Sinner piega Auger-Aliassime, finale con Alcaraz all’Us Open
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un Sinner non al 100% soffre con Auger-Aliassime e vola in finale agli Us Open: domani, domenica, alle 20.00 sarà sfida ad Alcaraz per titolo e vetta del ranking Atp. Questa sera, sabato, ultimo atto al femminile (ore 22.00) con Aryna Sabalenka opposta ad Amanda Anisimova. Jannik Sinner si conferma finalista agli Us Open. Il campione in carica piega in quattro set Felix Auger-Aliassime e si guadagna di cuore l’atto conclusivo dell’ultimo Slam della stagione. 6-1 3-6 6-3 6-4, in tre ore e 19 minuti di gioco, il punteggio in favore del numero uno del mondo, che tra il secondo e il terzo set ha accusato un problema addominale ed è stato costretto a giocare con il freno a mano tirato per una buona porzione di incontro. “Gli Slam sono i tornei più importanti dell’anno e trovarmi un’altra volta in finale è incredibile. Con Auger-Aliassime ci siamo affrontati a Cincinnati ed è migliorato tantissimo nelle ultime settimane. E’ stata una partita durissima. Spero che il problema che ho avuto non sia nulla di serio, dopo sono riuscito a servire bene, quindi non ci sono scuse”, le parole, nell’intervista in campo, del fuoriclasse altoatesino, che si accoda a Rod Laver, Roger Federer e Novak Djokovic, in grado di raggiungere tutte le finali Slam in una sola stagione. Sesta finale Major in carriera, quinta consecutiva (serie aperta da Us Open 2024) e sesta negli ultimi otto Slam disputati (Da Australian Open 2024) per l’azzurro, che si è proiettato verso il match con Carlos Alcaraz, capace di eliminare in semifinale Novak Djokovic: “Sarà un’altra grande partita. La nostra rivalità è iniziata proprio qui nel 2022. Adesso siamo due giocatori diversi, soprattutto dal punto di vista della fiducia. Ci conosciamo bene e abbiamo giocato già tante volte quest’anno”. I due si incontreranno per la quinta volta in stagione. Bilancio di 3-1 per lo spagnolo, che ha dalla sua parte la finale degli Internazionali d’Italia e quella del Roland Garros, oltre all’ultimo atto del Masters 1000 Cincinnati, che ha visto il numero 1 del mondo ritirarsi nel primo set per un problema fisico. Unica, ma pesantissima, vittoria di Sinner nella finale di Wimbledon. Nei match completati, i testa a testa su cemento dicono 5-2 Alcaraz, che non perde da Sinner sul duro dalla semifinale dell’Atp 500 di Pechino 2023. Per condizione fisica e precedenti parte leggermente avanti il murciano, che punta anche a riprendersi la vetta della classifica Atp dopo oltre un anno di dominio azzurro. Comunque vada, resterà nella storia il 2025 di Sinner, che proverà a difendere titolo e leadership nel ranking mondiale. Sulla stagione del 24enne di San Candido si è espresso, ai microfoni di SuperTennis, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi: “Fare quattro finali Slam su quattro è una cosa incredibile, che gratifica il percorso di un ragazzo straordinario. Il match con Auger-Aliassime è stato più complicato del previsto, ma nel quarto set è venuta fuori l’esperienza di Sinner. Ora ci sarà dall’altra parte della rete un grande campione”. Questa sera (ore 22.00) l’ultimo atto tra la campionessa in carica, Aryna Sabalenka, e Amanda Anisimova, che nel 2025 si sono affrontate già due volte: 1-1 con successo bielorusso agli ottavi del Roland Garros e sorriso americano in semifinale a Wimbledon. Nel complesso i testa a testa dicono 6-3 per la nativa di Freehold (New Jersey) con origini russe, che è avanti anche nei precedenti su cemento: una vittoria a testa agli Australian Open (2019 Anisimova, 2024 Sabalenka) e successo Anisimova nel Wta 1000 di Toronto 2024. In semifinale Sabalenka ha battuto in rimonta Jessica Pegula (n.4) nel rematch della finale della passata edizione, vinta proprio dalla bielorussa. Seconda finale Slam consecutiva per Anisimova, che invece ha fatto fuori in rimonta la due volte campionessa a Flushing Meadows Naomi Osaka per 6-7(4) 7-6(3) 6-3.
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MILANO (ITALPRESS) – Tutto per una lunga vita della pelle, sana, giovane e bella. Nella ventunesima puntata di Skinlongevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano del Gruppo San Donato, intervista Federico Filippa, direttore comunicazione e relazioni istituzionali di Cosmetica Italia, e Alessia Cappello, assessora allo sviluppo economico e alle politiche del lavoro del Comune di Milano. L’imminente Milano Beauty Week il tema al centro della puntata.
VENEZIA (ITALPRESS) – “Questo film è molto importante perchè è un grido di speranza per tutti quei giovani che vogliono riabbracciare alcuni valori in una società sempre più egocentrica e focalizzata sull’io”. A parlare è il regista del film “Anime di coraggio” Giorgio Ghiotto. Il Ministero della Difesa e la Marina Militare hanno presentato il documentario fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, alla presenza del Ministro Guido Crosetto.
CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Mi auguro che alla fine Putin cambi idea. Non sarà facile e ci vorrà tempo. Ma la pace la si dovrà raggiungere. Grande impegno da parte nostra soprattutto per garantire la sicurezza dell’Ucraina perché quella è la chiave una volta finita la guerra. Mi pare che la miglior proposta in campo, che non creerebbe alcuna tensione anche con Mosca, sia quella di avere un accordo internazionale che garantisca un’azione di mutuo soccorso in caso di attacco sul modello dell’articolo 5 della NATO e con un coinvolgimento degli Stati Uniti che potrebbe garantire ad esempio la protezione aerea”. Così il ministro degli esteri Antonio Tajani a margine del Forum TEHA in corso a Cernobbio.
ROMA (ITALPRESS) – Il 2024 è stato un anno nero per i nostri mari e le nostre coste. Cemento illegale, inquinamento, pesca di frodo e violazioni al Codice della navigazione: il bilancio dell’illegalità ambientale è pesantissimo. Secondo il rapporto Mare Monstrum 2025 di Legambiente, basato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, sono stati accertati oltre 25 mila reati, in aumento del 9% rispetto al 2023. Sommando anche gli illeciti amministrativi, il totale sale a quasi 70 mila violazioni, una ogni 105 metri di costa. Le regioni più colpite restano quelle a forte presenza mafiosa: Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. La Campania guida la classifica con più di 4.200 illeciti. Al quinto posto il Lazio, seguito dalla Toscana. Se invece si guarda al rapporto tra reati e chilometri di costa, la maglia nera spetta alla Basilicata, con oltre 33 reati per chilometro. A preoccupare è soprattutto il ciclo illegale del cemento, che rappresenta il 41% del totale, con oltre 10 mila abusi edilizi. In forte crescita anche l’inquinamento, legato a depuratori inesistenti o malfunzionanti e scarichi illegali: quasi 8 mila reati, il 24% in più rispetto al 2023. In aumento anche la pesca di frodo e le violazioni del Codice della navigazione. Intanto Legambiente lancia un pacchetto di 10 proposte: dal ripristino dei poteri dei Prefetti per abbattere gli immobili abusivi, al potenziamento dei sistemi di depurazione, fino a misure più severe contro la pesca illegale e gli scarichi in mare. “Il nostro ecosistema marino – ha dichiarato il presidente nazionale Stefano Ciafani – è sotto assedio, ma non arretriamo di un passo. Servono investimenti, controlli e un cambio di passo deciso per difendere le nostre coste e il diritto al mare come bene pubblico”. Un appello che Legambiente rivolge a Governo, Regioni e Comuni, perché il Mediterraneo torni a essere patrimonio da tutelare e non terreno di conquista per gli interessi illegali.
ROMA (ITALPRESS) – Il 93% delle persone in Italia vuole un’azione più forte sul clima da parte dei propri leader. È quanto emerge dal Peoples’ Climate Vote 2024, il più grande sondaggio globale sul clima, condotto dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Unpd), in collaborazione con l’Università di Oxford e l’agenzia di ricerca GeoPoll. Il sondaggio, che ha coinvolto oltre 73.000 persone in 77 Paesi, rappresentando l’87% della popolazione mondiale, ha chiesto ai cittadini se desiderano un’azione più decisa sul clima da parte del loro Paese e quanto velocemente intendono abbandonare i combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas, per passare all’energia pulita. I dati hanno mostrato che più le persone sperimentano condizioni meteorologiche estreme, più azioni per il clima desiderano vedere intraprese. Il 43% delle persone in tutto il mondo pensa che gli eventi meteorologici estremi siano peggiorati, il 78 % delle persone desidera una maggiore protezione per le persone a rischio a causa di eventi meteorologici estremi, mentre il 79 % delle persone vogliono che i paesi più ricchi aiutino i paesi più poveri ad adattarsi. A livello globale, l’80% delle persone ritiene necessario che i propri governi adottino misure più decise per contrastare la crisi climatica. Una percentuale ancora più alta, pari all’86%, auspica che i Paesi superino le divergenze geopolitiche e collaborino concretamente contro il cambiamento climatico. L’indagine, condotta nei 20 principali emettitori di gas serra al mondo, mostra un ampio sostegno a politiche climatiche più incisive: dal 66% della popolazione negli Stati Uniti e in Russia, al 67% in Germania, al 73% in Cina, al 77% in Sudafrica e India, fino all’85% in Brasile, all’88% in Iran e al 93% in Italia. Cresce, intanto, anche l’ansia climatica. In tutto il pianeta, il 56% degli individui ha dichiarato di pensare quotidianamente, o settimanalmente, ai cambiamenti climatici, incluso circa il 63% di chi vive nei Paesi Meno Sviluppati.