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Autorevole riconoscimento del Ministero della Cultura: la Cineteca della Calabria presieduta da Eugenio Attanasio diventa ufficialmente Istituto Culturale Nazionale

Ancora un altro riconoscimento di grande rilievo. Dopo il prestigioso accreditamento con il Pop Art Award, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunge un nuovo, autorevole riconoscimento per la Cineteca della Calabria. A firma del Ministro del Mic Alessandro Giuli, ai sensi della Legge 534/96, la Cineteca della Calabria diventa Istituto Culturale Italiano. L’importante riconoscimento è riservato agli Enti che prestano servizi di rilevanza nazionale in campo culturale, e che promuovono e svolgono attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale e multimediale a
carattere scientifico. Si tratta di un risultato che giunge dopo decenni di lavoro realizzato nel segno della ricerca, della conservazione, dell’editoria, della promozione e della divulgazione del cinema dalla Cineteca grazie
all’opera di Eugenio Attanasio, Domenico Levato, Mariarosaria Donato, Davide Cosco e Peppe Gallucci, oltre ad una serie di enti e soggetti che a vario titolo collaborano con la Cineteca. Costituita nel 1998 ad opera di un gruppo
di studiosi provenienti da diverse provincie della Calabria che facevano capo all’indimenticato Teatro Masciari all’epoca gestito dalla Cooperativa Nuova Ipotesi, La Cineteca della Calabria è partita ristampando e digitalizzando i
prestigiosi corti-documentari di Vittorio de Seta girati tra Calabria, Sicilia e Sardegna tra il 1954 e il 1955, e che ancora oggi  vengono utilizzati per i progetti di alfabetizzazione al cinema che promuove il Ministero dell’Istruzione in tutta
Italia. Ogni anno numerosi studenti si rivolgono alla Cineteca della Calabria per accedere all’archivio, dove sono custoditi numerosi film e documentari come i lavori di Mario Carbone, Gianni Amelio, Luigi di Gianni, Silvestro Prestifilippo, Elio Ruffo, Mario Gallo e tanti altri, tutti girati in Calabria, che costituiscono un grande patrimonio scientifico e culturale.  A summa di questo lavoro di ricerca e
conservazione, sono nate le preziose pubblicazioni della Cineteca della Calabria
che vengono presentate nei più importanti Festival di settore, come il salone internazionale del libro di Torino, i festival cinematografici e gli Istituti di cultura italiani nel mondo. Tra le ultime partecipazioni, la presentazione dell’edizione in lingua inglese del volume: “Francesco Misiano: Cinema and revolution presso la Cuny University of New York City, alla quale ha partecipato il Presidente Eugenio Attanasio. Una serie di importanti attività culturali in occasione dell’Anno Giubilare realizzate in compartecipazione con prestigiosi Enti presso Roma Capitale. Ma, ancora, il grande lavoro svolto su Tony Gaudio, direttore della fotografia del cinema americano e primo italiano a vincere un premio Oscar con due prestigiosi volumi e due grandi mostre fatte a Cosenza al M.a.M e a Catanzaro al Marca. Per il presente anno alvariano inoltre è uscito il volume “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950”, che raccoglie preziosi documenti sull’attività di sceneggiatore per il cinema italiano del grande scrittore nativo di San Luca e che risulta esaurito nelle librerie alla prima edizione. Recentemente a Catanzaro, dove la Cineteca opera attraverso la Casa del Cinema, in sinergia con il Comune di Catanzaro, oltre alla tradizionale stagione d’essai che da vent’anni realizza un’offerta importante nel centro storico della Città, l’offerta promossa tra gli altri con l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Arcidiocesi
Metropolitana di Catanzaro-Squillace, gli itinerari pasoliniani, le consuete produzioni cinematografiche, i progetti formativi, e in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, sta riproponendo presso le scuole, le Università, i circoli e le associazioni culturali, il film “Rotella fuori posto”, con la consulenza scientifica di Piero Mascitti e Tommaso Trini, realizzato per celebrare il rapporto del grande artista con la sua città d’origine, con l’utilizzo di preziosi e inediti materiali d’archivio.

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Amaroni, gli alunni della V Primaria protagonisti del progetto “Scuola Ferrovia e Stop al Vandalismo”

La mattinata del 27 febbraio ha visto gli studenti della classe V della scuola Primaria di Amaroni impegnati in una nuova tappa del progetto Scuola Ferrovia e Stop al Vandalismo, iniziativa formativa promossa dal Dopolavoro Ferroviario di Catanzaro Lido per l’anno scolastico 2025-2026. Un percorso ricco e articolato, pensato per avvicinare i più giovani al mondo del trasporto ferroviario, educandoli alla sicurezza, alla legalità e al rispetto dei beni pubblici. Il programma, strutturato in più fasi (lezioni teoriche in aula, visite guidate agli impianti ferroviari, viaggio in treno, concorso a tema e convegno conclusivo) mira a diffondere tra i ragazzi la cultura del treno come mezzo di trasporto ecologico, sicuro e sostenibile. Un modo per far comprendere l’importanza di scegliere modalità di spostamento rispettose dell’ambiente e del territorio. Durante l’incontro odierno, gli studenti hanno seguito con grande interesse le lezioni tenute da esperti collaboratori del settore ferroviario. Attraverso proiezioni e slide, i relatori hanno ripercorso la lunga storia delle ferrovie italiane, a partire dalla prima tratta inaugurata nel 1839, mostrando come la rete ferroviaria abbia contribuito allo sviluppo del Paese. Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento degli agenti di pubblica sicurezza, che hanno affrontato il tema del vandalismo ferroviario: un fenomeno purtroppo diffuso, che negli ultimi anni ha causato milioni di euro di danni tra graffiti, sedili distrutti, vetri frantumati e soppressioni di corse. Gli studenti hanno potuto comprendere come tali atti non siano solo reati, ma comportino anche un peggioramento della qualità del servizio per tutti i cittadini. I relatori, inoltre, hanno illustrato le norme di comportamento da adottare a bordo dei treni e nelle stazioni, sottolineando l’importanza di tutelare la propria sicurezza e quella degli altri. Il progetto proseguirà nella prossima primavera, quando gli alunni saranno ospitati negli impianti ferroviari del comprensorio di Catanzaro Lido. Qui avranno l’opportunità di vivere un piccolo viaggio in treno e di visitare il museo ferroviario di Soverato, un luogo ricco di storia e curiosità che permetterà loro di toccare con mano l’evoluzione del mondo ferroviario. Il progetto è stato reso possibile grazie all’impegno dei relatori e collaboratori: Michele Spagnolo, vicepresidente del Dopolavoro ferroviario e Domenico Camposano, macchinista di Trenitalia. Un ringraziamento speciale va al corpo docente, alla polizia locale e al sindaco di Amaroni Gino Ruggiero per la disponibilità, il sostegno e la collaborazione che hanno permesso di offrire agli studenti un’esperienza educativa di grande valore.
Carmela Commodaro

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Amaroni, grazie all’Archeoclub inasce la storia della miniera di Piano di Pirara

Il passato industriale della Calabria riemerge dal buio degli archivi. Grazie a una meticolosa ricerca documentale, la sede di Amaroni dell’Archeoclub d’Italia ha ufficialmente identificato e delineato i confini della storica miniera di quarzo e feldspato di località Piano di Pirara. L’annuncio, reso noto dal presidente della sede locale Lorenzo Satanassi, segna un punto di svolta per la conoscenza del patrimonio geologico e lavorativo del comprensorio, ricomponendo un mosaico storico rimasto frammentato per decenni. L’indagine ha permesso di recuperare i registri di servizio del 1965, documenti che offrono uno spaccato vivido della vitalità economica dell’epoca. Già in quegli anni il sito era pienamente operativo con una forza lavoro di 50 operai provenienti dai comuni limitrofi. L’organizzazione era strutturata su turni regolari, validati dall’ingegner Sabatino Meneganti, all’epoca responsabile della gestione operativa e della sicurezza del personale. Questi dati confermano come la miniera non fosse un’attività marginale, ma un pilastro occupazionale per l’area. Un pilastro fondamentale della ricerca è rappresentato dal lavoro del geometra Domenico Naso che fu una figura di spicco della topografia nazionale. Nel 1968 redasse una dettagliata relazione scientifica sulla miniera di Amaroni, corredata da una piantina d’epoca. Questo documento, rintracciato dall’Archeoclub, è oggi considerato decisivo per la localizzazione esatta del sito e per la comprensione della sua rilevanza geologica a livello regionale. L’aspetto più sorprendente emerso dall’indagine riguarda lo stato giuridico del sito. Incrociando i dati delle banche dati del Cnr, i bollettini ministeriali e le mappe dell’Agenzia delle Entrate e del Territorio è emerso che la concessione è regolarmente registrata, non esiste alcuna data di chiusura o cessazione ufficiale nei registri nazionali, e l’area risulta tuttora formalmente vincolata all’attività estrattiva. A seguito di tali evidenze, il Polo Bibliotecario di Reggio Calabria e il Settore 8 (Risorse Minerarie) della Regione Calabria hanno attivato le procedure per il recupero dei decreti originali, necessari a definire l’attuale inquadramento legale del sito. Per garantire l’incolumità pubblica e la tutela del sito, i dettagli sulla localizzazione esatta rimarranno riservati. Saranno resi pubblici solo dopo la visita ufficiale del geologo incaricato che dovrà procedere alla validazione tecnica e alla messa in sicurezza dell’area.
Carmela Commodaro

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Bilancio partecipato a Chiaravalle: Il Sindaco Donato incontra gli attori sociali del territorio

Entrambi i due mandati dell’Amministrazione Donato si sono caratterizzati per la ricerca attenta delle soluzioni ai bisogni dei cittadini: le esigenze del Paese sono sempre state protagoniste nel progetto politico tutt’ora in atto. Ragion per cui, il prossimo 3 Marzo, Il Sindaco e la sua squadra hanno deciso di dar vita ad un incontro “ad hoc”, che possa suggellare cosi un vero e proprio patto sociale tra gli indirizzi politici e programmatici della maggioranza e l’offerta di tutte le Associazioni attive sul territorio chiaravallese. Una chiamata indirizzata a tutti coloro i quali hanno dato, e hanno ancora intenzione di dare, un contributo serio alla vita della Comunità. Nessun tema escluso: sociale, cultura, sport, promozione del territorio, turismo e altro ancora. Una visione nuova e costruttiva, nella prospettiva di un percorso di confronto e partecipazione in vista dell’approvazione del Bilancio di Previsione. «Vogliamo che il bilancio non sia uno strumento preconfezionato da pochi – dichiara il Sindaco – ma vogliamo trasformarlo in momento di programmazione condivisa, costruito insieme a chi ogni giorno vive il territorio e ne conosce bisogni, potenzialità e criticità». Durante l’incontro, le associazioni presenti avranno la possibilità di presentare proposte e progettualità, che l’Amministrazione valuterà in termini di interesse pubblico, fattibilità e sostenibilità economica, con l’obiettivo di individuare nel bilancio le risorse necessarie per la loro realizzazione. L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere le associazioni parte attiva della vita amministrativa, favorendo un modello di sviluppo basato sulla collaborazione, condivisione, sulla partecipazione e sull’interesse collettivo. L’incontro si terrà il giorno 3 Marzo 2026 alle ore 17.00, nella casa comunale, simbolo della vita politica e amministrativa della città. È l’occasione giusta per valorizzare chi costruisce sviluppo tutelando il bene comune.

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Delivery della droga. Scoperta rete di spaccio nel Reventino. Linguaggio in codice e consegne anche a domicilio

Soveria Mannelli – Delivery della droga. Scoperta rete di spaccio nel Reventino. Linguaggio in codice e consegne anche a domicilio.
Un linguaggio in codice, frasi apparentemente innocue e appuntamenti fissati con un semplice “ok”. Dietro conversazioni brevi e allusive si celava, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un sistema di spaccio ben collaudato e radicato nel territorio del Reventino. È quanto emerso nell’ambito di un’indagine condotta dai militari della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ) e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme (CZ), che ha consentito di fare luce su un’attività illecita di spaccio organizzata e strutturata.
L’attività investigativa, sviluppata nei confronti di sei soggetti, indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, ha permesso di ricostruire modalità operative, strategie di comunicazione e dinamiche di cessione della droga nel post pandemia.
Al termine delle attività, agli indagati è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, segnando un punto fermo nel lavoro svolto dalla Polizia Giudiziaria.
Determinante, per la riuscita dell’indagine, è stato il lavoro di intercettazioni telefoniche e ambientali, affiancate da mirati servizi di pedinamento. Un’attività continua e meticolosa, che ha consentito di monitorare movimenti e incontri e, soprattutto, di interpretare correttamente i dialoghi intercettati, spesso volutamente criptici, finalizzati a mascherare i reali intenti degli interlocutori. Nel corso delle conversazioni captate, gli indagati alternavano infatti un linguaggio esplicito a un linguaggio in codice, ricorrendo a parole e frasi apparentemente prive di significato, ma in realtà funzionali a concordare appuntamenti e cessioni di droga, talvolta metanfetamina, talvolta eroina, talvolta cocaina. Le comunicazioni erano spesso ridotte al minimo indispensabile: “posso venire”, “passo”, “ci vediamo”, “sono a Soveria”, con risposte secche e immediate come “ok” o “no”. Un modo di comunicare studiato per evitare dettagli e impedire che eventuali terzi potessero comprendere la reale natura delle conversazioni.
Espressioni quali “sciroppo”, “latte”, “nera”, “bianca”, “compresse”, “pillole” e persino “palla di Natale”, venivano utilizzate come veri e propri codici per riferirsi al tipo di sostanza ed ai quantitativi della stessa. Nonostante l’intento degli interlocutori fosse quello di rendere il linguaggio incomprensibile e inaccessibile, l’attività di analisi svolta dagli investigatori, unita ai riscontri sul territorio, ha consentito di decifrare progressivamente le conversazioni e ricondurle al loro reale significato.
Le consegne, secondo quanto ricostruito, avvenivano prevalentemente presso abitazioni o nelle immediate vicinanze dei soggetti dediti allo spaccio, ma non mancavano cessioni su strada, oppure vere e proprie consegne a domicilio, con lo stupefacente recapitato direttamente presso l’abitazione dell’acquirente.
A rafforzare ulteriormente il quadro investigativo sono stati i numerosi riscontri ottenuti attraverso i servizi di pedinamento, nonché i vari sequestri di sostanza stupefacente effettuati nel corso dell’attività, che hanno fornito elementi concreti e oggettivi a conferma delle condotte emerse dalle intercettazioni, riuscendo a documentare circa 50 cessioni di droghe di vario genere.
L’indagine odierna, aggiungendosi alla “Reventino in Lockdown” conclusa poche settimane fa sempre dai militari della Compagnia di Soveria Mannelli (CZ), testimonia il grande impegno del Comando Provinciale di Catanzaro nel contrasto dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti, molto spesso destinate a giovani e giovanissimi.

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Radici, un nuovo spazio per la comunità di Squillace Lido

L’inaugurazione del centro Radici, avvenuta nei locali della vecchia stazione ferroviaria di Squillace Lido, rappresenta per la comunità un traguardo atteso e significativo. A promuovere l’iniziativa è stata l’associazione La Rete, oggi ente gestore dello spazio, individuata attraverso una manifestazione d’interesse pubblica. Tra i protagonisti dell’evento anche Franco Caccia, già assessore comunale, chiamato a ripercorrere le tappe di un progetto avviato durante la precedente amministrazione. Caccia ha ricordato come l’idea di restituire alla comunità un luogo di aggregazione sia nata nell’estate del 2020, quando iniziarono le prime interlocuzioni con le Ferrovie e le società consociate. L’obiettivo era duplice: ottenere l’utilizzo dei locali della stazione dismessa e lavorare al ripristino della fermata ferroviaria almeno nel periodo estivo. Un percorso complesso, sostenuto anche dai suggerimenti di Osvaldo Napoli, cittadino onorario di Squillace e parlamentare di lungo corso, che ha facilitato i rapporti interistituzionali. Il passaggio decisivo arrivò il 18 gennaio 2022, con la firma della convenzione presso la sede Rfi di Reggio Calabria. A sottoscriverla fu lo stesso Caccia, su delega del sindaco dell’epoca Pasquale Muccari, alla presenza dell’architetto Antonio Macaluso, responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Da quel momento presero avvio le procedure per l’adeguamento dei locali, finanziate con uno stanziamento di circa 50mila euro. L’ufficio tecnico seguì con attenzione ogni fase dei lavori, condividendo con l’amministrazione le scelte necessarie a rendere gli ambienti funzionali e accoglienti. La distribuzione degli spazi, la scelta dei colori differenziati per stanza, l’acquisto di strumenti come un maxischermo e un biliardino: ogni elemento fu pensato per creare un luogo attrattivo, capace di favorire la crescita sociale e culturale della comunità. Il progetto prevedeva anche ulteriori interventi, come l’installazione di due climatizzatori, la sostituzione di tre porte interne e l’acquisto di arredi moderni, per i quali erano stati previsti 10mila euro nel bilancio dell’amministrazione uscente. Caccia auspica che la nuova giunta, guidata dal sindaco Enzo Zofrea possa dare un sostegno più attivo al centro. Con l’apertura del centro Radici, Squillace Lido dispone finalmente di uno spazio pubblico dedicato all’aggregazione, alla memoria e alla progettazione del futuro. Il nome stesso richiama l’idea di un legame profondo con la storia e le esperienze della comunità, da valorizzare per costruire nuove opportunità. L’associazione La Rete, insieme ai cittadini e alle realtà del territorio che vorranno collaborare, avrà ora il compito di animare il centro con iniziative capaci di coinvolgere giovani, adulti, anziani, donne e uomini in un percorso condiviso di crescita e partecipazione. Caccia ha concluso il suo intervento con un’immagine simbolica, quella del treno, che per anni ha rappresentato un collegamento vitale per Squillace Lido. Un’immagine che diventa augurio affinché Radici diventi un luogo di passaggio e di incontro, capace di arricchire i progetti di vita dei singoli e della comunità intera.
Carmela Commodaro

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Relab Massaggi & Ginnastica Posturale conquista il GHP Holistic Health Awards 2026

Un traguardo che porta la Calabria sul palcoscenico internazionale del benessere. Relab Massaggi & Ginnastica Posturale, realtà guidata dal fondatore Domenico Danilo Brofferio, è stata insignita del prestigioso GHP Holistic Health Awards 2026, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama globale dedicato alle eccellenze della salute olistica. Il premio, assegnato annualmente dalla rivista britannica Global Health & Pharma, celebra le strutture e i professionisti che si distinguono per qualità dei servizi, innovazione metodologica, etica professionale e impatto positivo sulla comunità. Lo studio si conferma così come punto di riferimento nel settore del massaggio e dell’educazione al movimento. La commissione del GHP ha evidenziato, secondo la motivazione ufficiale, che lo studio “si distingue per la capacità di coniugare rigore professionale, innovazione e un’autentica dedizione al benessere globale della persona. un modello professionale che unisce scienza, tecnica e umanità ”. Fondatore, formatore e guida tecnica del centro, Domenico Danilo Brofferio ha costruito negli anni un modello professionale riconoscibile, fondato su: un approccio umano che valorizza la relazione con il cliente, ricerca metodologica, attenzione alla postura come chiave per la salute quotidiana, studio costante. «Questo premio non è solo un riconoscimento al lavoro svolto – ha dichiarato Brofferio – ma un incoraggiamento a continuare a elevare gli standard del settore e a diffondere una cultura del benessere consapevole e accessibile». La vittoria ai GHP Holistic Health Awards 2026 rappresenta anche un importante risultato per Catanzaro, che vede una sua realtà locale affermarsi nel panorama internazionale. Relab Massaggi & Ginnastica Posturale conferma così il proprio ruolo di eccellenza territoriale e di punto di riferimento per chi cerca professionalità, competenza e un approccio moderno al benessere. La caratteristica dello Studio Relab, che diventa punto punto forza, il continuo aggiornamento e frequenza di corsi in tutta Italia, che stà portando il giovane Danilo Brofferio a diventare un punto di riferimento per chi vuole ricevere trattamenti di livello professionale. Danilo Brofferio grazie alla sua empatia e capacità di ascolto, riesce nel suo studio a dare risposte alle problematiche che quotidianamente si presentano nel suo studio, attraverso l’ascolto della sofferenza dei propri pazienti, affrontandola con comprensione e coinvolgi accompagno durante la terapia. Lo Studio Relab tra l’altro offre anche il servizio a domicilio per particolari problematiche o difficoltà a deambulare di particolari pazienti, un professionista al passo con i tempi ma sempre al servizio di tutti.

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Catanzaro celebra  l’87° anniversario  Nazionale dei Vigili del Fuoco

In occasione dell’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro organizza una giornata celebrativa articolata in più momenti commemorativi e istituzionali.

Le celebrazioni avranno inizio alle ore 14:30 presso la Sede Centrale Comando VV.F. “A. Gesualdo” con la cerimonia dell’Alzabandiera e l’Onore ai Caduti, alla presenza di S.E. il Prefetto, quale momento solenne di commemorazione e raccoglimento in memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere.
A seguire, alle ore 15:00, le iniziative proseguiranno presso il Parco Provinciale della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa”, dove, nella sala riunioni del MUSMI, si terranno i saluti alle Autorità e un breve intervento del Comandante Provinciale e del Dirigente Vicario, dedicato all’illustrazione dell’attività operativa svolta dal Corpo nel corso dell’anno 2025.
Alle ore 15:30 è prevista la consegna delle onorificenze al personale che si è distinto per meriti di servizio, professionalità e dedizione, a testimonianza dei valori che da sempre caratterizzano l’operato dei Vigili del Fuoco.
Contestualmente, a partire dalle ore 15:30, sarà allestita Pompieropoli, iniziativa rivolta ai più piccoli, finalizzata alla diffusione della cultura della sicurezza e alla promozione del ruolo educativo e sociale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’87° anniversario rappresenta un’importante occasione per rinnovare il legame tra l’Istituzione e la comunità nonché un momento di particolare rilievo per rendere omaggio a un’Istituzione che, dal 1939, opera con professionalità, dedizione e spirito di servizio a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio, intervenendo in contesti di soccorso tecnico urgente, prevenzione e gestione delle emergenze.
Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni e del personale del Corpo, in un clima di partecipazione e condivisione dei valori di solidarietà, coraggio e servizio che da sempre contraddistinguono i Vigili del Fuoco.

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Catanzaro celebra domani, 27 febbraio, l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

In occasione dell’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro organizza una giornata celebrativa articolata in più momenti commemorativi e istituzionali.

Le celebrazioni avranno inizio alle ore 14:30 presso la Sede Centrale Comando VV.F. “A. Gesualdo” con la cerimonia dell’Alzabandiera e l’Onore ai Caduti, alla presenza di S.E. il Prefetto, quale momento solenne di commemorazione e raccoglimento in memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere.
A seguire, alle ore 15:00, le iniziative proseguiranno presso il Parco Provinciale della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa”, dove, nella sala riunioni del MUSMI, si terranno i saluti alle Autorità e un breve intervento del Comandante Provinciale e del Dirigente Vicario, dedicato all’illustrazione dell’attività operativa svolta dal Corpo nel corso dell’anno 2025.
Alle ore 15:30 è prevista la consegna delle onorificenze al personale che si è distinto per meriti di servizio, professionalità e dedizione, a testimonianza dei valori che da sempre caratterizzano l’operato dei Vigili del Fuoco.
Contestualmente, a partire dalle ore 15:30, sarà allestita Pompieropoli, iniziativa rivolta ai più piccoli, finalizzata alla diffusione della cultura della sicurezza e alla promozione del ruolo educativo e sociale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’87° anniversario rappresenta un’importante occasione per rinnovare il legame tra l’Istituzione e la comunità nonché un momento di particolare rilievo per rendere omaggio a un’Istituzione che, dal 1939, opera con professionalità, dedizione e spirito di servizio a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio, intervenendo in contesti di soccorso tecnico urgente, prevenzione e gestione delle emergenze.
Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni e del personale del Corpo, in un clima di partecipazione e condivisione dei valori di solidarietà, coraggio e servizio che da sempre contraddistinguono i Vigili del Fuoco.

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Squillace, “Swap party” al centro di aggregazione sociale “Radici”

Swap Party come occasione di scambio, socialità e sostenibilità. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’associazione La Rete Odv, che domenica 1 marzo, dalle ore 10, animerà i locali del centro di aggregazione sociale “Radici” a Squillace Lido, situato al primo piano della stazione ferroviaria. Una festa del baratto per dare nuova vita agli oggetti. Lo Swap Party è una pratica sempre più diffusa nelle comunità attente all’ambiente e al consumo responsabile. L’idea è semplice: portare con sé vestiti, accessori, libri o altri oggetti in buono stato e scambiarli con ciò che altri partecipanti mettono a disposizione. Un gesto piccolo ma significativo, che permette di ridurre i rifiuti, evitando che oggetti ancora utili finiscano in discarica; limitare nuovi acquisti, con un beneficio sia economico che ambientale; rinnovare il proprio guardaroba o la propria casa senza costi; promuovere la cultura del riuso, sempre più centrale nelle politiche di sostenibilità. Oltre allo scambio materiale, lo Swap Party è pensato come un’occasione di socialità e condivisione. I partecipanti potranno trascorrere qualche ora in compagnia, scambiandosi non solo oggetti, ma anche chiacchiere, idee e competenze. Un modo semplice e piacevole per rafforzare i legami comunitari e promuovere uno stile di vita più consapevole. L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che La Rete Odv porta avanti sul territorio, con l’obiettivo di diffondere pratiche virtuose e creare spazi di incontro aperti a tutti.
Carmela Commodaro

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