andati in fumo in aree della rete Natura 2000. Il rogo più grave a Dualchi, in Sardegna: 439 ettari distrutti in un solo evento. E preoccupano i ritardi nei Piani Antincendio Boschivo: su 24 Parchi nazionali, solo 8 hanno un piano aggiornato e vigente. Le altre aree protette – incluse 67 Riserve statali – sono in gran parte ancora in attesa. Legambiente propone 12 azioni prioritarie, tra cui: migliore coordinamento istituzionale, gestione sostenibile del territorio, uso del pascolo per prevenzione, applicazione più severa delle norme e coinvolgimento diretto delle comunità locali.
mgg/gtr/col

Lollobrigida “Cucina italiana racconta nostre arti e crea ricchezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Lavoriamo” per la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Unesco e “per il riconoscimento culturale perché la nostra cucina racconta le nostre arti, qualità, ricerca e contaminazioni che per migliaia di anni hanno permesso al nostro territorio di acquisire una parte di dna di tutte le culture del pianeta e trasformarlo in quel Made in Italy che tutti riconoscono come bello, buono e di valore. Un valore che diventa anche economico che ricade sulle filiere produttive, sulle imprese, sul turismo, ristorazione, industria e crea ricchezza”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in occasione della presentazione della nuova livrea del treno Leonardo Express che collega Fiumicino a Roma, per la promozione della candidatura della “Cucina Italiana” a patrimonio Unesco, assieme al presidente di FS, Tommaso Tanzilli.
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TanzillIi (FS) “Sosteniamo candidatura Unesco della cucina italiana”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo era unire la candidatura della Cucina Italiana a patrimonio Unesco con il Leonardo Express, treno che porta i turisti dall’aeroporto di Fiumicino a Roma. Il governo ha deciso di fare la candidatura, il verdetto arriverà a dicembre e una grande azienda come Fs ha deciso di supportarla”. Così il presidente di Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, in occasione della presentazione della nuova livrea del Leonardo Express per la promozione della candidatura della “Cucina Italiana” a patrimonio Unesco.
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Nel mondo oltre 300 milioni di individui soffrono di epatite cronica

ROMA (ITALPRESS) – Le persone affette da epatite cronica da virus B e C nel mondo sono 304 milioni e le morti 1,3 milioni. Sono le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornate al 2022, e diffuse in occasione della Giornata mondiale contro le epatiti. Le infezioni da virus dell’epatite A ed E, più largamente diffuse nei paesi con bassi standard igienico – sanitari, si verificano anche nei paesi europei, Italia inclusa, sia con casi sporadici che con focolai epidemici. Il messaggio per i cittadini è di informarsi, vaccinarsi e fare il test, semplici azioni che possono salvare la vita. Per gli operatori sanitari che lavorano in prima linea, è importante ricordare che la loro azione è cruciale per promuovere la diagnosi, semplificare l’accesso alle cure e abbattere lo stigma. In accordo con la strategia dell’OMS, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con le Regioni, le società scientifiche e le associazioni dei pazienti, stanno lavorando alla definizione di un Piano Nazionale d’Azione che propone una visione integrata per porre fine all’HIV, alle epatiti virali e alle infezioni sessualmente trasmesse, attraverso strategie comuni e coordinate. Negli ultimi anni, l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute, si è impegnato su più fronti per la prevenzione ed il controllo delle epatiti, mettendo in atto azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi posti dall’OMS attraverso l’attività di strutture collegate con il territorio.
mgg/azn

Hiv, scoperti i biomarcatori per sospendere le cure

ROMA (ITALPRESS) – Un gruppo di adolescenti e giovani adulti nati con l’HIV e trattati fin dalla prima infanzia ha mostrato una notevole capacità di controllo dell’infezione, mantenendo il virus in uno stato quasi inattivo. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” e il MIT di Boston, pubblicato sulla rivista Cell Reports Medicine. Lo studio ha infatti individuato specifici biomarcatori che si associano a una presenza estremamente ridotta del virus HIV nell’organismo. Ad illustrare il significato clinico dello studio, il professor Paolo Palma, responsabile di Immunologia Clinica e Vaccinologia del Bambino Gesù.
mgg/azn

Migranti, per Corte Ue giudici devono valutare scelta Paesi sicuri

Migranti, per Corte Ue giudici devono valutare scelta Paesi sicuri

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, il diritto dell’Unione non osta a che uno Stato membro proceda alla designazione di un paese terzo quale paese di origine sicuro mediante un atto legislativo, a condizione che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Detto controllo deve vertere sul rispetto delle condizioni sostanziali di siffatta designazione enunciate all’allegato I a tale direttiva, in particolare quando un ricorso sia presentato avverso una decisione di rigetto di una domanda di protezione internazionale in esito alla procedura accelerata applicabile ai cittadini di paesi terzi così designati. La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente. Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine “sicuro” un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Scoperto un chilo di cocaina nascosto in mare a Ponza

Scoperto un chilo di cocaina nascosto in mare a Ponza

ROMA (ITALPRESS) – I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ponza hanno individuato e recuperato 1 chilo di cocaina occultata nelle acque antistanti l’isola.

La sostanza stupefacente, già confezionata in 15 “panetti”, era custodita all’interno di una busta impermeabile, immersa in un’area laterale della zona ormeggi e accuratamente zavorrata con chiavi da meccanico e un martello, con ogni probabilità al fine favorirne il parziale inabissamento per poi provvedere al successivo recupero; è, questa, una tecnica verosimilmente adottata alla luce dell’intensificazione dei controlli sul territorio da parte delle forze di polizia e della Guardia di Finanza, svolti anche con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Formia, strategia che solo nello scorso fine settimana aveva portato alla segnalazione di 7 soggetti di età compresa fra i 17 e 35 anni alle competenti Prefetture (cinque a quella di Roma e due a Latina) per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale e, in un caso, al deferimento di una persona alla Procura della Repubblica di Cassino per la fattispecie di detenzione illecita per fini di spaccio, con il sequestro di oltre 40 grammi di sostanze di varia natura (cocaina, hashish e marijuana).

Secondo le prime stime, dal quantitativo scoperto e sequestrato si sarebbero potute ricavare circa 5.000 dosi, per un valore al dettaglio compreso tra 80 e 100 euro per singola dose, per un guadagno stimato tra 400.000 e 500.000 euro. La droga sequestrata è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, le attività investigative proseguono, ed appare fondata l’ipotesi che si tratti di un carico abbandonato in mare da un corriere, destinato a essere recuperato successivamente per rifornire il mercato locale, particolarmente attivo nel periodo estivo in concomitanza con l’elevata presenza turistica.

-foto Gdf-

(ITALPRESS).