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ASCENSORE FERMO DA VENT’ANNI A FILADELFIA: DISABILE AMPUTATO COSTRETTO A SALIRE IN BRACCIO FINO AL SECONDO  PIANO

Dopo mesi di isolamento e dignità negata, l’intervento del legale e del Comune sblocca la riparazione dell’impianto mai entrato in funzione dal 2006

FILADELFIA –   A Filadelfia, nel Vibonese, un uomo con una gravissima disabilità è rimasto per mesi prigioniero della propria abitazione. A seguito dell’amputazione di entrambe le gambe, non ha mai potuto utilizzare l’ascensore installato nello stabile di proprietà di Aterp Calabria: l’impianto, sebbene presente, dal 2006 non è mai stato messo in funzione. Nonostante le richieste di intervento, Aterp da quella data è rimasta assente. L’appartamento si trova al secondo  piano. Per rientrare a casa, il cittadino ha dovuto fare quotidianamente affidamento su familiari e amici, che lo hanno sollevato in braccio lungo le scale. Una condizione di forte disagio, lesiva della dignità personale e dei più elementari diritti all’autonomia e alla libertà di movimento. A tutela dell’uomo è intervenuto l’avvocato Carlo Borello, del Foro di Roma. Il legale ha attivato le iniziative necessarie per sollecitare una soluzione immediata. Determinante si è rivelato il ruolo dell’Amministrazione comunale, già informata della gravità della situazione. La sindaca di Filadelfia, avv. Anna Bartucca,  ha assunto un ruolo diretto nella gestione del caso. La prima cittadina  ha coinvolto  l’intera struttura dell’ente,  ponendo al centro dell’azione amministrativa la tutela dei diritti costituzionali alla salute e alla libertà di movimento, evidentemente compromessi. Il Comune di Filadelfia si è attivato per reperire le risorse necessarie e avviare con urgenza i lavori per la messa in funzione dell’ascensore, dimostrando sensibilità istituzionale e capacità di intervento concreto. «La vicenda  – sottolinea l’avv. Borello –  riporta al centro il tema dell’accessibilità negli edifici pubblici e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Garantire condizioni di vita dignitose alle persone con disabilità non è soltanto un obbligo normativo, ma un dovere civile. In questo caso, l’intervento dell’Amministrazione locale rappresenta un esempio di risposta tempestiva a una situazione che, per troppo tempo, aveva lasciato un cittadino solo di fronte alle proprie difficoltà».

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Stalettì, ampliamento del cimitero comunale: avviati i lavori per un’opera attesa dalla comunità

La Giunta comunale di Stalettì, presieduta dal sindaco Mario Gentile, ha approvato il progetto esecutivo e dato ufficialmente avvio ai lavori per l’ampliamento del cimitero comunale, un intervento dichiarato di pubblica utilità e inserito tra le priorità dell’amministrazione per rispondere ai bisogni della cittadinanza. L’opera prevede un investimento complessivo di circa 176mila euro, finanziato in larga parte grazie a un contributo regionale di circa 150mila euro proveniente dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2021–2027. Si tratta di un intervento che rientra nel più ampio programma regionale dedicato alla messa in sicurezza e all’ampliamento degli impianti cimiteriali, con l’obiettivo di garantire strutture adeguate, sicure e rispettose della dignità dei luoghi. L’ampliamento del cimitero risponde a un’esigenza concreta e sentita: assicurare spazi e servizi adeguati, preservando al tempo stesso il valore simbolico e affettivo di un luogo centrale nella vita della comunità. L’intervento rappresenta un atto di programmazione responsabile, che guarda al futuro del territorio e alla qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il cantiere è operativo e le attività sono già in corso. L’amministrazione comunale segue da vicino l’evoluzione dei lavori, con l’obiettivo di consegnare alla cittadinanza un’opera funzionale, moderna e rispettosa del contesto.
Carmela Commodaro

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La Union Volley Soverato vola!

Union Volley Soverato-Volley Cosenza 3-0
25 – 16
25 – 12
25 – 16

Vittoria importante nel turno casalingo della Pool Promozione della serie D per la Union Volley Soverato nei confronti della Volley Cosenza.
3 – 0 il risultato finale con parziali di 25 – 16, 25 – 12 e 25 – 16 per le ragazze di Coach Scarfone.
Sul parquet del nuovo palazzetto la Union Volley ha disputato una partita gagliarda con un’ottima ricezione e un gioco corale davvero interessante.
Valida anche la prestazione delle ospiti cosentino, team giovane e ben guidato da coach Crispino, che , forse, hanno mancato di continuità.
La Presidente, Serena Del Negro, ha abbracciato le sue ragazze dichiarando che la Società Union Volley sta lasciando il segno in tutte le competizioni, delle varie categorie, cui partecipa.
Importante la prestazione del collettivo con una validissima Orru sugli scudi.
Adesso la Union Volley avrà la responsabilità di confermare le proprie caratteristiche vincenti sulla lunga strada della Pool Promozione.

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Uil Fp Anas Calabria: Carlo Laugelli eletto segretario regionale nel segno del rinnovamento e del territorio

Si è concluso il congresso regionale della Uil Fp Anas Calabria, un appuntamento importante che ha sancito una profonda riorganizzazione della struttura sindacale. L’obiettivo dichiarato è il consolidamento della presenza sul territorio, puntando su una rete ancora più capillare e attenta alle reali necessità delle lavoratrici e dei lavoratori. L’assemblea congressuale ha eletto all’unanimità Carlo Laugelli, originario di Vallefiorita, come nuovo segretario regionale. Figura stimata per affidabilità e dedizione, Laugelli sarà affiancato da una squadra di segreteria composta da Francesco Lodari (responsabile organizzativo), Tonino Laugelli; Annamaria Serpa; Francesca Nigro. Il nuovo assetto introduce la figura strategica del responsabile organizzativo del posto di lavoro, pensata per accorciare le distanze tra vertici e base operativa. Gli incarichi provinciali sono stati così distribuiti: Francesco Maria Lodari (Catanzaro); Stefano Manna (Salerno); Daniele Benito Callà (Reggio Calabria); Francesca Nigro (Cosenza). Sono stati, inoltre, assegnati incarichi specifici per rafforzare le sinergie interne: Roberta Vitaro si occuperà dei rapporti con la Uil Fp Cosenza e delle Pari Opportunità, mentre Tonino Laugelli curerà le relazioni con la Uil Fp di Catanzaro. I lavori hanno registrato l’intervento dell’architetto Domenico Curcio, dirigente dell’Area Gestione Rete Catanzaro. La sua partecipazione è stata molto apprezzata dai delegati, poiché ha confermato un approccio manageriale improntato all’ascolto e alla responsabilità sociale, elementi fondamentali per una gestione sana delle istanze del personale. Con questo nuovo assetto, la Uil Fp Anas Calabria ribadisce il proprio impegno per una rappresentanza sindacale strutturata, radicata e pronta ad affrontare le sfide del settore con rinnovata energia.
Carmela Commodaro

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Squillace, Vivarium Project: al via la quarta campagna archeologica nei luoghi di Cassiodoro

Si riaccendono i riflettori sul patrimonio tardoantico della Calabria: la IV campagna del Vivarium Project è ufficialmente iniziata. Con lo stesso obiettivo di sempre, cioè quello di far parlare il paesaggio e riscoprire le tracce antiche legate alla figura di Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, il progetto apre le porte a nuovi ricercatori e studenti. Promossa dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac), l’iniziativa si concentra sul territorio di Scolacium e sui luoghi cassiodorei, offrendo un’esperienza formativa completa a studenti e laureati in Scienze dei Beni Culturali. Le attività previste includono survey archeologico e analisi topografica; scavo archeologico presso l’antica Villa Ceraso di Squillace, sito di un importante insediamento romano suburbano; laboratori specialistici: materiali, cartografia, antropologia e restauro; visite didattiche e momenti di formazione specifica. La campagna è strutturata in due turni: il primo è previsto dal dal 29 giugno al 13 luglio; il secondo, dal 14 al 25 luglio. I partecipanti possono ottenere fino a 3 Cfu per ciascun turno. Il progetto copre i costi di vitto, alloggio e spostamenti in loco, mentre il trasferimento verso Squillace rimane a carico dei candidati. I posti sono limitati e verrà data precedenza alle domande inviate entro il 1° maggio. Per maggiori informazioni sulle modalità di invio della candidatura, è possibile consultare il sito ufficiale del Vivarium Project o seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook ufficiale. Questa missione scientifica e divulgativa, che vede la collaborazione della Soprintendenza Abap di Catanzaro e Crotone e dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, rappresenta un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione della storia calabrese.
Carmela Commodaro

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Soverato, evento di sensibilizzazione Centro Antiviolenza

Si è svolto venerdì 27 febbraio, nel teatro comunale di Soverato, l’evento di sensibilizzazione “Amare…sempre. I cantautori italiani cantano l’amore”, un concerto organizzato e promosso dal Centro Aiuto Donna di Fondazione Città Solidale e che ha visto come protagonisti gli Aedo, band messinese. Rino Gaetano, Grignani, Jovanotti, Dalla e tantissimi altri per raccontare agli studenti presenti in sala l’amore autentico, quello fondato sul rispetto, sulla cura e contraddistinto da gesti semplici, sguardi complici. A raccontare il progetto Generazione Donna, del Cav di Città Solidale, finanziato dalla Regione Calabria, la pedagogista Roberta Critelli, che ha sottolineato come dal 2009 il Centro Aiuto Donna, attraverso opportunità come queste semina rinascita per le donne vittime di violenza, garantendo percorsi di reinserimento sociale, con attività di autonomia abitativa, lavorativa, supporto alla genitorialità. Il progetto, ai titoli di coda, dopo un anno di attività, ha previsto una serie di azioni di sensibilizzazione che hanno coinvolto le giovani generazioni. A rivalorizzare il concetto di sensibilizzazione come prevenzione, il Sindaco di Soverato, Arch. Vacca, che ha patrocinato l’evento e ha invitato i ragazzi a essere promotori di un cambiamento radicale in cui eventi come questi non siano più necessari per far cessare le violenze. A fare seguito al primo cittadino, la prof.ssa Caterina Gatto, consigliere comunale con delega all’istruzione e docente che ha ringraziato Fondazione Città Solidale per l’iniziativa e ha parlato ai giovani dell’importanza di vivere un amore sano, quello che la musica italiana narra attraverso testi che rappresentano veri e propri inni. Presenti in sala, oltre al Presidente di Fondazione Città Solidale, Padre Piero, le operatrici del Cav e gli studenti di Istituto Alberghiero, Istituto Malafarina, Istituto Calabretta, Istituto Maria Ausiliatrice e Istituto Don Bosco e giovani ospiti delle strutture di accoglienza di Città Solidale. Una mattinata coinvolgente, dove i ragazzi hanno ascoltato di un amore che può “far nascere un fiore nel nostro giardino”, di un amore “che non ha bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore”, un amore “come nelle favole”, quello lontano dalla violenza e dal possesso.

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Catanzaro, cordoglio per la scomparsa del vigile del fuoco Diego Amelio

Il Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro vive un momento di profondo cordoglio per la prematura scomparsa del collega Diego Amelio, avvenuta in data 27 febbraio.
Il feretro ha raggiunto la Basilica dell’Immacolata a bordo dell’Autoscala, accompagnato da una rappresentanza del Corpo e con la resa degli onori da parte del personale in servizio.
All’interno della Basilica, dirigenti, funzionari, il personale operativo e amministrativo del Comando ed i colleghi in quiescenza dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco sezione di Catanzaro hanno rivolto l’ultimo saluto al collega, stringendosi con sincera partecipazione e profondo affetto ai familiari in questo momento di grande dolore.
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro si unisce al lutto, ricordando Diego Amelio con stima, rispetto e riconoscenza per il servizio prestato.

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Conclusi a Catanzaro i festeggiamenti per l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Si sono conclusi a Catanzaro i festeggiamenti per l’87° anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, svoltisi alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose del territorio. Le celebrazioni hanno avuto inizio presso la Sede Centrale Comando V.V.F. A. Gesualdo con la cerimonia dell’Alzabandiera e dell’Onore ai Caduti, quale momento solenne di commemorazione e raccoglimento in memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere. A seguire, le iniziative sono proseguite presso il Parco Provinciale della Biodiversità Mediterranea Michele Traversa, dove, nella sala riunioni del MUSMI, dopo un momento introduttivo dedicato al significato della ricorrenza e ai valori fondanti del Corpo, hanno avuto luogo i saluti istituzionali delle Autorità intervenute, che hanno preceduto gli interventi celebrativi e illustrativi dell’attività svolta dal Comando Provinciale. Alla cerimonia hanno partecipato S.E. il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace Claudio Maniago, il Sindaco Nicola Fiorita, nonché numerose altre Autorità civili e militari. Dopo i saluti di rito del Comandante dei Vigili del Fuoco di Catanzaro Giuseppe Bennardo, hanno preso la parola il Sindaco e il Prefetto, che hanno espresso parole di elogio, stima e profonda gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini del Corpo per l’impegno quotidiano profuso a servizio della collettività. Il Comandante Bennardo ha quindi ripreso la parola proponendo un excursus storico sull’evoluzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, seguito dalla proiezione di un filmato celebrativo che ha ripercorso gli 87 anni di storia dell’Istituzione fino ai giorni nostri, con riferimento agli interventi svolti dal Comando di Catanzaro in occasione dei soccorsi connessi ai danni provocati dal ciclone Harry e dall’esondazione del fiume Crati nei Laghi di Sibari. Successivamente, il Dirigente Vicario Giovanni Carella ha illustrato i dati statistici relativi all’attività svolta dal Comando Provinciale di Catanzaro nel corso dell’anno 2025, con riferimento agli interventi di soccorso tecnico urgente, alle attività formative e al fondamentale compito istituzionale di prevenzione incendi.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di un Encomio del Capo Dipartimento a un Vigile del Fuoco che, libero dal servizio, nell’estate 2025 ha salvato la vita a una bambina praticando manovre di rianimazione cardiopolmonare sulla spiaggia di Roccelletta, nel comune di Borgia. Sono stati inoltre conferiti 17 diplomi di lodevole servizio al personale collocato in quiescenza nel 2025 e 16 Croci di anzianità al personale che ha maturato 15 anni di servizio. Al termine, dopo i saluti conclusivi, si è svolto un momento conviviale con un piccolo rinfresco per gli intervenuti. Contestualmente, nella piazzetta del parco, si sono tenute le attività di Pompieropoli dedicate ai bambini e una mostra statica di automezzi e attrezzature operative, sia attuali che storiche, a testimonianza dell’evoluzione tecnica e professionale del Corpo nel tempo.
L’87° anniversario si conferma così come un significativo momento di celebrazione, memoria e condivisione dei valori di professionalità, coraggio e spirito di servizio che da sempre contraddistinguono il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

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L’opera omnia del famoso poeta Achille Curcio tra coscienza del tempo e denuncia sociale analizzata in una apprezzatissima tesi dalla dottoressa Valentina Caramuta all’Università della Calabria

“Il dialetto come testimonianza: l’opera di Achille Curcio tra coscienza del tempo e denuncia sociale”, è il titolo della tesi in Filologia Moderna dedicata al poeta calabrese che è stata discussa presso l’Università della Calabria dalla già Dottoressa in Lettere e Beni culturali Valentina Caramuta. All’attenzione della commissione, la candidata Dottoressa Caramuta ha presentato lo studio che ha coinvolto il Professore Marco Gatto in qualità di relatore e il Professore Ivan Pupo di correlatore, analizzando le opere di poesia e prosa di Curcio. Dopo aver introdotto il proprio lavoro e sottolineato l’importanza dello studio della letteratura in vernacolo, la Dottoressa è entrata nel vivo della sua ricerca, dando qualche cenno sulla questione della lingua nata a partire dall’Unità d’Italia ed estesasi e ampliatasi negli anni Novanta del Novecento, alla luce della nuova poesia e prosa in vernacolo di autori come Ignazio Buttitta e, al nord, Antonio Fogazzaro citando le posizioni contrastanti di intellettuali come Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Benedetto Croce e Antonio Gramsci. “Rimasta sempre subordinata alla letteratura ufficiale e canonica per cause storiche, politiche e sociali che il lavoro di tesi indaga, la letteratura in dialetto non è allora da considerare come mero strumento di documentazione folkloristica e di natura popolare e triviale”, ha sottolineato la Dottoressa Caramuta “ma come forma altra, nella quale esprimere in maniera del tutto personale e soggettiva temi e motivi universali ed esistenziali come lo scorrere del tempo, la memoria, l’attaccamento alla terra, la critica e la denuncia sociale”. La ricerca sull’opera omnia di Achille Curcio condotta da Valentina Caramuta esplora il mondo letterario del poeta, nobilita e ridà dignità, attraverso questo, alla letteratura in vernacolo del meridione d’Italia, minore per quantità ma non per qualità in quanto strumento di espressione alta, al pari della letteratura in lingua. La tesi si concentra, nelle prime battute, proprio sulla lingua e sullo speciale codice plasmato da Curcio, fondendo elementi dialettali di Borgia (dov’è nato), Montauro e Catanzaro, insieme ad elementi di riporto della lingua italiana nonché termini dialettali ormai desueti. Questi elementi, insieme ad un’innovazione interna degli schemi metrici e rimici della tradizione letteraria europea, creano uno speciale fonoritmo incantatorio delle liriche di Curcio, che attrae non solo i parlanti e lettori calabresi ma anche i lettori non dialettofoni, rendendo particolarmente piacevole e musicale la lettura dei testi. L’indagine filologica, che attraversa tutte le opere di Curcio da quelle in poesia a quelle in prosa, evidenzia come molti temi siano ricorrenti nella sua produzione e come si verifichi una reale evoluzione artistica, dalle prime raccolte fino alle opere della maturità. La discussione di tesi si apre alle diverse raccolte poetiche dell’autore: “Lampari”, nella quale compaiono temi lirici e i primi temi di protesta; “Hjumara”, nella quale emerge la dialettica tra continuità e rottura e in cui il tema acquatico si intreccia con la contemplazione dei paesaggi calabresi e una riflessione sul tempo; “Visioni del Sud” e “Chi canti, chi cunti?”, nelle quali si nota come la lingua si adatti progressivamente a temi sempre più complessi e personali come il ricordo del passato, la sua Calabria e la denuncia sociale; “A vertula d’o poeta”, “‘U poeta non rida” e “È n’atru jornu” nelle quali emergono temi più introspettivi, che fanno riferimento allo scorrere del tempo e quindi alla vecchiaia dell’autore come la memoria, gli affetti, l’amore e la morte. La commissione, e in particolare modo il Professore Pupo, si è mostrata molto interessata alla produzione in vena satirica dell’autore, già rilevabile in alcune liriche, che diventa tema principale di poemetti come “Tirituppiti catta a lira”, “‘U sconzu”, “‘U ciucciu a la regiona” e “‘A scola è na virgogna”, nei quali l’autore utilizza il dialetto e l’invettiva per muovere una critica dal tono ironico, capace di denunciare le storture della società a partire da chi governa la Calabria. La Dottoressa Caramuta, su sollecitazione del membro effettivo della commissione Professore Francesco Campennì, ha posto all’attenzione di tutti anche il fatto che Curcio sia un autore vivente (ha compiuto 95 anni il 26 Maggio 2025) che lei ha avuto la possibilità di incontrare, nel 2024, e con il quale ha conversato di varie esperienze di vita e di letteratura. Vivo è stato l’interesse della commissione tutta e degli astanti. Prestigio e onore, quindi, al nostro poeta dialettale attraverso questa tesi di Laurea Magistrale in Filologia Moderna della Dottoressa Valentina Caramuta, con il massimo riconoscimento accademico ottenuto con il voto di 110/110 più la lode.

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Autorevole riconoscimento del Ministero della Cultura: la Cineteca della Calabria presieduta da Eugenio Attanasio diventa ufficialmente Istituto Culturale Nazionale

Ancora un altro riconoscimento di grande rilievo. Dopo il prestigioso accreditamento con il Pop Art Award, premio collaterale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunge un nuovo, autorevole riconoscimento per la Cineteca della Calabria. A firma del Ministro del Mic Alessandro Giuli, ai sensi della Legge 534/96, la Cineteca della Calabria diventa Istituto Culturale Italiano. L’importante riconoscimento è riservato agli Enti che prestano servizi di rilevanza nazionale in campo culturale, e che promuovono e svolgono attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale e multimediale a
carattere scientifico. Si tratta di un risultato che giunge dopo decenni di lavoro realizzato nel segno della ricerca, della conservazione, dell’editoria, della promozione e della divulgazione del cinema dalla Cineteca grazie
all’opera di Eugenio Attanasio, Domenico Levato, Mariarosaria Donato, Davide Cosco e Peppe Gallucci, oltre ad una serie di enti e soggetti che a vario titolo collaborano con la Cineteca. Costituita nel 1998 ad opera di un gruppo
di studiosi provenienti da diverse provincie della Calabria che facevano capo all’indimenticato Teatro Masciari all’epoca gestito dalla Cooperativa Nuova Ipotesi, La Cineteca della Calabria è partita ristampando e digitalizzando i
prestigiosi corti-documentari di Vittorio de Seta girati tra Calabria, Sicilia e Sardegna tra il 1954 e il 1955, e che ancora oggi  vengono utilizzati per i progetti di alfabetizzazione al cinema che promuove il Ministero dell’Istruzione in tutta
Italia. Ogni anno numerosi studenti si rivolgono alla Cineteca della Calabria per accedere all’archivio, dove sono custoditi numerosi film e documentari come i lavori di Mario Carbone, Gianni Amelio, Luigi di Gianni, Silvestro Prestifilippo, Elio Ruffo, Mario Gallo e tanti altri, tutti girati in Calabria, che costituiscono un grande patrimonio scientifico e culturale.  A summa di questo lavoro di ricerca e
conservazione, sono nate le preziose pubblicazioni della Cineteca della Calabria
che vengono presentate nei più importanti Festival di settore, come il salone internazionale del libro di Torino, i festival cinematografici e gli Istituti di cultura italiani nel mondo. Tra le ultime partecipazioni, la presentazione dell’edizione in lingua inglese del volume: “Francesco Misiano: Cinema and revolution presso la Cuny University of New York City, alla quale ha partecipato il Presidente Eugenio Attanasio. Una serie di importanti attività culturali in occasione dell’Anno Giubilare realizzate in compartecipazione con prestigiosi Enti presso Roma Capitale. Ma, ancora, il grande lavoro svolto su Tony Gaudio, direttore della fotografia del cinema americano e primo italiano a vincere un premio Oscar con due prestigiosi volumi e due grandi mostre fatte a Cosenza al M.a.M e a Catanzaro al Marca. Per il presente anno alvariano inoltre è uscito il volume “L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950”, che raccoglie preziosi documenti sull’attività di sceneggiatore per il cinema italiano del grande scrittore nativo di San Luca e che risulta esaurito nelle librerie alla prima edizione. Recentemente a Catanzaro, dove la Cineteca opera attraverso la Casa del Cinema, in sinergia con il Comune di Catanzaro, oltre alla tradizionale stagione d’essai che da vent’anni realizza un’offerta importante nel centro storico della Città, l’offerta promossa tra gli altri con l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Arcidiocesi
Metropolitana di Catanzaro-Squillace, gli itinerari pasoliniani, le consuete produzioni cinematografiche, i progetti formativi, e in occasione del centenario della nascita di Mimmo Rotella, sta riproponendo presso le scuole, le Università, i circoli e le associazioni culturali, il film “Rotella fuori posto”, con la consulenza scientifica di Piero Mascitti e Tommaso Trini, realizzato per celebrare il rapporto del grande artista con la sua città d’origine, con l’utilizzo di preziosi e inediti materiali d’archivio.

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