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Gagliato torna capitale delle nanoscienze: al via la sedicesima edizione di NanoGagliato

Dopo quattro anni di assenza, il borgo calabrese riapre le porte alla comunità scientifica internazionale. Il sindaco: “Un modello permanente per generare sviluppo e turismo”

La grande scienza internazionale torna nel cuore della Calabria. Da oggi, giovedì 23 luglio, con inizio alle ore 21, Gagliato ospiterà la sedicesima edizione di NanoGagliato, la manifestazione che per quattro giornate trasformerà il piccolo centro della provincia di Catanzaro in un punto d’incontro tra ricercatori, cittadini e giovani generazioni. L’iniziativa ritorna dopo quattro anni di assenza, confermando la particolare vocazione scientifica maturata dal borgo nel campo delle nanotecnologie applicate alla medicina. Un percorso che, nel corso degli anni, ha permesso a Gagliato di costruire un rapporto diretto con esponenti della comunità scientifica internazionale, rendendo accessibili al grande pubblico temi complessi legati alla ricerca e all’innovazione. Uno degli appuntamenti centrali è previsto per sabato 25 luglio alle ore 21, in piazza Domenico Vitale. Nel corso della tradizionale serata pubblica, scienziati di fama internazionale illustreranno i più recenti risultati raggiunti dalla nanomedicina e le principali sfide che attendono la ricerca nei prossimi anni. Gli interventi saranno proposti attraverso un linguaggio divulgativo, pensato per avvicinare la comunità a discipline altamente specialistiche e mostrare le possibili applicazioni delle nanotecnologie nel settore medico.

Particolare attenzione sarà riservata ai bambini con NanoPiccola, in programma il 25 e il 26 luglio. L’iniziativa coinvolgerà i più giovani del comprensorio attraverso esperimenti pratici e laboratori didattici, offrendo loro la possibilità di conoscere il mondo delle nanotecnologie in modo semplice, concreto e coinvolgente. L’obiettivo è stimolare fin dall’infanzia la curiosità, il metodo scientifico e una maggiore familiarità con la ricerca, trasformando la scienza in un’esperienza da osservare e sperimentare direttamente. Il sindaco di Gagliato, Salvatore Sinopoli, ha rivolto un ringraziamento alla famiglia Ferrari, riconoscendone il ruolo determinante nella nascita e nella crescita della manifestazione. «Siamo giunti nel 2026 al sedicesimo anno di questa straordinaria avventura – ha dichiarato il primo cittadino –. Se oggi il nostro piccolissimo paese è conosciuto come centro internazionale delle nanotecnologie applicate alla medicina, lo dobbiamo alla visione, alla passione e all’impegno costante che la famiglia Ferrari ha profuso per il nostro territorio». NanoGagliato non rappresenta soltanto un evento scientifico e divulgativo, ma anche il punto di partenza di una più ampia strategia di valorizzazione territoriale. L’Amministrazione comunale sta infatti lavorando al progetto del “NanoBorgo”, con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento nazionale per la vocazione scientifica del paese. «Vogliamo trasformare questa esperienza in un modello permanente – ha concluso Sinopoli – capace di generare turismo, attrattività e sviluppo economico per tutto il comprensorio». La nuova edizione di NanoGagliato rilancia così l’immagine di un piccolo borgo che ha scelto di legare il proprio futuro alla conoscenza, alla divulgazione scientifica e alla capacità di mettere in dialogo la ricerca internazionale con il territorio.

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Nascondeva cocaina dietro le statuette religiose, 29enne arrestato a Milano

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un italiano di 29 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ha sequestrato circa 107 grammi di cocaina nascosti all’interno di un altarino dietro delle statuette religiose.
Gli agenti Squadra Investigativa del Commissariato Greco Turro, durante il servizio di controllo del territorio volto al contrasto dello spaccio di droga, in via Ponale, hanno fermato il 29enne a bordo di un monopattino elettrico il quale, sin dalle fasi iniziali dell’accertamento, si è mostrato particolarmente nervoso. I poliziotti, insospettiti, hanno trovato il giovane con 65 euro in contanti e hanno proceduto successivamente alla perquisizione presso il suo domicilio in via Antonio Lissoni. All’interno dell’appartamento, agli agenti di via Francesco Perotti, hanno sequestrato una busta contenente circa 107 grammi di cocaina, occultati dietro un altarino allestito con delle statue religiose; inoltre sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento oltre a 4.000 euro in contanti e un block notes con diversi appunti scritti.

pc/red

Sequestro di 20 milioni a Trani per reati fallimentari e fiscali

TRANI (BAT) (ITALPRESS) – Una rete di 80 aziende coinvolte in tutta Italia e una frode fiscale da oltre 136 milioni di euro. È il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, coordinata dalla Procura pugliese, che ha portato al sequestro preventivo di beni per circa 20 milioni di euro.
L’indagine è partita nell’agosto 2025 durante un controllo di routine sulla sicurezza dei prodotti in un emporio di Trani, gestito da imprenditori di origine cinese. Qui i militari della Compagnia di Trani hanno scoperto due aziende distinte all’interno dello stesso capannone, collegate da un falso contratto di affitto d’azienda. Un trucco ideato per sottrarre la società storica al pagamento di debiti fiscali per oltre 500 mila euro.

pc/red

Scontro sul lungomare di Squillace: Italia Nostra solleva dubbi, il sindaco Zofrea rassicura

Italia Nostra Catanzaro torna a puntare i riflettori sulla tutela della costa squillacese. La presidente Elena Bova definisce «una ferita ancora sanguinante» la lunga stagione di cementificazione che, negli anni, avrebbe compromesso aree ritenute dalla comunità e da numerosi studi come luoghi del Vivarium e della sepoltura di Cassiodoro. Una lezione, sostiene, «che evidentemente non basta». L’associazione ha raccolto e verificato alcune segnalazioni di cittadini riguardo a un intervento edilizio sul lungomare di Squillace, che a prima vista apparirebbe come «una serie di villette a schiera sulla spiaggia». Da qui una serie di interrogativi: l’amministrazione è informata sulla regolarità dell’opera? È possibile che fabbricati privati sorgano su un tratto di demanio? Si tratta di interventi abusivi oppure autorizzati? La Soprintendenza ha rilasciato il nullaosta? Italia Nostra chiede di «bloccare ogni colata di cemento, piccola o grande che sia». Il sindaco Enzo Zofrea replica con fermezza, respingendo ogni ipotesi di irregolarità. «Non c’è – afferma – alcuna colata di cemento abusiva sul lungomare di Squillace». L’intervento contestato non riguarda nuove costruzioni, ma la manutenzione straordinaria di un complesso edilizio risalente ai primi anni Settanta, situato su proprietà privata all’interno della struttura turistico‑ricettiva Lido di Squillace. Si tratta, precisa, di lavori di riqualificazione e adeguamento sismico delle unità esistenti, «non della realizzazione di nuove villette né di ulteriore cementificazione del litorale». Zofrea elenca, inoltre, gli atti autorizzativi: parere paesaggistico favorevole della Provincia di Catanzaro, parere favorevole con prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e una determinazione conclusiva positiva della conferenza di servizi decisoria. «Parlare di costruzioni abusive – sottolinea – non corrisponde allo stato degli atti amministrativi». Il primo cittadino riconosce l’importanza della vigilanza sul patrimonio costiero, ma invita a evitare «ricostruzioni non supportate dalla documentazione ufficiale» che alimentano allarmismi. Rivendica, infine, l’impegno dell’amministrazione nella tutela del territorio e nella valorizzazione dell’identità storica di Squillace, ricordando iniziative come il Cammino di Cassiodoro e i progetti culturali promossi negli ultimi anni.
Carmela Commodaro

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Legge elettorale, Tajani “Le preferenze non sono la chiave di tutto”

Legge elettorale, Tajani “Le preferenze non sono la chiave di tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Per noi andava bene la legge così come era stata approvata alla Camera. Se ci saranno degli emendamenti li esamineremo, valuteremo, i nostri gruppi parlamentari si riuniranno, studieranno le proposte e poi decideranno come votare la proposta che eventualmente verrà fatta dai nostri alleati, senza pregiudizi ma senza costrizioni”. Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Fi, Antonio Tajani, ospite a Radio Anch’io su Radio1 Rai, sulla possibilità che Forza Italia sia disposta a votare a favore di un eventuale nuovo emendamento sulle preferenze per la legge elettorale. “Si trova sempre nell’ambito del centrodestra una soluzione che garantisca l’unità di una coalizione che ha fondato Silvio Berlusconi e che punta a continuare a governare garantendo stabilità a questo Paese, così come vuole la legge di riforma che stiamo facendo. Le preferenze non sono una chiave di tutto, l’importante è garantire stabilità a un Paese che grazie alla stabilità ha visto crescere l’economia”, ha aggiunto. Quanto alla posizione di Vannacci, secondo Tajani “ha abbandonato il centrodestra e ha formato un partito che vota costantemente insieme alla Schlein e Conte e vuole far cadere il governo di centrodestra, quindi è lui che si è posto fuori. Io non mi preoccupo tanto di questo, mi preoccupo semmai di quello che dobbiamo fare noi per dare risposte concrete ai cittadini a cominciare dalla riduzione della pressione fiscale”, ha chiosato.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Gli Usa impongono nuovi dazi fino al 12,5% a oltre 60 partner commerciali

Gli Usa impongono nuovi dazi fino al 12,5% a oltre 60 partner commerciali

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione del presidente americano Donald Trump, introdurrà da oggi una nuova tornata di dazi compresi tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti da oltre 60 partner commerciali degli Stati Uniti.
La misura, annunciata dall’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR), viene giustificata con la necessità di contrastare il ricorso al lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali. I nuovi dazi interesseranno oltre il 99% degli scambi commerciali degli Stati Uniti e coinvolgeranno sia alleati storici, tra cui Unione europea, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Canada, sia grandi economie come Cina, India e Brasile. Il piano prevede un sistema differenziato: ai Paesi ritenuti dotati di adeguate misure contro il lavoro forzato sarà applicata un’aliquota del 10%, mentre per quelli considerati non conformi la tariffa salirà al 12,5%. L’India, secondo l’amministrazione americana, è riuscita a ottenere l’aliquota più bassa dopo aver approvato una normativa a tutela dei lavoratori, anche se Washington ritiene che molti dei Paesi interessati continuino a non garantire standard sufficienti.
Le nuove misure sostituiranno le tariffe globali temporanee del 10% in scadenza, introdotte dopo che la Corte Suprema aveva annullato gran parte dei dazi imposti dall’amministrazione nei mesi scorsi. Per sostenere giuridicamente il nuovo impianto tariffario, la Casa Bianca ha fatto ricorso alla Section 301 del Trade Act del 1974, ritenuta una base normativa più solida.
Sono previste alcune esenzioni per beni non prodotti negli Stati Uniti, oltre che per petrolio, gas e fertilizzanti. Restano inoltre esclusi acciaio, alluminio e settore automobilistico, già soggetti a specifiche misure tariffarie legate alla sicurezza nazionale. Secondo il rappresentante per il Commercio, Jamieson Greer, il provvedimento punta a “ripristinare l’equità nel mercato globale per i lavoratori americani. Da quasi un secolo, gli Stati Uniti vietano l’importazione di merci prodotte con il lavoro forzato e applicano rigorosamente questa legge. E’ giunto il momento che anche i nostri partner commerciali facciano lo stesso. Entrambi gli schieramenti politici chiedono interventi contro le pratiche di lavoro forzato all’estero che danneggiano i lavoratori e le imprese americane”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

La Cina estende il regime a dazi zero a 63 Paesi

La Cina estende il regime a dazi zero a 63 Paesi

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Attualmente la Cina ha concesso politiche a dazi zero a 63 Paesi, come ha dichiarato ieri un funzionario doganale, mentre il Paese si sta attivando per ampliare ulteriormente la propria apertura ad alto standard.

Durante il periodo 2026-2030, l’autorità doganale continuerà ad ampliare i mercati diversificati, ha affermato Sun Meijun, direttrice dell’Amministrazione generale delle dogane (GAC), nel corso di una conferenza stampa.

A maggio, la Cina ha iniziato ad applicare un regime di dazi zero esteso alle importazioni provenienti da tutti i 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche.

Per agevolare l’attuazione di questa politica, la GAC ha introdotto misure tra cui una gestione doganale basata sul rischio, procedure integrate di accesso al mercato e un ampliamento dei canali verdi per i prodotti agroalimentari, secondo Sun. Nel primo semestre del 2026, il commercio della Cina con l’Africa è aumentato del 19,6% su base annua.

Guardando al futuro, Sun ha spiegato che l’autorità doganale promuoverà l’attuazione delle misure di apertura e degli accordi commerciali di alto livello e migliorerà l’allineamento delle procedure doganali, delle misure di quarantena e delle norme di origine.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Agricoltura, Giansanti “Da crisi geopolitiche effetti sul sistema produttivo”

ROMA (ITALPRESS) – “In un momento in cui tutti parlano di crisi legate alla geopolitica, si allarga il tema all’agricoltura. Noi l’avevamo detto più volte: oggi l’agricoltura è a tutti gli effetti uno dei cardini delle guerre commerciali che si combattono con i dazi, con le bombe sulle navi o, come stanno facendo russi e ucraini andando a colpire i depositi di grano. Tutto questo ha un effetto significativo per il sistema produttivo”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in occasione della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi. “La Fao sta lanciando continui allarmi su uno shock senza precedenti. Inoltre, c’è una speculazione finanziaria legata allo stretto di Hormuz e ora anche di Suez e tutto questo rischia di avere un effetto distruttivo sia sul sistema primario, ma più in generale sui consumatori”, ha aggiunto.

xb1/sat/mca3

Iran, Crosetto “Tregua molto lontana, speriamo non si allarghi il conflitto”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra è ripresa per volontà dell’Iran e adesso occorre cercare di tornare alla condizione di partenza, alla possibilità di tornare a costruire una tregua che in questo momento mi sembra molto lontana. Noi non possiamo che osservare dall’esterno sperando che non si allarghi al di là del perimetro in cui si era già allargata l’altra volta”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi organizzato da Confagricoltura. “La tattica che ci ha insegnato l’Iran è stata quella di allargarla oltre il perimetro che si aspettavano gli Usa, non mi stupirebbe che di fronte agli attacchi degli Stati Uniti non possano decidere di allargarla il più possibile. L’obiettivo dell’Iran – ha aggiunto – è creare il caos, considerano quella la loro arma maggiore. Vedremo, ma ogni giorno perdono piu possibilità di farlo ma continuano a conservarne alcune”.

xb1/sat/mca3