Pnrr, incentivi per l’acquisto di auto elettriche
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto attuativo che regola gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici. L’intervento è destinato a persone fisiche e microimprese con residenza o sede legale nelle aree urbane funzionali. L’iniziativa, finanziata con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette a disposizione 597 milioni di euro. L’obiettivo è favorire il rinnovo del parco circolante con veicoli a zero emissioni, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento urbano e al miglioramento della qualità dell’aria. Per accedere al contributo, sarà necessario rottamare un veicolo termico fino a Euro 5. Il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato che “con questo nuovo schema di incentivi si vuole accelerare la transizione anche nel settore della mobilità privata e commerciale, supportando concretamente cittadini e piccole imprese nei contesti urbani più esposti all’inquinamento”. L’incentivo sarà riconosciuto alle persone fisiche per l’acquisto di un’auto elettrica, con un contributo di 9.000 o 11.000 euro in base al valore ISEE; alle microimprese, per l’acquisto di veicoli elettrici commerciali, fino a un massimo di 20.000 euro per veicolo./gtr







ROMA (ITALPRESS) – Nel suo ultimo bollettino economico, la Banca Centrale Europea ha tracciato un quadro piuttosto cauto sull’andamento dell’economia dell’eurozona. Dopo i segnali di ripresa osservati nei mesi precedenti, il secondo trimestre del 2025 ha mostrato un rallentamento significativo della crescita economica, che si riflette in un’espansione solo modesta sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi. Secondo la BCE, il contesto attuale è caratterizzato da un’elevata incertezza, alimentata da più fattori: l’aumento dei dazi commerciali, sia già in vigore sia attesi nei prossimi mesi, il rafforzamento dell’euro sui mercati valutari e le persistenti tensioni geopolitiche. Tutti elementi che, insieme, contribuiscono a frenare la propensione delle imprese a investire e pianificare sul medio-lungo termine. Per quanto riguarda l’inflazione, nel mese di giugno 2025 si è attestata al 2% su base annua, in leggero aumento rispetto all’1,9% registrato a maggio. Gli indicatori di inflazione di fondo, quelli che escludono le componenti più volatili come energia e alimentari, restano comunque coerenti con l’obiettivo del 2% nel medio termine perseguito dal Consiglio direttivo della BCE.
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ROMA (ITALPRESS) – Puntare sulla promozione, aprire a nuovi mercati, rafforzare quelli esistenti e potenziare la collaborazione già in atto tra istituzioni e imprese per agire in modo tempestivo per prevenire eventuali crisi.
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