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Engineering, Fabio Momola nominato General Manager Business Unit Digital Solutions

Engineering, Fabio Momola nominato General Manager Business Unit Digital Solutions

ROMA (ITALPRESS) – Engineering Group annuncia la costituzione della Business Unit Digital Solutions e la nomina di Fabio Momola a General Manager, affidandogli la guida della nuova struttura. Contestualmente Momola entra nel Consiglio di Amministrazione di Engineering.
La nascita della Business Unit Digital Solutions rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione del modello industriale di Engineering e si inserisce nel percorso di rifocalizzazione e riorganizzazione del business del Gruppo avviato dall’Amministratore Delegato Aldo Bisio. Un percorso che punta ad accelerare sull’Intelligenza Artificiale attraverso il lancio di IS-IA (Italy’s Sovereign Intelligence Architecture), basata sul foundation model EngGPT 2, a rafforzare le piattaforme proprietarie e a consolidare il posizionamento del Gruppo nei segmenti tecnologici a più alto valore aggiunto.
A diretto riporto del CEO Aldo Bisio, Fabio Momola guiderà lo sviluppo integrato dell’offerta di soluzioni digitali del Gruppo, valorizzando le competenze verticali e le sinergie tra i diversi mercati di riferimento.
A Fabio Momola riporteranno le Business Units Enterprise, Financial Services, Eng Digital e Industries Excellence, oltre alle Support Functions Marketing, Offering & Partnership; Procurement; IT, Operations & Quality Excellence.
Con questa nuova configurazione organizzativa, Engineering rafforza il proprio assetto industriale, semplifica la governance dei mercati e delle funzioni di supporto e accelera l’esecuzione della propria strategia di crescita.
Fabio Momola entra in Engineering nel novembre 2021 come Executive Vice President. Assume la guida, in qualità di CEO, di Engineering D.HUB, Cybertech, Atlantic Technologies, ExtraRed e Crispy, tutte società del Gruppo, oltre alla responsabilità della Business Unit Eng Digital. Prima del suo ingresso in Engineering, Momola ha maturato esperienze significative in ambito finanziario e tecnologico, contribuendo ai progetti di startup di CheBanca! (Gruppo Mediobanca) e al rilancio del Gruppo Cedacri, di cui è stato Group COO ed Executive Director fino alla cessione al Gruppo ION. Accanto alla carriera manageriale, Momola svolge anche attività accademica: attualmente tiene i corsi di Project Management presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Digital Business Leadership presso l’Università & Business School Guido Carli Luiss di Roma.
-foto ufficio stampa Engineering –
(ITALPRESS).

Dai Gesuiti all’Università Magna Graecia: il 25 luglio a Palermiti si presenta il libro sull’Ateneo di Catanzaro di Aristide Anfosso e Piero Canino

PALERMITI  – Sabato 25 luglio 2026, alle ore 18:00, il Teatro ARTEM di via Canistrà a Palermiti aprirà le porte a un incontro culturale di profondo valore identitario: la presentazione del volume “L’Università di Catanzaro. Storia della nascita dell’Ateneo del capoluogo dai Padri della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università”.

All’incontro, patrocinato dal Comune di Palermiti, prenderà parte l’editore del volume Riccardo Colao (Titani Editori), che introdurrà l’opera insieme agli autori, il Dr. Aristide Anfosso e il Dr. Piero Canino.                                         Il dibattito sarà coordinato e moderato dalla Dott.ssa Marianna Lomanni.

Il saggio racconta un aspetto del tutto sconosciuto: la nascita dell’Università di Catanzaro non è stata una concessione calata dall’alto della politica ministeriale dei tempi recenti, ma una grande epopea di riscatto sociale voluta e conquistata dall’intera comunità nel corso dei secoli.

L’Università di Catanzaro non nasce nel 1972.

Quella data rappresenta certamente una tappa fondamentale della storia cittadina, ma le radici dell’attuale Università Magna Graecia affondano molto più lontano nel tempo e attraversano quasi cinque secoli di vicende culturali, civili e istituzionali.

Il primo capitolo di questa storia si apre nel 1563, anno conclusivo del Concilio di Trento, quando i Padri della Compagnia di Gesù fondarono a Catanzaro il Collegio Gesuitico. In piena Controriforma, il Collegio divenne uno dei più importanti centri di formazione della Calabria, contribuendo per oltre due secoli alla crescita culturale e intellettuale della città.

La soppressione della Compagnia di Gesù interruppe quell’esperienza, ma non cancellò la vocazione di Catanzaro all’alta formazione.

Un nuovo e decisivo capitolo si aprì nel 1812, quando Gioacchino Murat promosse nel Regno di Napoli una riorganizzazione degli studi superiori che portò all’attivazione a Catanzaro di veri e propri corsi universitari. Tali corsi continuarono a svolgere la loro funzione formativa per oltre un secolo, attraversando il periodo borbonico, l’Unità d’Italia e i primi decenni dello Stato unitario, fino al 1923, anno della Riforma Gentile che ne determinò la soppressione.

Per oltre cento anni, dunque, Catanzaro fu sede di attività formative di livello universitario, confermando una tradizione culturale che affondava le proprie radici nel Collegio dei Gesuiti.

Negli anni Sessanta del Novecento la questione universitaria tornò al centro del dibattito pubblico grazie all’impegno del Presidente della Provincia Aldo Ferrara. Per circa un decennio Ferrara condusse una intensa azione politico-istituzionale per ottenere una sede universitaria per Catanzaro. Nonostante incontri, trattative e rassicurazioni provenienti dai diversi livelli della politica nazionale, quei tentativi non riuscirono a tradursi in risultati concreti.

La svolta arrivò grazie all’iniziativa del giudice Salvatore Blasco, Presidente del Circolo Unione di Catanzaro e dei suoi amici Francesco Pucci, Francesco Bova, Elio Tiriolo e Vincenzo Speziali.

Convinto che la città non potesse più attendere, Blasco promosse la costituzione del Consorzio per la Libera Università, trasformando una storica aspirazione cittadina in una realtà concreta.

Attraverso il Consorzio per la Libera Università nacquero i corsi di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Pedagogia e Medicina. Per la prima volta Catanzaro disponeva di una struttura universitaria capace di offrire ai giovani del territorio una concreta opportunità di formazione superiore.

Quell’esperienza, tuttavia, rischiò di interrompersi drammaticamente nel gennaio del 1976, quando venne annunciata la chiusura dei corsi universitari per ragioni economiche e politiche.

A giugno dello stesso anno i corsi di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Pedagogia cessarono la propria attività. Il corso di Medicina fu l’unico a sopravvivere e ciò avvenne grazie alla straordinaria mobilitazione degli studenti del Collettivo di Medicina.

Si aprì così una delle pagine più significative della storia universitaria catanzarese.

Per tre anni gli studenti diedero vita ad assemblee, manifestazioni, scioperi, occupazioni e incontri istituzionali. Non si trattò di una protesta ideologica né di una rivendicazione corporativa.

Fu una battaglia civile per difendere il diritto allo studio e per impedire che la città perdesse una conquista costruita attraverso secoli di impegno, sacrifici e speranze.

Quei giovani compresero che la chiusura dei corsi avrebbe potuto cancellare una storia iniziata molto tempo prima.

Non erano studenti che protestavano contro qualcosa.

Erano studenti che si sentivano responsabili di qualcosa.

Responsabili del futuro della loro università.

Responsabili di una luce che rischiava di spegnersi.

Ed è proprio per questo che decisero di mantenerla accesa.

La loro azione contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica e a costruire un ampio fronte di sostegno che coinvolse istituzioni, amministratori e forze politiche.

Nel gennaio del 1979 il Consiglio Comunale e il Consiglio Provinciale di Catanzaro approvarono all’unanimità la costituzione del Consorzio Universitario tra Enti Pubblici, garantendo la continuità delle attività didattiche e la sopravvivenza dell’esperienza universitaria cittadina.

Nello stesso anno venne riattivato il corso di Giurisprudenza, mentre Scienze Politiche e Pedagogia non furono più riaperte.

Senza la visione di Aldo Ferrara, senza la determinazione di Salvatore Blasco e senza la straordinaria mobilitazione degli studenti del Collettivo di Medicina, oggi probabilmente non esisterebbe l’Università Magna Graecia.

La storia dell’ateneo catanzarese è la storia di una città che ha cercato, costruito, perduto e riconquistato più volte la propria università.

Una storia lunga quasi cinque secoli che appartiene all’intera comunità catanzarese e che merita di essere conosciuta, custodita e tramandata alle nuove generazioni.

L’articolo Dai Gesuiti all’Università Magna Graecia: il 25 luglio a Palermiti si presenta il libro sull’Ateneo di Catanzaro di Aristide Anfosso e Piero Canino proviene da S1 TV.

Porti, Rixi “L’Italia deve diventare un grande Paese marittimo”

ROMA (ITALPRESS) – “Con la riforma vogliamo dare una cabina di regia nazionale a un sistema portuale che, nei prossimi anni, dovrà essere messo nelle condizioni di superare le difficoltà legate sia al potenziamento sia alla gestione delle infrastrutture, a partire dai collegamenti dell’ultimo miglio e dai raccordi con le altre società dello Stato”. Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a margine della tavola rotonda sulla riforma della governance portuale, nella sede di Confindustria a Roma.
Rixi ha spiegato che la nuova società interamente pubblica “servirà a gestire una mole di lavori molto più elevata e a distribuire le risorse alle diverse Autorità di sistema portuale in modo più efficiente, senza dover passare ogni volta dal bilancio dello Stato, rendendo così più agevole il finanziamento delle opere pluriennali”.

xc7/sat/gtr

Porti, Zanetti “Riforma importante, necessaria regia centrale”

ROMA (ITALPRESS) – “Riteniamo importante la riforma” dei porti “e sottolineiamo la necessità di una regia centrale. Abbiamo alcune domande, ma apprezziamo l’apertura al confronto e la disponibilità a considerare le diverse istanze. Credo che questo sia il presupposto migliore per arrivare a un testo utile per il Paese, che sostenga il settore e migliori la competitività complessiva del nostro sistema”. Lo ha dichiarato Mario Zanetti, presidente di Confitarma, a margine della tavola rotonda sulla riforma della governance portuale nella sede di Confindustria a Roma.

xc7/sat/gtr

Autonomia, Fontana “Comporta vantaggi ma vogliono farci una battaglia politica”

MILANO (ITALPRESS) – “Nella vita di tutti i giorni noi ci rendiamo conto del valore dell’autonomia che però non comporta degli svantaggi ad altri ma comporta, laddove la si applica in modo corretto, dei vantaggi ai territori. Questo per dire che, qualora tutti
aderissero a questa proposta di riforma, ci sarebbero opportunità per tutti i territori per migliorare la loro realtà. Invece
vogliono farci una battaglia politica”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine della
presentazione del Protocollo d’intesa per la valorizzazione della città di Milano in occasione di CES Unveiled Milano, tappa
ufficiale europea di “Road to CES” in promozione del CES (Consumer Electronics Show). Purtroppo, ha concluso il
governatore, “questo è uno dei difetti del nostro Paese dove non si pensa mai al bene collettivo ma si pensa soltanto al bene
partigiano della propria parte”.

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Piemonte, Cirio “La Corte ha certificato che i conti del 2025 sono a posto”

TORINO (ITALPRESS) – “La Corte ha parificato, vuol dire che ha dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a
posto, che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro dal debito e il rientro dal disavanzo, che noi andiamo a coprire attraverso l’assestamento di bilancio che approveremo la prossima settimana in Consiglio regionale, quindi certifica che i conti sono a posto e questo è un aspetto molto importante”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine dell’udienza del giudizio di parificazione del rendiconto generale che si è tenuta questa mattina nella sezione regionale della Corte dei Conti, a Torino.

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Gasparri “Senza difesa adeguata non si può garantire spesa sociale”

FARNBOROUGH (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – “Dobbiamo garantire la spesa sociale, la tutela dei cittadini, ma senza difesa, senza una struttura aeronautica, militare adeguata e moderna, non difenderemmo i diritti sociali, la vita e la libertà dei nostri cittadini. Dobbiamo farlo in un contesto europeo, anche in un rapporto bilaterale con il Regno Unito e abbiamo constatato la volontà del governo che sta nascendo in queste ore di migliorare il rapporto con l’Europa. Quindi, come presidente della Commissione Esteri e Difesa sono molto soddisfatto degli incontri politici. degli incontri con le imprese, della constatazione della vitalità, dell’importanza delle imprese italiane nel contesto internazionale”. Lo ha detto il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri, intervistato dall’Italpress a margine di una visita con una delegazione di Camera e Senato all’International Airshow, la principale fiera mondiale delle eccellenze in aviazione, che si tiene a Farnborough, in Inghilterra.
f51/abr/gtr

Piano Mattei e Fs, al via l’esperienza in Trenitalia per 14 lavoratori tunisini

ROMA (ITALPRESS) – Quattordici persone provenienti dalla Tunisia iniziano la propria esperienza lavorativa in Trenitalia dopo aver completato un percorso di formazione professionale realizzato nel Paese nordafricano. È uno dei primi risultati dei progetti sviluppati dal Gruppo FS nell’ambito del Piano Mattei, presentati nel corso della cerimonia “Benvenuti in Italia – Piano Mattei Tunisia”. Un’occasione per condividere le testimonianze di alcuni dei partecipanti al progetto e dei tutor aziendali che ne hanno accompagnato il percorso di formazione e inserimento.
mgg/gsl

Ferrarese “Orgogliosi di quanto realizzato per i Giochi del Mediterraneo”

TARANTO (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando in questi trenta giorni più di quanto abbiamo lavorato in questi trenta mesi. Sono stati mesi importanti da quando abbiamo presentato il master plan. I lavori sono partiti poco più di un anno fa: oggi vedere l’acqua nelle piscine, dove è partito già l’impianto di depurazione, e il prato allo ‘Iacovone’, oltre all’inizio della realizzazione di un parco nel centro sportivo ‘Magna Grecia’ mi fa capire che siamo ormai alla fine. Dobbiamo fare velocemente i collaudi, per poi far iniziare tutto il 21 agosto. Siamo soddisfatti e orgogliosi di quel che abbiamo realizzato”. Lo ha detto Massimo Ferrarese, commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo 2026, della presentazione delle cerimonie e delle iniziative che accompagneranno l’evento di Taranto. Attesa per la cerimonia d’apertura con una novità legata all’inno d’Italia: “Questa volta ci sarà un personaggio diverso dal solito. Sarà un qualcosa che abbraccerà il futuro”, le sue parole.

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