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Arrestato 42enne per ricettazione a Catanzaro Lido. Sequestrati quasi 2.000 pacchetti di sigarette provento di furto dal valore di 30mila euro

I Carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido hanno arrestato, in flagranza di reato, un 42enne del posto, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sigarette di illecita provenienza. La refurtiva è stata rinvenuta occultata in un deposito di sua proprietà.
I Carabinieri di Catanzaro, in sinergia con i colleghi della Stazione di Palizzi Marina (RC), erano sulle tracce dell’uomo a seguito di un furto avvenuto nella notte del 23 febbraio all’interno di un bar di Palizzi, da cui erano state sottratte numerose stecche di sigarette. Le immediate indagini avviate dai Carabinieri hanno messo gli investigatori sulle tracce del 42enne i cui movimenti sospetti nelle ultime 24 ore hanno portato i militari ad eseguire una perquisizione domiciliare, estesa ad un magazzino. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto la grande quantità di stecche di sigarette, delle quali l’indagato non è riuscito a spiegare la provenienza. Gli accertamenti di dettaglio immediatamente compiuti hanno riscontrato la corrispondenza del lotto rinvenuto con quello asportato a Palizzi. La refurtiva, quasi 2.000 pacchetti di sigarette, ha un valore commerciale di circa trentamila euro.
All’indagato, a cui è stato contestato il reato di ricettazione, all’esito del giudizio di convalida, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Catanzaro.
Tutto il materiale recuperato è stato invece sottoposto a sequestro.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari.

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GdiF REGGIO CALABRIA: APPLICATA LA MISURA DI REVENZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA NEI CONFRONTI DI 6 IMPRESE A RISCHIOD’INFILTRAZIONE MAFIOSA.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione all’applicazione della misura di prevenzione dell’“amministrazione giudiziaria” nei confronti di sei imprese con sede in Calabria e nel Lazio, facenti capo a un imprenditore risultato in stretti rapporti di contiguità con la locale criminalità organizzata. Si tratta, in specie, di attività imprenditoriali che sono attive nel nevralgico settore dell’edilizia e del mercato immobiliare e che hanno un valore complessivamente stimato in oltre 10 milioni di euro.
Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, costituisce l’esito di una complessa e articolata indagine patrimoniale condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, sotto il coordinamento di questa Procura della Repubblica, che si è basata soprattutto sulle risultanze investigative – tra cui, dichiarazioni di collaboratori e testimoni di giustizia nonché alcune conversazioni intercettate – emerse nell’ambito di attività istruttorie sviluppate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, in particolare nell’ambito dell’operazione “Atto IV” del 2023.
Nello specifico, secondo il Collegio che ha disposto la misura di prevenzione, la figura dell’uomo, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, è quella “di un imprenditore ben conosciuto nel reggino e del fatto che, per poter lavorare senza avere problemi su un territorio contaminato dalla mafia, dovesse mantenere ‘buoni rapporti’ con i mafiosi, nella convinzione che diversamente gli sarebbe stata preclusa ogni possibilità di lavorare o comunque, di lavorare in maniera proficua”. L’ imprenditore, sebbene vittima di estorsione da parte della criminalità organizzata, avrebbe goduto e si sarebbe avvalso della protezione di una cosca egemone nella città di Reggio Calabria, alla quale avrebbe offerto la sua disponibilità, con comportamenti improntati a reciproci favori, tanto che il capo del sodalizio criminale lo avrebbe informato “delle sue attività estorsive e delle difficoltà che stava incontrando nel reperire denaro utile alla cosca e al mantenimento dei detenuti”.
Il Tribunale ha ritenuto che siano stati raccolti elementi che lasciano presagire una condizione di intimidazione, di assoggettamento e di agevolazione mafiosa strutturale dell’“economia criminale”, che legittima l’amministrazione giudiziaria. Rilevando, pertanto, la sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa sul conto delle società riconducibili al suddetto imprenditore, è stata disposta l’applicazione della citata misura di prevenzione al fine di avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle medesime imprese nell’alveo dell’economia legale. L’istituto dell’“amministrazione giudiziaria”, infatti, attraverso un’attività di vigilanza preventiva, mira alla bonifica e al recupero delle società esposte al rischio di asservimento alle iniziative della criminalità organizzata, nell’ottica del loro successivo reinserimento nel tessuto economico legale, per mezzo di un’equilibrata ponderazione dei contrapposti valori costituzionali in gioco: da una parte, la libertà d’impresa e, dall’altra, il perseguimento e la salvaguardia della legalità delle attività economiche.

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Arrestata una coppia del posto per furto di energia elettrica. Avevano realizzato un allaccio diretto alla rete pubblica con il loro appartamento.

I Carabinieri della stazione di Girifalco, durante un servizio appositamente predisposto con personale dell’Enel, hanno arrestato in flagranza di reato di furto aggravato di energia elettrica una coppia del luogo già nota alle forze dell’ordine. Dagli accertamenti effettuati è emerso che l’uomo 51enne e la donna 44enne, conviventi all’interno della stessa abitazione, avevano effettuato un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica per alimentare di energia elettrica, in maniera fraudolenta, il proprio appartamento. Il danno economico derivante dal furto è in fase di quantificazione e per i due sono stati applicati gli arresti domiciliari. All’esito del giudizio direttissimo, celebrato il 25 febbraio, il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto senza l’applicazione di altre misure. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige il principio di non colpevolezza.

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Catanzaro, il maestro scultore Luigi Verrino pronto a realizzare la statua di bronzo della Madonna Piangente sparita dal Monumento ai Caduti

di Luigi Stanizzi

La città non si rassegna. Ciclicamente, nel corso degli anni, si ripete la richiesta dei catanzaresi di rivendere collocata, in Piazza Matteotti, la “Madre Piangente”, accanto al grandioso monumento ai Caduti realizzato in bronzo nel 1933 dall’apprezzatissimo maestro calabrese Michele Guerrisi. La “Madre Piangente” che, come ricordano i più anziani, faceva originariamente  parte del gruppo bronzeo dedicato ai Caduti della Grande Guerra, secondo alcuni storici venne danneggiata dai bombardamenti del 1943 su Catanzaro. I frammenti bronzei, mandati in fonderia, vennero poi utilizzati dallo scultore Giuseppe Rito, come materiale per la statua “Giustizia e Libertà – Le ultime dee superstiti” posizionata sulla scalinata interna del vecchio Palazzo di Giustizia. Periodicamente, anche a distanza di anni, come sta avvenendo proprio in questi giorni, molti catanzaresi vogliono vedere collocata la statua della “Madre di tutti i Caduti in guerra”, simbolo di pietà e ricordo. Per tanti anni nel capoluogo calabrese sono state fatte mille ipotesi sulla sparizione della statua, fino a diventare un mistero. Qualcuno affermava di averla vista in qualche scantinato e, qualcun altro, addirittura non ha esitato a dire che era stata tolta di proposito dal monumento. Parole tante, anche promesse di ricollocazione di un nuovo bronzo, articoli, polemiche infinite ma – come troppo spesso accade a Catanzaro – nulla di concreto. A dispetto di tanta inerzia, oggi registriamo una proposta concreta del famoso maestro scultore Luigi Verrino, generosa com’è nel suo stile: “Sono pronto – dichiara ufficialmente Verrino – a realizzare la statua bronzea della Madre Piangente, da collocare al Monumento ai Caduti di Catanzaro, a titolo gratuito”. Ecco, quindi, finalmente la soluzione dopo tanti anni di inutili attese e annunci. Il maestro Verrino, com’è noto, ha già realizzato un meraviglioso busto di bronzo del suo amico storico Mimmo Rotella, artista famoso in tutto mondo, collocato al Parco Internazionale della Scultura – Parco Biodiversità Mediterranea di Catanzaro, accanto alle opere dei più prestigiosi scultori del pianeta, nel corso di un grande evento-conferenza stampa, organizzato dal giornalista mediatore interculturale Francesco Stanizzi, con il presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile e il direttore dell’Accademia di belle arti Virgilio Piccari. Nell’occasione, peraltro, l’autore dell’opera Verrino propose di realizzare un busto di bronzo anche per il compianto e indimenticato Michele Traversa, a cui è intitolato il Parco. La stesso Luigi Verrino ha realizzato la grande statua bronzea della Madonna di Porto Salvo, Protettrice dei Pescatori, dei Marinai e dei Caduti in Mare, che verrà collocata sul molo, come ha promesso il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita conglobando il costo della fusione (il lavoro artistico dello scultore è a titolo gratuito) nelle economie del grande progetto del porto. Un’altra preziosa figura di Madre in bronzo è collocata nel piazzale della chiesa di Santa Maria Zarapoti, nel popoloso quartiere Santa Maria di Catanzaro, fortemente voluta dal sacerdote don Giovanni Godino. Per non parlare delle innumerevoli sculture di Luigi Verrino collocate nel suo paese natale, Zagarise, diventato attrattivo proprio per le sue opere d’arte. Di struggente potenza evocativa, inoltre, quella di Giuditta Levato, Caduta per la Terra, ubicata a Sellia Marina nell’omonima piazza. Ora il maestro dà con gioia la sua totale disponibilità a realizzare la “Madre Piangente”, offrendo il suo lavoro a titolo gratuito (escluso il costo della fusione), come omaggio a Catanzaro, sua patria d’elezione che lo ha visto protagonista nella sua epopea imprenditoriale con la Calabroparati, e anche impegnato negli anni nelle complesse e delicate ristrutturazioni della Prefettura, del Palazzo Comunale, della Legione dei Carabinieri solo per citarne alcune. Un’occasione offerta da Luigi Verrino alla sua veneranda età, provvidenziale, unica, da non perdere.

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Vallefiorita, incontro con l’autrice Elisabetta Corradino

Nella biblioteca comunale di Vallefiorita si è tenuto un incontro di profonda commozione e impegno civile per la presentazione delle opere di Elisabetta Corradino. La docente calabrese ha condiviso con il pubblico il dittico composto da “Anime fragili” e il recente “Il filo invisibile. Una storia vera di amore, fede e speranza”. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Salvatore Megna e il presidente dell’Unpli regionale Pippo Capellupo, a testimonianza della rilevanza sociale dei temi trattati. L’autrice, con estrema dignità, ha chiarito subito la natura del suo intervento: «Non sono qui come scrittrice, sono qui come madre». Al centro della narrazione c’è la storia di suo figlio Giuseppe, scomparso a soli 23 anni. Un percorso interrotto che Elisabetta Corradino ripercorre partendo da un episodio di bullismo subito dal ragazzo a 19 anni, scintilla che ha innescato tre anni di buio fatti di depressione, autolesionismo e dipendenze. Il libro è un atto d’accusa contro l’indifferenza e la tendenza a minimizzare i segnali del disagio. «Il disagio giovanile – ha detto – inizia con una porta che si chiude, con un ‘va tutto bene’ che non è vero». Un passaggio importante della testimonianza riguarda il ruolo dello Stato. Corradino ha raccontato la sofferenza di Giuseppe di fronte a una giustizia che ha visto il reato ma non la fragilità, culminata in 26 giorni di custodia cautelare in carcere. Per un giovane già provato, quella solitudine istituzionale è stata fatale. L’opera punta, dunque, i riflettori sulla necessità di riconsiderare il sistema carcerario come risposta alla sofferenza psichica. La presentazione non è stata solo un momento di riflessione, ma anche di azione. I fondi raccolti dalla vendita dei volumi saranno devoluti al progetto “Adozione in città”, promosso dalla Camera Penale di Catanzaro insieme alle istituzioni locali. L’iniziativa mira ad affiancare famiglie a giovani detenuti privi di riferimenti affettivi, cercando di offrire loro una possibilità di riscatto. «Io non posso più cambiare la mia storia – ha concluso Elisabetta Corradino – ma insieme possiamo cambiare il finale di qualcun altro». Attraverso questo “filo invisibile”, il sacrificio di Giuseppe continua a generare vita, trasformando la tragedia in un messaggio di speranza e ascolto per tutte le anime fragili.
Carmela Commodaro

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Interviste SottoTraccia, sotto il segno delle note: cultura, visioni e indipendenze

Loredana Ciliberto attraversa più di trent’anni di musica indipendente con un’idea semplice e radicale: la musica non è intrattenimento, ma scelta, posizione, responsabilità. È questo il filo che Davide Mercurio, del Collettivo OndaRocK, mette a fuoco nella 32ª Intervista SottoTraccia, raccontando la storia di una promotrice culturale che ha trasformato piccoli centri calabresi in luoghi di passaggio per alcune delle voci più significative della scena alternativa italiana. Tutto comincia nel 1991, in una sala comunale di Jacurso, durante la Guerra del Golfo. Loredana è ancora una liceale quando organizza Un concerto per la pace: amplificatori appoggiati sui banchi di scuola, cartelloni disegnati a mano, una comunità che si ritrova attorno a un gesto semplice ma già carico di senso. La musica come modo per dire da che parte stare, prima ancora che come evento da programmare. Quella intuizione non rimane un episodio isolato. Diventa un metodo, un modo di guardare al mondo e di costruire relazioni. Negli anni, quella visione prende forma concreta con il festival Suoni pINDarici, che porta in Calabria nomi simbolo dell’alternative italiano: The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Giorgio Canali e Rossofuoco. Tra le serate rimaste nella memoria collettiva spicca il 2015, quando Stuart Braithwaite dei Mogwai, atteso per un semplice dj set, decide di trasformare la notte in un live inatteso e irripetibile. Un momento che racconta bene lo spirito del festival: imprevedibilità, libertà, autenticità. Accanto ai festival, Loredana dà vita a Note al Margine, una rassegna indipendente che arriva a festeggiare vent’anni di attività senza mai perdere la propria identità: qualità, ricerca, nessun compromesso. Tra gli incontri più significativi ci sono quelli con Paolo Benvegnù ed Emidio Clementi, due figure che per lei incarnano la dimensione più poetica e letteraria della musica italiana contemporanea. Non semplici ospiti, ma compagni di un percorso fatto di ascolto, cura e rispetto. Nel frattempo cambiano gli strumenti del mestiere. Dai cartelloni disegnati a mano si passa ai social network, che Loredana impara a usare in modo professionale come Social Media Manager ed editor culturale. Eppure la sostanza non cambia: curiosità, attenzione ai dettagli, centralità dell’artista prima ancora che del pubblico. È questo approccio che le permette di costruire fiducia, relazioni durature e una reputazione solida nel panorama indipendente. In un tempo in cui la parola “indipendente” rischia di diventare un’etichetta di comodo, la storia di Loredana Ciliberto ricorda che l’indipendenza è prima di tutto un modo di stare al mondo. Una pratica quotidiana fatta di scelte, coerenza, ostinazione. E dimostra che anche da un piccolo palco di provincia può nascere qualcosa capace di lasciare il segno: un’idea, un incontro, un suono che continua a vibrare molto oltre la fine del concerto.
Carmela Commodaro

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Prima categoria girone C: Roccella : “ Tu mi piaci Tanto!”

Il Bivongi Pazzano 1968 ha aperto la XXI giornata del girone “C” della I categoria calabrese, sconfiggendo per 2 – 1 la capolista Real Montepaone, giunta alla terza sconfitta nel torneo. Sempre nel primo giorno del fine settimana, il Città di Siderno ha ottenuto, in casa, tre punti importanti ai danni del Caraffa, mantenendo, così, il quinto posto. La Stella Mileto ha festeggiato i suoi 40 anni di vita bloccando sul pareggio, 1-1, il Roccella che ha, comunque, raggiunto al comando del girone il Real Montepaone. Importante il successo per 3 – 1 ottenuto dal Locri Next Gen nello scontro diretto con il Sant’Onofrio Calcio. Corsara la Polisportiva Spilinga in casa della Nuova ADA: il sesto posto è diventato realtà! Il Palermiti Girifalco, ultimo in classifica, è stato travolto dal Città di Guardavalle, ottima terza in graduatoria. Stesso destino per la Seles Gioiosa, anch’essa ultima con nove punti, sconfitta per 0 – 4 dal Laureana 2021. Il Prasar ha riposato, visto il ritiro del Siderno 1911.
Per quanto riguarda i dati statistici, da evidenziare i 48 goal del Città di Guardavalle, le sole 12 reti subite dal Roccella, nonché i tabellini delle due capoliste: Roccella sei pareggi ed una sconfitta, Real Montepaone 3 pareggi e tre sconfitte.
Nel prossimo turno il Caraffa ospiterà la Stella Mileto in una partita che promette spettacolo per i palati fini. Città di Guardavalle – Città di Siderno sarà match di alto livello che permetterà ad una delle compagini di mostrare le proprie legittime aspirazioni. Da segnalare, ai fini della classifica Nuova ADA – Locri Next Gen : in questa fase del campionato alcuni punti valgono doppio. Roccella – Prasar e Real Montepaone – Seles Gioiosa saranno due importanti esami casalinghi per le compagini che si stanno, al momento, giocando la promozione diretta. La rinuncia alla partecipazione al torneo del Siderno 1911 permetterà al Bivongi Pazzano di perfezionare la propria preparazione allenandosi mentre gli altri giocheranno.

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Promozione girone B: Deliese e Gioiosa Jonica: “ Saremo Io e Te per sempre!”

La XXIII giornata del girone “B” della Promozione calabrese, si è caratterizzata per l’impresa della Bovalinese 1911, capace di fermare sul pareggio per 1 -1, tra le mura amiche, la corazzata Deliese. Un mezzo passo falso della capolista di cui ha approfittato pienamente il Gioiosa Jonica, vittorioso di misura sul proprio terreno di gioco, rispetto ad un Africo comunque sempre meritevole di lodi. Adesso solo due punti separano la prima dalla seconda della graduatoria.
Nello scontro tra Pro Pellaro e Val Gallico, finito 2 -0, i tre punti sono andati ai padroni di casa, decisi più che mai ad inserirsi nella lotta per la zona play – off.
Nel sabato, calcistico l’Ardore ha giocato a tennis, 0 – 6, con il Bianco, ultimo in graduatoria, il Capo Vaticano, con il minimo scarto, ha violato il campo del Melito e la Pino Donato Taverna nulla ha potuto rispetto ad un San Nicola Chiaravalle Soverato vittorioso per 1 – 3. Pareggio a reti bianche tra Pizzo e Sporting Polistena: un punto che non risolve i problemi dei vibonesi. Goal e spettacolo, 2 – 2, nell’incontro tra Taurianova ed Atletico Maida: al momento entrambe le formazioni sono fuori dalle paludi del fondo classifica.
Il titolo di miglior attacco continua ad essere di competenza del Val Gallico, con 47 reti, mentre la difesa della capolista Deliese ha subito solo 8 marcature, anche se l’ultima incassata ha impedito la conquista dell’intera posta in palio.
Nel XXIV turno, che coinciderà con la giornata dell’otto marzo, l’arrembante Africo vorrà fare punti ospitando la Bovalinese 1911 mentre Ardore – Pro Pellaro potrà dire chi merita di assestarsi nell’ambita zona play – off. L’ Atletico Maida, ospitando il fanalino di coda Bianco, potrebbe dare continuità al suo sforzo per raggiungere una posizione tranquilla. Non dovrebbe avere problemi la capolista Deliese: affrontare sul proprio campo, il Melito servirebbe ad assicurare i punti necessari per confermarsi in vetta. San Nicola Chiaravalle Soverato – Capo Vaticano sarà un match in cui il pronostico a favore dei padroni di casa motiverà al massimo gli ospiti, alla ricerca dell’impresa. Gli anticipi del sabato vedranno il Pizzo sfidare in trasferta l’ottimo Val Gallico e la Pino Donato Taverna affrontare il Taurianova con l’obiettivo di allontanarsi dalla zona calda della classifica. Sporting Polistena – Gioiosa Jonica sarà un esame importante per la squadra in viaggio, desiderosa di mantenere la seconda posizione con vista ravvicinata sul primato in classifica.

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Catanzaro, incidente stradale: coinvolti conducente dell’auto e tre bambini

Squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale – è intervenuta in via dei Tulipani, nel quartiere Siano (zona est del comune di Catanzaro), per un incidente stradale.
Una sola la vettura coinvolta, una Hyundai Kona, che per cause in corso di accertamento ha perso il controllo andando a impattare contro il muro di delimitazione della carreggiata. A bordo del veicolo il conducente e tre bambini, che hanno riportato ferite lievi e contusioni; tutti sono stati presi in cura dal personale sanitario del SUEM 118 e trasferiti presso struttura ospedaliera per ulteriori controlli e accertamenti.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza del sito e del mezzo incidentato. Sul posto la Polizia Stradale per gli adempimenti di competenza. Si sono registrati temporanei disagi alla viabilità.

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Terranova da Sibari, recupero cane corso caduto in scarpata

Questa mattina, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Cosenza sono intervenuti nel comune di Terranova da Sibari, in località Madonna delle Grazie, per il recupero di un cane di razza Corso del peso di circa 70 kg, precipitato in una scarpata.
L’animale si era allontanato dall’abitazione dei proprietari da quattro giorni. Nella serata di ieri è stato localizzato dal personale del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castrovillari, che ha individuato l’area in cui si trovava il cane, rimasto bloccato in una zona particolarmente impervia.
Alle prime luci dell’alba è intervenuta una squadra del Nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando di Cosenza, specializzata in operazioni in ambienti complessi. Gli operatori, mediante tecniche SAF e attrezzature specifiche, hanno raggiunto l’animale, provvedendo alla sua messa in sicurezza e al successivo recupero.
Il cane, apparso provato dall’esperienza ma in buone condizioni generali, è stato affidato ai legittimi proprietari.
Sul posto hanno operato il Nucleo SAF di Cosenza e il distaccamento di Castrovillari.

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